Bari, 28 settembre 2016 – Confconsumatori si è costituita parte offesa nel procedimento penale incardinato dinanzi alla Procura di Trani a seguito del disastro ferroviario sulla linea Andria-Corato.

L’associazione era già intervenuta lo scorso luglio in merito al disastro ferroviario chiedendo alla Regione Puglia di verificare la sussistenza dei presupposti per l’immediata risoluzione del contratto di servizio con Ferrotramviaria S.p.A., per grave inadempimento di quest’ultima e, in particolare, per la violazione delle norme e degli obblighi di sicurezza derivanti dalla legge e dal contratto.

«L’inchiesta, – spiega l’avvocato Roberto Loizzo, che insieme all’avvocato Pasquale Trigiante seguirà con attenzione il caso – divisa in tre filoni e seguita da un pool di cinque PM, dovrà ricostruire le responsabilità, chiarire se c’è stato un errore umano e soprattutto verificare la correttezza della gestione del traffico sulla linea, ancora affidato a una tecnologia di comunicazione (il cosiddetto “blocco telefonico”) risalente agli anni ’50. A oggi, si ipotizzano i reati di disastro ferroviario colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni personali colpose plurime».

«Porteremo la nostra collaborazione ai Pubblici Ministeri incaricati delle indagini, affinché si possa fare luce su questa drammatica vicenda che ha sconvolto la Puglia e tutta l’Italia» ha dichiarato Mara Colla, Presidente di Confconsumatori.

Secondo l’avvocato Antonio Pinto, presidente regionale di Confconsumatori: «Non vogliamo accontentarci di sentirci dire che è stato solo un errore umano, ma andremo in fondo alla questione perché ci sono molti punti oscuri che devono essere chiariti».

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