Parma, 12 aprile 2018 – Continuano ad aumentare le persone che si sono rivolte a Confconsumatori, presso i vari sportelli territoriali dell’associazione, lamentando investimenti in diamanti propinanti dalle quattro banche colpite dal provvedimento di condanna dell’autorità Antitrust.

L’associazione ha inviato complessivamente lettere di richiesta danni per circa 6 milioni di euro alle quattro banche ed alle due società di vendita delle pietre coinvolte nella vicenda.

La maggior parte delle persone sono pensionati e famiglie che non hanno esperienza in materia di investimento finanziario o anche solo mobiliare e che volevano solo diversificare il risparmio garantendosi il capitale; certamente non erano in grado di comprendere il rischio del loro investimento che poteva comportare, come ha comportato, l’impossibilità di cedere le pietre ed addirittura perdere tutti i loro risparmi.

Purtroppo con due delle quattro banche coinvolte e con le società di vendita è impossibile conciliare visto che le numerose mediazioni, obbligatorie per legge, fino ad oggi esperite hanno visto le Banche e le società di vendita defilarsi.

A questo punto Confconsumatori ha invitato tutta la propria struttura territoriale ad attivarsi per avviare le azioni giudiziarie occorrenti, da valutare caso per caso, possibilmente attraverso azioni cumulative al fine di contenere gli esborsi per i propri associati.