Modica, 5 marzo 2018 – Grazie alla conciliazione paritetica, una donna di Ragusa è uscita dall’incubo di un maxiconguaglio da 3500 euro: la Società venditrice dell’energia elettrica era rimasta sorda alle richieste dell’utente, nonostante le irregolarità fossero più d’una (contatore elettrico illeggibile, fattura unica emessa dopo quattro anni, ecc.) limitandosi a offrirle 5 rate. Grazie all’intervento di Confconsumatori la donna ha ottenuto il ricalcolo della somma dovuta, sulla base dei consumi reali, l’eliminazione di tutti gli interessi e un piano di ben 30 rate.

IL CASO – Una donna di Ragusa dopo 4 anni senza fatture della luce, aveva ricevuto nel 2017 una bolletta di conguaglio da 3500 euro relativi ai consumi di energia elettrica dal 2013 in poi. Il contatore elettrico aveva un display illeggibile, pertanto era impossibile per la donna verificare i suoi consumi effettivi, ma la Società venditrice insisteva nel sostenere che il contatore fosse funzionante. La ragusana aveva chiesto, quantomeno, di non saldare l’importo così salato in un’unica soluzione, e la Società le aveva proposto un piano di 5 rate mensili, con maxi rata iniziale, nonostante la fattura fosse stata emessa dopo 4 anni di omessa fatturazione.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Fortunatamente la donna non si è fermata a quanto le proponeva la Società e ha voluto approfondire i suoi diritti rivolgendosi a Confconsumatori Modica. Il responsabile dello sportello, avvocato Ezio Aprile, sentita la versione dell’associata, le ha proposto di tentare la strada della conciliazione paritetica per definire la controversia, per il tramite dell’avvocato Carmen Agnello, conciliatrice di Confconsumatori. Grazie all’intervento l’utente, in breve tempo e senza le spese di una causa, ha ottenuto la sostituzione del contatore, alla presenza di un tecnico di fiducia dell’associata. Inoltre, più importante, è stata verificata la fatturazione sulla base dei consumi reali e, stabilito l’importo dovuto, Confconsumatori ha ottenuto una dilazione di pagamento della fattura contestata in 30 rate mensili senza alcun interesse né di mora né di dilazione.

GLI UTENTI NON SONO SOLI – La vicenda risolta da Confconsumatori Modica richiama l’attenzione sul problema dei comportamenti scorretti delle Aziende che, facendo leva sulla scarsa conoscenza dei propri diritti da parte degli utenti e sul loro timore di incorrere in spese maggiori, si approfittano della loro posizione. «Non allarmatevi quando vi trovate di fronte a bollette domestiche anomale – si raccomanda l’avvocato Ezio Aprile di Confconsumatori Modica, – prima di pagare è necessario analizzare bene la fattura: è diritto dell’utente ricevere i chiarimenti da parte della società fornitrice dell’energia o del gas, un’associazione dei consumatori può confermare la correttezza dell’operato delle Aziende». «L’esito favorevole del caso ragusano – aggiunge l’avvocato Carmen Agnello, conciliatore Confconsumatori in materia di energia – invita a richiedere l’assistenza di Confconsumatori prima di piegarsi alle richieste (in alcuni casi indebite) delle Società fornitrici di energia elettrica e gas».

Per informazioni: contattare le sedi territoriali di Confconsumatori o il sito www.energiadirittiavivavoce.it/

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