Parma, 15 gennaio 2016 – Nella serata di ieri Confconsumatori ha incontrato a Ferrara circa 200 tra azionisti e titolari di obbligazioni subordinate di Carife per lanciare un messaggio chiaro: le speranze per i risparmiatori traditi dal “Salva Banche” ci sono, ma non basterà lottare nelle aule di tribunale, il rapporto tra Banca e clienti deve cambiare, oppure sarà sciopero dei risparmiatori.
Mara Colla, presidente di Confconsumatori, ha aperto l’assemblea ripercorrendo i risultati raggiunti dall’associazione in materia di “Risparmio Tradito” che, da Parmalat in poi è sempre stata in prima linea nel colpire i comportamenti delittuosi degli amministratori e le omissioni degli Organi di Vigilanza. «Siamo qui per dire che faremo anche per voi quello che siamo già stati in grado di fare per altri risparmiatori traditi – ha detto Mara Colla – abbiamo rimesso nelle tasche degli italiani oltre 30 milioni di euro e anche per Carife le speranze ci sono. Ma sono qui per dire anche che non possiamo più accettare che prodotti a rischio vengano “rifilati” alla clientela retail, ovvero al cittadino comune, che si fida della sua Banca e ignora cosa sia un’obbligazione subordinata. Quanto viene venduto al cittadino comune dev’essere stabilito da una legge che garantisca l’adeguatezza dell’investimento, che consenta a chiunque di riconoscere immediatamente un titolo a rischio, che promuova una efficace educazione finanziaria e, soprattutto, che preveda sanzioni penali e risarcitorie chiare per i manager e i “controllori” che causano questi crack. Abbiamo scritto al Governo a più riprese chiedendo l’immediata emanazione di una legge che metta fine a questo intollerabile sacrificio di risparmiatori».
«Le speranze ci sono ma bisogna esaminare caso per caso – hanno spiegato gli avvocati Giovanni Franchi, di Parma, e Stefano Di Brindisi, di Ferrara, – in molti casi è possibile richiedere la nullità dell’acquisto per vizio di forma, per inadeguatezza dell’investimento, per inadempienza della banca o per diverse altre fattispecie che, negli anni, abbiamo trattato. Non bisogna perdersi d’animo ma piuttosto raccogliere le carte ed esaminarle. In molti casi, con la mediazione, è stato possibile evitare la causa e ottenere una soluzione conciliativa in breve tempo, ma bisogna tenere sempre presente che nelle cause civili non è possibile eliminare del tutto i rischi»
I risparmiatori associati a Confconsumatori hanno diritto all’analisi dei documenti, alla diffida alla banca e alla fattibilità della causa civile compresi nella quota associativa di 60 euro, oltre alle spese vive per l’invio della raccomandata. Per ricevere le istruzioni online è possibile compilare il modulo qui sotto o manifestare interesse all’indirizzo risparmio@confconsumatori.it. I residenti a Ferrara possono appoggiarsi allo studio Di Brindisi (0532/204963 – Borgo Leoni n. 70/C a Ferrara) per ricevere il modulo d’iscrizione, le istruzioni per l’adesione e l’assistenza stragiudiziale.








