Firenze, 21.6.2017 – La Confconsumatori si costituirà parte civile nel processo che prenderà il via domani ad Arezzo per bancarotta fraudolenta, nei confronti di 21 amministratori e dirigenti della Banca, accusati di aver distratto oltre 150 milioni di euro dalle casse della Banca.

Insieme all’associazione, che chiederà un danno morale proprio stante la gravità delle condotte che hanno minato il rapporto clienti/banca e turbato i mercati finanziari, si costituiranno 160 risparmiatori che sono soci della Confconsumatori.

Si tratta in primo luogo di azionisti che hanno visto azzerare il valore delle azioni in conseguenza del dissesto bancario ma anche di obbligazionisti subordinati; parte di questi sono stati parzialmente rimborsati dal Fondo interbancario ma l’indennizzo ricevuto ha attenuato il danno ma non del tutto eliminato la loro perdita patrimoniale. In aggiunta diversi obbligazionisti sono rimasti fuori dai benefici del fondo pubblico per gli stringenti requisiti soggettivi richiesti dalla legge.

Il conto che Confconsumatori presenterà agli indagati è di oltre 1,5 milioni di euro di perdite patrimoniale.

La difesa dell’associazione e dei risparmiatori è affidata agli Avvocati Festelli, Marengo e Mastrota.

etruria azionisti processo

Da La Nazione del 21 giugno 2017

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Da Il Tirreno del 21 giugno 2017