Azioni Banca Agricola Popolare di Ragusa: una storia quasi infinita BAPR approva riacquisto azioni proprie: importante passo in avanti, ma non basta. Restano aperte varie questioni anche relative alle perdite subite nel tempo dai risparmiatori. Chiesti incontro e tavolo di conciliazione.       

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A seguito della decisione di BAPR di procedere con il riacquisto di azioni proprie, Confconsumatori Sicilia ha diffuso un comunicato stampa per chiarire la posizione dell’associazione e ribadire la propria disponibilità ad assistere sia i risparmiatori che aderiranno alla vendita che quelli che decideranno di chiedere il risarcimento delle perdite subite.

Catania-Ragusa, 2 maggio 2022 – La Banca Agricola Popolare di Ragusa ha predisposto e approvato un’operazione di capital management per il riacquisto di azioni proprie. Si tratta di un importante passo in avanti di cui diamo atto, ma restano alcuni aspetti non chiari o non condivisibili.

UNA SOLUZIONE PARZIALE Innanzitutto la modalità di vendita delle azioni che, pur con la previsione di modalità finalizzate ad assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti, non garantisce comunque la certezza di una possibilità di vendita da parte di ciascun risparmiatore, con il rischio del determinarsi di una lotta fratricida a chi arriva per primo. Inoltre, non è sostanzialmente garantita la vendita di tutte le azioni e quindi ci troveremo di fronte sempre a vendite parziali. Infine, il valore di vendita delle azioni è stato fissato in quello attuale di mercato di euro 14,20: questo significa non tener conto del valore di acquisto delle azioni e delle perdite che nel corso del tempo i risparmiatori hanno avuto.

LE RICHIESTE DI CONFCONSUMATORI – Abbiamo chiesto pertanto alla banca la convocazione di una riunione con le associazioni dei consumatori del Consiglio Nazionale Consumatori Utenti (C.N.C.U.) per approfondire meglio quali sono oggi le prospettive per i risparmiatori, anche con riferimento all’aspetto procedurale dell’operazione. Il nostro obiettivo, infatti, è assistere tutti i risparmiatori che si rivolgeranno alla nostra associazione sulla base delle scelte che ognuno di loro riterrà più opportune. E quindi Confconsumatori fornirà assistenza sia ai soci che aderiranno alla vendita delle azioni al valore di mercato odierno, sia a coloro che riterranno invece di non aderire e chiedere al Giudice essere risarciti di tutte le perdite subite.

Abbiamo chiesto anche la sottoscrizione di un protocollo per istituire un tavolo di conciliazione paritetico per assistere i soci e definire gli aspetti che resteranno estranei all’operazione; il tavolo di conciliazione potrebbe evitare l’insorgere di moltissimi contenziosi. Ad oggi abbiamo già ottenuto cinque decisioni favorevoli innanzi all’ACF Consob, mentre per altri risparmiatori i ricorsi sono ancora pendenti, e per altri ancora abbiamo inoltrato reclami propedeutici all’avvio del procedimento giudiziale. Ma essendo ormai chiaro l’orientamento dell’ACF a favore dei soci risparmiatori, riteniamo che una procedura conciliativa potrebbe consentire la composizione bonaria di tante istanze.

“Ci auguriamo si apra una nuova fase che possa consentire agli azionisti BAPR di tornare in possesso dei propri risparmi a cui in questi anni hanno dovuto purtroppo rinunciare non potendo disporre di somme di cui in molti casi avevano ed hanno ancora bisogno per le quotidiane esigenze di vita, soprattutto in questo periodo di crisi economica”, hanno dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avvocato Samantha Nicosia, Responsabile provinciale Ragusa dell’associazione.

Per informazioni: 3407289212