Roma, 18 maggio 2017 – Confconsumatori ha partecipato alla presentazione, avvenuta ieri a Roma, della 14^ Guida per il Cittadino dal titolo Dopo di noi, amministratore di sostegno, gli strumenti per sostenere le fragilità sociali”, realizzata dal Consiglio Nazionale del Notariato con 13 Associazioni dei Consumatori (Adiconsum, Adoc, Adusbef, Altroconsumo, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori).

Notariato guida disabili

La conferenza di presentazione della guida

La guida, rivolta ai cittadini, spiega con un linguaggio semplice e chiaro gli strumenti giuridici predisposti dal legislatore a tutela delle fragilità sociali, a partire dalla recente legge sul “Dopo di noi” (n. 112/2016), all’amministratore di sostegno, all’inabilitazione e interdizione nonché alla sostituzione fedecommissaria.

Il Notariato inoltre vuole contribuire a fare conoscere questi strumenti, ad oggi poco diffusi, attraverso l’Open day per la tutela delle fragilità sociali che si terrà sabato 27 maggio in 61 città italiane: una giornata in cui i notai, insieme alle associazioni dei consumatori e alle associazioni per la tutela e i diritti delle persone con disabilità, saranno presenti con eventi, convegni, attività di orientamento per spiegare e fornire informazioni ai cittadini.

Per informazioni su calendario e luoghi degli eventi consultare il sito www.notariato.it.
Qui il link diretto dell’elenco delle città: https://goo.gl/IdtWHD

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Guarda il video della campagna:

LA GUIDA IN PILLOLE

Guida notariato disabili

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I DATI  ISTAT

Negli anni 2012-2013 si stima che il fenomeno della disabilità riguardi circa 3,2 milioni di individui, di cui 2 milioni e 500 mila sono anziani. Più alta la quota tra le donne, circa il 70% contro il 30% circa tra gli uomini. Un milione 800 mila persone sono disabili gravi. Circa 540 mila hanno meno di 65 anni.

La platea dei potenziali beneficiari della legge dopo di noi è di circa 127 mila disabili con meno di 65 anni privi di sostegno familiare, di cui circa 38 mila mancanti di entrambi i genitori e 89 mila con genitori anziani.

Circa la metà dei disabili gravi con meno di 65 anni grava completamente sui familiari conviventi. Rispetto alle circa 52 mila persone che vivono sole, una quota del 19% – pari a circa 10 mila persone – non può contare su alcun aiuto.

Legge sul “Dopo di Noi”

La legge n.112/2016 ‘Dopo di noi’, entrata in vigore il 25 giugno 2016 è stata emanata per favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità grave, per il raggiungimento dei quali il legislatore ha previsto impor­tanti strumenti pubblici e privati, questi ultimi accompagnati da significativi sgravi fiscali. Obiettivi sono altresì la protezione, la cura, l’assistenza, la deistituzionalizzazione, l’autonomia e l’indipendenza delle persone disabili.

E’ stato istituito un apposito fondo pubblico di assistenza, rivolto ai disabili gravi privi del sostegno familiare, per favorire percorsi di deistituzionalizzazione ed impedirne l’isolamento, che ha una dotazione triennale di 90 milioni di euro per il 2016, 38,3 milioni per il 2017 e 56,1 milioni di euro dal 2018.

Quali agevolazioni ha previsto la legge?

Per consentire la realizzazione di un “programma di vita” del disabile grave, idoneo a soddisfare le sue necessi­tà e bisogni, sono stati introdotti importanti sgravi fiscali per:

  • le liberalità in denaro o in natura
  • la stipula di polizze di assicurazione
  • la costituzione di trust
  • la costituzione di vincoli di destinazione di cui all’articolo 2645-ter del codice civile
  • la costituzione di fondi speciali – composti da beni sottopo­sti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di af­fidamento fiduciario – anche a favore di onlus che operano prevalentemente nel settore della beneficenza.  

Al fine di godere delle esenzioni ed agevolazioni fiscali la legge sul “Dopo di noi” prevede la forma dell’atto pubblico notarile per la creazione di trust, la costituzione del vincolo di destinazione di cui all’articolo 2645-ter c.c. e la costituzione di fondi speciali – composti da beni sottopo­sti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di af­fidamento fiduciario – anche a favore di onlus che operano prevalentemente nel settore della beneficenza.  

Per ottenere le agevolazioni e le esenzioni fiscali, gli strumenti redatti con atto pubblico notarile devono rispettare i seguenti requisiti:

  1. finalità esclusiva: inclusione sociale, cura e assistenza del­le persone con disabilità grave;
  2. le persone con disabilità grave devono essere le esclusive beneficiarie;
  3. identificazione in maniera chiara e univoca dei soggetti coinvolti e dei rispettivi ruoli;
  4. descrizione della funzionalità e dei bisogni specifici delle persone con disabilità grave;
  5. indicazione delle attività assistenziali necessarie a garantire la cura e la soddisfazione dei bisogni delle persone con disabi­lità grave, comprese le attività finalizzate a ridurre il rischio del­la istituzionalizzazione delle medesime;
  6. individuazione degli obblighi del trustee, del fiduciario e del gestore, con riguardo al progetto di vita e agli obiettivi di benessere che lo stesso deve promuovere in favore delle per­sone con disabilità grave, adottando ogni misura idonea a salvaguardarne i diritti;
  7. indicazione degli obblighi e delle modalità di rendiconta­zione a carico del trustee o del fiduciario o del gestore;
  8. individuazione del soggetto preposto al controllo delle obbligazioni imposte a carico del trustee o del fiduciario o del gestore. Tale soggetto deve essere individuabile per tutta la du­rata del trust o dei fondi speciali o del vincolo di destinazione;
  9. indicazione del termine finale della durata (coincidente con la morte della persona con disabilità grave) e destinazione del patrimonio residuo;
  10. destinazione esclusiva dei beni alla realizzazione delle finalità assistenziali.

La disabilità grave, secondo la definizione che viene data dalla legge 104 del 1992, deve essere accertata dalle apposite commissioni mediche presso le Unità sanitarie locali.

Amministrazione di sostegno

L’amministrazione di sostegno è stata istituita con la legge n. 6/2004 per tutelare, con la minore limitazione possibile della capacità di agire, le persone prive in tutto o in parte di autonomia nello svolgimento delle funzioni della vita quo­tidiana.

Il legislatore ha voluto creare una disciplina più agevole e meno invasiva rispetto agli istituti dell’interdizione e dell’inabilitazione.

A oltre dieci anni dalla entrata in vigore sono emerse le criticità della legge: tempi per l’attivazione definitiva spesso troppo lunghi e una disciplina normativa lacunosa che ha reso variamente interpretabili le norme dando luogo a soluzioni non omogenee in particolare per quel che concerne la capacità negoziale del beneficiario.

Interdizione e inabilitazione

L’orientamento del legislatore è quello di tutelare il disabile “con la minore limitazione possibile della capacità di agire”, motivo per il quale l’Amministrazione di sostegno è diventata, a tutti gli effetti, l’istituto “guida”, mentre l’interdizione (e l’inabilitazione) quelli eventuali e residuali.

Fonte: 14° Guida per il Cittadino “Dopo di noi, amministratore di sostegno, gli strumenti per sostenere le fragilità sociali” a cura del Consiglio Nazionale del Notariato e di 13 associazioni dei consumatori