Massa Carrara, 24 marzo 2014 – Nei primi tre mesi dell'anno si sono rivolti a Confconsumatori Massa Carrara circa un centinaio utenti esasperati da problemi con i gestori dell'energia elettrica e del gas. In uno dei casi più recenti, ancora allo studio dell'associazione, una famiglia massese si è vista recapitare una bolletta del gas da ben 22 mila euro, forse dovuta a un allaccio abusivo. Poco prima, una coppia di anziani, che dal 2006 pagava circa 70 euro a bimestre, ha ricevuto un conguaglio da 5 mila euro: «I figli, in questo caso, hanno pagato per i genitori pensionati – spiega l'avvocato Francesca Galloni, responsabile della sede provinciale di Confconsumatori – ma sono le compagnie a dover effettuare almeno una volta l'anno la lettura dei contatori» .

Bollette gonfiate, doppie fatturazioni e problemi nel passaggio da un operatore all'altro sono all'ordine del giorno. Non sono mancati, poi, errori grossolani: una signora ha ricevuto solleciti al pagamento per fatture che aveva regolarmente saldato; nonostante i fax con le prove dell'avvenuto pagamento inviate dall'utente, il gestore ha distaccato la fornitura: «Gli uffici contenziosi – continua la Galloni – non sempre ricevono il documento da chi di fatto riceve il fax e quindi si procede con il distacco. Questa signora a gennaio è rimasta con i termosifoni spenti per un mese. C'è voluta l' ordinanza del giudice per ripristinare la normalità e riconoscere il giusto risarcimento alla consumatrice. E questi disservizi, che in realtà mi verrebbe voglia di chiamare barbarie, riguardano soprattutto le società più piccole che sono strutturate in maniera artigianale e quindi non sempre rispondono con tempestività alle nostre sollecitazioni».

Anche quando l'intervento dell'associazione è risolutivo e il gestore riconosce di aver torto, per il rimborso troppo spesso bisogna fare la voce grossa: «Un cittadino aveva cambiato gestore ma il nuovo non aveva dato comunicazione al vecchio, quindi, di conseguenza, l'utente si è trovato a ricevere fatture doppie. Dopo tanti reclami ignorati e minacce di distacco, grazie all'intervento di Confconsumatori il nuovo gestore ha ammesso l'errore impegnandosi a restituire i pagamenti non dovuti. Nonostante questo, però, – spiega la Galloni – a distanza di un anno le somme non erano ancora state restituite: per ottenere quanto dovuto si è reso necessario un decreto ingiuntivo del Giudice di Pace».

Per offrire maggiore tutela agli utenti di luce e gas Confconsumatori ha avviato, con altre associazioni dei consumatori due progetti a livello nazionale:

Energia: diritti a viva voce;

Energia: Incontri territoriali.