Campagna Buono Tradito: risarcimento a Grosseto Continua la campagna nazionale di tutela. Per l’ABF anche i buoni postali della serie AA4 e AA5 si prescrivono diversamente da come indicato da Poste.

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Grosseto, 30 marzo 2021 – Non si ferma il contenzioso riguardante la determinazione dei vecchi buoni fruttiferi postali, nello specifico caso, la determinazione corretta della prescrizione. Una famiglia grossetana tra il luglio ed il novembre 2002 aveva sottoscritto 8 buoni fruttiferi delle serie AA4 e AA5, investendo la bellezza di 8.000 euro.

IL CASO – A fine novembre 2019 due coniugi si erano recati alla Posta per riscuotere i loro risparmi, ma l’operatore li aveva informati e che era già decorsa la prescrizione in quanto i buoni rendevano frutti per 7 anni (2009) ai quali erano aggiunti gli ulteriori 10 anni solari di prescrizione.

La famiglia di Grosseto si è così rivolta a Confconsumatori che ha tentato una mediazione con Poste, basandosi sulla specifica che il decennio indicato dai buoni maturava dall’anno successivo al termine di fruttificazione. Tuttavia, Poste non ha accettato questa posizione, così i risparmiatori, sempre seguiti dall’associazione, hanno adito a settembre 2020 all’arbitrato di Banca d’Italia.

LA DECISIONE – L’Arbitro, con decisione del 26 febbraio 2021, ha dato ragione ai piccoli risparmiatori, ricordando a Poste l’errore giuridico svolto: «Il termine – ha spiegato l’ABF nel testo del Lodo – per esigere il rimborso dei buoni postali AA4 e AA5 è fissato “alla scadenza del settimo anno successivo a quello di emissione”: così prevede l’art. 8 dei decreti del Ministero del Tesoro del 18 aprile 2002 e del 12 settembre 2002 con riguardo, rispettivamente, alla serie AA4 ed alla serie AA5. Tali norme, secondo quanto già chiarito da questo Arbitro con riguardo a disposizione di uguale tenore relativa alla serie AA2, fissano la scadenza “nell’ultimo giorno del settimo anno solare successivo a quello dell’emissione” (cfr. ABF, Collegio di Coordinamento n. 8056/2019; ABF, Collegio di Bologna, n. 10766/2020)».

«Pertanto – ha proseguito l’Arbitro – i buoni oggetto di questa controversia sono scaduti tutti il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello della loro emissione, il 2002, quindi sono tutti scaduti il 31 dicembre 2009; il periodo di prescrizione si sarebbe compiuto il 31 dicembre 2019».

LA CAMPAGNA – A questo punto Confconsumatori mantenendo con tutta la forza possibile la sua Campagna Buono Tradito auspica, ancora una volta, che su tutte le controversie che riguardano i BFP venga posta la parola fine da parte dello Stato che attraverso il MEF e Cassa deposito e Prestiti è il beneficiario finale dei risparmi degli italiani.

I risparmiatori alle prese con buoni postali non rimborsati possono contattare lo sportello grossetano telefonando al numero 0564 417 849 oppure inviare una mail all’indirizzo grosseto@confconsumatori.it

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