Lunedì 31 gennaio 2017 – Continuano gli eventi formativi dedicati alla lettura delle fatture del gas e dell’energia elettrica, per rendere consumatori e utenti sempre più informati e consapevoli. Sabato 28 gennaio Confconsumatori, nell’ambito delle attività del progetto “Energia: diritti a viva voce” ha incontrato i consumatori presso la sede dell’Associazione della Proprietà Edilizia di Parma.

L’ incontro informativo sulle problematiche relative al nuovo mercato di luce e gas è stato promosso per approfondire la conoscenza del mercato di Luce e Gas, soprattutto in vista delle importanti novità che riguardano il 2017 e il 2018, in modo da aiutare gli utenti muoversi in questo nuovo scenario. Fino ad ora, infatti, sono coesistiti il Mercato Tutelato di luce e gas e il Mercato Libero (dal 2003 per il gas e dal 2007 per la luce), introdotto al fine di uniformarci con il resto dell’Europa. Dal luglio 2018, il quadro di riferimento cambierà radicalmente: il Mercato tutelato cesserà di esistere e il Mercato dell’energia sarà interamente liberalizzato.

L’incontro è stato utile a comprendere le differenze tra mercato libero e tutelato e a prepararsi al passaggio al Mercato Libero e alla necessità di affrontare un cambio contrattuale. Inoltre, molte sono state le domande sui diritti dei consumatori in caso di contratti non richiesti, problemi di fatturazione, conguagli.

Un’attenzione a parte ha meritato il tema di grande attualità della differenziazione delle fatture tra Mercato Libero e Tutelato. Infatti, base alla delibera dell’Autorità per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico 296/2015/R/com (http://www.autorita.energia.it/it/docs/15/296-15.htm) alle imprese di distribuzione del gas naturale e alle imprese di distribuzione dell’energia elettrica si applicano gli obblighi in materia di separazione di identità, di marchio e di politiche di comunicazione (Art.17). Questo significa che le aziende che forniscono luce e gas sia nel mercato libero sia in quello tutelato, dal 1 gennaio 2017 hanno l’obbligo di separare i due mercati in maniera netta e precisa:

  • un differente numero di Call Center (già presente),
  • loghi differenti in modo tale che sia riconoscibile immediatamente la tipologia di mercato della fornitura.
  • aree diversificate all’interno degli sportelli territoriali per gli utenti del mercato libero e per il mercato tutelato.

Un’iniziativa, questa della differenziazione netta, più che doverosa ma che appare tardiva, proprio nell’ultimo anno di vita del mercato tutelato (che non esisterà più nel 2018) e dopo anni di segnalazioni e richieste di provvedimenti in questo senso da parte delle Associazioni dei consumatori.

Per ulteriori informazioni: www.energiadirittiavivavoce.it