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Assicurazioni

Dopo la liberalizzazione del 1994, non si è realizzata la concorrenza fra le imprese che avrebbe dovuto portare alla diminuzione delle tariffe e al miglioramento del servizio. Per questo, Confconsumatori svolge indagini e realizza guide per informare i consumatori sulle opportunità che il mercato assicurativo offre, per realizzare buoni risparmi.

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Fwu Life in liquidazione, Confconsumatori invita tutti gli assicurati italiani a non cedere alle richieste di pagamento Adesso occorre un ruolo più attivo di Ivass per la tutela dei 100mila risparmiatori italiani clienti della compagnia

Parma, 22 gennaio 2025 – Oggi l’Autorità di vigilanza lussemburghese Caa ha informato sul proprio sito che il Piano di rientro della compagnia di assicurazione Fwu Life è fallito e che la stessa Caa ha presentato al tribunale una domanda di scioglimento e messa in liquidazione coatta della compagnia.

“Il 19 luglio 2024 – si legge nella comunicazione – il Commissariat aux Assurances (Caa) è stato informato dalla compagnia di assicurazione Fwu Life Insurance Lux Sa (la Compagnia) che quest’ultima non rispettava più i requisiti legali relativi alla copertura del Requisito minimo di capitale (Mcr), del Requisito patrimoniale di solvibilità (Scr) e delle passività assicurative con attività rappresentative ammissibili. Di conseguenza, conformemente all’articolo 124(3) della Legge modificata del 7 dicembre 2015 sul settore assicurativo (Lsa), la Compagnia è stata tenuta, nell’ambito di un piano di risanamento, ad adottare le misure necessarie per ridurre, entro sei mesi da tale constatazione, ossia entro il 19 gennaio 2025 al più tardi, i fondi propri ammissibili almeno al livello del Scr o a ridurre il proprio profilo di rischio per garantire il rispetto del Scr. Le passività assicurative avrebbero inoltre dovuto essere coperte da attività rappresentative ammissibili, in conformità ai requisiti dell’articolo 117 della Lsa, entro e non oltre il 19 gennaio 2025. In considerazione di alcune incertezze (vedi la pubblicazione del Caa del 30 ottobre 2024), il Caa non è in grado di concludere sulla copertura del Scr alla data della presente pubblicazione. Alla data di questa pubblicazione, il Caa deve constatare che il periodo di sei mesi concesso alla Compagnia non è stato sufficiente per ripristinare la copertura delle passività assicurative con attività rappresentative ammissibili. Di conseguenza, il Caa deve concludere che il piano di risanamento della Compagnia è fallito. Il Caa informa il pubblico che, a partire dalla data della presente pubblicazione, ha presentato una richiesta di scioglimento e liquidazione coatta della Compagnia presso il Tribunale distrettuale di Lussemburgo. Tuttavia, il Caa desidera sottolineare che il fallimento del piano di risanamento non ha effetti immediati né sul congelamento delle attività rappresentative delle riserve tecniche presso gli istituti depositari deciso dal Caa, né sulla procedura legale di sospensione dei pagamenti, in cui la Compagnia si trova dal 2 agosto 2024 e che rimarrà in vigore fino a una decisione giudiziaria”.

La notizia di oggi si aggiunge a un ulteriore dato oggettivo. Il 1° dicembre 2024 il Tribunale di Monaco aveva disposto l’apertura di una procedura di insolvenza nei confronti della Fwu Ag, la società madre dell’impresa di assicurazione Fwu Life Insurance Lux Sa. Nell’ambito dell’apertura della procedura, i creditori di Fwu Ag – tra cui in particolare Fwu Life Insurance Lux Sa – saranno tenuti a presentare le dichiarazioni per l’ammissione dei loro crediti. Per quanto riguarda Fwu Life Insurance Lux Sa, lo scopo della domanda di ammissione al passivo è, tra l’altro, quello di consentirle di ripristinare la copertura delle sue passività assicurative e di finanziare un piano di rimedio per i contraenti che sono stati oggetto di mis-selling. L’apertura della procedura di insolvenza di Fwu Ag aveva ovviamente condotto a confermare la sospensione dei pagamenti di Fwu Life Insurance Lux Sa verso i clienti. Per quanto le due società fossero soggetti giuridici distinti, è chiaro che il “fallimento” della Fwu Ag capogruppo aveva fatto presagire la difficoltà di poter rispettare il piano di rientro che la Fwu aveva depositato in autunno all’Autorità di vigilanza. Infatti è poi giunta la notizia odierna.

Secondo l’avvocato Antonio Pinto, responsabile del settore Prodotti finanziari di Confconsumatori, “alla luce di tale novità è adesso chiaro che è opportuno che i clienti di Fwu sospendano qualsiasi pagamento di ulteriori premi, perché vi è ormai il concreto rischio che tali versamenti siano destinati ad un “buco nero” rispetto al quale sarà difficile ottenere la restituzione. Pertanto, le email di sollecito inviate da Fwu nei giorni scorsi ai clienti non hanno alcun fondamento. Infatti questo comunicato della Caa legittima, anche giuridicamente, i clienti a non versare ulteriori premi alle scadenze, perché dimostra che la Fwu è ormai incapace di poter adempiere regolarmente ai propri obblighi contrattuali verso gli stessi clienti“.

Il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, dichiara: “Dopo questa notizia appare opportuno che Ivass, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni, predisponga un canale diretto con la Caa, l’Autorità di vigilanza lussemburghese, per consentire ai circa 100.000 risparmiatori italiani clienti della Fwu di poter accedere agli strumenti di tutela consentiti dal Paese ove ha sede la Compagnia, con particolare riferimento al diritto di questi ultimi di poter recuperare le somme versate durante gli anni di vigenza dei contratti. Confconsumatori si attiverà per garantire tutela ai clienti Fwu“.

  • Gennaio, 22
  • 29497
  • Assicurazioni
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Novis: nuova comunicazione dell’autorità di vigilanza europea sulle compagnie assicurative Per Confconsumatori è arrivato il momento di risolvere il contratto

Parma, 17 gennaio 2025 – L’Eiopa – l’autorità di vigilanza europea sulle compagnie assicurative – ha pubblicato il 15 gennaio 2025 una nuova informativa per gli assicurati Novis, impresa slovacca a cui, ormai a giugno 2023, è stata revocata l’autorizzazione dall’Autorità di vigilanza; la compagnia, però, non è ancora stata posta in liquidazione.

LO STOP A NOVIS

Come ha ricordato l’Eiopa, il 1° giugno 2023 l’autorità di vigilanza slovacca Nbs ha revocato l’autorizzazione di Novis Insurance Company, compagnia di assicurazioni, e ha chiesto al tribunale slovacco competente di sciogliere Novis e nominare un liquidatore della società. Tuttavia, fino a oggi non è ancora stato nominato alcun liquidatore. Sempre a partire da giugno del 2023, a Novis è stato vietato di assumere nuovi affari: può al momento svolgere solo le attività necessarie per la gestione dei contratti assicurativi esistenti, vale a dire riscuotere premi, far valere le proprie pretese e saldare le proprie passività. La compagnia è dunque soggetta solo a una vigilanza limitata, in previsione dell’eventuale nomina di un liquidatore. A causa delle procedure giudiziarie pendenti, però, attualmente non è certo se e quando tale decisione sarà presa dall’organo giurisdizionale.

TIMORE PER GLI ASSICURATI

Secondo l’Eiopa, la situazione attuale può comportare un danno per i consumatori. Infatti, i contraenti possono correre il rischio di perdite finanziarie, continuando a pagare premi a una società priva di autorizzazione in queste condizioni. Per questo l’Eiopa, nel suo ruolo di coordinatore della piattaforma di cooperazione Novis, ha deciso di aggiornare i contraenti di Novis in merito allo stallo del processo di liquidazione e ai rischi ad esso associati. A fronte della mancanza di progressi, dunque, i clienti devono riesaminare attentamente le loro opzioni e, dopo aver chiesto consulenza professionale, decidere quale sia la migliore linea d’azione per loro, tra cui, tra l’altro, la cessazione del pagamento dei premi o il riscatto dei loro contratti.

RISOLVERE I CONTRATTI ASSICURATIVI

“Alla luce di questa comunicazione è chiaro che per i clienti Novis risulta opportuno evitare di continuare a versare somme, senza nessuna garanzia di avere una controparte capace di adempiere ai propri obblighi contrattuali”, afferma il presidente di Confconsumatori, Marco Festelli. “Nel caso dei titolari di contratti con premi ricorrenti che effettuano ancora i rispettivi pagamenti, questi dovrebbero riesaminare e valutare le opzioni e le implicazioni (sulla base del diritto nazionale e dei termini e delle condizioni del contratto di assicurazione) dell’eventuale sospensione dei pagamenti dei premi ricorrenti, nonché delle opzioni per risolvere il contratto prima della sua scadenza.”

Per informazioni e assistenza, i clienti Novis possono contattare lo Sportello online di Confconsumatori (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/) oppure le sedi territoriali elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

 

  • Gennaio, 17
  • 5252
  • Assicurazioni
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Novità nella vicenda Fwu: la compagnia assicurativa rafforza il capitale Non cambia la situazione per gli assicurati, per cui permane il blocco dei riscatti

Parma, 4 novembre 2024 – A fine ottobre la Caa, Autorità di Vigilanza del Lussemburgo, ha pubblicato un aggiornamento relativo alla vicenda Fwu, compagnia assicurativa che attualmente è stata commissariata dal Tribunale e ha altresì sospeso il diritto dei clienti a riscattare le polizze.

Secondo quanto si apprende, la compagnia ha dato un segno di vitalità e ha proceduto a un rafforzamento del proprio capitale che, a suo dire, la riporta a garantire il “Minimo Capitale Richiesto”, un requisito patrimoniale minimo richiesto per poter continuare a esercitare l’attività assicurativa. Tuttavia la Caa, anche se prende atto del piano di finanziamento depositato dalla Fwu, ha comunicato che intende verificare l’effettività di tale dichiarazione, nonché comprendere se tre criticità individuate incidono su questa nuova ricapitalizzazione.

I REQUISITI

In particolare, la Caa ha affermato di voler verificare se il piano proposto dall’impresa tega conto dei tre elementi che seguono:

– l’esistenza di debiti fiscali in diversi paesi dell’Unione europea;

– potenziali rescissioni di contratti di riassicurazione;

– la valutazione del costo di attuazione di un piano di compensazione per gli assicurati che sono stati oggetto di vendita abusiva (“mis-selling”).

Per i clienti, in ogni caso, ad oggi la situazione resta invariata, visto che si mantiene lo status quo del blocco dei riscatti.

SEGNALI POSITIVI

Le due buone notizie sono però che la compagnia sta provando a recuperare (in caso contrario, non avrebbe presentato il piano di finanziamento e la dichiarazione di copertura del Mcr) e che l’autorità ha giustamente e correttamente previsto (e quindi imposto) che la compagnia tenga conto anche “del costo di attuazione di un piano di compensazione per gli assicurati che hanno subito una vendita abusiva (‘mis-selling’)”. Ciò costringe la compagnia a prevedere accantonamenti per gli utenti che riusciranno a dimostrare di aver subito una vendita della polizza non coerente con le regole Mifid.

Confconsumatori continuerà perciò a tenere aggiornati gli oltre centomila possessori italiani di polizze Fwu. Per ogni informazione è possibile contattare le sedi dell’associazione elencate all’indirizzo www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/ oppure scrivere allo Sportello online: www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Novembre, 4
  • 11569
  • Assicurazioni
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Rc auto: da Modulo Blu digitale più rischi che opportunità. 1,8 milioni di sinistri nel nel 2023, l’80% risolto con la constatazione amichevole Le associazioni a tutela dei consumatori e il Sindacato nazionale degli agenti di assicurazione inviano le proprie osservazioni a Ivass

Parma, 5 ottobre 2024 – L’Ivass ha avviato l’iter di revisione del Regolamento Isvap n. 13/2008 introducendo la facoltà di denuncia di sinistro Rc auto attraverso applicazioni mobili o web, che di fatto digitalizzano il cosiddetto “Modulo Blu”, ossia la Constatazione amichevole di incidente (Cai). Una novità che, secondo consumatori e agenti assicurativi, presenta più rischi che opportunità.

In Italia si sono registrati nell’ultimo anno 1,8 milioni di sinistri tra veicoli (fonte Ivass): di questi circa l’80% (oltre 1,44 milioni) sono stati gestiti tramite procedura di Constatazione amichevole di incidente. “Il Modulo Blu (o CAI) è un documento prestampato che serve a denunciare alle compagnie assicurative un sinistro tra veicoli a motore – spiegano Assoutenti, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Sna (Sindacato nazionale agenti di assicurazione), che hanno presentato le proprie osservazioni all’Ivass –. Un modulo che deve essere compilato con una serie di informazioni quali luogo e data della collisione, dati anagrafici dei conducenti e dei contraenti delle polizze Rc auto, dati relativi ai veicoli e alle compagnie assicuratrici, circostanze del sinistro, indicazioni di eventuali feriti e testimoni, eccetera. Il documento prevede inoltre una sezione grafica utile a disegnare i dettagli dell’incidente. Se il modulo viene firmato da entrambi i conducenti dei veicoli coinvolto nel sinistro, vale come accordo sulla dinamica dell’incidente e consente la riduzione dei tempi di gestione del sinistro“.

“Eliminando l’obbligo a carico delle compagnie di assicurazione di consegna del modulo cartaceo, sostituendolo con una applicazione informatica, si potrebbe complicare la sottoscrizione di un accordo tra i conducenti nell’immediatezza di sinistro, a maggior ragione nei casi in cui i sottoscrittori sono persone con scarsa dimestichezza nell’uso delle tecnologie informatiche – spiegano ancora le associazioni –. La Cassazione, con la sentenza n.15431/2024, ha recentemente confermato che il modulo Cai, sottoscritto da entrambi i conducenti, determina una presunzione, salvo prova contraria da parte dell’impresa di assicurazione, che il sinistro si sia svolto con le modalità e le conseguenze indicate su quel modulo. Evidenti quindi le problematiche legate a facili errori di compilazione su un dispositivo di piccole dimensioni come uno smartphone. Anche alcuni aspetti legati alla privacy degli utenti destano preoccupazione, considerando che il modulo può contenere anche dati sensibili sanitari di eventuali feriti. Si sottolinea inoltre come i dati raccolti dalle compagnie di assicurazione non possano poi essere utilizzati per scopi diversi come, ad esempio, attività di marketing”.

Le associazioni, infine, hanno suggerito di valutare la possibilità di rimandare l’adozione della CAI digitale vista la volontà del MIMIT di presentare una riforma RC Auto entro fine anno o primi mesi del 2025, evitando dunque la sovrapposizione normativa.

  • Ottobre, 5
  • 1605
  • Assicurazioni
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Agenti e associazioni dei consumatori pronti a collaborare per la riforma della Rc auto Il testo sottoscritto da Assoutenti, Confconsumatori, Movimento Consumatori e Sna

Parma, 9 settembre 2024 – Assoutenti, Confconsumatori e Movimento Consumatori (riconosciute ai sensi dell’articolo 137 Codice del consumo), unitamente alla storica associazione degli agenti di assicurazione Sna (Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione), hanno positivamente accolto l’annunciata volontà del Ministro Adolfo Urso di avviare una seria riforma del settore dell’assicurazione obbligatoria dei veicoli.

PUNTI FONDAMENTALI

L’auspicio delle associazioni è che la riforma in programma definisca chiari obiettivi per garantire la protezione e il benessere del sistema assicurativo, sia per le compagnie, sia per i consumatori. Per questo è necessario che ci sia una condivisione strategica dei punti cardine, irrinunciabili per le associazioni:

  • Garantire che i contratti delle imprese assicuratrici siano semplici e contengano informazioni chiare, accurate e comprensibili e non contengano clausole abusive o vessatorie.
  • Assicurare che i consumatori siano maggiormente protetti da pratiche commerciali sleali, frodi e pubblicità ingannevoli.
  • Tutelare gli utenti dall’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale che possano in qualsiasi modo discriminare o limitare l’accesso all’assicurazione obbligatoria.
  • Assicurare che le varie polizze, prima di essere immesse sul mercato, superino un controllo di conformità.
  • Consentire ai consumatori, in caso di mancata definizione di una controversia in materia assicurativa, l’accesso alla giustizia in modalità rapida senza ulteriori aggravi di costo. In particolare, occorre rivedere e snellire le modalità e i costi per le azioni in materia Rca, che attualmente vedono anche tempi biblici dovuti alle difficoltà degli uffici dei Giudici di Pace.
  • Garantire maggiore autonomia all’autorità di vigilanza nazionale affinché sia assicurata la sua totale e concreta indipendenza, senza interferenze o condizionamenti da parte di qualsiasi altro organo dello Stato o di entità private.

Assoutenti, Movimento Consumatori, Confconsumatori e Sna sono concordi nell’affermare che nessuna buona riforma si potrà realizzare senza il coinvolgimento diretto da una parte dei consumatori e dall’altra degli intermediari assicurativi che raccolgono la fiducia dell’85% dei clienti Rc auto.

Molti i temi sotto la lente delle associazioni, per garantire al sistema assicurativo obbligatorio equità e sostenibilità, a partire dalla necessità di riappropriare della dovuta autonomia l’autorità di vigilanza sulle assicurazioni, la cui nomina del vertice non può prescindere da valutazioni e considerazioni sulla assoluta indipendenza da qualsiasi altro organo dello Stato, così come avviene in tutte le democrazie del mondo.

Quanto poi all’indennizzo diretto e la compensazione a forfait, le scriventi associazioni hanno già manifestato tutte le loro perplessità e le necessarie urgenti correzioni. È necessario adottare nuovi parametri che rilevino soprattutto la qualità del servizio erogato dalle compagnie di assicurazione; parametri capaci di scoraggiare comportamenti orientati a ostacolare il giusto risarcimento o procrastinare le liquidazioni dei sinistri.

I presidenti nazionali delle associazioni, Gabriele Melluso (Assoutenti), Marco Festelli (Confconsumatori), Claudio Demozzi (Sindacato Nazionale Agenti di assicurazione) e Alessandro Mostaccio (segretario generale Movimento Consumatori), supportati dai rispettivi organi tecnici, hanno dunque concordato una serie d’incontri per sviluppare le proposte di riforma da presentare al Governo in autunno.

  • Settembre, 9
  • 1617
  • Assicurazioni
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Rca, continua la stangata Per Confconsumatori occorre “un serio e completo intervento legislativo” sulle polizze per responsabilità civile auto

Parma, 29 agosto 2024 – Un’indagine dell’Ivass (l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) ha rilevato che, per i contratti sottoscritti nel mese di luglio 2024, il prezzo medio delle polizze per responsabilità civile auto è di 416 euro, in aumento su base annua del 7,4% in termini nominali (+6,1% in termini reali), in accelerazione rispetto all’incremento annuo registrato a giugno (+6,2% in termini nominali, +5,4% in termini reali). Inoltre tutte le province italiane registrano incrementi di prezzo, compresi tra il +3,1% di Pesaro e Urbino e il +11,0% di Roma.
Per Marco Festelli, presidente nazionale di Confconsumatori, e Antonio Pinto, responsabile nazionale dell’associazione per il settore banche e assicurazioni, “si tratta di un dato ancora una volta superiore alla crescita media dei prezzi al consumo che, peraltro, non ha alcuna giustificazione economica ma comporta esclusivamente ulteriori guadagni aggiuntivi per i colossi del settore assicurativo che nel 2023 hanno dichiarato utili record“.
Per Confconsumatori “innanzitutto occorre avviare un’attenta analisi per escludere l’ipotesi che le compagnie adottino aumenti della Rca, polizza obbligatoria, per coprire eventuali future perdite su altri rami, come ad esempio quello della casa in cui il comparto assicurativo lamenta, per il momento solo a parole visti i bilanci complessivamente eccellenti, delle perdite per incrementi ad esempio degli eventi atmosferici“.
Per finire Confconsumatori auspica che «finalmente Governo e Parlamento avviino una fase di completa revisione del sistema Rca confrontandosi innanzitutto con i rappresentanti degli assicurati, cioè le associazioni dei consumatori, mettendo in secondo piano le istanze delle imprese assicurative».
  • Agosto, 29
  • 1320
  • Assicurazioni
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