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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Alimentazione

La sicurezza alimentare è un diritto. Confconsumatori ha promosso numerose e decise battaglie, anche giudiziarie, a tutela della salute dei consumatori e per una informazione corretta e completa.
Confconsumatori ha formulato una proposta di definizione della “qualità alimentare” alle imprese di produzione, di trasformazione, di distribuzione e alle Istituzioni per rendere trasparente la formazione del prezzo lungo l’arco della filiera e per introdurre norme di comportamento etico per un’etica di filiera.

Nel 2013-14 l’associazione ha realizzato un progetto di educazione al consumo Confood. Compra qualità, risparmia in casa. Tra gli obiettivi: rendere il cittadino consumatore più consapevole del percorso dal produttore alla tavola, più accorto nella selezione degli alimenti, più attento a evitare gli sprechi in cucina (risparmio in casa e non in negozio). Qui le schede informative e i video.

A giugno 2019 ha preso avvio il progetto Più sai, Più sei, dedicato a Sicurezza e Benessere alimentare. Attivi un call center, uno sportello online e uno spazio virtuale integrato con Facebook, per scoprire tante curiosità in tema di dieta bilanciata, corretta composizione dei pasti, spesa sostenibile, etichette alimentari, allerte, frodi, fake news e tanto altro, per porre quesiti e ricevere assistenza.

All’interno del progetto “Generazione F – Generiamo Futuro”, finanziato dal MIMIT ai sensi del D.M. 6/5/2022 art. 5 e realizzato tra ottobre 2023 e novembre 2024, una intera linea di attività è stata dedicata al tema del consumo sostenibile di cibo, per una alimentazione sana, consapevole, equa e rispettosa dell’ambiente. Si veda la seguente sezione del sito Generazione F – Sostenibilità e Alimentazione per scaricare le infografiche realizzate, rivedere i webinar, leggere gli articoli di approfondimento pubblicati e tanto altro.

Vai all’ Archivio articoli “Alimentazione”



Take EAT Seriously: Confconsumatori partecipa al progetto per migliorare le abitudini alimentari e ridurre gli sprechi Un impegno condiviso per promuovere scelte consapevoli, sicurezza alimentare e una gestione più responsabile del cibo.

Ridurre lo spreco alimentare parte dalle scelte di ogni giorno

Ogni volta che un alimento viene acquistato, conservato e consumato nel modo giusto, si compie un gesto che vale molto più di quanto immaginiamo. Significa rispettare le risorse impiegate per produrlo, alleggerire l’impatto sull’ambiente e dare valore a ciò che arriva sulle nostre tavole.

Da questa consapevolezza nasce Take EAT Seriously, il progetto europeo promosso da Fondazione Banco Alimentare ETS, al quale aderisce anche Confconsumatori insieme a enti di ricerca e realtà impegnate nella promozione della sostenibilità. L’obiettivo è comprendere come il cibo viene gestito nella quotidianità, raccogliendo informazioni utili a sviluppare strumenti e strategie capaci di ridurre ciò che finisce inutilmente nel cestino.

Lo studio coinvolge in particolare cittadini delle aree metropolitane di Milano, Roma e Catania, chiamati a offrire un contributo semplice ma prezioso attraverso FolLoW-App, una piattaforma digitale gratuita pensata per accompagnare le persone nella gestione quotidiana degli alimenti.

Più che un semplice strumento di raccolta dati, FolLoW-App è un alleato nella vita di tutti i giorni. Permette infatti di capire quanto incidano le proprie scelte, mostra il valore economico del cibo non consumato, ne evidenzia l’impatto ambientale e propone suggerimenti concreti per migliorare l’organizzazione domestica.

L’impegno di Confconsumatori

Partecipare a Take EAT Seriously significa portare avanti un percorso che Confconsumatori promuove da anni: informare i cittadini, rafforzare la tutela dei consumatori e diffondere una cultura sempre più attenta alla sostenibilità.

Sicurezza alimentare, corretta conservazione degli alimenti e uso responsabile delle risorse sono temi che riguardano la vita quotidiana di tutti noi. Per questo crediamo che la conoscenza rappresenti il primo passo verso scelte più consapevoli e responsabili.

Piccoli gesti, grandi risultati

Molto spesso non servono cambiamenti radicali. È sufficiente organizzare meglio ciò che abbiamo in casa.

Per accompagnare i cittadini in questo percorso, il progetto mette a disposizione materiali informativi dedicati a:

  • differenza tra data di scadenza e TMC (Termine Minimo di Conservazione);
  • metodo FIFO (First In, First Out) per consumare prima ciò che è entrato per primo;
  • organizzazione del frigorifero;
  • conservazione di frutta, verdura, pane, latticini, carne e pesce;
  • pulizia periodica di frigorifero e dispensa;
  • utilizzo corretto dei contenitori per alimenti (MOCA), etichette e termometro da frigorifero.

Strumenti pratici pensati per trasformare piccoli accorgimenti in nuove buone abitudini.

Perché il contributo di ciascuno è importante

Ogni informazione condivisa arricchisce il lavoro dei ricercatori e permette di costruire un quadro sempre più accurato delle modalità con cui il cibo viene acquistato, conservato e consumato nelle famiglie italiane.

Conoscere meglio questi aspetti significa poter progettare azioni di sensibilizzazione più efficaci e mettere a disposizione dei cittadini strumenti sempre più vicini alle esigenze reali.

Partecipare, quindi, non significa soltanto sostenere uno studio scientifico, ma diventare protagonisti di un cambiamento che può generare benefici concreti per tutti.

Come partecipare

Entrare a far parte di Take EAT Seriously è semplice.

Scaricando gratuitamente FolLoW-App da Google Play o App Store è possibile:

  • prendere parte allo studio promosso dal progetto;
  • inserire, in pochi secondi, alcune informazioni sulla gestione quotidiana del cibo;
  • ricevere suggerimenti personalizzati per migliorare l’organizzazione domestica;
  • conoscere l’impatto economico e ambientale delle proprie scelte;
  • contribuire alla diffusione di una cultura sempre più attenta alla sostenibilità.

Pochi minuti al giorno possono trasformarsi in un aiuto concreto per la ricerca e in un’occasione per guardare con occhi nuovi ai propri gesti quotidiani.

Unisciti a noi

Ogni cambiamento inizia da una scelta.

Scarica gratuitamente FolLoW-App, entra a far parte di Take EAT Seriously e aiutaci a costruire una conoscenza sempre più approfondita del rapporto tra persone e cibo.

Perché il modo migliore per cambiare il futuro è iniziare da ciò che facciamo ogni giorno.

L’app è disponibile gratuitamente su Google Play e App Store.

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  • Agosto, 4
  • 707
  • Alimentazione
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Nuove Tecniche Genomiche: l’appello delle associazioni dei consumatori alla GDO Le principali associazioni italiane chiedono alla grande distribuzione una posizione comune per tutelare trasparenza, tracciabilità e diritto all’informazione sui nuovi OGM

Un appello congiunto in un momento decisivo per la regolamentazione europea

Mentre il Parlamento Europeo si prepara a votare il nuovo regolamento sulle Nuove Tecniche Genomiche (NGT), le associazioni dei consumatori italiane hanno scelto di intervenire con una posizione chiara e condivisa. La mancanza di un dibattito pubblico approfondito in Italia, unita alla complessità del tema, ha spinto le organizzazioni a rivolgersi direttamente alla GDO per chiedere un confronto trasparente e responsabile.

Cosa prevede il nuovo regolamento e perché preoccupa

Il testo in discussione introduce una deregolamentazione significativa per le piante NGT di categoria 1: niente autorizzazioni preventive, niente valutazioni del rischio, niente etichettatura. Una scelta che, secondo le associazioni, rischia di creare un precedente pericoloso: prodotti ottenuti con tecniche di ingegneria genetica potrebbero arrivare sugli scaffali senza che il consumatore ne sia informato. Un arretramento rispetto al sistema di garanzie costruito negli ultimi vent’anni a livello europeo.

La posizione dei consumatori: informazione e precauzione

Le indagini più recenti mostrano una posizione netta: la maggioranza degli italiani non vuole rinunciare all’etichettatura e alla tracciabilità dei nuovi OGM. Il diritto a sapere cosa si mangia è percepito come un pilastro irrinunciabile della sicurezza alimentare. Per questo le associazioni chiedono che le NGT restino soggette alle stesse regole previste per gli OGM tradizionali, nel rispetto del principio di precauzione.

Il ruolo della GDO e il rischio per la garanzia “GMO free”

La grande distribuzione è un attore chiave: se il regolamento venisse approvato nella forma attuale, le catene non avrebbero più gli strumenti per garantire l’assenza di ingredienti derivati da ingegneria genetica nei prodotti a marchio. La dicitura “GMO free”, costruita negli anni come elemento di fiducia e trasparenza, perderebbe significato. Da qui la richiesta di un confronto urgente per valutare insieme come tutelare i consumatori e preservare la credibilità delle filiere.

Una richiesta di incontro per costruire una posizione comune

Le associazioni firmatarie hanno chiesto un incontro ai vertici delle principali catene della GDO — Coop Italia, Conad, Esselunga, Lidl, Selex, Aspiag, Poli, MPreis Italia, Aldi e Carrefour — per discutere le possibili conseguenze del regolamento e individuare iniziative comuni. L’obiettivo è unire domanda e offerta in un fronte condiviso che difenda trasparenza, tracciabilità e libertà di scelta.

Le associazioni dei consumatori firmatarie:

ACP-Aiace-Sdc, ACU, Adiconsum, ADOC, Adusbef APS, Associazione URT, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codacons, Codici, Confconsumatori, Federconsumatori, iConsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori, Movimento del Consumatore, Movimento Difesa del Cittadino (MDC), Unione Nazionale Consumatori, Centro Tutela Consumatori Utenti.

  • Maggio, 21
  • 1231
  • Alimentazione, Salute
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Nuove tecniche genomiche: cosa sta accadendo in Europa Trasparenza, etichettatura e libertà di scelta a rischio con il nuovo regolamento europeo sulle nuove tecniche genomiche, le associazioni dei consumatori contro la deregolamentazione NGT

Le nuove tecniche genomiche (NGT – New Genomic Techniques), note in Italia come TEA (Tecniche di Evoluzione Assistita), sono al centro di una proposta di regolamento europeo che potrebbe modificarne radicalmente il regime normativo.

Il Parlamento europeo sarà chiamato a votare un testo che introduce un doppio binario regolatorio per piante, alimenti e mangimi ottenuti tramite nuove tecniche genomiche. Una parte significativa di questi prodotti potrebbe essere equiparata alle varietà convenzionali, senza obbligo di autorizzazione preventiva, valutazione del rischio o etichettatura.

Perché le nuove tecniche genomiche preoccupano le associazioni

Confconsumatori, Adiconsum, Adoc, Adusbef, Assoutenti, Codacons, Codici, CTCU, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino hanno aderito a un’azione urgente contro la deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche. Secondo le associazioni, l’eliminazione di obblighi di tracciabilità (traceability), valutazione scientifica del rischio (risk assessment) ed etichettatura (labelling) rappresenterebbe un arretramento rispetto agli attuali standard europei in materia di sicurezza alimentare e principio di precauzione.

I possibili impatti su consumatori e filiere

La deregolamentazione delle nuove tecniche genomiche potrebbe incidere su:

  • diritto dei consumatori a un’informazione chiara e verificabile;
  • tutela della biodiversità agricola;
  • rischio di contaminazione delle colture biologiche e convenzionali non OGM;
  • concentrazione del mercato delle sementi attraverso brevetti detenuti da grandi gruppi agrochimici;
  • sostenibilità economica delle piccole e medie imprese agricole.

Secondo diversi sondaggi europei, tra l’80% e il 90% dei cittadini chiede che i prodotti ottenuti con nuove tecniche genomiche siano sottoposti agli stessi controlli previsti per gli OGM tradizionali e siano chiaramente etichettati.

Come partecipare all’azione

È possibile inviare un messaggio ai membri del Parlamento europeo per chiedere il mantenimento di etichettatura obbligatoria, tracciabilità e valutazione del rischio per tutte le nuove tecniche genomiche.

👉 Partecipa all’azione qui:
https://www.croceviaterra.it/stop-nuovi-ogm-contatta-gli-europarlamentari/

Confconsumatori continuerà a monitorare l’iter legislativo per garantire la tutela dei diritti dei consumatori e la piena trasparenza nel mercato agroalimentare europeo.

  • Febbraio, 13
  • 2468
  • Alimentazione, Salute
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Confconsumatori Ferrara: al via il ciclo di incontri “Sostenibilità e Digitale – I tuoi diritti di consumatore” A Ferrara un ciclo di due incontri pubblici gratuiti per i consumatori

Ferrara, 25 novembre – Confconsumatori annuncia un ciclo di due appuntamenti aperti al pubblico dal titolo “Sostenibilità e Digitale: i tuoi diritti di consumatore”, iniziativa realizzata nell’ambito del progetto regionale “Consumatore 4.0 – Il futuro è davvero sostenibile?”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna (L.R. 27 marzo 2017, n.4 – anno 2025).

Gli incontri hanno l’obiettivo di rafforzare le competenze dei cittadini su due fronti diventati centrali nella vita quotidiana: le scelte di consumo responsabile e l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.

Un percorso pensato per fornire strumenti concreti, accrescere la consapevolezza e sostenere in particolare le fasce più fragili della popolazione nel gestire in autonomia diritti e servizi.

Gli appuntamenti si tengono alle ore 10:30 presso lo Studio Legale Frascerra, in via Borgo dei Leoni 21 a Ferrara, con ingresso libero e gratuito.

Primo incontro – 19 novembre 2025 

“Consumo alimentare sostenibile: offerte, rischi e opportunità”

Il primo appuntamento, che si è già svolto con ottima partecipazione, ha affrontato i temi del:

– consumo consapevole,

– lotta agli sprechi,

– economia circolare,

– valorizzazione del territorio e delle filiere locali.

L’incontro ha fornito ai cittadini strumenti per orientarsi tra etichette, claim pubblicitari, scelte d’acquisto e valutazioni di qualità, mettendo al centro il consumatore come soggetto attivo nella transizione ecologica.

Secondo incontro – 26 novembre 2025 

“Accesso alla PA digitale: come orientarsi”

Il secondo appuntamento sarà invece dedicato a SPID, CIE, servizi digitali e diritti online, con l’obiettivo di:

– rendere più semplice l’accesso ai portali della Pubblica Amministrazione,

– ridurre il divario digitale,

– supportare soprattutto gli utenti meno esperti,

– promuovere la partecipazione civica attraverso i canali digitali.

Un’iniziativa che vuole rispondere concretamente al bisogno di autonomia nell’utilizzo dei servizi pubblici online, sempre più centrali nella vita amministrativa del cittadino.

Il valore del progetto

Il percorso “Consumatore 4.0” rappresenta per Confconsumatori un’iniziativa ad alto valore sociale, che si propone di accompagnare i cittadini verso una maggiore consapevolezza nelle scelte di consumo, una crescita delle competenze digitali, la capacità di autotutela e di partecipazione informata.

Gli incontri di Ferrara sono stati pensati per offrire un momento formativo pratico, accessibile e utile a tutta la comunità, con l’obiettivo di trasferire conoscenze realmente spendibili sia nella vita quotidiana sia nel rapporto con le istituzioni.

 

Il progetto “Consumatore 4.0: il futuro è davvero sostenibile?”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi L.R. 27 marzo 2017, n.4 – anno 2025, è promosso da Confconsumatori APS insieme a U.di.con Emilia-Romagna APS (capofila), Acu Emilia-Romagna, Assoutenti Emilia-Romagna APS  e Codici Emilia-Romagna

  • Novembre, 25
  • 1896
  • Alimentazione, Consumatore 4.0, Dalle Sedi, Emilia Romagna, Internet, Rapporti con Pubblica Amministrazione, sitoer
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Giornata mondiale dell’alimentazione: la nuova sfida della nutrizione sostenibile Confconsumatori: i Comuni italiani diventino protagonisti di questo percorso

Parma, 16 ottobre 2025 – Oggi si celebra la Giornata mondiale dell’alimentazione, istituita nel 1979 dalla Fao, l’Organizzazione delle Nazioni unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Si svolge ogni anno il 16 ottobre, data dell’anniversario della fondazione della Fao. L’obiettivo, in quel momento storico, era sensibilizzare l’opinione pubblica a livello globale sulla lotta contro la fame e la malnutrizione, promuovere la sicurezza alimentare e sostenere azioni concrete per garantire l’accesso al cibo per tutti.

Oggi gli obiettivi storici sono attuali ma vanno rivisitati nell’ottica di educare i cittadini ad una nutrizione sostenibile. Si tratta di un risultato ambizioso: consentire alle giovani generazioni e agli anziani di comprendere il valore del cibo, la “storia”, il suo impatto sull’ambiente e sulla salute della collettività. Perché solo una corretta alimentazione sin dalla giovane età consente di arrivare all’età anziana con una condizione di salute ottimale.

I Comuni italiani costituiscono il luogo privilegiato per costruire, tutti insieme, cittadini consapevoli e responsabili. Educare alla nutrizione sostenibile, dunque, vuol dire anche educare la cittadinanza futura. Questo perché ogni scelta alimentare ha effetti che si riverberano sull’ambiente e sull’economia, pertanto anche e sopratutto sullo strato sociale comunale.

Per rendere efficace un percorso di educazione alla nutrizione sostenibile è fondamentale che i Comuni – e per essi i loro rappresentanti locali – agiscano in simbiosi e attivamente con le famiglie, la scuola e tutti gli stakeholder del territorio.

La coscienza del consumatore, anche e soprattutto in tema alimentazione, si potrà edificare soprattutto grazie alla responsabilità e l’impegno sul campo degli enti locali che dovranno creare connessione tra ciò che le nuove generazioni apprendono in teoria (a scuola, al lavoro, dai mezzi di informazione, eccetera) e ciò che si pratica in realtà, sul e nel territorio.

La storia di Confconsumatori, sin dalla sua nascita, porta con sé battaglie, informazione e formazione dei cittadini in merito alla sicurezza alimentare (per saperne di più: https://www.confconsumatori.it/chi-siamo/la-storia/ ). Confconsumatori pertanto continuerà ad esercitare con forza un ruolo propulsivo e facilitatore di questo percorso, chiedendo ai Comuni italiani di assumere un ruolo propositivo attivando tutte le conseguenti azioni, anche con momenti formativi di incontro e di partecipazione, affinché la sostenibilità alimentare sia un impegno generale e collettivo e non una preoccupazione del singolo consumatore.

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LE.S.S. Progetto finanziato dal MLPS – DG Terzo settore e responsabilità sociale imprese – Avviso n.2/2023

  • Ottobre, 16
  • 2837
  • Alimentazione, LESS
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Confconsumatori avverte: “Attenzione al rischio microbiologico nel consumo di prodotti ortofrutticoli crudi” Come ricorda il ministero della Salute, frutta e verdura fresche possono nascondere pericoli: come garantire la sicurezza alimentare con semplici accorgimenti

Parma, 12 novembre 2024 – Confconsumatori, a seguito delle disposizioni del ministero della Salute in tema di sicurezza alimentare, ricorda ai cittadini quali alcuni consigli per tutelarsi dai rischi microbiologici associati al consumo di frutta e verdura cruda (in particolare quella sfusa e non pronta all’uso).

I prodotti ortofrutticoli destinati al consumo crudo, come insalate e verdure fresche, possono infatti comportare rischi infettivi, poiché non subiscono trattamenti specifici per eliminare la flora microbica. Tali prodotti provengono da aziende agricole che, in base alla normativa sanitaria vigente, non sono obbligate a rispettare specifiche procedure Haccp. Pertanto, le prassi igieniche nella produzione primaria non sempre risultano sufficientemente controllate, soprattutto per quanto riguarda le acque di irrigazione, i concimi, il suolo, e la salute degli operatori. Migliorare i controlli sulle filiere e prestare maggiore attenzione al momento del consumo prodotti agricoli può prevenire contaminazioni da patogeni, come ad esempio Escherichia coli e Salmonella.

I CONSIGLI – Bastano alcuni semplici accorgimenti per ridurre anche a casa i rischi microbiologici più comuni:

  1. Lavare accuratamentefrutta e verdura sotto acqua corrente, strofinando delicatamente la superficie per rimuovere eventuali residui.
  2. In presenza di disinfettanti alimentari a base di cloro, seguire attentamente le indicazioniriportate (concentrazione, tempo di utilizzo e modalità di risciacquo).
  3. Prestare attenzione all’origine dei prodottie, se possibile, optare per frutta e verdura di produzione biologica o da filiere certificate, che garantiscono maggiori controlli igienici.
  4. Preferire sempre prodotti di stagionee possibilmentea km zero, sottoposti a minori trattamenti.

Mentre il ministero della Salute si impegna, dal canto suo, a rafforzare i controlli attraverso campionamenti e analisi, Confconsumatori invita dunque i cittadini a seguire tutte le precauzioni necessarie a garantire un consumo sicuro dei prodotti ortofrutticoli crudi.

Per assistenza e approfondimenti è possibile contattare l’associazione ai recapiti disponibili sul sito www.confconsumatori.it nella sezione Dove siamo. Inoltre, nell’ambito del progetto nazionale Generazione F, Confconsumatori mette a disposizione online, nella sezione dedicata a Consumi sostenibili ed economia circolare, webinar e materiali informativi in materia di alimentazione sana e sostenibile.

  • Novembre, 12
  • 5647
  • Alimentazione, Generazione F - Generiamo Futuro
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Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

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Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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