Reggio Emilia, 12 febbraio 2016 – Aveva tutta l’apparenza di un’innocente richiesta di verifica e autorizzazione a pubblicare i dati aziendali su una guida degli espositori, distribuita gratuitamente in occasione di fiere e manifestazioni. Invece quel modulo nascondeva un abbonamento triennale da 1.271 euro, rinnovabile automaticamente, per più anni, per un servizio di annunci pubblicitari forniti da Expo Guide sc: una società con sede legale in Messico che gestisce una banca dati online denominata «Guida per fiere ed espositori». Sono più di 3 mila le microimprese che sono cadute nella trappola e, di colpo, si sono trovate pressate da richieste di pagamento, solleciti, notifiche e addirittura lettere che annunciavano l’avvio di un procedimento penale per ottenere il pagamento dell’abbonamento mai richiesto.

Tra i frodati c’è anche un associato di Confconsumatori Reggio Emilia che nel 2012 aveva allestito uno stand e, a mostra finita aveva ricevuto una lettera a casa. «Ho ricevuto una lettera da questa Expo Guide – racconta la vittima – Non volevo essere espulso dall’elenco degli espositori e così ho firmato quella che mi sembrava essere un’autorizzazione all’uso dei dati coperti da privacy. Poi è arrivata la comunicazione della possibilità di recesso alla scadenza e ho capito che era un contratto».

«Si tratta di una truffa internazionale – spiega il presidente regionale Secondo Malaguti – La Expo Guide sc ha sede in Messico, l’azienda che si occupa del recupero crediti ha sede a Cipro e la banca su cui effettuare il pagamento ha sede nella Repubblica Ceca. La pratica commerciale scorretta che hanno messo in atto con migliaia di espositori continua tuttora, nonostante i provvedimenti pesanti dell’Antitrust. Infatti, appena siamo venuti a conoscenza del comportamento adottato dall’azienda, lo abbiamo subito segnalato all’ Autorità garante per la concorrenza e il mercato che al termine della prima istruttoria, conclusasi nel febbraio 2014, aveva condannato la società Expo Guide sc al pagamento di 500 mila euro e all’immediata sospensione delle pratiche scorrette in essere. Più di recente, a seguito dell’inottemperanza della societò, al termine di un’altra istruttoria conclusasi nell’agosto 2015, l’Antitrust ha imposto alla società Expo Guide s.c. una nuova sanzione da 300 mila euro. L’Autorità ha ravvisato una grave violazione del Codice del consumo, tuttavia la società sembra essere ancora operante e continua la sua attività scorretta. In tanti, purtroppo pagano, mentre dovrebbero contestare il contratto alla luce delle decisioni dell’Antitrust».