Milano-Parma, 31 maggio 2021 – Too Good To Go, l’app contro gli sprechi alimentari, lancia anche in Italia l’iniziativa Etichetta Consapevole: un’ulteriore aggiunta in etichetta della frase “Spesso buono oltre”, accompagnata da alcuni pittogrammi esplicativi dedicata ai prodotti con il TMC (ossia con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”) per incoraggiare i consumatori a utilizzare i propri sensi prima di gettare un prodotto. Sono 9 milioni le tonnellate di cibo sprecate ogni anno in Europa*, dovute all’errata interpretazione della dicitura, che equivalgono a più di 22 milioni di tonnellate di CO2e immesse nell’atmosfera**: un danno non solo economico, ma in primis ambientale. Proprio per questo, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente (5 giugno), Too Good To Go lancia l’iniziativa Etichetta Consapevole anche in Italia, con lo scopo di sensibilizzare e incentivare una maggior comprensione delle informazioni sul prodotto. Confconsumatori è tra i supporters della campagna, che l’app ha già promosso in altri Paesi come Danimarca, Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito, Spagna e Portogallo, proprio per l’importanza del tema in ottica di contrasto allo spreco: il 10% dello spreco alimentare in Europa è infatti attribuibile alla non corretta interpretazione delle due diciture***.

La filiera ha fatto e deve continuare a fare la sua parte, ma oggi è il turno dei consumatori – commenta il professor Arnaldo Dossena, esperto alimentazione di Confconsumatoritocca a noi informarli, educarli e tocca a loro (quindi a ciascun cittadino, nessuno escluso) decidere di cambiare abitudini, in negozio e in casa, per ridurre il più possibile lo spreco domestico. I dati parlano chiaro: è tra le mura domestiche che si sperpera di più e, quel che è peggio, è che spesso non ci si rende conto che quello che buttiamo via, in realtà potrebbe essere tranquillamente consumato. Per questo uniamo volentieri le nostre forze a quelle di “Too good to go” nella campagna di sensibilizzazione sull’etichetta consapevole, così come proseguiremo nelle attività di educazione e informazione già avviate sulla sicurezza e la sostenibilità alimentare. Inoltre, recentemente Confconsumatori ha espresso parere favorevole alla proposta di revisione del Regolamento (EU) No 1169/2011 sul “Date Marking”, allo scopo di migliorare e differenziare, in termini di impatto visivo, format e terminologia, le due indicazioni relative alla qualità degli alimenti (TMC-Termine Minimo di Conservazione) e alla loro salubrità e sicurezza (scadenza). L’associazione è pronta a dare il proprio contributo concreto su questi temi e a collaborare con Istituzioni e Aziende per ridurre efficacemente lo spreco di cibo”.

In Italia, da una recente indagine di Altroconsumo risulta che solo il 37% dei consumatori**** è davvero consapevole che la data di scadenza “da consumarsi entro” attesta che effettivamente consumare il prodotto oltre quella data può essere un rischio per la salute, mentre il termine minimo di conservazione “da consumarsi preferibilmente entro” indica che l’alimento potrebbe iniziare da quel periodo di tempo a perdere minimamente alcune delle sue proprietà organolettiche (gusto, profumo, fragranza) ma, se conservato nella maniera corretta, è ancora perfettamente consumabile senza rischi anche oltre la data indicata.

Il Termine Minimo di Conservazione indica la data entro la quale il prodotto alimentare conserva le proprie proprietà specifiche, in adeguate condizioni di conservazione. Moltissimi prodotti oltre la data riportata possono subire modificazioni organolettiche come sapore, odore o consistenza, ma possono essere comunque consumati senza rischi per la salute: se conservati bene si possono infatti mangiare anche dopo il termine minimo di conservazione e possiamo così evitare di buttare via tanto cibo che in realtà si può consumare senza pericolo. Utilizzare i sensi, per capire se il prodotto è molto deperito oppure ha odore o colore anomalo, rappresenta quindi una strategia utile per combattere lo spreco alimentare ed evitare che cibo ancora perfettamente ottimo rischi di essere buttato a causa di un’errata interpretazione della dicitura in etichetta”, spiega Laura Rossi, Responsabile Scientifico Osservatorio sugli sprechi alimentari del CREA – Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria.

Il consumatore, affidandosi ai propri sensi (vista, gusto e olfatto), può così evitare di gettare cibo ancora perfettamente commestibile: a un anno dal lancio dell’iniziativa di sensibilizzazione in Danimarca, il 70% dei consumatori ha dichiarato di essere più consapevole sul tema e il 60% di aver sprecato meno cibo dopo essere venuto a conoscenza del problema grazie alla campagna di Too Good To Go. Anche in Italia, l’obiettivo è quello di portare maggiore consapevolezza sul tema, per abbattere in modo concreto ed immediato gli sprechi alimentari, che ammontano a circa 27 kg per persona*****.

L’Etichetta Consapevole inviterà i consumatori a rivolgere l’attenzione al reale significato del TMC e a utilizzare i propri sensi prima di gettare arbitrariamente il prodotto. Sono già diverse le aziende che si uniscono alla chiamata di Too Good To Go, come “La Marca del Consumatore”, con la sua passata che già da gennaio presenta l’Etichetta Consapevole. Da maggio, inoltre, si possono già trovare sugli scaffali dei negozi biologici di tutta Italia alcuni prodotti a marchio NaturaSì con l’indicazione del termine minimo di conservazione, oltre che referenze di Salumi Pasini e WAMI, che riportano l’Etichetta Consapevole. Altre aziende come Granarolo, Fruttagel, Bel Group, Gruppo VéGé, Raspini Salumi, Nestlé, Danone e Olio Raineri si sono impegnate ad aggiungere l’ulteriore specifica su alcuni loro prodotti nel corso del 2021 e Too Good To Go continuerà ad allargare il proprio raggio d’azione, con lo scopo di aumentare la consapevolezza e l’informazione del consumatore e, di conseguenza, diminuire gli sprechi domestici.

Il progetto Etichetta Consapevole, che si inserisce tra le azioni che stiamo portando avanti all’interno del Patto contro lo Spreco Alimentare lanciato a gennaio, è uno step importante, sia per il consumatore che per le aziende. La consapevolezza, quando si tratta di sprechi alimentari, a volte è la prima e più determinante arma per generare un impatto concreto”, aggiunge Eugenio Sapora, Country Manager Italia di Too Good To Go.

Anche l’on.  Maria Chiara Gadda, proponente della legge 166 del 2016 c.d. “Antispreco”; l’on.  Daniela Rondinelli, europarlamentare e membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare; la dott.ssa Ludovica Principato, food waste scientist e docente all’Università Roma Tre; l’organizzazione dei consumatori Altroconsumo e Confconsumatori hanno ufficialmente appoggiato la campagna di Too Good To Go.

Leggi di più qui:

https://drive.google.com/drive/folders/13xbJDYFctZyZV0cIKyJs0JSzGvVpbfSG?usp=sharing

Per saperne di più sull’Etichetta Consapevole e la differenza tra “da consumarsi entro” e “da consumarsi preferibilmente entro”, guarda il video esplicativo con Matteo Viviani:

https://www.youtube.com/watch?v=U6R5QrbkKUY

E consulta il sito www.spessobuonooltre.it


Too Good To Go

Nata nel 2015 in Danimarca con l’obiettivo di combattere lo spreco alimentare, l’applicazione Too Good To Go è presente in 15 Paesi, conta ad oggi oltre 38 milioni di utenti ed è tra le prime posizioni negli App Store e Google Play di tutta Europa.  Too Good To Go permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati ed hotel di recuperare e vendere online – a prezzi ribassati – il cibo invenduto “troppo buono per essere buttato” grazie alle Magic Box, delle “bag” con una selezione a sorpresa di prodotti e piatti freschi che non possono essere rimessi in vendita il giorno successivo.  Gli utenti della app non devono far altro che geolocalizzarsi e cercare i locali aderenti, ordinare la propria Magic Box, pagarla tramite l’app e andarla a ritirare nella fascia oraria specificata per scoprire cosa c’è dentro.  Per maggiori informazioni: www.toogoodtogo.it

Ufficio Stampa Too Good To Go

Ilaria Ricotti |  +39 340 0527367 |  iricotti@toogoodtogo.it

Francesca Grimaldi |  +39 324 0006230 |  fgrimaldi@toogoodtogo.it

Note per la stampa:

* European Commission, Market study on date marking and other information provided on food labels and food waste prevention, 2018.

** Equazione proposta da Too Good To Go su dati FAO (2013), 1 Kg di cibo sprecato corrisponde all’emissione d 2.5 Kg di CO2e nell’atmosfera.

*** European Commission, Market study on date marking and other information provided on food labels and food waste prevention, 2018.

**** Altroconsumo, Meno cibo in pattumiera, 2020.

***** Waste Watcher International Observatory-Università di Bologna-Last Minute Market su dati IPSOS, Le dinamiche dello spreco, 2021.