Grosseto, 19 maggio 2022 – Arriva un’altra importante decisione dell’Abf nell’ambito della campagna “Buono tradito”, riguardante la prescrizione dei buoni fruttiferi postali, tra cui quelli della serie denominata AF. Una risparmiatrice grossetana aveva sottoscritto nel maggio 1997 un buono postale, proprio della serie AF, dell’importo di 5 milioni di vecchie lire. La risparmiatrice, nel settembre 2021, alla richiesta di riavere il suo denaro si è sentita rispondere che il diritto alla riscossione dell’investimento era scaduto nel maggio 2021. A quel punto si è rivolta alla sede grossetana di Confconsumatori APS e ha inviato un reclamo, affermando che il termine di prescrizione sarebbe dovuto scadere invece il 31 dicembre 2021.

LA DECISIONE DELL’ABF – Non riuscendo a raggiungere un accordo con Poste, la donna ha scelto di rivolgersi all’arbitro della Banca d’Italia. Con lodo arbitrale di oggi, n. 7497/2022, il Collegio di Bologna dell’arbitro bancario di Banca d’Italia ha dato ragione alla donna, affermando che il buono non era prescritto nel settembre 2021 ma il 31.12.2021. Ha inoltre evidenziato che il reclamo inviato a ottobre 2021 aveva interrotto la prescrizione.

L’arbitro, ancora una volta, ha richiamato l’incertezza dei risparmiatori italiani sui termini di fruttificazione e prescrizione dei loro investimenti: “In merito alla questione del dies a quo, è noto che il Collegio di Coordinamento ABF, con la decisione n. 8056/2019, si è espresso in relazione a buoni emessi sulla base del d.m. del 29.3.2001, decreto che fissava, come il precedente d.m. del 19.12.2000 per le serie “AA1” e “AA3”, la scadenza entro la quale i buoni possono essere liquidati per capitale e interessi rispettivamente “al termine del sesto anno per i buoni della serie AA1 e del settimo anno successivo a quello di emissione per i buoni della serie AA3″. In forza di un’interpretazione letterale del dato regolamentare, in un contesto normativo non perfettamente trasparente, il Collegio di Coordinamento ha ritenuto, rafforzando la tutela dei diritti dei risparmiatori, che il termine di prescrizione dovesse decorrere dalla scadenza dell’anno solare, quindi dal 31 dicembre del settimo anno successivo a quello di emissione.”.

In buona sostanza, l’arbitro bancario ha confermato che il termine di prescrizione decorre per tutti i buoni dalla fine dell’anno solare in cui cessa la fruttificazione e non dal giorno di emissione.

Gli interessati possono rivolgersi alle sedi Confconsumatori per ottenere suggerimenti e consigli sulla tematica del risparmio investito in buoni.

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