Acquisti e diritto di recesso: cosa dice la leggeQuali son le regole da osservare quando si effettua un acquisto? E cosa si intende con diritto di recesso? Ecco cosa dice la legge a riguardo

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Se i consumatori confondono il diritto di recesso con la libertà di cambiare idea in ogni momento (e, lo vedremo, non è così), è altrettanto vero che i negozianti talvolta scordano i loro obblighi nei confronti del consumatore scaricando responsabilità al produttore o fornendo informazioni scorrette. Quali sono, allora, le regole da osservare quando si effettua un acquisto? E cosa si intende con diritto di recesso?

DIRITTO DI RECESSO PER PRODOTTO DIFETTOSO O NON CONFORME – Che l’acquisto sia stato effettuato in negozio o a distanza, la legge prevede per ogni spesa effettuata da un consumatore presso un professionista autorizzato, la “Garanzia Legale” o “dei 2 anni”, contenuta negli artt.128 e seguenti del Codice del Consumo. Tale forma di garanzia copre qualsiasi bene di consumo e non può essere sostituita da altre garanzie, che, al limite, possono solo ampliarne la durata o migliorarne le condizioni. In questi casi si parla di “Garanzia Convenzionale” che prolunga gli effetti (o parte di essi) per uno o più anni oltre i 2 previsti per legge. Nel caso di acquisto di beni usati da un professionista, invece, la garanzia ha una durata minima di un anno. Per fare valere la Garanzia Legale è sufficiente conservare lo scontrino fiscale o la ricevuta o una traccia della spesa effettuata.

Quando compare un difetto di conformità o un malfunzionamento, quindi, è possibile, entro 2 anni dall’acquisto, chiedere al negoziante la riparazione o la sostituzione del prodotto senza alcuna spesa (nemmeno quelle di reso in caso di acquisti online), grazie appunto alla Garanzia Legale. Dalla scoperta del difetto il consumatore ha tempo 2 mesi per la segnalazione, che conviene sempre fare in forma scritta con raccomandata. Se la riparazione è troppo onerosa e la sostituzione è infattibile, il consumatore può chiedere o la riduzione adeguata del prezzo di acquisto o la risoluzione del contratto l’annullamento dell’acquisto o il recesso dal contratto (risoluzione) con la restituzione della somma versata. Il venditore non può obbligare a un altro acquisto in negozio o all’accettazione di un voucher sostitutivo acquisto di un voucher, a meno che il consumatore non sia d’accordo. Anche la merce in saldo deve essere coperta da garanzia, salvo comunicazione chiara ed esplicita del negoziante prima dell’acquisto.

Si considera difetto di conformità anche un prodotto funzionante che il negoziante aveva assicurato essere adatto alle nostre particolari esigenze, ma che in realtà non le soddisfa affatto. Invece non rientra nella copertura della Garanzia Legale il cosiddetto “diritto di ripensamento”.

DIRITTO DI RECESSO PER “RIPENSAMENTO” – Se acquistiamo in negozio o in un locale commerciale non è prevista la possibilità di cambiare idea, a meno che non compaia un difetto di conformità, nemmeno in caso di regali o simili. Il diritto di recesso per ripensamento è possibile solo in caso di acquisti effettuati fuori dai locali commerciali (telematicamente – online o al telefono – ma anche in piazza o lungo la strada se veniamo fermati da un operatore commerciale). In questi casi è possibile entro un termine di 14 giorni dal ricevimento, esercitare il diritto di recesso senza dover fornire giustificazioni particolari e richiedere la restituzione della somma versata per l’acquisto oltre alle spese di spedizione (in caso di beni). Queste ultime sono generalmente a carico del venditore, ma può verificarsi, ad esempio, che siano rimborsabili solo le spese di consegna Standard, e non il supplemento versato per quella Rapida. Tutto questo ovviamente solo se il bene verrà restituito integro, con il sigillo originale intatto (se si tratta ad esempio di cd o dvd) e non deve essere stato manipolato in modo da diminuirne il valore originale.

Il professionista dovrà, per parte sua, rimborsare l’acquisto entro 14 giorni di calendario dal giorno in cui ha ricevuto la comunicazione del consumatore di voler recedere, utilizzando lo stesso metodo di pagamento dell’acquirente. Nel caso in cui il venditore non spieghi nel contratto, in modo chiaro ed esaustivo, come esercitare il recesso e non indichi i relativi termini (che possono anche essere ampliati ma mai diminuiti), il termine di legge per cambiare idea sale a 1 anno e 4 giorni, al ricevimento della merce o dalla sottoscrizione del contratto.

Attenzione, però, perché il diritto di recesso per “ripensamento” non si applica a nessun “servizio che sia già stato avviato, col consenso del consumatore”; sono infatti esclusi: alimentari, alberghi, ristorazione, trasporti, pacchetti turistici, biglietti per musei, musica, App o i video acquistati online, ecc.

GROUPON & C.: LE GARANZIE NEL SOCIAL SHOPPING

Una delle ultime frontiere del commercio telematico è quella del social shopping: tante persone interessate allo stesso oggetto (o servizio, o viaggio), grazie a siti specializzati in gruppi d’acquisto, presentano al venditore un unico complessivo ordine che determina uno “sconto quantità”. Tra i siti di social shopping più noti ci sono Groupon, Groupalia, Let’s Bonus, Coupon Spot, Jumpin, Poinx ecc.

I problemi più frequenti si presentano quando il consumatore decide di spendere effettivamente il voucher acquistato: talvolta si possono verificare la mancata erogazione o consegna in ritardo del prodotto/servizio acquistato; difficoltà o tempi lunghissimi d’attesa per poter prenotare un trattamento, una cena o una vacanza; inadempienze da parte dell’azienda partner o chiusura dell’attività erogatrice del prodotto; difformità nel trattamento rispetto ai clienti senza voucher; carenza di informazioni e assistenza post vendita; rimborsi in forma di nuovi coupon e non in denaro, ecc.

Anche a questo tipo di acquisti si applica la disciplina delle vendite a distanza del Codice del Consumo: il venditore sarà l’unico interlocutore responsabile nei confronti dei consumatori. Il diritto di “ripensamento” entro 14 giorni lavorativi dal ricevimento del bene o del voucher è escluso nei contratti relativi all’alloggio, ai trasporti, alla ristorazione, al tempo libero (quando all’atto della conclusione del contratto il professionista si impegna a fornire tali prestazioni ad una data determinata o in un periodo prestabilito) e nei contratti di fornitura di generi alimentari, bevande o altri beni per uso domestico di consumo corrente. Quando viene esercitato il recesso, il sito di Social Shopping deve restituire la somma versata dal consumatore entro 14 giorni.

ESERCITARE IL DIRITTO DI RECESSO IN NEGOZIO, NEI CONTRATTI ONLINE O IN ACQUISTI TIPO GROUPON

Ogni volta che si desidera esercitare il diritto di recesso è sempre bene inviare un reclamo tramite Pec, fax o raccomandata a/r al venditore (negoziante, shop online o sito di social shopping) ed eventualmente per conoscenza ad altri soggetti interessati dall’acquisto (il produttore in caso di difetti, o l’azienda fornitrice in caso di servizi acquistati tramite social shopping) chiedendo il rimborso e/o il risarcimento per eventuali inadempienze. Qualora il reclamo non fosse sufficiente un’associazione dei consumatori può rappresentare il consumatore davanti al Giudice; ricordiamo che per qualsiasi controversia tra venditore e consumatore è sempre competente il Foro della residenza o del domicilio eletto del consumatore.