Parma, 30 marzo 2016 – Come annunciato, nel 2016 il canone annuo ordinario è stato ridotto a 100 euro e da luglio 2016 verrà addebitato nella fattura di fornitura di energia elettrica. Dunque addio bollettino: in ogni fattura sono addebitate le rate mensili scadute; l’importo annuo del canone è suddiviso in dieci rate (da gennaio a ottobre). Restano, però, da chiarire diverse questioni “operative” che verranno precisate dal decreto attuativo in fase di ultimazione.

Nel frattempo molte risposte sono disponibili sui siti:

CHI DEVE PAGARE IL CANONE

Il pagamento del canone è dovuto da chiunque detenga un apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle trasmissioni televisive, indipendentemente dal loro utilizzo. Dal 1 gennaio 2016, la detenzione di un apparecchio si presume nel caso in cui esista un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo della residenza anagrafica.

Prima pagava mia moglie, ma la luce è intestata a me: ora rischiamo di pagare entrambi?

No, ma attenzione. Il pagamento del canone è valido per il nucleo famigliare anagrafico[1] e viene automaticamente addebitato al titolare del contratto di fornitura dell’energia elettrica. Tuttavia, per correttezza, è bene che il coniuge cui fino allo scorso anno era intestato il canone compili e spedisca una a dichiarazione sostitutiva per richiedere che il canone non venga addebitato in quanto già in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica. Con il Provvedimento del 24 marzo 2016 (Pubblicato il 24/03/2016) l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un MODELLO e delle ISTRUZIONI per la compilazione (si veda in particolare il quadro B). L’autocertificazione dovrà essere inviata in via telematica o via posta tradizionale entro il 16 maggio. [Vedi Presentazione autocertificazioni].

[1] Per famiglia anagrafica si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune (articolo 4 del D.P.R. n. 223/1989).

Diversi componenti della stessa famiglia anagrafica sono titolari di più contratti per utenza elettrica residente, nella stessa abitazione o in abitazioni diverse: quanti canoni si devono pagare?

Poiché il canone è dovuto una sola volta per ogni famiglia anagrafica, sarà sufficiente comunicare al SAT su quale fattura elettrica devono essere effettuati gli addebiti compilando il Quadro B del modello di dichiarazione sostitutiva pubblicato sui siti www.agenziaentrate.gov.it,www.finanze.gov.it e www.canone.rai.it. La dichiarazione si può presentare mediante una applicazione web presente sul sito di Agenzia delle entrate o tramite gli intermediari abilitati: la dichiarazione si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate. Si può altresi presentare in forma cartacea, mediante spedizione a mezzo del servizio postale al Sat -c.p.22 Torino- per plico raccomandato senza busta unitamente a copia di un valido documento di riconoscimento; in tal caso la dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.
Tale dichiarazione non deve essere ripresentata annualmente, ma qualora vengano meno i presupposti dichiarati mediante la compilazione del Quadro B (ad esempio perché il famigliare è uscito dalla famiglia anagrafica), deve essere presentata una ulteriore dichiarazione avendo cura di compilare la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro B del modello.

In caso la bolletta sia intestata a un defunto, l’Agenzia dell’Entrate addebiterà il canone al titolare effettivo del contratto, ovvero a chi paga le bollette; si consiglia, comunque, di procedere alla voltura appena possibile per evitare disguidi. L’Agenzia delle Entrate recentemente ha chiarito che l’erede può compilare il quadro B del  un MODELLO di autocertificazione per dichiarare che il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata a se stesso o ad altro soggetto, anche se l’intestatario dell’utenza elettrica non fa parte della stessa famiglia anagrafica del deceduto. È il caso, ad esempio, in cui non ci sono familiari coabitanti del deceduto e l’erede non coabitante è titolare di altra utenza elettrica residenziale su cui è dovuto il canone.

Abbiamo una seconda casa: pagheremo doppio?

No, il canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica. In altre parole: un solo canone per ogni nucleo famigliare su tutto il territorio nazionale (giusto regio decreto del ’38). 

Ho un negozio, potrebbero addebitarmi anche lì il canone ordinario?

No, la presunzione di possesso della tv si applica solo alle utenze per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha residenza anagrafica (c.d. “utenze domestiche residenti”). Tuttavia chi possiede una Tv all’interno di esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare è tenuto al pagamento del “canone speciale”.

Ho una tv ma non la uso, posso fare suggellare gli apparecchi e non pagare?

No, dal 1 gennaio 2016 la disdetta per suggellamento non è più prevista dalla legge. Se possiede un apparecchio adattabile alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive (segnale audio/video attraverso la piattaforma terrestre e/o satellitare) deve pagare. Sono esclusi solo vecchi i televisori analogici.

Non possiedo televisori: come evito che mi arrivi il canone in bolletta?

Deve inviare una certificazione di non possesso della Tv. Con il Provvedimento del 24 marzo 2016 (Pubblicato il 24/03/2016) l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un MODELLO e delle ISTRUZIONI per la compilazione (si veda in particolare il quadro A). L’autocertificazione dovrà essere inviata in via telematica entro il 10 maggio o via posta tradizionale entro il 30 aprile. [Vedi Presentazione autocertificazioni].

In casa ho solo il computer: devo pagare lo stesso il canone?

No, se il computer consente l’ascolto e/o la visione dei programmi radiotelevisivi via Internet e non attraverso la ricezione del segnale digitale terrestre o satellitare (si veda articolo 1 R.D.L. n. 246 del 1938, secondo le definizioni contenute nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico del 22 febbraio 2012). Tuttavia dovrà certificare di non possedere tv. Con il Provvedimento del 24 marzo 2016 (Pubblicato il 24/03/2016) l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un MODELLO e delle ISTRUZIONI per la compilazione (si veda in particolare il quadro A). L’autocertificazione dovrà essere inviata in via telematica o via posta tradizionale entro il 16 maggio. [Vedi Presentazione autocertificazioni]

Vedo solo alcune trasmissioni (non la Rai) e ho il segnale è di pessima qualità, devo pagare lo stesso?

Purtroppo sì, deve pagare chiunque detenga (o abbia affittato) uno o più apparecchi atti o adattabili alla ricezione delle trasmissioni radiotelevisive indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo (Sentenza costituzionale 12/5/1988 n. 535 – Sentenza Corte di Cassazione 3/8/1993 n.8549). Trattandosi di un’imposta sulla detenzione dell’apparecchio, il canone deve essere pagato indipendentemente dall’uso del televisore o dalla scelta delle emittenti televisive.

Risiedo in appartamento in affitto, ma la tv non è mia. Devo pagare il canone?

Sì, al versamento dell’imposta è obbligato l’affittuario, in quanto detentore dell’apparecchio (art. 1 R.D.L 21/2/1938 n.246).

Vivo all'estero, ho una abitazione in Italia, devo pagare il canone tv?

, in quanto la residenza in un paese estero non esonera dal pagamento del canone tv se sono presenti apparecchi televisivi all’interno dell’abitazione situata in Italia.

PRESENTAZIONE DELLE AUTOCERTIFICAZIONI

Con il Provvedimento del 24 marzo 2016 (Pubblicato il 24/03/2016) l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione un MODELLO e delle ISTRUZIONI per la compilazione delle autocertificazioni necessarie a dichiarare il non possesso del televisore o l’addebito del canone a un altro membro del nucleo famigliare. Chi compila e invia il modulo si assume la responsabilità, anche penale, delle proprie affermazioni in caso di mendacio. La dichiarazione ha validità per l’anno in cui è presentata.

Non sono state ancora chiarite altri aspetti importanti, come ad esempio l’invio della richiesta di esenzione per gli aventi diritto [si veda Esenzioni e Sanzioni].

Quanto tempo ho per presentare l’autocertificazione?

Per il 2016 c’è tempo fino al 16 maggio.

Dal 2017 scadrà a gennaio: la dichiarazione di non possesso della tv dovrà essere presentata a partire dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento stesso. Ad esempio, per avere effetto per l’intero canone dovuto per il 2017, la dichiarazione sostitutiva di non detenzione deve essere presentata dal 1° luglio 2016 al 31 gennaio 2017.

Come posso inviare l’autocertificazione?

In via telematica (disponibile dal 4 aprile) la dichiarazione sostitutiva può essere presentata:

  • Direttamente dal contribuente o dall’erede mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle entrate;
  • Avvalendosi di un intermediario abilitato ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del D.P.R. n. 322/1998.

La dichiarazione si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate.

Se non è possibile la trasmissione telematica, la dichiarazione sostitutiva può anche essere spedita (allegando copia di un documento d’identità valido) a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo: Agenzia delle entrate – Ufficio Torino 1 – Sportello abbonamenti TV – Casella postale 22 – 10121 Torino.

La dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale.

Ho verificato di poter essere esente dal pagamento, che devo fare?

Le categorie esenti (ad esempio gli ultra75enni con reddito famigliare inferiore a 8000 euro lordi) [si veda Esenzioni e Sanzioni] dovranno inviare una richiesta di esenzione entro il 30 aprile compilando il MODELLO ESENZIONE disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per coloro che intendono, invece, beneficiare dell’esenzione a partire dal secondo semestre, la scadenza è fissata al 31 luglio.

LA BOLLETTA

Da luglio 2016 verrà addebitato il canone nella fattura di fornitura di energia elettrica, con una dicitura ben distinta. In ogni fattura sono addebitate le rate mensili scadute; l’importo annuo del canone è suddiviso in dieci rate (da gennaio a ottobre). La prima rata dovrebbe essere di circa 60 euro.

Il canone in bolletta è gravato dell’IVA come l’energia elettrica?

No, il canone è oggetto di distinta indicazione nel contesto della fattura emessa dall’impresa elettrica e non è ulteriormente imponibile ai fini fiscali.

E se ho la domiciliazione bancaria del pagamento della bolletta?

Non cambia nulla: le domiciliazioni del pagamento della fattura elettrica sono automaticamente estese all’importo del canone.

Troverò in bolletta gli arretrati maturati prima del 1 gennaio 2016?

No. Le modalità di riscossione del canone mediante addebito nella bolletta elettrica riguardano esclusivamente i canoni maturati dal 1 gennaio 2016 e non eventuali arretrati precedentemente maturati, che verranno riscossi separatamente.

Se non pago il canone rischio il distacco dell’energia elettrica?

No, in nessun caso il mancato pagamento del canone comporta il distacco della fornitura di energia elettrica. 

Se pago un canone non dovuto che tempi ci sono per i rimborsi?

La questione dev’essere ancora definita: per ora il rimborso del canone non dovuto dovrà avvenire entro 45 giorni (nella bolletta successiva o con altre modalità) dalla verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate dei presupposti della richiesta. Non sono ancora chiari i tempi della verifica da parte dell’Agenzia delle Entrate e il modello da utilizzare per la richiesta di rimborso. 

Vivo in casa multifamiliare con un solo contatore, non ho l’utenza elettrica

Anche questa casistica è in via di definizione. Dovrà pagare comunque entro il 31 ottobre in un’unica soluzione versando 100 euro che con modalità da chiarire (bollettino o F24).

Vivo in un’isola minore con una rete elettrica non connessa alla nazionale

Chi vive nelle isole Alicudi, Capraia, Capri, Favignana, Filicudi, Giglio, Lampedusa, Levanzo, Linosa, Lipari, Marettimo, Panarea, Pantelleria, Ponza, Stromboli, Salina, Tremiti, Ustica, Ventotene o Vulcano pagherà in un’unica soluzione 100 euro entro il 31 ottobre con modalità da definire.

ESENZIONI E SANZIONI

Chi non ha un apparecchio tv, come detto, è esonerato dal pagamento ma ci sono altri casi in cui è possibile non pagare.

Chi è esente dal pagamento del canone pur possedendo una tv?

Possono non pagare il canone gli ultra 75enni che hanno un reddito con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro. L’esenzione non avviene in via automatica ma occorre comunicare la richiesta all’Agenzia delle Entrate compilando entro il 30 aprile il MODELLO ESENZIONE disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Per coloro che intendono, invece, beneficiare per la prima volta dell’esenzione a partire dal secondo semestre, la scadenza è fissata al 31 luglio.

Esistono altre categorie esenti: Militari, Agenti diplomatici, ecc. per approfondire vedi qui.

L'anno scorso potevo essere esentato ma ho pagato ugualmente il canone

Coloro che hanno già pagato il canone per gli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012, 2013, 2014 e 2015 possono chiederne il rimborso tramite il MODELLO RIMBORSO disponibile anche presso gli uffici dell’Agenzia, accompagnato dalla dichiarazione sostitutiva che attesta il possesso dei requisiti.

Come presento il modello per richiedere l'esenzione?

Il MODELLO ESENZIONE e MODELLO RIMBORSO possono:

  • essere spediti per raccomandata, senza busta, al seguente indirizzo: Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 Sat – Sportello abbonamenti tv – Casella Postale 22 – 10121 – Torino
  • essere consegnati dall’interessato presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle entrate

Che cosa succede se ho la tv e non pago il canone?

Il mancato pagamento del canone tv da parte di chi non e’ ancora abbonato puo’ essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorita’ di controllo. In questo caso i contribuenti devono corrispondere il canone con la decorrenza accertata nel verbale e sono soggetti alle sanzioni previste dalla legge, ammontanti nel massimo a 619 euro per ogni annualità evasa.