Grosseto, 8 settembre 2017 – Quindici famiglie maremmane si sono viste recapitare a domicilio una bolletta del gas nella quale il gestore chiedeva il pagamento di una somma di denaro relativa al conguaglio dei consumi del 2009. Una brutta sorpresa per gli utenti, residenti a Monticello Amiata, frazione del Comune di Cinigiano. Non solo per la cifra, in media tra i 100 e i 200 euro per ogni famiglia, ma anche perché agli utenti è stato richiesto un pagamento che si riferisce a consumi del gas risalenti a ben otto anni fa. Ce n’è abbastanza per ritenere del tutto illegittima la bolletta recapitata dal gestore. Per questo le famiglie si sono rivolte a Confconsumatori. E l’associazione ha preso in carico le loro istanze.

«Nel mese di agosto – spiegano da Confconsumatori Grosseto – 15 utenti di Monticello Amiata si sono rivolti alla nostra associazione dopo aver ricevuto bollette a conguaglio per il gas relativo ai consumi dell’anno 2009. Tutto ciò è illegittimo, in quanto la prescrizione in materia di gas e di contratti di somministrazione è quinquennale. Per questo siamo già intervenuti con Estra, il gestore, per lamentare la prescrizione del credito chiedendo l’annullamento delle fatture». Ma per Confconsumatori non c’è solo l’eccessivo lasso di tempo intercorso tra i consumi e la richiesta del conguaglio a rendere quelle bollette illegittime. Entra in gioco, in questo caso, anche il particolare sistema di fornitura del gas. Che non giustificherebbe la modifica dei prezzi cui fa riferimento il gestore. «A Monticello Amiata – confermano i vertici dell’associazione grossetana a tutela dei consumatori – funziona un sistema di fornitura del gas che non è come quello del metano di città: sostanzialmente, infatti, si tratta di una grande bombola condominiale che serve il paese e che è gestita da Estra. Per questo motivo il riferimento del gestore alla modifica dei prezzi da parte dell’Aeeg (l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico) parrebbe essere impropria in quanto il servizio, peraltro costoso, non è regolato dall’Autorità ma esclusivamente dagli accordi tra i contraenti».

Il gestore, intanto, ha già ricevuto la richiesta di annullamento delle bollette da parte di Confconsumatori per conto delle 15 famiglie maremmane cui è stato chiesto il pagamento di centinaia di euro per conguagli riferiti a consumi del 2009. E l’associazione attende riscontri: «Aspettiamo la risposta da parte della società».