Altamura, 9 novembre 2017 – Si è svolto ad Altamura il convegno “Infrastrutture, strade e trasporto pubblico tra criticità e prospettive: confronto tra operatori e utenti”, organizzato da Confconsumatori Altamura nell’Aula Consiliare del Comune di Altamura.

La città di Altamura è riconosciuta ormai da tempo come importante snodo nevralgico e cerniera economica per molti operatori del settore del commercio, artigianato ed industria e da alcuni anni si sta scoprendo anche come particolare attrattore turistico: tutto ciò richiede un adeguamento infrastrutturale moderno e adeguato alle sfide del futuro. Il convegno ha rappresentato, quindi, un’occasione preziosa di confronto tra operatori e utenti-pendolari, per discutere sulle prospettive dei collegamenti e del trasporto territoriale.

 

A moderare l’evento era presente il giornalista Vito Giordano. Dopo l’introduzione di Giuseppe Pignatelli, componente dell’Ufficio legale di Confconsumatori di Altamura, sono intervenuti: Matteo Colamussi, presidente delle Ferrovie Appulo Lucane; Gerardo Marino, CEO di Marino Autolinee; l’on Liliana Ventricelli, che segue insieme ad Anas l’arduo iter della SS. 96 e l’avv. Carmelo Calì, componente del direttivo nazionale di Confconsumatori e responsabile del settore Trasporti. Inoltre l’assessore Regionale ai trasporti della  Basilicata, Nicola Benedetto, ha  discusso del ruolo cruciale di Altamura come passaggio obbligato tra Bari e Matera, anche in vista del 2019 quando la città dei sassi diventerà Capitale della Cultura Europea. Tanti interventi, anche dal pubblico nel quale erano presenti imprenditori e amministratori locali e pendolari che hanno arricchito il dibattito. In particolare, hanno preso la parola Marialisa Moramarco, portavoce del gruppo Facebook “FAL…le Migliorare” e Michele Micunco, presidente di Confconsumatori di Altamura che ha concluso il convegno ringraziando i partecipanti.

I diritti dei passeggeri previsti dal Regolamento Comunitario n. 1371 del 2007 – ha dichiarato Carmelo Calì –  vengono spesso vanificati dalla singole aziende di trasporto ferroviario che prevedono condizioni più restrittive o riduttive. Per questo bisogna vigilare e battersi affinché tali diritti vengano riconosciuti, sia come previsione che come applicazione. In altri casi, come ad esempio negli indennizzi, o non vengono corrisposti oppure non vengono pagati nei tempi dovuti. Tutte queste fattispecie, sia la difformità delle previsioni che la mancata o ritardata corresponsione degli indennizzi, costituiscono violazioni del Regolamento passibili di sanzione da parte dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti. E’ necessario quindi segnalare tutti i possibili casi all’Autorità chiedendo di aprire un procedimento amministrativo finalizzato all’irrogazione della sanzione. Vi é poi un problema più ampio costituito dal rapporto tra e consumatori e aziende di trasporto. Queste ultime non possono ritenere che il ruolo delle associazioni dei consumatori debba limitarsi alla mera proposizione dei reclami dei singoli passeggeri, pur importantissima, ma devono aprirsi ad un confronto nella fase di programmazione di tutte quelle scelte che successivamente andranno ad incidere sul servizio agli utenti. Su questo aspetto registriamo purtroppo una totale sordità da parte delle aziende che, ci auguriamo, possa avere molto presto fine”.

Recentemente la Puglia – ha detto Michele Micunco in conclusione – ha vissuto il dramma dell’incidente Ferroviario sulla tratta Andria–Corato delle ferrovie Bari Nord, che ha causato decine di vittime, principalmente pendolari, e che ha imposto a tutti i livelli la richiesta di trasparenza e sicurezza dei passeggeri. Su questo tema Confconsumatori vigilerà senza sosta al fine di garantire a tutti la tutela e per ottenere la garanzia, da parte dei gestori dei servizi di trasporto, di massima efficienza dei mezzi e di protezione dei passeggeri nei servizi di trasporto sia su rotaie che su gomma. Ricordo che è bastata una forte nevicata all’inizio del 2017 a bloccare una intera area interna della Murgia barese e che anche un presidio di grande efficienza, quali sono storicamente riconosciute le Ferrovie Appulo Lucane, è andato in tilt. Ciò ha causato gravi conseguenze sui cittadini (specie sui pendolari) e sul sistema economico, rimasti completamente bloccati per oltre una settimana senza che nessuno, nonostante le richieste della Confconsumatori, si sia preoccupato minimamente di risarcire il danno, causato anche dalla la mancanza di opportune azioni preventive, azioni che abbiamo chiesto vengano intraprese con tempestività“.