Parma, 4 luglio 2023 – Negli ultimi mesi lo sportello di Confconsumatori Parma, nell’ambito del progetto “Energia: diritti a viva voce“, ha rafforzato il proprio impegno a tutela degli utenti, ottenendo importanti risultati relativi a bollette gonfiate e contratti indesiderati. Con l’assistenza degli esperti dell’associazione, sono stati recuperati dai cittadini parmigiani oltre 25.000 euro.

ADDEBITI PER CONSUMI INESISTENTI

Risale ai primi mesi del 2023 un caso emblematico: un noto Istituto di studi storici si è trovato improvvisamente a ricevere fatture del gas per cifre esorbitanti, chiaramente non corrispondenti ai consumi reali. Dopo aver inviato alla società energetica un reclamo, senza ottenere alcuna risposta, l’Istituto si è rivolto allo sportello specializzato di Confconsumatori. Dopo una verifica delle ultime fatture emesse, gli esperti hanno chiarito che gli importi erano stati quantificati a partire da consumi stimati superiori a quelli reali. Le autoletture, precedentemente inviate dall’Istituto – e che differivano dai consumi ipotizzati dal fornitore del gas – non erano state considerate corrette e, di conseguenza, non erano state incluse nella fatturazione. Grazie all’intervento di Confconsumatori, è stato formulato un nuovo reclamo dettagliato che ha ricevuto una risposta positiva: la società energetica ha riconosciuto il proprio errore ed emesso una fattura di conguaglio di -19.000 euro.

FIRMA FALSIFICATA

Accade di frequente che i cittadini segnalino di ricevere fatture da gestori con i quali non hanno mai sottoscritto un contratto. È ciò che è accaduto di recente anche a un associato di Confconsumatori: l’associazione ha richiesto di poter visionare documentazione contrattuale, e ha così scoperto che la firma dell’utente era stata falsificata. Grazie al reclamo presentato al nuovo gestore, è stato possibile disconoscere il contratto e richiedere lo storno integrale delle fatture emesse, per un totale di oltre 3.500 euro.

CAMBIO FORNITORE NON AUTORIZZATO

Un terzo caso significativo riguarda una signora che, durante le vacanze natalizie del 2022, si era trovata inspiegabilmente senza corrente elettrica nella propria abitazione. La donna aveva chiesto l’intervento di un elettricista per verificare il funzionamento del contatore, ma era invece emerso che il problema dipendeva da un cambio di fornitore non autorizzato. Con il supporto di Confconsumatori, l’associata ha recuperato la fornitura di energia e contestato l’attivazione indesiderata. Alla fine, la società ha annullato le fatture per un importo superiore a 1.900 euro.

Lo squilibrio che sussiste nel rapporto tra le aziende fornitrici di energia e i consumatori domestici – molto spesso non consapevoli delle normative vigenti e dei propri diritti – è sempre più evidente. “Questi casi dimostrano l’importanza delle associazioni dei consumatori, come Confconsumatori, in quanto risorse fondamentali per la tutela dei consumatori nel settore energetico”, spiega Francesca Campanini, responsabile dello sportello energia attivo a Parma. “Gli esperti delle associazioni forniscono un sostegno indispensabile ai consumatori domestici, che hanno spesso poca familiarità con le normative dell’autorità Arera”. “Confconsumatori – conclude Campanini – agisce con determinazione nel perseguire i diritti dei consumatori, fornendo un supporto competente ed efficace per risolvere le controversie e garantire la corretta tutela del cittadino”.

È possibile contattare lo sportello del progetto “Energia: diritti a viva voce” all’indirizzo parma@confconsumatori.it, oppure al numero 0521/230134. Lo sportello è attivo presso la sede di Confconsumatori Parma, in via Mazzini 43.