Minturno – Latina 7 gennaio 2019 – Un treno “fantasma” ha acuito la tensione dei pendolari del sud pontino nei confronti del servizio ferroviario, che era già culminata con l’esposto inviato il mese scorso. Nella serata di domenica 6 gennaio, festa dell’Epifania, si è diffusa la notizia tra i pendolari della linea FL7 della “scomparsa” di un treno, il 12210, con partenza alle ore 07:03 da Mintuno Scauri e arrivo a Roma Termini alle ore 08:59. Un “giallo” che non ha trovato ancora una spiegazione valida, nonché un’amara sorpresa che la Befana ha portato ai pendolari della provincia di Latina.

Il problema persiste ancora oggi. Infatti, da verifiche effettuate su tutte le applicazioni per smartphone e direttamente sul sito di Trenitalia, ieri, domenica 6, non risultava visibile il treno 12210 né era possibile acquistare il biglietto. La medesima problematica si presenta anche per la programmazione per la giornata di domani e per le successive. Il primo pensiero dei pendolari, che ormai si aspettano di tutto, è stato che qualcosa fosse cambiato negli orari di Trenitalia senza che alcuna comunicazione ufficiale. Così ben presto panico si è diffuso in rete.

Il treno, però, esiste. Infatti, diversamente da quanto risulta sui siti e app ufficiali, questa mattina, lunedì 7, recandosi alla stazione di partenza si è appreso che il treno 12210 è regolarmente partito come se si trattasse di un treno “fantasma”, non acquistabile e non individuabile all’atto della programmazione del proprio viaggio.

Si tratta, quindi, di una evidente e grave mancanza di informazioni come previste dalla normativa di settore che genera confusione e disagi per i passeggeri. “Abbiamo immediatamente presentato reclamo ed inviato richiesta di spiegazioni a Trenitalia e alla Regione Lazio che, come ricordiamo, è la committente del servizio regionale – spiega l’avvocato Franco Conte di Confconsumatori Latina anche a nome dell’Associazione pendolari stazione Minturno-Scauri –  Riteniamo che quanto accaduto sia gravemente lesivo del diritto all’informazione del pendolare, previsto come detto dalla normativa di settore e che la Regione in quanto Ente pagante il servizio regionale debba pretendere da Trenitalia la massima chiarezza in merito. Trattasi forse di una possibile intenzione, poi abortita, di riduzione del servizio pendolare pagato con i soldi pubblici? Se ciò fosse si andrebbe ad aggravare ulteriormente la situazione di disagio delle fasce pendolari che abbiamo continuamente denunciato non da ultimo con il lancio di due specifiche petizioni online riguardanti il sovraffollamento e i disagi dei treni 2380 e 12204. Nella fascia oraria del 12210 l’eventuale sua soppressione andrebbe ad aggravare ulteriormente anche la situazione del regionale veloce 2418 da Benevento e la sua condizione patologica di sovraffollamento, dovendo a quel punto ricevere anche l’utenza del 12210. Non ci stancheremo mai di dire che la risoluzione del problema sovraffollamento dei treni della fascia pendolare non può che passare dalla “velocizzazione” dei regionali veloci e con la partenza di questi da Villa Literno“.