Siena, 4 ottobre 2017 – All’udienza di ieri mattina, dinanzi al GUP del Tribunale di Siena (udienza rinviata al 19.12.2017 per difetto di notifica) la Confconsumatori Toscana ha chiesto di costituirsi parte civile per chiedere il risarcimento dei danni provocati dalla truffa del Brunello e del Rosso di Montalcino.

La contestata frode in commercio e contraffazione di indicazioni geografiche e denominazioni di origine ha arrecato un danno all’immagine di uno dei vini più famosi d’Italia ed ha minato il rapporto fiduciario con i clienti consumatori (i quali a loro insaputa possono aver acquistato e consumato un vino che del Brunello aveva solo l’etichetta).

Affinchè il mercato, ed il mercato di qualità, funzioni perfettamente occorre piena corrispondenza tra la qualità reclamizzata e certificata ed il prodotto.

L’impatto dunque dei fatti contestati, se saranno provati nel corso del processo, ha danneggiato potenzialmente l’interesse generale sia dei consumatori toscani che italiani.

Per questi motivi Confconsumatori Toscana ha affidato la propria azione risarcitoria all’Avv. Maria Rita Maccioni del foro di Siena.


Rettifica al comunicato stampa “Truffa Brunello, Confconsumatori parte civile” del 4 ottobre

In merito al comunicato stampa “Truffa Brunello, Confconsumatori parte civile” inviato alle testate giornalistiche mercoledì 4 ottobre, avente ad oggetto il processo penale dinanzi al tribunale di Siena, e in particolare l’udienza del 3 ottobre, si precisa che l’udienza è stata la prima e non è avvenuta alcuna costituzione di parte civile, essendo stato eccepito un vizio di notifica che ha impedito la regolare costituzione delle parti e che ha reso necessario un rinvio al 19 dicembre per sanare il vizio. Sarà quella la sede in cui avverranno le costituzioni di parte civile, compresa quella del Consorzio del Brunello di Montalcino, il quale non può in alcun modo essere definito “grande assente al processo”.