Bologna, 15 novembre 2018– Nei giorni scorsi si è svolta a Bologna la prima iniziativa del progetto nazionale “Anziano fragile: verso un welfare comunitario” finanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e realizzato dalle associazioni Confconsumatori e ANCeSCAO. Il progetto si propone di realizzare un’articolata azione di tutela, inclusione, informazione e valorizzazione della popolazione anziana, con un’attenzione particolare alle situazioni di fragilità. Le attività saranno caratterizzate, in particolare, dal coinvolgimento delle famiglie degli anziani, ma anche di Enti e realtà locali che si occupano di assistenza e cura, al fine di fare emergere ciò che funziona meglio (best practice) in una determinata realtà territoriale e valorizzarlo in ambito nazionale. Lo scopo ultimo è quello di accrescere la sensibilità sul tema a tutti i livelli e stimolare una maggiore omogeneità dei servizi offerti nei diversi territori.

Martedì 13 e mercoledì 14 novembre nel Centro «A. Montanari» di Bologna si è svolto il primo dei due seminari di formazione destinati agli operatori. Il prossimo seminario sarà a Bari il 20 e 21 novembre.

PERCHE’ UN PROGETTO SUGLI ANZIANI FRAGILI?– Il progetto nasce per rispondere, attraverso strategie innovative e lungimiranti, a un’«emergenza sociale». Infatti, la popolazione anziana è in forte aumento, così come le cronicità in ambito sanitario (in particolare le demenze) e i problemi economici e sociali, che toccano non solo gli anziani ma anche i loro famigliari. A ciò si aggiunge che il contesto in cui vivono gli anziani in Italia è caratterizzato da importanti difformità, sia nella quantità sia nella qualità dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali. Occorre, quindi, lavorare da subito per prevenire l’aumento degli “Anziani fragili”[1], attivando le comunità a livello locale, regionale e nazionale.

IN COSA CONSISTE IL PROGETTO?– Il progetto promosso da Confconsumatori e ANCeSCAO prevede una serie di attività articolate in tre fasi:

1)   FORMAZIONE E MONITORAGGIO: Attraverso specifici seminari di formazionee il supporto di un Comitato scientifico gli operatori delle due associazioni effettueranno una ricerca mirata a fare emergere ciò che viene svolto a livello locale in 17 diverse Regioni per l’inclusione, la valorizzazione, l’assistenza e la cura degli anziani, specie se affetti da demenza.

2)   VALORIZZAZIONE E CONTAMINAZIONE DELLE “BEST PRACTICE”: Verranno selezionate e documentate una serie di “best practice”, allo scopo di valorizzare ciò che funziona meglio in termini di efficienza ed efficacia. Le pratiche migliori saranno presentateal pubblico, ma anche agli “addetti ai lavori” tramite incontri mirati (Focus Group).

3)   COSTRUIRE UN “WELFARE COMUNITARIO”: Verranno avviate campagne di comunicazionee incontri territorialiin tutta Italia in cui si parlerà di: promozione della salute e dei servizi di assistenza attivati a livello locale; strumenti per la tutela e la sicurezza dell’anziano; strategie di inclusione e valorizzazione dell’anziano. Saranno coinvolti enti e associazioni territoriali.

«Il progetto offrirà l’opportunità a Confconsumatori e ANCeSCAO di mettere in comune competenze e fare rete per divenire un punto di riferimento nei prossimi anni in materia di valorizzazione e tutela degli anziani» commentano Mara Colla ed Esarmo Righini, presidenti di Confconsumatori e ANCeSCAO

Per approfondire vai alle sezioni dedicate dei siti di Confconsumatorie ANCeSCAO.

[1]Per la Società Italiana di Gerontologia e Geriatria sono “Anziani fragili” tutti quei “soggetti di età avanzata o molto avanzata, cronicamente affetti da patologie multiple, con stato di salute instabile, frequentemente disabili, in cui gli effetti dell’invecchiamento e delle malattie sono spesso complicati da problematiche di tipo socio-economico”.