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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Assicurazioni

Dopo la liberalizzazione del 1994, non si è realizzata la concorrenza fra le imprese che avrebbe dovuto portare alla diminuzione delle tariffe e al miglioramento del servizio. Per questo, Confconsumatori svolge indagini e realizza guide per informare i consumatori sulle opportunità che il mercato assicurativo offre, per realizzare buoni risparmi.

Vai all’ Archivio articoli “Assicurazioni”



Tutela del consumatore: il webinar del 15 luglio su credito e polizze ancillari Un incontro aperto al pubblico per comprendere meglio finanziamenti, polizze abbinate e il ruolo degli Arbitri nella protezione dei cittadini.

Il 15 luglio 2026, dalle 15 alle 17, Confconsumatori oganizza, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), il webinar “Credito al consumo e polizze ancillari: il ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario nella tutela del consumatore‑cliente”. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale Pronti a Contare, dedicato a sovraindebitamento, credito responsabile e trasparenza nelle pratiche commerciali, finanziato dal Ministero delle Imprese edel Made in Italy.

Perché un webinar su credito e polizze ancillari

Finanziamenti, prestiti personali e mutui sono spesso accompagnati da polizze assicurative abbinate, non sempre spiegate con chiarezza. Il webinar nasce per offrire ai cittadini strumenti concreti per orientarsi, comprendere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non torna.

Relatori e contenuti dell’incontro

Dopo i saluti istituzionali di:

  • Emiliano Ortelli, Componente esecutivo nazionale SNA
  • Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori APS

Interverranno:

  • Antonio Pinto, Responsabile servizi assicurativi e bancari Confconsumatori APS
  • Giovanni Berti De Marinis, Docente Università dell’Aquila
  • Luca Di Nella, Docente Università di Parma

Moderano:

  • Bruno Mauro e Roberta Patruno, Commissione formazione SNA.

Durante l’incontro si parlerà di:

  • come leggere correttamente un contratto di finanziamento
  • cosa sono le polizze ancillari e quando sono utili
  • ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario
  • strumenti di tutela in caso di pratiche scorrette o informazioni incomplete

La partecipazione consente il riconoscimento, per gli agenti, di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Come iscriversi al webinar

L’incontro è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

👉 Per registrarti: https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/itTa3-tNSUCH3K6csvEfPA#/registration (l’inserimento del codice fiscale e degli estremi del documento d’identità è obbligtorio solo per gli agenti interessati ai crediti formativi, per i consumatori sarà sufficiente selezionare “Confconsumatori” nella tendina relativa all’Associazione e seguire le indicazioni del form).

La Survey nazionale sulle polizze ancillari

In parallelo al webinar è stata avviata la Survey nazionale sulle polizze ancillari, promossa da SNA – Sna Channel e dalle Associazioni di consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici, Movimento Consumatori. L’obiettivo è raccogliere esperienze reali dei cittadini per capire come vengono proposte le coperture assicurative abbinate a mutui e finanziamenti e se le informazioni fornite sono chiare e corrette.

👉 Partecipa alla survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7 (il questionario è assolutamente anonimo)

Più siamo, più forte sarà la tutela.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 13
  • 952
  • Assicurazioni, Mutui, Pronti a contare, Risparmio e Investimenti
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Indagine nazionale sulle polizze ancillari vendute dalle banche SNA e Associazioni dei Consumatori lanciano una survey per monitorare le pratiche commerciali

Perché una survey nazionale

Parma, 25/06/2026 – Il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA) e le Associazioni dei Consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici e Movimento Consumatori, scendono in campo con un’iniziativa congiunta per fare luce sulle dinamiche di vendita delle polizze assicurative attraverso i canali bancari.

È partita in questi giorni, e sarà attiva fino al 31 luglio 2026, una Survey Nazionale aperta a tutti i cittadini, con lo scopo di mappare i bisogni reali dei clienti e verificare la conformità del comportamento di Banche e Finanziarie nella fase di vendita.

Il nodo delle polizze ancillari

Al centro dell’indagine vi sono le cosiddette “polizze ancillari“, frequentemente abbinate all’erogazione di mutui o finanziamenti. La rete agenziale e i rappresentanti dei consumatori denunciano da tempo il rischio di forzature commerciali. L’indagine mira a far emergere la reale attività del canale bancario, che appare spesso tesa a massimizzare gli utili sulla vendita di prodotti a scapito delle effettive esigenze del consumatore.

Le Associazioni dei Consumatori sottolineano: “Riceviamo costantemente segnalazioni di cittadini che si ritrovano a sottoscrivere coperture assicurative senza averne compreso i costi, i limiti e la reale utilità. Con questo questionario vogliamo raccogliere dati incontrovertibili per dimostrare se, e in che misura, vi siano condotte commerciali scorrette o opache che penalizzano i consumatori per gonfiare i bilanci degli istituti di credito.“

Dal canto suo SNA dichiara: “Il collocamento di prodotti assicurativi richiede consulenza, professionalità e un’attenta analisi delle necessità del cliente, non può essere ridotto a una mera condizione per ottenere un prestito”. “Il ruolo dell’Agente professionista è quello di guidare il cittadino verso una copertura consapevole. Le pratiche standardizzate o forzate minano la fiducia nel mercato assicurativo e ledono il principio di libera scelta del cittadino.”

Come partecipare all’indagine

I cittadini possono partecipare compilando il questionario disponibile sui siti e sui canali social delle Associazioni coinvolte. Il questionario è assolutamente anonimo. I dati raccolti saranno attentamente analizzati e comparati durante l’estate, per poi essere resi pubblici e discussi in un evento dedicato previsto per l’autunno.

Ecco il link della survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7

  • Giugno, 25
  • 1208
  • Acquisti e Garanzie, Assicurazioni, Pratiche commerciali scorrette
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Quando qualcuno diventa te: il dramma silenzioso del furto d’identità digitale Come funzionano le frodi creditizie, perché sono così difficili da intercettare e quali segnali permettono di scoprirle in tempo.

16 giugno 2026 – Come reagiresti se ricevessi una telefonata da una società di recupero crediti che ti chiede il pagamento di rate mai sottoscritte? O se una banca rifiutasse la tua richiesta di finanziamento perché risultano a tuo carico debiti che non hai mai contratto?

Marco, impiegato di 42 anni, è arrivato ai nostri sportelli per raccontarci la sua storia: la scoperta è arrivata di sabato mattina, sotto forma di una lettera di sollecito per il mancato pagamento delle rate di un’auto di lusso. Un’auto che non aveva mai comprato, concessionaria in cui non era mai stato. In pochi secondi, la terra gli è crollata sotto i piedi. Qualcuno, da mesi, “era” lui. Aveva usato il suo nome, il suo codice fiscale e una copia contraffatta dei suoi documenti per ottenere credito.

Quello di Marco non è un caso isolato. Secondo l’Osservatorio CRIF – Mister Credit, nel primo semestre 2025 in Italia sono stati registrati oltre 18.800 casi (+9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024), e il valore economico complessivo frodato ha superato gli 86 milioni di euro. Un numero impressionante, che racconta un fenomeno silenzioso, dove spesso la vittima non si accorge di nulla per mesi, talvolta per anni. Si tratta di furto di identità digitale.

Cos’è l’identità digitale e come ci viene rubata

L’identità digitale non è solo il tuo nome o la tua data di nascita, ma è composta dall’insieme delle informazioni che ci identificano nel mondo online e ci permettono di interagire con la Pubblica Amministrazione, con le banche e con i servizi commerciali:

  • credenziali di accesso
  • password e PIN
  • dati anagrafici
  • numeri di documento
  • informazioni finanziarie
  • profili SPID e account collegati

È un patrimonio invisibile, ma potentissimo. Se finiscono nelle mani sbagliate, possono essere utilizzati da delinquenti per compiere operazioni economiche a tuo nome.

Ma come fanno i truffatori a “diventare noi”?

Le frodi creditizie si verificano quando qualcuno utilizza dati personali ottenuti illecitamente per richiedere finanziamenti, prestiti, carte di credito, acquisti rateizzati o altri strumenti di pagamento.

I dati possono essere acquisiti in diversi modi:

  • Il furto di credenziali tramite Phishing, e-mail che imitano banche o servizi noti; Smishing, SMS che richiedono “verifiche urgenti” o Vishing, telefonate da finti operatori. In questi modi gli utenti vengono manipolati fino a consegnare le proprie chiavi d’accesso.
  • Data Breach, violazioni di database online: attacchi hacker ai database di grandi aziende o siti di e-commerce da cui vengono rubati e poi rivenduti nel “mercato nero del web” pacchetti di dati personali di migliaia di ignari cittadini.
  • Documenti smarriti o sottratti: una foto della carta d’identità lasciata con leggerezza su una chat di messaggistica o il furto della tessera sanitaria.

Una volta ottenuti i dati, i truffatori possono ricostruire un profilo credibile e usarlo per accedere a servizi finanziari.

L’evoluzione della truffa: l’assalto a SPID e le frodi creditizie

Se un tempo il furto d’identità serviva principalmente per svuotare un conto corrente esistente, oggi le frontiere del crimine informatico si sono spostate. L’obiettivo principale sono diventati i canali di accesso ai servizi digitali avanzati, come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Una volta preso il controllo dello SPID di una vittima, il malcapitato ha virtualmente accesso a tutta la sua vita burocratica e finanziaria. Può firmare contratti digitali, richiedere finanziamenti a fondo perduto, o aprire nuovi conti correnti “di appoggio” per riciclare il denaro proveniente da altre attività illecite.

Da qui si arriva alle frodi creditizie: la stipula di prestiti, finanziamenti o contratti di leasing a nome della vittima. Il meccanismo è subdolo perché, a differenza di un prelievo forzoso sul bancomat, non provoca un’allerta immediata. Il truffatore incassa la somma e sparisce, mentre la vittima resta del tutto ignara finché non arrivano i primi solleciti di pagamento o, peggio, l’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.

L’evoluzione digitale ha semplificato molte procedure, ma ha anche ampliato il rischio.

Per questo motivo è fondamentale adottare password robuste, attivare l’autenticazione a due fattori e monitorare periodicamente gli accessi ai propri account.

Le conseguenze giuridiche per le vittime

Il danno subìto da chi subisce un furto d’identità non è soltanto economico, ma anche e soprattutto legale e psicologico. Le conseguenze giuridiche possono essere severe e complesse da risolvere:

  1. Segnalazione nelle centrali rischi (Crif): la vittima viene catalogata come insolvente, vedendosi rifiutare qualsiasi richiesta legittima di mutuo o prestito futuro.
  2. Coinvolgimento in procedimenti penali: se l’identità rubata viene usata per commettere reati finanziari o truffe a terzi, la vittima si ritrova inizialmente indagata dall’autorità giudiziaria e deve dimostrare la propria totale estraneità ai fatti.
  3. L’onere della prova: spetta purtroppo al cittadino dimostrare che quelle firme, quei contratti e quelle transazioni digitali non sono partiti dalla sua volontà.

Il percorso può essere lungo e complesso, soprattutto se la frode è stata scoperta tardi.

Come accorgersene in tempo e come difendersi

Poiché il furto d’identità si consuma nell’ombra, la tempestività è tutto. Ecco i campanelli d’allarme a cui prestare massima attenzione:

  • ricezione di comunicazioni da finanziarie sconosciute
  • richieste di pagamento inattese
  • notifiche relative a prestiti mai richiesti
  • anomalie nelle caselle di posta elettronica
  • rifiuti immotivati nella concessione di credito.

Cosa fare subito se sei una vittima

Se scopri di essere stato vittima di un furto d’identità digitale, non farti prendere dal panico. Segui immediatamente questi passi fondamentali per limitare i danni e riprendere il controllo della tua vita:

  • Fai subito denuncia: recati presso la Polizia Postale o i Carabinieri. Descrivi dettagliatamente l’accaduto e indica quali documenti o account ritieni siano stati compromessi. La denuncia è il tuo scudo legale principale.
  • Disconosci le operazioni: invia una raccomandata A/R o una PEC all’istituto di credito o alla società finanziaria che ha erogato il prestito fraudolento, allegando la copia della denuncia e richiedendo il blocco immediato di ogni azione e la cancellazione delle segnalazioni negative.
  • Contatta i Gestori di Identità: per revocare le credenziali e generarne di nuove.
  • Chiedi aiuto: gli esperti e i legali delle sedi territoriali di Confconsumatori sono a disposizione dei cittadini per supportarli nella gestione dei reclami, nel disconoscimento dei debiti ingiusti e nel ripristino della propria reputazione creditizia.

La prevenzione resta la difesa più efficace

Come molte truffe digitali, anche le frodi creditizie rappresentano una delle minacce più insidiose del nostro tempo.

La tutela dell’identità digitale non è quindi soltanto una questione tecnologica, ma un comportamento quotidiano. Prestare attenzione ai messaggi ricevuti, verificare le richieste sospette, proteggere le proprie credenziali e controllare periodicamente la propria situazione finanziaria sono accorgimenti che possono fare la differenza.

Perché proteggersi è possibile.
E nessuno dovrebbe avere il potere di diventare te.

Non sei solo, Confconsumatori è al tuo fianco.

Con il progetto Smacco alla Truffa ti offre supporto, informazione e assistenza concreta, per aiutarti a riconoscere e prevenire le frodi digitali.

Rivolgiti ai nostri sportelli:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Giugno, 16
  • 2135
  • Assicurazioni, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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I 50 anni di Confconsumatori: due giornate di incontri, testimonianze e visioni per il futuro A Parma si sono concluse le celebrazioni del Cinquantesimo con due giornate dedicate a tutela, istituzioni, progetti e nuove sfide per i consumatori.

Parma, 01 giugno 2026 – Si è conclusa a Parma la due giorni dedicata ai 50 anni di Confconsumatori APS, un anniversario che rappresenta un traguardo storico e un patrimonio di impegno civile, ascolto e tutela costruito insieme ai cittadini dal 1976.

28 maggio – Assicurazioni e credito al consumo, con la collaborazione di SNA

La prima giornata si è aperta con la tavola rotonda “Contratti assicurativi e credito al consumo: le nuove sfide della tutela del consumatore tra Arbitro Assicurativo e Finanziario”.
L’incontro, organizzato nell’ambito del progetto Pronti a Contare finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, è stato realizzato con la collaborazione del Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), partner e promotore dell’iniziativa.
Il confronto ha coinvolto professionisti, accademici e rappresentanti del settore assicurativo, approfondendo criticità e prospettive per una maggiore trasparenza e protezione dei consumatori.

29 maggio – Saluti istituzionali, annullo filatelico e nuovo logo

La seconda giornata si è aperta con i saluti istituzionali di Prefettura, Comune di Parma, Ordine degli Avvocati, Intesa Sanpaolo, Autostrade per l’Italia, Poste Italiane e SNA Emilia-Romagna.
Un momento particolarmente significativo è stato l’annullo filatelico speciale realizzato da Poste Italiane per celebrare i 50 anni dell’associazione.
Nel corso della mattinata è stato inoltre presentato il nuovo logo di Confconsumatori, pensato per rappresentare la storia e l’evoluzione dell’associazione in continuità con i valori fondativi.

“Abbiamo da subito pensato a questi cinquant’anni non come una rievocazione nostalgica del passato ma ad un’occasione per riflettere sull’impegno di tutti questi anni e comprendere quale dovrà essere in futuro il nostro ruolo ed il nostro impegno nella società italiana. Come sempre il dialogo sarà la nostra priorità, ma ciò non significherà per nulla rinuncia alla nostra identità e al nostro ruolo. Anzi proprio la riaffermazione della nostra identità ci renderà sempre più capaci di dialogare con tutti costruendo condizioni migliori per i consumatori e tutelando i loro interessi collettivi” – ha tra l’altro dichiarato il presidente, Avv. Carmelo Calì, nel suo intervento introduttivo.

Interventi istituzionali e testimonianze

La sessione istituzionale ha visto gli interventi di AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato), MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), Università di Parma e della Presidente onoraria Mara Colla, che hanno offerto una riflessione sulle nuove sfide della tutela dei consumatori in un mercato in continua trasformazione.

Pomeriggio del 29 – Truffe digitali e nuove minacce

La due giorni si è conclusa con la tavola rotonda “Truffe digitali: la nuova frontiera della tutela dei consumatori”, organizzata nell’ambito del progetto Smacco alla Truffa, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Esperti di cybersecurity, forze dell’ordine, settore bancario e formazione hanno evidenziato l’urgenza di rafforzare strumenti, competenze e alleanze per proteggere i cittadini.

Conclusione

Le celebrazioni del Cinquantesimo non sono state solo un momento di memoria, ma un’occasione per rilanciare l’impegno di Confconsumatori verso i prossimi anni: più tutela, più informazione, più vicinanza ai cittadini.

Il progetto Smacco alla Truffa è finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
Il progetto Pronti a Contare è finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Giugno, 1
  • 1336
  • Assicurazioni, Pronti a contare, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Confconsumatori celebra 50 anni: una due giorni di eventi a Parma Un anniversario speciale con incontri, tavole rotonde e l’assemblea annuale per guardare al futuro dei diritti e della tutela dei consumatori

Cinquant’anni di tutela: Confconsumatori celebra un traguardo storico

Confconsumatori APS compie 50 anni e festeggia questo importante anniversario con una due giorni di incontri, approfondimenti e momenti istituzionali dedicati ai cittadini e alla cultura della tutela. Il 28 e il 29 maggio 2026, Parma diventa il centro di un confronto nazionale su credito, assicurazioni, sicurezza digitale e diritti dei consumatori.

Giovedì 28 maggio – Contratti assicurativi e credito al consumo

La prima giornata si apre con una tavola rotonda dedicata ai temi del credito e delle assicurazioni, organizzata nell’ambito del progetto “Pronti a Contare”. Esperti del settore, docenti universitari e rappresentanti delle associazioni si confronteranno sulle nuove sfide tra tutela e arbitrati.

Venerdì 29 maggio – Celebrazione ufficiale del 50° anniversario e tavola rotonda sulle truffe digitali

La giornata di venerdì 29 sarà interamente dedicata alla celebrazione del cinquantesimo anniversario. La mattina ospiterà gli interventi istituzionali di AGCM, MIMIT, Università di Parma e Confconsumatori. Durante la mattinata sarà disponibile l’annullo filatelico speciale realizzato da Poste Italiane in occasione del 50° anniversario di Confconsumatori, un ricordo simbolico di questa tappa preziosa. Nel pomeriggio, la tavola rotonda “Truffe digitali: la nuova frontiera della tutela dei consumatori”, organizzata nell’ambito del progetto “Smacco alla truffa“, riunirà forze dell’ordine, istituzioni e grandi realtà nazionali impegnate nella sicurezza informatica.  

Un anniversario che guarda avanti

Il cinquantesimo anniversario non è solo una celebrazione, ma un’occasione per riflettere sulle nuove sfide che attendono i consumatori, un momento importante di confronto e aggiornamento, per celebrare insieme questo traguardo. Confconsumatori rinnova il suo impegno per una tutela moderna, competente e vicina ai cittadini.

Starthotels du Parc, Viale Piacenza 12/c – Parma 

📌 28 maggio – ore 16 Tavola rotonda Contratti assicurativi e credito al consumo

📌 29 maggio – ore 9:30 Celebrazione dei 50 anni di Confconsumatori

📌 29 maggio – ore 15 Tavola rotonda Truffe digitali: la nuova frontiera della tutela dei consumatori

Ingresso libero e gratuito

Per prenotazioni: https://forms.gle/MDuZVKn2xu1cPDXQA

Il progetto Smacco alla Truffa è finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
Il progetto Pronti a Contare è finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Maggio, 26
  • 1855
  • Assicurazioni, Pronti a contare, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Trading online, “polizze” e investimenti digitali: come funzionano le truffe e come difendersi I numeri del 2024 e le tutele concrete per i risparmiatori

Un fenomeno in forte crescita: i dati ufficiali

Le frodi online legate a investimenti e strumenti finanziari continuano a crescere. Secondo il Report annuale 2024 della Polizia Postale (aggiornato al 21 dicembre 2024), sono stati trattati 18.714 casi di truffe online, per un totale di 181.006.846 euro sottratti.

Il dato più allarmante riguarda il falso trading online: rappresenta circa il 26% dei casi, ma assorbe l’80% delle somme complessivamente sottratte, pari a circa 145 milioni di euro.

Non si tratta più di un fenomeno che colpisce solo soggetti “vulnerabili”: le strutture criminali operano spesso dall’estero, con organizzazioni articolate e finalità che possono includere anche il riciclaggio.

Che cos’è il “falso trading online”

Il falso trading online consiste nella simulazione di un’attività di investimento (azioni, forex, CFD, criptovalute, presunto “AI trading”) attraverso:

  • siti abusivi o app non autorizzate;
  • siti clone che imitano intermediari reali;
  • campagne pubblicitarie ingannevoli (anche con deepfake o false testimonianze);
  • contatti diretti via social, WhatsApp/Telegram, email o telefonate da sedicenti “call center”.

Il copione ricorrente in 4 fasi

  1. Aggancio – Promessa di rendimenti elevati o “garantiti”, spesso con urgenza artificiale (“ultimo posto disponibile”).
  2. Micro-versamenti iniziali – La piattaforma mostra guadagni fittizi per indurre nuovi versamenti.
  3. Escalation – Richiesta di somme maggiori (“per sbloccare il prelievo”, “per pagare le tasse”, “per coprire il margine”).
  4. Chiusura – Blocco dell’account, irreperibilità del referente o ulteriori richieste di denaro.

Una variante molto diffusa è la cosiddetta “recovery room”: un secondo gruppo contatta la vittima promettendo il recupero delle somme, previo pagamento di una commissione. Le autorità europee e nazionali mettono costantemente in guardia da questa tecnica.

Le truffe collegate: polizze e falsi investimenti assicurativi

Accanto alle piattaforme di trading, si registra un aumento di:

  • finte polizze RC auto o natanti vendute online a prezzi irrealistici;
  • false polizze unit-linked o multiramo;
  • finti intermediari assicurativi che utilizzano documentazione contraffatta.

Spesso i pagamenti vengono richiesti su IBAN esteri o intestati a soggetti incongruenti.

L’IVASS raccomanda di verificare sempre l’iscrizione al RUI (Registro Unico degli Intermediari) e di consultare gli elenchi dei siti irregolari prima di acquistare una polizza online.

Quando l’investimento è in realtà un reato

Le condotte descritte possono integrare diverse fattispecie penali:

  • Truffa (art. 640 c.p.)
  • Sostituzione di persona (art. 494 c.p.)
  • Frode informatica (art. 640-ter c.p.)
  • Accesso abusivo a sistema informatico (art. 615-ter c.p.)

Sul piano amministrativo e penale, l’ordinamento prevede sanzioni per:

  • abusivismo finanziario (art. 18 e 166 TUF);
  • abusivismo assicurativo (art. 305 Codice delle Assicurazioni).

La prestazione di servizi di investimento è riservata esclusivamente a soggetti autorizzati.

ABF e ACF: cosa sapere sulle tutele stragiudiziali

Molti risparmiatori ritengono che, dopo un bonifico verso una piattaforma truffaldina, la banca debba automaticamente rimborsare.

Non è sempre così.

L’Arbitro Bancario Finanziario (ABF), in numerose decisioni – tra cui Milano n. 2419/2025 e n. 2587/2025 – ha qualificato come “operazioni autorizzate” i trasferimenti effettuati personalmente dal cliente, anche se indotto in errore.

Conseguenza: il rimborso non è automatico e l’esito favorevole non è scontato. Diventa centrale ricostruire:

  • correttezza della SCA (Strong Customer Authentication);
  • eventuali anomalie non gestite;
  • attivazione di nuovi dispositivi;
  • indicatori di rischio ignorati dall’intermediario.

Diversa è la situazione quando l’intermediario è autorizzato ma viola obblighi informativi o di adeguatezza: in questi casi è possibile rivolgersi all’Arbitro per le Controversie Finanziarie (ACF), istituito presso la CONSOB.

Il ruolo dei regolatori

La CONSOB può ordinare l’oscuramento di siti di intermediari abusivi, potere introdotto dal “decreto crescita” (L. 58/2019) e ampliato da interventi successivi, inclusa la Legge Capitali 2024.

Sul fronte assicurativo, l’IVASS invita a consultare RUI e liste di siti irregolari prima di acquistare online.

Check-list operativa: segnali d’allarme

Diffidare immediatamente se ricorre anche uno solo di questi elementi:

  • rendimenti “garantiti” o senza rischio;
  • IBAN intestati a privati o non coerenti con la società;
  • pressione psicologica e urgenza artificiale;
  • richiesta di installare software di controllo remoto (AnyDesk, TeamViewer);
  • richiesta di comunicare codici OTP;
  • pagamento di “tasse” o “commissioni” per sbloccare il prelievo;
  • contatti non richiesti via social o con uso di personaggi famosi.

Verifiche minime prima di investire

  • controllare che il soggetto sia autorizzato (registri CONSOB/BDI o RUI/IVASS);
  • consultare warning e provvedimenti di oscuramento;
  • pretendere documentazione completa (KID PRIIPs, informativa IDD, contratti e condizioni).

Se si è già vittima: cosa fare subito

  1. Bloccare immediatamente carte, home banking, email e SIM (in caso di sospetto SIM swap).
  2. Chiedere alla banca il richiamo del bonifico (SEPA recall). Il tempo è decisivo.
  3. Presentare denuncia dettagliata allegando chat, email, IBAN, screenshot e cronologia movimenti.
  4. Segnalare eventuali profili di abusivismo a CONSOB o IVASS.
  5. Non pagare sedicenti “recuperatori” di somme: potrebbe trattarsi di una seconda truffa.

 

Con il progetto Smacco alla Truffa, Confconsumatori accompagna i cittadini nella prevenzione delle frodi digitali, fornendo orientamento, informazioni chiare e un supporto concreto quando serve.

Hai bisogno di aiuto?

Puoi contare sul nostro sportello dedicato Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025

  • Febbraio, 27
  • 2767
  • Assicurazioni, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
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