Parma, 21 dicembre 2016 – Nella giornata di ieri, 20 dicembre, i quotisti dei fondi Invest Real Security (Irs) e Obelisco, entrambi facenti capo a Poste Italiane e gestiti dalla Investire SGR hanno appreso importanti novità che avranno ricadute pesanti sul proprio investimento. Infatti, il fondo Irs, in scadenza il 31 dicembre 2016, è stato chiuso con vendita degli immobili scontati fino all’80% rispetto al NAV di giugno; alcuni immobili di Obelisco, anche se in chiusura nel 2018, sono stati venduti sempre con sconti fino al 70%.

Tali decisioni comporteranno una drastica riduzione del valore delle quote, stimabile, almeno rispetto al fondo Irs, in circa il 60% in meno del valore iniziale dei titoli. Una vicenda che, soprattutto per quanto riguarda Irs ricorda da vicino il caso Olinda e la gestione di Prelios SGR, già sotto la lente di ingrandimento di Confconsumatori. Tutto questo senza avere preventivamente informato i titolari dei fondi delle operazioni in corso, effettuate, per Irs, a pochi giorni dalla chiusura definitiva del Fondo.

Confconsumatori, che ha già raccolto diverse segnalazioni dai quotisti danneggiati, si chiede prima di tutto se Poste Italiane sia consapevole del nuovo disastro che si abbatte sui risparmiatori acquirenti dei titoli della Società stessa e se sia stata coinvolta attivamente nella gestione dei fondi.

In secondo luogo, Confconsumatori chiede all’AD di Poste Italiane, Francesco Caio, di rassicurare i risparmiatori, comunicando quanto ha già riferito in una recente riunione con le Associazioni dei consumatori, ovvero che Poste manterrà il tavolo di confronto per trovare forme di salvaguardia e di compensazione dei risparmi delle famiglie e della clientela retail, consapevole della reputazione che la Società ha presso i cittadini.

Come ribadito in occasione del recente convegno “Risparmi in fumo”, Confconsumatori guarda alle vicende relative la gestione dei fondi immobiliari con grande attenzione, pronta ad agire con fermezza per tutelare i piccoli risparmiatori. L’associazione invita i consumatori coinvolti a monitorare gli sviluppi della vicenda sul sito www.confconsumatori.it.