Bari, 8 giugno 2018 – Quando il consumatore si sente impotente la forza e la preparazione di un’associazione di consumatori fanno spesso la differenza. Succede tutti i giorni nei tantissimi sportelli territoriali di Confconsumatori, ma è un lavoro quotidiano che merita attenzione, specialmente quando ci sono in ballo cifre importanti, che rappresentano una preoccupazione grave per i cittadini. Di recente Confconsumatori Bari ha risolto due casi in via stragiudiziale, senza dover ricorrere alle cause; in entrambi i casi i consumatori sono stati assistiti dall’avvocato Alessandra Taccogna.

UNA BOLLETTA DELL’ACQUA DA 10 MILA EURO – Un’anziana signora di Capurso (Ba) aveva ricevuto da Acquedotto Pugliese una fattura di circa 10.000 euro per conguagli relativi a consumi idrici e, grazie all’intervento di Confconsumatori, ha ottenuto lo storno di circa 5.000 euro. La donna, infatti, sconvolta dall’importo della bolletta, aveva chiesto aiuto all’avvocato Taccogna. che ha avviato la procedura di conciliazione con l’Acquedotto, nel corso della quale è riuscita a dimostrare che l’importo richiesto era alquanto sproporzionato rispetto al fabbisogno reale di acqua dell’associata. L’Acquedotto ha dovuto procedere con lo storno richiesto e la fattura è stata dimezzata.

OLTRE 5000 RUBATI ONLINE E RESTITUITI – Una signora di Bari, intestataria di un conto corrente presso Poste Italiane, aveva subito, a sua insaputa, diversi prelievi non autorizzati per un importo complessivo di circa 5.200 euro, ad opera di ignoti che avevano violato il suo conto. Grazie all’intervento di Confconsumatori la donna è riuscita a recuperare integralmente la somma sottratta. Infatti la barese, assistita dall’avvocato Taccogna, dopo aver denunciato l’accaduto alla Polizia di Stato, ha inviato una diffida stragiudiziale a Poste Italiane, evidenziando la scarsa sicurezza del sistema di protezione, evidentemente non idoneo ad ostacolare il verificarsi di violazioni simili. “Solo in seguito all’intervento dell’associazione – ha spiegato la Taccogna – la signora ha potuto ottenere il pieno rimborso della somma che le era stata detratta illecitamente dal conto corrente postale, infatti, per oltre 10 mesi dall’accaduto, si era recata infinite volte personalmente all’Istituto Postale, ma senza ottenere nulla. La vicenda, quindi, è stata risolta anche in questo caso interamente in via stragiudiziale e senza la necessità di adire l’Autorità Giudiziaria. Come associazione, invitiamo sempre i cittadini-utenti a non arrendersi di fronte a truffe ed episodi di tal tipo e a chiedere aiuto agli sportelli di Confconsumatori per avere consigli e assistenza“.