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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

malasanità

Tutela degli animali domestici e malasanità veterinaria: assistenza specializzata online di Confconsumatori «Leggi e regolamenti sono fermi agli anni ‘50, urgono aggiornamenti»

Parma, 14 febbraio 2024 – Gli animali domestici sono sicuramente da considerarsi appartenenti al nucleo familiare, ma è giusto anche ricordare che il rapporto con il veterinario risponde allo schema giuridico tipico tra consumatore e professionista. Per questo è utile essere consapevoli dei propri diritti e avere a disposizione strumenti di tutela in caso di disservizi o controversie.

I DISSERVIZI

Confconsumatori negli ultimi anni è stata contattata da tanti cittadini (associati e non) che lamentavano controversie nel rapporto con il proprio medico veterinario o con la clinica veterinaria, ad esempio in merito alla mancata consegna della cartella clinica, alla diagnosi comunicata semplicemente via messaggio o alla stipula di contratti di finanziamento per pagare esami inutili.

LA TUTELA

Da oggi, mercoledì 14 febbraio, Confconsumatori inaugura un servizio strutturato al fine di affrontare i casi di malasanità veterinaria, totalmente online, su questo sito al link https://confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

Per il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, «la frontiera della tutela dei consumatori ha due ulteriori importanti finalità: far crescere la consapevolezza in capo ai “proprietari” di animali domestici dei loro diritti quali cittadini consumatori e verificare eventuali vulnus legislativi in materia di sanità veterinaria, ferma agli anni ’50, proponendo alle istituzioni riflessioni e modifiche di leggi e regolamenti».

  • Febbraio, 14
  • 6448
  • Salute
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Malasanità: Confconsumatori parte civile a Caserta L’associazione difenderà in tribunale i pazienti danneggiati dallo scandalo per assenteismo all’Ospedale San Rocco di Sessa Aurunca

Parma, 25 novembre 2019 – Confconsumatori è stata ammessa come parte civile nel processo che vede imputato il personale medico-amministrativo dell’Ospedale di Sessa Aurunca in cui nei mesi scorsi era esploso lo scandalo assenteismo.

A luglio 2019 era stato evidenziato l’ennesimo caso di malasanità in provincia di Caserta anche grazie ai servizi televisivi realizzati dalla trasmissione televisiva “Le Iene”. In quell’occasione Confconsumatori aveva messo a disposizione l’esperienza maturata a livello nazionale nei casi di tutela dei pazienti.

L’udienza preliminare di novembre davanti al Gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, ha messo sotto accusa il personale medico e infermieristico dell’ospedale di San Rocco per diversi capi d’accusa, tra cui associazione per delinquere e truffa. «L’udienza è stata fondamentale per chiedere l’ammissione al procedimento come parte civile – ha spiegato il legale di Confconsumatori Lorenzo Montecuollo -. La richiesta è stata accolta dal Giudice anche sulla scorta della documentazione allegata alla costituzione di parte civile che provava l’effettivo impegno profuso dalla Confconsumatori nella tutela dei pazienti nei diversi casi di malasanità pubblica e privata che si sono verificati sul piano nazionale».

In seguito a una lunga discussione con i diversi difensori degli imputati, la dottoressa Villano (Gup del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere) ha rifiutato tutte le argomentazioni che premevano per il rigetto della domanda di parte civile, accogliendo così, con ordinanza, la richiesta di Confconsumatori e di altre associazioni, a prendere parte al procedimento come parte civile in difesa dei pazienti danneggiati e a tutela degli interessi statuari dell’associazione. Il Gup rifiutava, altresì, le altre eccezioni difensive, ritenute non fondate e volte a far dichiarare la nullità della richiesta di rinvio a giudizio per indeterminatezza dell’accuse, formulate dal P.M.

L’udienza è stata quindi rinviata al 20 Dicembre per consentire al P.M. di precisare meglio alcuni capi di imputazione. In quella sede il Giudice valuterà la fondatezza della richiesta del P.M. in ordine al rinvio a giudizio per i molteplici e gravi capi di imputazione.

  • Novembre, 25
  • 2581
  • Campania, Salute
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Malasanità al San Rocco: Confconsumatori in campo Ennesimo caso di malasanità in provincia di Caserta. Confconsumatori metterà a disposizione l’esperienza maturata a livello nazionale

Caserta, 11 giugno 2019 – Confconsumatori è pronta a costituire l’associazione ed eventuali pazienti danneggiati come parte civile nel processo che potrebbe incardinarsi riguardo lo scandalo per assenteismo dell’ospedale San Rocco di Sessa Aurunca, in provincia di Caserta. Come riportato dalla stampa il Pm presso la Procura di Santa Maria Capua Vetere, dott.ssa Capone, ha concluso le indagini preliminari a carico dei medici, infermieri ed amministrativi ben 28 indagati, coinvolti nello scandalo.

I fatti sono giunti anche alla ribalta nazionale con servizi televisivi realizzati dalla trasmissione televisiva “Le Iene”. Confconsumatori segue da anni casi di malasanità in tutta Italia e si costituirà parte civile nel caso in cui si giunga al processo, in rappresentanza della collettività dei cittadini e pazienti danneggiati dalle condotte degli indagati. Per questo l’associazione ha già provveduto alla nomina di un proprio legale di fiducia nella persona dell’avvocato Lorenzo Montecuollo. Confconsumatori, inoltre, interverrà anche in favore dei singoli cittadini, laddove ce ne fossero le condizioni e in caso avessero subito danni dalle condotte oggetto di indagine.

«La Procura ha confermato, nell’avviso di conclusione delle indagini, – riferisce l’avvocato Lorenzo Montecuollo – anche l’ipotesi accusatoria di associazione per delinquere ed è facile quindi presagire il rinvio a giudizio per tutti gli indagati».

«L’associazione si è già costituita in passato in numerosi processi di malasanità che vanno dalla Sicilia alla Lombardia – afferma Mara Colla presidente nazionale – o in molti altri casi stiamo seguendo l’evolversi delle indagini, atteso che lo statuto dell’associazione annovera espressamente, tra le diverse finalità, anche quella afferente al diritto alla salute ed alla tutela del cittadino – paziente».

 

  • Giugno, 11
  • 2531
  • Lazio, Salute, Servizi e Società
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Malasanità Ragusa: riconosciuto il danno alla collettività e ai singoli pazienti Ancora una sentenza a tutela dei pazienti e del diritto alla salute

Ragusa, 5 ottobre 2016 – Il Tribunale di Ragusa ha riconosciuto la responsabilità del medico Ignazio Massimo Civello per fatti di malasanità che si erano verificati nell’Ospedale “Arezzo” della città Iblea. Confconsumatori era presente nel giudizio come parte civile ed anche a sostegno di uno dei pazienti vittime dei fatti di causa.

Il tribunale ha condannato l’imputato al risarcimento danni nei confronti di Confconsumatori, quale parte civile, nella misura di 5000 euro. Ha, inoltre, riconosciuto al consumatore assistito tramite l’associazione un risarcimento danni di 25 mila euro, oltre alla condanna alle spese legali del giudizio nella misura di 6000 euro.

Confconsumatori esprime soddisfazione per tale sentenza attraverso la quale il diritto alla salute del cittadino, previsto dal Codice del Consumo come primo tra i diritti fondamentali, trova ulteriore conferma. Ma esprime soddisfazione anche perché tale condanna potrà costituire un deterrente nei confronti di tutti quei comportamenti che, nel mondo sanitario, non rispettano la dignità della persona.

«Adesso attendiamo le motivazioni della sentenza – dichiarano la Presidente Mara Colla e l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia che ha rappresentato in giudizio l’associazione e il paziente – che potranno costituire un utile e importante precedente in questa materia. Anche in Sicilia, ormai, le battaglie di Confconsumatori nel campo della sanità si consolidano e confermano un vasto impegno anche in questo settore».

  • Ottobre, 5
  • 2970
  • Salute, Sicilia
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Malasanità a Roma: Confconsumatori è parte civile Confconsumatori Lazio è stata ammessa parte civile nel processo riguardante la morte di una paziente dell’ospedale “San Giovanni – Addolorata” di Roma

Roma, 17 luglio 2015 – La Sezione VIII Penale del Tribunale di Roma ha ammesso in qualità di parte civile Confconsumatori Lazio nel procedimento penale pendente a carico del Primario e di due Dirigenti Medici del Reparto "III Chirurgia Generale" del Complesso Ospedaliero "San Giovanni – Addolorata" di Roma, imputati per concorso in omicidio colposo in danno della paziente Iolanda Perenzin, deceduta il 23 luglio 2009.

Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale sono relative al decesso della Perezin a seguito di un intervento chirurgico con diagnosi di diverticolite. La donna era stata dimessa nonostante le cattive condizioni generali e nonostante la TAC avesse evidenziato criticità, quindi in totale assenza delle dovute, necessarie ed opportune cautele. Dopo le dimissioni “frettolose”, le condizioni cliniche della paziente erano peggiorate sensibilmente, tanto da determinare un nuovo ricovero presso il medesimo Ospedale. Qui era stata nuovamente sottoposta ad intervento chirurgico a seguito del quale era stata trasferita nel reparto di terapia intensiva. Infine, nonostante una terza operazione chirurgica, era sopraggiunto il decesso.

«Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda, nella quale, a quanto consta, sono coinvolti medici e personale dell’Ospedale San Giovanni di Roma, rappresenta il drammatico degrado che si annida in un sistema che, più degli altri, ne dovrebbe essere immune, quale quello sanitario, preposto alla tutela della salute, diritto costituzionalmente garantito. L’assenza di attenzione e di professionalità è un danno non solo ai pazienti coinvolti ma a tutta la comunità civile, rappresentata dalle associazioni dei consumatori e, nel caso specifico, da Confconsumatori Lazio, oggi legittimata».

Particolarmente importante quindi è la conferma da parte del Tribunale Penale di Roma della legittimazione di Confconsumatori Federazione Regionale Lazio a rappresentare interessi diffusi in un processo penale. I legali Chiara de Bellis ed Eleonora Centonze, incaricate per la costituzione di parte civile, dichiarano: «Si tratta di un primo importante riconoscimento del ruolo di Confconsumatori Lazio quale associazione che agisce a tutela dell'interesse generale e comune di un'intera categoria di utenti, i pazienti, e dei loro familiari ».

La decisione del Tribunale di Roma si pone in continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in particolare con la sentenza n. 35104 del 22 giugno 2013 relativa al caso della Clinica Santa Rita. In quel caso la Suprema Corte, nel legittimare Confconsumatori, aveva sancito che le condotte criminose avevano leso gli scopi primari e le specifiche finalità dell'ente senza scopo di lucro determinando conseguenze dannose anche all'associazione che ha istituzionalmente assunto tra le sue finalità statutarie la “tutela della salute delle persone e rispetto dei diritti del malato e della sua famiglia, anche nei rapporti con le strutture sanitarie pubbliche e private”.

  • Luglio, 17
  • 3224
  • Lazio, Salute
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Malasanità a Ragusa: Confconsumatori è parte civile Spingevano i pazienti a scegliere il regime a pagamento per gli interventi chirurgici: Confconsumatori ammessa nel processo “Civello e altri”

Parma, 26 marzo 2013 – Il Tribunale di Ragusa, con ordinanza resa all’udienza odierna, ha ammesso la costituzione di parte civile di Confconsumatori nel procedimento penale relativo a fatti di malasanità verificatesi nella città iblea. È un grande risultato per l’associazione che fin dal gennaio 2011 aveva manifestato questa intenzione (approfondisci).

 

In particolare il Collegio, composto dai Giudici. Salvatore Barracca (Presidente), Andrea Reale e Ivano Infarinato, ha così motivato il proprio provvedimento: «data la vasta latitudine degli interessi perseguiti e tutelati dalla Confconsumatori (cfr artt. 2, 3, lett. F dello statuto), estesi anche alla tutela della salute delle persone nei rapporti con le strutture pubbliche e private e con le aziende produttrici e distributrici di prodotti e servizi connessi alla salute delle persone, deve ammettersi la legittimazione di detta associazione a costituirsi parte civile in quanto tutti i reati contestati agli imputati astrattamente comportano lesioni, dirette ed immediate, degli interessi protetti da detta associazione dei consumatori».

 

Il procedimento penale si era instaurato in seguito alle indagini che hanno avuto avvio nel 2009 nei confronti del dottor Ignazio Civello, Direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia Generale dell’Ospedale di Ragusa, e di altri medici e professionisti. Tra i fatti contestati e per cui si procede c’è, ad esempio, quello di avere spinto, abusando della propria qualità di pubblico ufficiale, i pazienti a scegliere, per l’esecuzione di un intervento chirurgico, il regime a pagamento di ALPI (Attività Libero Professionale Intramoenia).

 

«Si tratta di un importante provvedimento con il quale viene ulteriormente riconosciuto il diritto di Confconsumatori ad essere parte nei procedimenti penali, ampliandone il raggio d’intervento» commenta Mara Colla, Presidente nazionale di Confconsumatori.

 

«É il primo provvedimento adottato dal Tribunale di Ragusa nell’ambito della tutela del diritto alla salute ed uno dei pochi in Sicilia. Anche per tali motivi si apre un nuovo fronte di tutela degli interessi dei cittadini utenti in un settore delicatissimo quale quello della sanità» hanno dichiarato l’avv. Samantha Nicosia, Responsabile provinciale dell’associazione e l’avv. Carmelo Calì Presidente Confconsumatori Sicilia che ha rappresentato in giudizio l’associazione nazionale.

 

  • Marzo, 26
  • 3484
  • Salute
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
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SULMONA
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Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
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Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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