Parma, 27 luglio 2022 – Dopo una lunga attesa, entra in attività il nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO). Il regolamento per la sua istituzione era già stato approvato lo scorso 21 gennaio dal Consiglio dei Ministri. Da lì in avanti, sono occorsi i tempi “tecnici” di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e infine di consultazione con i vari stakeholder. A partire da oggi, finalmente, i cittadini potranno iscrivere anche il proprio numero di cellulare.

LE PRINCIPALI NOVITÀ – Ecco riassunte le principali novità in vigore con il nuovo Registro:

  • possibilità di inserire nel RPO anche i numeri di cellulari;
  • possibilità di opporsi alla ricezione delle chiamate indesiderate effettuate tramite sistemi automatizzati;
  • l’iscrizione al RPO comporta la revoca dei precedenti consensi per fini commerciali espressi dagli utenti;
  • iscrizione d’ufficio al RPO dei numeri che non compaiono nell’elenco telefonico.

COME ISCRIVERSI – Da ora in avanti, le società che operano nel telemarketing prima di iniziare una campagna promozionale o pubblicitaria saranno obbligate a consultare le liste di numeri presenti nel Registro e potranno contattare solo quelli non inseriti nello stesso. L’iscrizione potrà avvenire in diversi modi: chiamando, dal numero che vuoi inserire nel Registro, i numeri 800957766 (da linea fissa) e 0642986411 (da linea mobile); tramite il portale web dedicato (https://cittadino.registrodelleopposizioni.it/autenticazione/iscrizione/?lang=it); via mail, attraverso un modulo apposito da rinviare compilato.

Nel caso di iscrizione tramite mail o portale web potrai inserire fino a 5 numeri; ti verrà richiesto di chiamare il numero dedicato indicato nella mail che ti arriverà per confermare la disponibilità dell’utenza a procedere.

Le richieste di iscrizione al RPO sono gestite entro un giorno lavorativo dall’invio e diventano pienamente efficaci in 15 giorni per il marketing telefonico e in 30 per quello postale (periodi di tempo massimi entro cui gli operatori recepiscono le opposizioni dei cittadini).

Dopo l’iscrizione al servizio è possibile ricevere solo chiamate autorizzate dai gestori delle tue utenze – nell’ambito di contratti attivi o cessati da non più di 30 giorni (per esempio del settore telefonico ed energetico) – e quelle per cui hai rilasciato un apposito consenso successivamente alla data di iscrizione nel RPO.

In caso di violazione, le sanzioni nei confronti delle società potranno arrivare fino a 20 milioni di euro, o fino al 4% del fatturato annuo della compagnia.

L’OPINIONE DI CONFCONSUMATORI – L’avvocato Luisa Landro di Confconsumatori Parma commenta in questo modo la partenza del nuovo RPO: “L’iter per arrivare al nuovo RPO è stato piuttosto lungo e tortuoso. Ritengo che dopo quattro anni di attesa la riforma rappresenti una vittoria importante nella tutela della privacy dei consumatori. Non solo il Registro viene esteso anche ai numeri di telefonia mobile, rimanendo inoltre valido per i numeri fissi e le caselle di posta, ma, cosa davvero significativa, con l’iscrizione dell’utenza si annullano automaticamente, in quanto revocati, tutti i consensi precedentemente rilasciati. Significa che il consumatore ha la possibilità di “resettare” il proprio numero telefonico partendo da zero, e potendo così decidere con piena consapevolezza quali aziende autorizzare ai fini commerciali. Restano attivi solo i consensi prestati per contratti in corso e terminati da non più di 30 giorni ed anche questa previsione può avere un senso, presumendo che il consumatore o l’utente possano avere interesse a ricevere aggiornamenti o promozioni rispetto a beni e servizi che stanno utilizzando”.

Rimangono però alcune criticità da chiarire: “La prima senza dubbio riguarda i call center che chiamano dall’estero che non sono obbligati ad applicare la normativa. Inoltre, le società che operano “nel sommerso” ovvero che non sono iscritte negli elenchi ufficiali degli operatori di telemarketing, potrebbero anch’esse eludere le nuove disposizioni“.

Per maggiori informazioni sul nuovo Registro Pubblico delle Opposizioni: https://registrodelleopposizioni.it/notizia-2/.