Bonus sociali: da gennaio 2021 automatici con l’ISEE Le famiglie dovranno presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per accedere al bonus. Confconsumatori a disposizione per assistere nella compilazione dei documenti

print

Parma, 9 marzo 2021 – Dal 1° gennaio 2021 l’accesso al bonus sociali di sconto per le bollette di acqua, luce e gas per le famiglie in stato di disagio economico è diventato automatico. Non sarà quindi più necessario inviare una domanda e gli aventi diritto dovranno solamente compilare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), ai fini dell’ISEE per ritrovarsi automaticamente in bolletta lo sconto del bonus.

La notizia, data ARERA, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, interessa oltre 2,6 milioni di famiglie che si trovano in disagio economico, quindi con Isee non superiore a 8.265 euro, che otterranno, senza bisogno di ulteriori moduli e domande, la prevista riduzione sulla spesa sostenuta per le forniture di elettricità, gas naturale e acqua. Negli scorsi anni, fa sapere l’Autorità, il vecchio meccanismo di bonus su richiesta era limitante e solo un terzo dei potenziali beneficiari si era accorto di avere i requisiti per accedervi o aveva fatto richiesta.

Ai bonus sociali e per disagio fisico avevamo dedicato lo scorso anno un intero numero del nostro periodico Confconsumatori Notizie, consultabile a QUESTO LINK, e ancora attuale perché ARERA ha lasciato invariati i requisiti di accesso.

COME FUNZIONA – Il bonus automatico ha validità da gennaio 2021 e ogni bonus (elettricità, gas naturale e acqua) avrà una durata di 12 mesi a partire dalla data di ammissione alla riduzione. La data di effettiva erogazione dipende dal tipo di bonus.

In questa prima fase di applicazione degli automatismi dei bonus, fa sapere ARERA in concerto con il Garante per la Protezione dei Dati Personali, le verifiche funzionali all’ammissione alle agevolazioni per i bonus 2021 saranno avviate a luglio, anche di eventuali quote di bonus 2021 maturate nei mesi precedenti. Per chiarezza e trasparenza, il cliente avrà modo di verificare in bolletta l’applicazione del bonus, perché il venditore dovrà mettere in evidenza tale voce.

I beneficiari del bonus elettrico per disagio fisico, riservato a tutti i clienti domestici affetti da grave malattia o presso i quali vive un soggetto affetto da grave malattia costretto ad utilizzare attrezzature elettromedicali necessarie per il mantenimento in vita, dovranno continuare a presentare la richiesta presso i Comuni o i CAF abilitati.

CHI NE HA DIRITTO – I requisiti per accedere al bonus per disagio economico rimangono invariati. L’intestatario del contratto di fornitura (luce, acqua e/o gas) deve appartenere:

  • Ad un nucleo familiare con indicatore ISEE non superiore a 8.265 euro;
  • Ad un nucleo familiare con almeno 4 figli a carico (famiglia numerosa) e indicatore ISEE non superiore a 20.000 euro;
  • Ad un nucleo familiare titolare di Reddito di cittadinanza (anche se l’ISEE è superiore a € 8.265) o Pensione di cittadinanza
  • In aggiunta, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare titolare di una fornitura elettrica/gas/idrica per usi domestici attiva (o sospesa per morosità) o usufruire di una fornitura centralizzata gas/idrica attiva e per usi domestici.

COME RICHIEDERE I BONUS – Fino al 2020 per ottenere i bonus per disagio economico era necessario presentare una apposita domanda compilando un modulo specificatamente predisposto al Comune di residenza oppure presso le strutture convenzionate come le Comunità Montane o i CAF e allegando la documentazione richiesta. Dal 1° gennaio 2021 è sufficiente presentare ogni anno la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) necessaria per ottenere la certificazione dell’ISEE.

Nel caso in cui il nucleo familiare rientra nei parametri, l’INPS invierà automaticamente le informazioni al Sistema Informativo Integrato (SII), la banca dati che contiene informazioni utili a individuare le forniture elettriche, gas e i gestori idrici competenti per territorio. Attraverso l’incrocio dei dati INPS, SII e delle banche dati dei gestori idrici e in relazione all’esito positivo delle verifiche di ammissibilità definite da ARERA, saranno individuate in modo automatico le forniture dirette (individuali) da agevolare e saranno così direttamente erogati in bolletta i bonus.

Nel caso di nuclei familiari serviti da forniture centralizzate è previsto un processo di ammissione al riconoscimento automatico ad hoc. Ogni nucleo familiare ha diritto ad un bonus per ciascuna tipologia – elettrico, gas, idrico – per anno di competenza.

COME E QUANDO VENGONO EROGATI – I bonus sociali luce e gas sono applicati direttamente in bolletta nel caso in cui uno dei componenti del nucleo familiare sia risultato intestatario di una fornitura diretta (individuale) e in possesso dei requisiti di accesso.

Nel caso in cui il nucleo familiare usufruisca di una fornitura centralizzata (condominiale):

  • Bonus idrico: viene riconosciuto l’intero importo alla famiglia una volta l’anno con assegno circolare intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la DSU e recapitato all’abitazione del nucleo familiare.
  • Bonus gas: l’importo è riconosciuto con bonifico domiciliato intestato al componente del nucleo familiare che ha presentato la DSU, ritirabile presso qualsiasi sportello di Poste italiane (le modalità e le tempistiche per il ritiro del bonifico sono state estese e saranno comunicate agli interessati mediante apposita comunicazione).

Invece, nel caso in cui il cliente beneficiario del bonus chiude l’utenza o viene effettuata la voltura ad altro utente – per cambio di residenza, trasferimento o altra eventualità – l’ammontare restante del bonus verrà erogato in un’unica soluzione e non potrà essere richiesto un nuovo bonus per l’anno di competenza da nessuno dei componenti del nucleo familiare di appartenenza. Il bonus, precisa ARERA, verrà erogato in continuità anche quando il cliente decida di cambiare contratto o fornitore.

UN AIUTO PER I CONSUMATORI – Gli sportelli territoriali di Confconsumatori sono a disposizione per assistere quotidianamente gli utenti alle prese con le bollette delle utenze di luce, acqua e gas. L’elenco delle sedi territoriali dell’associazione è disponibile a QUESTO LINK.

ENERGIA: DIRITTI A VIVA VOCE – Ricordiamo che è attivo il progetto “Energia: Diritti a viva voce!, finanziato da Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA – ex Cassa conguaglio per il settore elettrico) su disposizione di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente – ex AEEGSI). Ben 18 associazioni dei consumatori riconosciute a livello nazionale sono impegnate a rendere gli utenti più informati e consapevoli in materia di energia elettrica e gas. Contatta lo sportello di Confconsumatori PARMA: via telefono al numero 0521/230134 dal Lunedì al Venerdì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14,30 alle 18 o via e-mail all’indirizzo parma@confconsumatori.it.