Parma, 6 agosto 2014 – Ecco tutti i video e le interviste realizzati nella giornata della premiazione del concorso “Confood – Compra qualità, risparmia in casa” a Cibus in cui Confconsumatori, insieme a Istituzioni e Aziende partner, ha consegnato i premi ai 5 vincitori: tre borse di studio e due menzioni speciali. Ora l’obiettivo è portare l’esperienza di Confood, che premia la creatività giovane, a Expo 2015.

Confood: il video della premiazione ( versione completa, 9 minuti)
Ecco il video dell’evento finale del concorso “Confood – Compra qualità, risparmia in casa”, con i commenti dei protagonisti.

Confood: il video della premiazione (versione breve, 2 minuti)
In una manciata di minuti le emozioni e i numeri della premiazione del Concorso “Confood – Compra qualità, risparmia in casa”.

Intervista ad Andrea Segrè, fondatore e presidente di Last Minute Market
Andrea Segrè, Professore ordinario di Politica agraria internazionale e comparata dell’Università di Bologna, è Fondatore e Presidente di Last minute market, partner di Confood. Nell’intervista spiega l’approccio dei giovani allo spreco domestico e gli obiettivi educativi dei prossimi anni.

Intervista a Ivo Ferrario di Centromarca
Ivo Ferrario, Direttore comunicazione e Relazioni Esterne di Centromarca ha presentato la premiazione di Confoodmettendo in luce il valore del progetto per le Aziende di marca.

Intervista a Guido Cristini, professore di Economia dell’Università di Parma
Guido Cristini, Professore ordinario di Economia e gestione delle imprese dell’Università di Parma, ha contribuito attivamente alla realizzazione di Confood e ha ospitato, durante il suo corso, una lezione di educazione alimentare tenuta dalla dottoressa Sandra Vattini del Sian di Parma.

Intervista a Pier Sandro Cocconcelli del comitato scientifico di Expo 2015
Pier Sandro Cocconcelli professore di Microbiologia degli Alimenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e membro del Comitato Scientifico per Expo 2015 commenta i risultati del concorso Confood.

Intervista a Mara Colla, presidente di Confconsumatori, e Andrea Cammelli, direttore e fondatore di AlmaLaurea
Al termine della premiazione, ecco il commento di Mara Colla, presidente di Confconsumatori, e di Andrea Cammelli, fondatore e direttore di AlmaLaurea.

Intervista a Rita Petrilli, vincitrice del primo premio di Confood
Primo posto nel concorso “Confood” per “CircleMeala” di Rita Petrilli (Foggia): un’applicazione per smartphone che permette il confronto rapido tra alimenti confezionati, attraverso una visualizzazione infografica e interattiva delle informazioni nutrizionali. L’applicazione riconosce l’etichetta e restituisce le informazioni in realtà aumentata, offrendo la possibilità di personalizzare la domanda in base alle proprie caratteristiche fisiche, allergie, intolleranze o diete.

Intervista a Claudia Altobelli, vincitrice del secondo premio di Confood
Secondo posto nel concorso Confood per “MangiAmia” di Claudia Altobelli (Frosinone): una tovaglietta (con forchetta smart) che diventa un supporto interattivo sul quale proiettare informazioni relative ai cibi che si stanno mangiando: origine, produzione, lavorazione, distribuzione, proprietà nutrizionali e ricette. Si appoggerebbe a due tipi di tecnologie molto recenti e in continua evoluzione: oled o e-ink. Interessante la possibilità di distribuirla nelle mense.

Intervista a Mariacristina Deluca, vincitrice del terzo premio di Confood in Team con Marco Fiorillo
Terzo posto nel concorso “Confood” per “Do eat Right” di Marco Fiorillo e Mariacristina Deluca (Napoli): tra le proposte sulle tecnologie applicate alla spesa è la più convincente: l’RFID, oggi sempre piA? accessibile, collegato a un’app consentirebbe al consumatore con un unico gesto di trovare sul proprio smartphone: informazioni sui prodotti acquistati, avvisi sulla scadenza del prodotto, ecc. Utile anche alle aziende per raccogliere i dati sulla spesa.

Intervista ad Alice Giacomelli, menzione speciale di Confood
Menzione speciale per “Avanziamo contro lo spreco” di Alice Giacomelli (Milano): Un’App per condividere quello che non si riesce a consumare. Gli alimenti a disposizione appaiono sulla mappa dell’App, come con il carsharing. Nonostante alcuni limiti logistici (garanzia di salubrità e integrità degli alimenti) l’idea è buona e potrebbe intersecarsi con gli attuali sistemi di raccolta dei prodotti (Caritas, Banco Alimentare).