Lamezia Terme (CZ), 19 maggio 2024 – Continua a consolidarsi il principio giuridico secondo cui, senza un beneficio diretto e specifico a favore degli immobili inclusi nel perimetro di contribuenza, i consorzi di bonifica non possono imporre alcun tributo ai cittadini.

È quanto ribadito nelle recenti sentenze depositate dalla Corte di giustizia tributaria di Cosenza e di Vibo Valentia in merito ai ricorsi presentati Confconsumatori per il tramite dell’avvocato Antonino Distilo, Presidente regionale dell’Associazione in Calabria, e dell’avvocato Assunta Tomaino, responsabile dello Sportello di Lamezia Terme.

LA SENTENZA

Pur in presenza dell’esistenza di un piano di classifica e della formale collocazione dei terreni all’interno del perimetro di contribuenza, il Consorzio di Bonifica deve fornire la prova del nesso tra opere e beneficio arrecato al bene del contribuente”, ha motivato la Corte di Vibo Valentia aggiungendo che “l’ente impositore è tenuto ad assolvere compiutamente all’onere della prova dimostrando che il beneficio è diretto, specifico ed individuale”.

La Corte di Giustizia di Cosenza, aderendo al medesimo principio, ha sancito: “È onere del Consorzio provare l’iscrizione degli immobili nel perimetro di contribuenza e l’approvazione del piano annuale di riparto delle spese”. Inoltre, anche se nell’atto impugnato si fa riferimento alla Delibera del Consiglio Regionale di approvazione del piano di classifica, secondo la suddetta Corte la “(…) parte resistente avrebbe dovuto produrre la documentazione comprovante l’effettivo espletamento dell’iter procedurale prodromico alla liquidazione del tributo”.

Alla luce di tali pronunce favorevoli, Confconsumatori ribadisce l’importanza di continuare a contestare, presso le sedi opportune, le ingiuste pretese tributarie dei consorzi di bonifica: in tal modo, infatti, si va consolidando giuridicamente la l’infondatezza di tali pretese.

Naturalmente questi risultati positivi incentivano l’impegno dell’Associazione che sta operando su più fronti a sostegno dei diritti dei propri associati e continuerà a portare avanti una battaglia che ritiene legittima e doverosa.