Parma, 20 novembre 2019 – Sono diverse le segnalazioni arrivate a Confconsumatori da parte dei risparmiatori titolari di azioni della Banca Popolare Lazio che riscontrano difficoltà nel cedere i titoli che, al momento della vendita, scontano una vertiginosa diminuzione di valore. La situazione, per ora, rimane monitorata dalla Confconsumatori.

Queste azioni BPL sono titoli non liquidi, cioè non ammessi al mercato borsistico regolamentato, e dall’anno 2018 sono quotate al mercato per la negoziazione di strumenti finanziari (mercato HI-MTF) con movimentazioni che dovrebbero essere molto modeste. Lo scopo principale per cui i consumatori acquistano questi titoli, deve e doveva essere quello di diventare soci della Banca locale con i relativi vantaggi e non certo di puro investimento. Pertanto eventuali violazioni nella vendita dei titoli possono essere valutate solo individualmente ed esaminando i singoli casi concreti.

Confconsumatori si occupa di tutela del risparmio, dal crack di Parmalat fino alle drammatiche e più recenti vicende come quelle delle 4 Banche (Carifer, Carichieti, Banca Etrutria e Banca Marche), della Popolare di Bari, delle due banche venete e della Banca Popolare Puglia.

Chi desidera analizzare la propria situazione può rivolgersi agli sportelli territoriali del Lazio (link alle sedi) o alla sede nazionale scrivendo all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it