Catania, 18 maggio 2016 – Il Giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Catania, Dott. Alessandro Ricciardolo, ha ammesso la costituzione di parte civile di Confconsumatori nei confronti delle persone imputate nel processo penale sulla morte della piccola Nicole Di Pietro. La neonata era deceduta la notte tra l’11 e il 12 febbraio 2015, poco dopo la nascita nella clinica catanese Gibiino, durante il trasferimento in ambulanza all’ospedale di Ragusa causato dalla mancanza di posti disponibili nell’Unità di terapia intensiva prenatale dell’ospedale di Catania.

Con un’ordinanza emessa in udienza, questa mattina, il Giudice ha osservato che, tra gli scopi perseguiti dall’associazione rientra anche quello della tutela della salute dei cittadini e del funzionamento del servizio sanitario. Il Giudice, altresì, ha osservato che Confconsumatori ha dimostrato di avere un radicamento nazionale, oltre a svolgere attività sia in Sicilia che a Catania, dove sono avvenuti i fatti.

Confconsumatori esprime soddisfazione per l’ulteriore nuova ammissione come parte civile in un processo per malasanità in Sicilia, attraverso la quale si consolida la propria attività a favore dei cittadini in questo importante settore, da ultimo l’impegno nel processo “Civello e altri” a Ragusa.

«La decisione del Tribunale di Catania si pone in continuità con quanto già affermato dalla Suprema Corte di Cassazione in particolare con la sentenza del 2013 relativa al caso della Clinica Santa Rita. In quel caso la Suprema Corte, nel legittimare Confconsumatori, aveva sancito che tra le finalità statutarie dell’associazione vi é la tutela della salute delle persone e rispetto dei diritti del malato e della sua famiglia, anche nei rapporti con le strutture sanitarie pubbliche e private» hanno dichiarato l’avvocato Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia, e l’avvocato Maria Rita Giardina, che assiste in giudizio l’associazione.

(foto Ansa)