Milano-Roma, 1 marzo 2016 – A distanza di pochi giorni Confconsumatori ha ottenuto due importanti conferme del ruolo conquistato dall’associazione nella rappresentanza e nella tutela dei diritti della collettività. Confconsumatori è stata legittimata come parte civile nei processi “Banca Popolare di Milano” e “Mafia Capitale – Recup”. Negli ultimi 10 anni Confconsumatori ha ottenuto il riconoscimento come parte civile in diversi e noti processi per fatti che hanno danneggiato contribuenti, pazienti e risparmiatori. Tra i più recenti: Consorzio Autostrade a Messina, Gema a Foggia, Tradeco a Gravina in Puglia, la Clinica Santa Rita, i casi di malasanità a Ragusa e Roma e gli scandali finanziari Parmalat, Cirio, Fonsai, Lehman Brothers, Monte Paschi Siena ecc. Tramite la legittimazione delle associazioni dei consumatori è possibile affermare, e vedere riconosciuto, che le condotte criminose danneggiano non solo le vittime interessate ma anche la totalità dei cittadini-consumatori.

ROMA, PROCESSO “RECUP” – Il Tribunale Penale di Roma ha ammesso la costituzione di parte civile della Confconsumatori Federazione Regionale Lazio nel procedimento penale pendente principalmente a carico di Maurizio Venafro, Capo di gabinetto del Presidente della Regione Lazio. Le indagini svolte e la conseguente vicenda processuale riguardano la turbativa d’asta in relazione alla gara d’appalto del 2014 da 60 milioni per il servizio “Recup”, lo sportello per le prenotazioni di tutte le prestazioni sanitarie regionali, poi sospeso dalla Regione stessa con i primi arresti del dicembre 2014. Le condotte illecite sono qualificate come reati-fine della più ampia condotta associativa di stampo mafioso nota come “Mafia Capitale”. «Seppure con le dovute cautele per un processo ancora in corso – afferma l’avvocato Barbara d’Agostino, Presidente di Confconsumatori Lazio – la vicenda rappresenta, in modo drammatico un sistema corrotto in ambienti insospettati, che al contrario dovrebbero assicurare la gestione corretta e pulita dei soldi pubblici». Confconsumatori Lazio è legittimata a rappresentare interessi diffusi: «Le condotte criminose – commentano gli avvocati Chiara de Bellis ed Eleonora Centonzehanno leso gli scopi primari e le specifiche finalità di Confconsumatori che ha istituzionalmente assunto la tutela e la salvaguardia di un determinato diritto quale proprio obiettivo principale (Suprema Corte di Cassazione sentenza 35104 del 22/6/2013)».

MILANO, PROCESSO BPM – Confconsumatori è stata confermata come parte civile nel processo BPM in corso a Milano, che vede imputato l’ex presidente dell’istituto Massimo Ponzellini insieme a una decina di persone accusate di associazione per delinquere finalizzata all’appropriazione indebita e ad altri presunti reati (tra cui di infedeltà a seguito di dazione o promessa di utilità, infedeltà patrimoniale) quando BPM era guidata da Ponzellini. «Si tratta – ha spiegato l’avvocato di Confconsumatori Luca Baj – di un’ulteriore conferma del ruolo delle associazioni di consumatori, non solo nella tutela del risparmio, ma anche della circolazione dei servizi bancari. Queste sono state le motivazioni addotte dal Tribunale di Milano nel confermare la costituzione di parte civile di Confconsumatori».