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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Acquisti e Garanzie

I comportamenti scorretti di venditori e produttori sono causa di ripetute richieste di aiuto, nonostante le leggi in materia di garanzie e conformità dei prodotti, di acquisto della casa (in costruzione, in multiproprietà, ecc.), di acquisti fuori dai locali commerciali, a distanza e di saldi. Inoltre, Confconsumatori svolge ricerche e monitoraggi periodici su prezzi e tariffe; combatte e denuncia gli aumenti speculativi.
Vademecum sul DIRITTO DI RECESSO
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Registro Pubblico delle Opposizioni: incontro informativo di Confconsumatori a Piacenza Un appuntamento dedicato ai cittadini per imparare a utilizzare gli strumenti digitali contro le chiamate pubblicitarie indesiderate.

Confconsumatori organizza a Piacenza l’incontro “Il Registro pubblico delle opposizioni. Che cos’è e come funziona?”, in programma il 19 novembre 2025 alle ore 15.30 presso la Casa delle Associazioni di Via Musso 5, sede dello sportello locale dell’associazione. L’evento, gratuito e aperto alla cittadinanza, rientra nell’Iniziativa competenze digitali della Regione Emilia-Romagna, finanziata dal Fondo MIMIT 2024.

Un fenomeno in crescita: chiamate commerciali indesiderate

Le chiamate pubblicitarie insistenti rappresentano una delle principali fonti di disagio per i consumatori. La possibilità di iscriversi al Registro Pubblico delle Opposizioni (RPO) costituisce uno strumento essenziale per contrastare tali pratiche, soprattutto nel caso di contatti aggressivi e ripetuti. L’avvocata Margherita Bonanno illustrerà le modalità di iscrizione al Registro, le finalità normative e le procedure di autotutela che consentono di prevenire l’attivazione non richiesta di servizi e contratti. Saranno inoltre fornite indicazioni pratiche su come verificare i consensi pregressi e gestire, attraverso gli strumenti digitali, le comunicazioni commerciali indesiderate.

L’accesso è libero, con registrazione in sede per finalità progettuali e logistiche.
Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere a confconsumatoripiacenza@gmail.com o telefonare al 351 5273633 e visitare la pagina dedicata.

Pagina realizzata nell’ambito dell’Iniziativa competenze digitali RER finanziata dal Fondo MIMIT 2024 per i consumatori

  • Novembre, 17
  • 547
  • Acquisti e Garanzie, Digitalmentis, Emilia Romagna
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Frodi online: tutti i comportamenti da seguire per prevenire le truffe I consigli di Eleonora Fiaschi, specializzata in Diritto dell’informatica e cybersicurezza, esperta delle sedi pisane di Confconsumatori

Quando si tratta di truffe online e tranelli, sfortunatamente i consumatori sono i primi ad essere colpiti. Le truffe online sono in costante crescita in una società sempre più digitalizzata e tecnologica. Essendo internet e le piattaforme digitali ormai fondamentali per poter svolgere servizi essenziali della nostra quotidianità, il loro utilizzo è sempre più indispensabile. L’utilità di questi strumenti ha comportato la modifica delle condotte delinquenziali e anche la truffa è diventata digitale.

Consapevolezza digitale

La miglior difesa è la consapevolezza del consumatore: se conosciamo l’argomento abbiamo uno strumento per proteggerci e anticipare i rischi delle truffe online. Se si presentano offerte troppo vantaggiose o prezzi troppo bassi è bene pensarci prima di trasmettere i propri dati personali ed effettuare pagamenti anticipati.

È sempre bene verificare l’azienda con cui stiamo per stipulare un contratto: sì, perché anche solo nell’accettare condizioni “gratuite” si parla di contratto il cui oggetto sono i dati personali di noi consumatori.

In quali casi si verificano offerte fraudolente? Ci sono alcuni contratti online che richiedono maggior cautela da parte del consumatore per non incorrere in truffe.

Offerte d’acquisto di negozi fake: offerte di prodotti di marche famose a prezzi accessibili a tutti. La merce non viene consegnata, o se viene consegnata il consumatore riceve prodotti contraffatti o completamente diversi. È bene capire sempre la fonte del prodotto: non potendolo verificare fisicamente, è buon comportamento quello di spendere qualche click in più per fare una ricerca sul venditore (verificare se i contatti dell’azienda sono assenti o incompleti sul sito), vedere la provenienza dei prodotti, valutare se sul sito sono presenti tutti gli obblighi informativi (diritto di recesso, garanzia legale, le condizioni di consegna) e come vengono trattati i nostri dati al momento dell’acquisto (la sezione “privacy policy” del sito dovrebbe per legge dirci tutto su come vengono trattati i dati una volta in mano all’azienda che vende online).

Offerte d’acquisto tramite piattaforme e social network: annunci e offerte allettanti tramite le piattaforme social più conosciute o tramite piattaforme dedicate devono far scattare un alert ai consumatori. Offerte come cosmetici, dispositivi elettronici, veicoli, attrezzature sportive, eccetera, che compaiono sullo schermo non devono indurre alla tentazione di acquistare “proprio quel prodotto che cercavo da tempo”.

È sempre bene prima analizzare l’acquisto e porsi alcune domande:

  • è un prezzo di vendita significativamente troppo basso?

  • il sito internet è stato creato da relativamente poco? (esiste il servizio WHOIS che consente di recuperare le informazioni di registrazione per qualsiasi dominio, https://www.register.it/domains/whois.html)

  • il pagamento deve essere effettuato solo con strumenti non tracciabili (contante, criptovalute) o comunque con un metodo esclusivo?

  • sono presenti un po’ troppi errori di ortografia?

  • i prodotti come un veicolo o un’attrezzatura non possono essere visionati prima perché sono in un altro Paese?

Meglio astenersi dall’acquistare in quella piattaforma o tramite un utente che vende in un social network la cui pagina o sito internet fa rispondere “sì” alla maggior parte di questi quesiti.

Offerte di trading online e truffe finanziarie: spesso aziende di trading offrono servizi di investimento senza possedere i permessi necessari. Il consumatore rischia di perdere tutti i risparmi se non adeguatamente attento a questi fenomeni. È utile verificare se il dominio del sito internet coincide con il nome dell’azienda, leggere feedback e segnalazioni (tramite il servizio di https://www.iosco.org/i-scan/), verificare se nelle condizioni contrattuali c’è la possibilità di rivolgersi all’Arbitro delle controversie finanziarie (Acf) per la risoluzione alternativa di eventuali controversie in tale ambito.

Le truffe su prodotti o servizi di investimento sono molto frequenti anche tramite telefonate da un broker stranamente informato sui nostri conti e psicologicamente molto convincente: è importante se nella telefonata la persona fa riferimento a un prospetto informativo mandato via email ma mai arrivato (ed è bene non riferire l’email), fa pressione offrendo un bonus e uno sconto entro un dato termine (qualche giorno), fa riferimento ad autorizzazioni da parte dell’Autorità di vigilanza senza l’indicazione del numero di autorizzazione.

E-mail di spam e phishing: pubblicità non richieste o contatti per sms o messaggi di posta elettronica minacciosi di qualsiasi tipo mandati tramite link sospetti da cliccare o tramite file da scaricare. È bene non aprire mai il collegamento o scaricare allegati di offerte di acquisto fraudolente e seguire i seguenti passaggi:

  • visualizzare sempre il mittente del messaggio, controllare se vi sono degli errori ortografici palesi, minuscole o maiuscole sospette

  • passare il cursore senza cliccare sul link, e in basso a sinistra apparirà una stringa del nome per intero del link collegato: analizzarlo bene. In alternativa aprire una pagina sul browser e digitare manualmente il nome del link per capire se fraudolento o meno.

  • meglio sempre bloccare o segnalare eventuali mittenti di questo tipo alle autorità competenti

Prevenire il comportamento che il consumatore deve avere online è un passo cruciale in questo secolo, le truffe online sono in costante aumento e non è più giustificabile rimanere disinformati sui nostri comportamenti in rete.

Per prevenire le truffe, che sono sempre dietro l’angolo, è possibile rivolgersi alle sedi pisane di Confconsumatori: a Pisa in via Fiorentina 214/C (numero verde 050 7917318; 050 7917004; aperta il martedì e il giovedì dalle ore 15 alle ore 20; responsabile Gabriele Pardo); a Castelfranco di Sotto in via Calatafimi 17/B, 2° piano (349 3045940; confconsumatori.pisa@gmail.com; aperta tutti i lunedì dalle ore 9 alle ore 12; responsabile Eleonora Fiaschi).

Le sedi pisane si avvalgono infatti dell’esperienza e della professionalità della dr.ssa Eleonora Fiaschi, specializzata in Diritto dell’informatica e cybersicurezza.

  • Maggio, 11
  • 3011
  • Acquisti e Garanzie, Dalle Sedi, Toscana
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Papa Francesco e il consumerismo «I poveri li avete sempre con voi». Questa frase del Vangelo è l’insegnamento che Papa Francesco lascia alle associazioni dei consumatori.

«I poveri li avete sempre con voi». Questa frase del Vangelo è l’insegnamento che Papa Francesco lascia alle associazioni dei consumatori. I cittadini che si rivolgono ai nostri sportelli appartengono a tutte le classi sociali ma i poveri sono sempre più
numerosi. Papa Francesco si rivolgeva a tutti gli uomini e donne ma il suo cuore batteva per i poveri. Anche il nostro cuore dovrà battere per i poveri perché, appunto, li abbiamo sempre con noi, alla ricerca di informazioni adeguate e senza voce. La povertà di chi non sa come pagare le bollette delle utenze, la povertà di chi non riesce più a pagare il mutuo o la rata di un finanziamento, la povertà di chi, come accaduto in questi giorni, non può incontrarsi con i propri familiari perché non ha il denaro necessario ad acquistare i biglietti per spostarsi.
 
Potremmo continuare con gli esempi, ma Papa Francesco ci ha insegnato che il nostro impegno deve essere prima di tutto attenzione alla persona, e non consiste esclusivamente in azioni o in programmi di promozione e assistenza. Essere a fianco dei poveri significa condividere, sostenere e prestare ad essi la nostra voce. La povertà comporterà una diversa progettualità creativa, utile ai poveri e, per tali motivi, a fianco della pur importantissima attività di assistenza presso gli sportelli, si impone un differente approccio da parte nostra per andare incontro alle vecchie e nuove forme di povertà, che caratterizzano sempre più il presente ed il futuro.
 
Fermo restando il ruolo insostituibile delle Istituzioni, a noi spetta il compito di esercitare il nostro ruolo affinché si realizzi un lungimirante modello sociale, capace di andare incontro alle varie forme di povertà. Servire con efficacia i poveri comporterà azioni con modalità più appropriate per risollevare e promuovere questa parte di umanità. I poveri dovranno essere la nostra priorità.
  • Aprile, 22
  • 1728
  • Acquisti e Garanzie
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Mercato dell’energia, risparmi fino a 130 euro all’anno per i clienti vulnerabili con il passaggio al sistema a tutele graduali Le novità introdotte dall'emendamento Gusmeroli annunciate alla Camera dei deputati alla presenza di Confconsumatori: il contributo e le proposte dell'associazione

Roma, 25 febbraio 2025 – In seguito all’entrata in vigore dell’emendamento a firma del deputato Gusmeroli, gli utenti vulnerabili del mercato libero e del servizio tutelato potranno richiedere di rientrare nel sistema a tutele graduali con un risparmio non trascurabile, stimato in almeno 130 euro annui. Arera, con delibera 10/2025/R/EEL, ha stabilito che gli esercenti del sistema a tutele graduali, una volta verificato il requisito della vulnerabilità, possano attivare il servizio a decorrere dal 21 febbraio fino al 30 giugno 2025.
È un risultato importante, frutto delle numerose interlocuzioni tra il Governo e le associazioni dei consumatori, nell’ambito delle quali Confconsumatori ha portato il suo contributo. Oggi, martedì 25 febbraio, all’incontro con la stampa alla Camera dei deputati presieduto da Alberto Luigi Gusmeroli erano presenti la consigliera delegata al settore Energia di Confconsumatori, Carmen Agnello, e la responsabile Relazioni esterne e istituzionali, Sara Bitetti.
«Per informare e informare i cittadini – ha ribadito nel suo intervento Carmen Agnello – è importante la vicinanza sul territorio con presidi di prossimità. Solo formando con cura in particolare gli over 75 si potrebbe rivedere il concetto di vulnerabilità, estendendo la tutela anche alle famiglie con reddito medio che in questo frangente risultano essere le più colpite dagli aumenti ingiustificati e che rimangono penalizzate perché hanno una soglia reddituale leggermente superiore a quella che consente di usufruire del bonus energia».
«Il tema del “caro bollette” è particolarmente caro alla nostra associazione – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli – che si impegna quotidianamente nella soluzione dei singoli casi ma anche in azioni di classe a tutela dei consumatori, prima fra tutte l’azione proposta innanzi al Tribunale di Roma nei confronti di Enel Energia».
  • Febbraio, 25
  • 2534
  • Acquisti e Garanzie
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Saldi 2025, nuove insidie per i consumatori I consigli di Confconsumatori. Attenzione al bombardamento pubblicitario sul “Buy now, pay later” (“Acquista ora, paga dopo”)

Parma, 2 gennaio 2025 – In vista dei saldi invernali che partiranno il 4 gennaio, i consumatori devono prestare la massima attenzione alle varie insidie che possono nascondersi nelle promozioni affinché un’opportunità non si trasformi in fregatura. Confconsumatori richiama l’attenzione su tre possibili casistiche.

L’INDICAZIONE DEL PREZZO SCONTATO

La riduzione di prezzo annunciata in una pubblicità dev’essere calcolata sulla base del prezzo più basso degli ultimi 30 giorni. Esistono promozioni di vario tipo che presentano riduzioni di prezzo o “prezzi sensazionali”, ma spesso la riduzione di prezzo pubblicizzata è sulla base del prezzo immediatamente precedente all’offerta: in questo modo viene indotto in errore il consumatore, aumentando il prezzo praticato prima di annunciare una riduzione di prezzo ed esponendo così false riduzioni di prezzo. A tal proposito la Corte di giustizia Ue con una recente sentenza ha stabilito che una riduzione di prezzo, annunciata da un’azienda sotto forma di una percentuale o di una dicitura pubblicitaria diretta a sottolineare il carattere vantaggioso di un’offerta di prezzo, deve essere determinata sulla base del prezzo più basso applicato nel corso di un periodo non inferiore a 30 giorni prima dell’applicazione della riduzione di prezzo.

GLI ACQUISTI ONLINE TRAMITE PIATTAFORME

Occorre prestare attenzione al prezzo effettivo dei prodotti commercializzati online. In passato, infatti, è accaduto che siano state diffuse informazioni ingannevoli in merito ai reali costi delle transazioni commerciali veicolando, attraverso una pluralità di mezzi pubblicitari, claim enfaticamente incentrati sulla gratuità delle operazioni di compravendita e sull’assenza di commissioni. Le società hanno omesso di indicare in modo chiaro e trasparente, fin dal momento dell’iniziale “aggancio pubblicitario”, l’esistenza a carico dei consumatori di costi ulteriori rispetto al prezzo di acquisto del prodotto, legati all’applicazione di commissioni: ad esempio per la protezione degli acquisti o per le spese di spedizione. Si tratta di pratiche commerciali scorrette ai sensi del Codice del consumo, in quanto idonee a ingannare i consumatori sulle modalità e sui costi delle operazioni di compravendita eseguibili sulle piattaforme e dunque a indurli ad assumere una decisione circa l’acquisto di un prodotto sul sito che altrimenti non avrebbero preso. E se tali prassi si sono verificate nel passato è bene sapere anche che le società che le hanno messe in atto sono state sanzionate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato.

BUY NOW, PAY LATER: “ACQUISTA ORA, PAGA DOPO”

In questi giorni stiamo assistendo a un vero e proprio bombardamento pubblicitario su tale modalità di pagamento. Si tratta di un finanziamento a breve termine di importo contenuto, con valutazione della richiesta di credito spesso in modo istantaneo, con il quale il consumatore fraziona il pagamento di un acquisto in un numero variabile di rate senza interessi. Le spese riguardano soprattutto beni voluttuari e, pur attraendo maggiormente i giovani, cominciano a coinvolgere tutte le fasce d’età. L’aumento della digitalizzazione dell’e-commerce ha favorito la forte crescita del “Buy now, pay later” i cui importi, secondo i dati diffusi da un recente report di Crif, la Centrale rischi di intermediazioni finanziarie, nel secondo trimestre del 2024 sono cresciuti del 133% rispetto al primo trimestre 2022. E più della metà degli utilizzatori ha sottoscritto almeno 2 contratti, mentre il 16% ne ha sottoscritti 5 o più. Occorre prestare la massima attenzione ai contratti in quanto, anche se senza interessi, possono essere previste commissioni per le modalità di pagamento o in caso di ritardo nei pagamenti. Da quest’ultimo punto di vista potrebbero essere previste anche penali e interessi di mora non irrisori. I consumatori devono prestare la massima attenzione perché, come ha scritto la Banca d’Italia in un report del 2022, “potrebbero favorire acquisti impulsivi ed eccessivi rispetto alle capacità di spesa degli acquirenti, determinando per gli utilizzatori l’accumulo inconsapevole di una quantità di debito complessivo non sostenibile“. Insomma, il rischio di sovraindebitamento è dietro l’angolo.

“Abbiamo voluto richiamare l’attenzione su queste nuove problematiche, perché abbiamo constatato che spesso i consumatori prestano attenzione ai soliti accorgimenti ormai abbastanza conosciuti e non si rendono conto che vi sono nuove insidie – dichiarano il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, e il vicepresidente nazionale, Carmelo Calì –. Il consumatore informato ha già dimostrato di saper difendere i propri diritti”.

  • Gennaio, 2
  • 3459
  • Acquisti e Garanzie
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Nel Dl Fisco un emendamento per un regalo a banche e finanziarie Ignorata la sentenza Lexitor, una beffa e un gravo danno per i risparmiatori che intendono chiedere l’estinzione anticipata

Roma, 18 dicembre 2024 – Indignazione ed incredulità da parte delle associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e Confconsumatori in merito ad un emendamento al Dl Fisco. È quello firmato dai leghisti Massimo Garavaglia e Claudio Borghi, che ripropone il tema della sentenza Lexitor della Corte di Giustizia UE, con cui nel 2019 è stato stabilito il rimborso dei cosiddetti costi “up front” in caso di estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione. In estrema sintesi, la normativa europea prevede la restituzione delle somme legate alle spese richieste per gli adempimenti preliminari alla concessione del finanziamento, mentre l’emendamento leghista chiede che la cessione del quinto dello stipendio o della pensione venga esclusa dall’applicazione di tale norma. In questo modo si limitano i rimborsi ai costi non ancora maturati, lasciando fuori, ad esempio, assicurazione, costi di istruttoria ed imposte di bollo.

“Questo emendamento – dichiarano in una nota congiunta le associazioni dei consumatori Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e Confconsumatori – è uno schiaffo ai risparmiatori. C’è una sentenza della Corte di Giustizia Ue che parla in maniera chiara, c’è una normativa europea che indica in modo netto la strada da seguire, ma incredibilmente si ricorre ad un’iniziativa per ridurre i contenziosi in atto tra istituti e risparmiatori.

Con questo emendamento, si crea uno svantaggio evidente per i consumatori, ostacolando la possibilità di estinguere anticipatamente il debito e scaricando su di loro costi che dovrebbero essere rimborsati. Si consolida così una vera e propria ‘Repubblica del Debito’, dove i diritti dei risparmiatori sono sacrificati sull’altare degli interessi delle banche e delle finanziarie. In questo modo saranno portati ad evitare l’estinzione anticipata di un prestito con cessione del quinto dello stipendio o della pensione per evitare di doversi fare carico di spese che, come stabilito dalla sentenza Lexitor, devono essere invece rimborsate. Un regalo di Natale in anticipo per banche e finanziarie, pagato con i soldi dei risparmiatori. Ci auguriamo che gli altri partiti di maggioranza intervengano per ristabilire il giusto ordine delle cose, tutelando i risparmiatori ingiustamente colpiti da questo improvvido emendamento”.

  • Dicembre, 18
  • 2648
  • Acquisti e Garanzie
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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CF 80025080344
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