Cartelle “pazze”: Berceto contro Montagna 2000 L’ex società che gestiva il servizio idrico, ora in capo al Comune, ha inviato lettere di recupero crediti che hanno suscitato proteste

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Parma, 19 febbraio 2019 – Ci sono cartelle “pazze” tra quelle relative al recupero crediti per le bollette dell’acqua a Berceto (in provincia di Parma). Un’operazione, quella avviata dalla società Montagna 2000, che ha generato rabbia e malcontento nei cittadini, i quali hanno chiesto al sindaco, Luigi Lucchi, di intervenire per far fronte all’atteggiamento aggressivo e, in parte scorretto, da parte dell’azienda. Confconsumatori, interessata dal Sindaco Lucchi, si è impegnata a offrire tutela a diversi cittadini: ieri ha inviato una prima lettera alla società e nei prossimi giorni incontrerà i bercetesi.

LE RAGIONI DELLA PROTESTA – Tanti cittadini di Berceto hanno ricevuto lettere da parte di uno studio legale di Milano incaricato da Montagna 2000 di riscuotere importi relativi a fatture di alcuni anni fa. Il primo aspetto di malcontento riguarda l’indisponibilità di uno sportello informativo della Società accessibile dai consumatori per richiedere i dovuti chiarimenti (sportello che il Sindaco Lucchi metterebbe a disposizione gratuitamente nel Municipio). Ma gli aspetti più gravi lamentati dai cittadini riguardano gli errori, in alcuni casi grossolani, che emergono dall’analisi delle richieste: intestazioni doppie di contatori; errati cambi d’utente; pretese su bollette già pagate o ormai prescritte; termini di pagamento “personalizzati”. I toni perentori e di minaccia di azioni legali sono, poi, la ciliegina sulla torta per un Comune che circa quattro anni fa ha “cacciato” la società Montagna 2000 per gestire in autonomia e senza intermediazione il servizio idrico.

L’INTERVENTO DI CONFCONSUMATORI – Il Presidente di Confconsumatori, Mara Colla (ex Sindaco di Parma) ha manifestato solidarietà ai cittadini di Berceto e ha assicurato di mettere a disposizione i propri legali per approfondire i contenuti delle lettere di recupero crediti e contestare le irregolarità. Ieri l’associazione ha scritto allo studio legale incaricato da Montagna 2000 per informarla delle numerose proteste pervenute allo sportello parmigiano; inoltre nei prossimi giorni l’associazione incontrerà i bercetesi per rispondere ai dubbi e alle richieste dei cittadini sulla questione.