Parma, 21 giugno 2024 – «Dall’ottobre 2023 all’aprile 2024 almeno dieci tra le più grandi compagnie assicurative del Paese, che rappresentano la stragrande maggioranza del mercato, hanno non solo incrementato i premi delle nuove polizze casa (+20-30%) ma hanno deciso una politica commerciale a nostro avviso non corretta, volta a fissare un nuovo prezzo delle polizze poliennali esistenti senza l’invio di disdetta e peggiorare le condizioni contrattuali con l’introduzione dello jus variandi, cioè con riferimento alle polizze già stipulate».

IL CASO – È quanto hanno rilevato e accertato le associazioni Assoutenti, Confconsumatori e Movimento consumatori, anche grazie alla segnalazione del Sna, Sindacato nazionale agenti. «Sulle polizze casa – confermano le associazioni a tutela dei consumatori – si riscontrano aumenti importanti e anche retroattivi con l’introduzione dello jus variandi, cioè la nuova clausola che le compagnie tentano surrettiziamente di applicare anche alle polizze già stipulate da anni: in base a questa clausola le compagnie pochi giorni prima della scadenza, senza inviare neppure la raccomandata, potranno unilateralmente aumentare il premio e così costringere il consumatore assicurato ad accettare l’aumento oppure restare scoperto per un rischio importante come quello della casa. In sostanza le compagnie assicurative mirano a replicare la prassi della quale si avvalgono anche le società energetiche per innalzare il prezzo a loro discrezione, all’insaputa e senza il consenso del cliente-consumatore. Una condotta aggravata dalla pressione che le compagnie stanno tentando di indurre forzando i loro agenti (con pressioni indebite o particolari premi economici) a costringere i clienti ad accettare le nuove condizioni peggiorative evitando anche la disdetta prevista dai contratti, da inviare entro un termine tassativo, talvolta anche invitando gli stessi agenti a rifiutare il rinnovo della polizza qualora l’assicurato non intenda accettare le modifiche peggiorative».

LA TUTELA – Gli agenti, per tentare di scongiurare questa prassi, si sono rivolti a Sna che ha presentato un esposto e ora anche i rappresentanti delle famiglie assicurate chiedono all’Autorità antitrust di verificare la condotta delle compagnie per la salvaguardia dei diritti fondamentali degli assicurati e la validità delle nuove clausole di jus variandi.

«Invitiamo tutti i cittadini consumatori – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – a fare attenzione nel momento in cui vanno a pagare la polizza della casa, già esistente, verificando che il premio corrisponda a quanto pattuito e che non vi siano modifiche da firmare». Eventuali problematiche possono essere segnalate allo sportello online di Confconsumatori (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/) o rivolgendosi alle sedi territoriali dell’associazione (tutti i contatti su https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/).