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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Casa e Utenze

Aumenti delle tariffe, qualità dei servizi, controversie con le lavanderie, contratti di fornitura e servizi non richiesti, disservizi, risparmio energetico, sicurezza e manutenzione degli impianti. Confconsumatori informa i cittadini sui comportamenti da tenere e ne sostiene le ragioni verso i gestori e le controparti in genere, assistendoli e rappresentandoli nelle conciliazioni e nei giudizi pendenti.

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Aumenti in bolletta scoperti solo dopo: scatta la tutela collettiva Energia: aumenti in bolletta senza comunicazioni valide, Confconsumatori in prima linea nella class action contro ENI Plenitude

Gli impegni assunti da ENI Plenitude nell’ambito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) non esauriscono né cancellano i diritti dei consumatori che hanno subito aumenti delle bollette di luce e gas senza aver ricevuto comunicazioni preventive valide, chiare e conoscibili.

Per questo motivo Confconsumatori, insieme ad Adusbef, Assoutenti, Casa del Consumatore, Codici e iConsumatori, ha deciso di promuovere una class action a tutela dei clienti coinvolti.

Il provvedimento AGCM non risarcisce i consumatori

Secondo le associazioni promotrici, il provvedimento dell’Antitrust, pur rilevante sotto il profilo regolatorio, non ha natura satisfattiva né effetti retroattivi.
Restano quindi impregiudicati:

  • il diritto alla restituzione integrale delle somme indebitamente pagate
  • il diritto al risarcimento dei danni subiti

L’adozione da parte di ENI Plenitude di procedure correttive – come il rafforzamento degli obblighi informativi e il blocco dei rinnovi in caso di mancata comunicazione – conferma che in passato i consumatori non sono stati messi in condizione di scegliere consapevolmente, trovandosi spesso di fronte a condizioni economiche già modificate e fatturate.

Trasparenza contrattuale e diritto di scelta: il cuore dell’azione di Confconsumatori

«Confconsumatori ha ritenuto di agire nei confronti di ENI solo all’esito del procedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – dichiara il Presidente nazionale Carmelo Calì – procedimento nel quale l’associazione era già intervenuta a supporto delle attività dell’Autorità, a fronte dell’accertata violazione di un diritto fondamentale del consumatore: la trasparenza e la chiarezza delle condizioni contrattuali. È necessario arrestare condotte indebite di questo tipo, che rischiano di scaricare sui consumatori gli effetti di modifiche unilaterali peggiorative adottate dai grandi operatori del mercato. Il consumatore deve poter comprendere in modo chiaro, esplicito e tempestivo ogni variazione contrattuale, senza subirla passivamente e senza preavvisi ambigui o insufficienti».

Come aderire alla class action: assistenza nelle sedi Confconsumatori

Confconsumatori invita i clienti ENI Plenitude che abbiano subito aumenti in bolletta senza aver ricevuto comunicazioni preventive chiare e verificabili a segnalare il proprio caso.

L’associazione è a disposizione dei cittadini per fornire assistenza e tutela attraverso la propria rete tramite:

le sedi territoriali DOVE SIAMO – CONFCONSUMATORI e

lo sportello online Spiegaci il tuo problema – CONFCONSUMATORI

per consentire a ogni consumatore di far valere i propri diritti in modo consapevole.

  • Gennaio, 27
  • 2530
  • Casa e Utenze
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Alloggio popolare inutilizzabile: Confconsumatori ottiene 11 mesi di rimborso Un cittadino di Parma paga affitto e spese senza poter entrare in casa: grazie a Confconsumatori arrivano i rimborsi.

Un alloggio assegnato ma di fatto inutilizzabile per quasi un anno: è quanto accaduto a un cittadino di Parma che si è rivolto allo sportello di Confconsumatori Parma per tutelare i propri diritti. L’assegnazione dell’appartamento di edilizia residenziale pubblica risaliva a gennaio 2024, ma l’utente ha potuto entrarne in possesso solo a dicembre 2024, a causa della mancanza del contatore del gas, requisito indispensabile per rendere l’alloggio abitabile.

Canoni pagati, casa mai utilizzata: l’intervento di Confcosumatori e del Difensore Civico Emilia Romagna

Nonostante l’impossibilità di utilizzare l’immobile, il cittadino ha continuato a pagare regolarmente canoni di locazione e spese condominiali per ben 11 mesi. Le numerose segnalazioni inviate all’Ente gestore, anche tramite Confconsumatori, non hanno mai ricevuto risposte né soluzioni concrete. Una volta ottenuto finalmente l’accesso all’alloggio, l’utente ha chiesto il rimborso delle somme versate per un servizio mai goduto.
Di fronte al silenzio dell’Ente, Confconsumatori Parma, nell’aprile 2025, ha deciso di rivolgersi al Difensore Civico dell’Emilia-Romagna, avviando una verifica approfondita del caso.

Rimborsi riconosciuti

Grazie a questo intervento, l’Ente gestore ha ufficialmente riconosciuto:

  • il rimborso dei canoni di locazione pagati per 11 mesi, tramite compensazione sui canoni futuri;
  • il rimborso delle spese condominiali sostenute nel periodo di inutilizzabilità dell’alloggio.

Confconsumatori: i diritti si possono far valere

«Questo risultato dimostra che attivare gli strumenti di tutela previsti dalla legge è fondamentale – dichiara Clara Arcari, responsabile di Confconsumatori Parma –. Solo grazie all’intervento del Difensore Civico regionale siamo riusciti a ottenere per il nostro associato i rimborsi dovuti. È un esempio concreto di come la collaborazione tra enti possa funzionare a beneficio dei cittadini».

Confconsumatori è al fianco dei cittadini per difendere i loro diritti e trasformare i disservizi in soluzioni concrete.

  • Dicembre, 29
  • 2426
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Casa e Utenze
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Perdita occulta bolletta acqua: un caso risolto con successo da Confconsumatori Grazie alla conciliazione e alla corretta documentazione, una consumatrice assistita da Confconsumatori Parma paga oltre l’80% in meno

Ricevere una bolletta dell’acqua da migliaia di euro a causa di una perdita occulta è una situazione sempre più frequente e spesso mette in grande difficoltà i consumatori. Confconsumatori Parma ha seguito un caso emblematico conclusosi con una riduzione drastica dell’importo richiesto. Nel caso specifico, una consumatrice ha ricevuto una fattura superiore ai 12.000 euro, generata da consumi anomali dovuti a una perdita non visibile in una tubatura esterna all’abitazione.

Il caso: una perdita improvvisa e un intervento immediato

La vicenda prende avvio nel luglio 2024, quando una cittadina parmense si accorge della presenza di una perdita in una tubatura esterna all’abitazione. Agisce subito adottando tutte le misure necessarie per limitare i danni e ripristinare l’impianto, quindi:

  • chiude immediatamente il contatore dell’acqua;
  • contatta un geometra di fiducia;
  • fa intervenire una ditta specializzata che, nella stessa giornata, individua il punto della perdita e crea una nuova tubazione realizzando un bypass dell’impianto che isola quello danneggiato.

L’intervento consente di risolvere il problema e permette alla consumatrice di riprendere il normale utilizzo dell’acqua. La ditta rilascia un documento pro-forma di quanto effettuato, ma non emette immediatamente fattura definitiva.

Nel frattempo, come previsto dal protocollo del gestore del servizio idrico, la consumatrice invia la segnalazione ufficiale al gestore, allegando la documentazione disponibile. Successivamente arriva la fattura con consumi anomali, generati dal misuratore durante il periodo della perdita, con un importo complessivo superiore ai 12.000 euro. Dopo il periodo estivo, la ditta viene nuovamente contattata per completare i lavori di ripristino del giardino e rifacimento della pavimentazione rimossa per consentire la riparazione della tubatura.

Solo nel mese di dicembre 2024 viene emessa la fattura definitiva dei lavori. A quel punto, l’associata trasmette al gestore anche il secondo modulo, con allegate: la fattura finale, la documentazione fotografica e la dichiarazione di fine lavori. Nonostante ciò, il gestore del servizio idrico nega l’applicazione dell’agevolazione, sostenendo che tra la segnalazione della perdita e la sua riparazione sarebbero trascorsi più di 90 giorni, termine massimo previsto dal regolamento.

Il ruolo della conciliazione e di Confconsumatori

La Dott.ssa Francesca Campanini, responsabile energia di Confconsumatori Parma, ha presentato un reclamo formale, che tuttavia riceve esito negativo. A quel punto, procede con la domanda di conciliazione nei confronti del gestore del servizio idrico. Durante la fase conciliativa, è stato possibile dimostrare: la cronologia puntuale degli eventi, la riparazione tecnica della perdita effettiva avvenuta nei tempi previsti, grazie al documento pro-forma rilasciato dalla ditta; e che il ritardo nella fatturazione finale non era imputabile alla consumatrice. La documentazione prodotta ha consentito di superare l’interpretazione rigida del termine dei 90 giorni. La conciliazione si è conclusa con un risultato estremamente favorevole: la fattura è stata ricalcolata, passando da oltre 12.000 euro a poco più di 2.000 euro. Un risparmio di circa 10.000 euro, ottenuto grazie alla corretta gestione del caso, alla documentazione conservata dalla consumatrice e al supporto tecnico-legale dello sportello Confconsumatori.

Se ti trovi in situazioni simili contatta i nostri sportelli territoriali per ricevere assistenza qualificata: insieme possiamo difendere i tuoi diritti.

  • Dicembre, 23
  • 3520
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Confconsumatori e CNA: il 16 dicembre l’incontro su come scegliere luce e gas in modo sostenibile e conveniente A Parma l’appuntamento conclusivo del progetto “Consumatore 4.0 – Il futuro è davvero sostenibile?”

Confconsumatori, in collaborazione con CNA Parma, promuove per martedì 16 dicembre alle ore 10.00, presso la sede di CNA Parma (via La Spezia 52/A), l’incontro conclusivo del ciclo formativo dell’iniziativa “Consumatore 4.0 – Il futuro è davvero sostenibile?”. L’appuntamento, dal titolo “La scelta sostenibile: luce e gas”, rappresenta l’ultima tappa di un percorso informativo pensato per accompagnare i cittadini nella comprensione del mercato dell’energia e nella scelta consapevole delle offerte di fornitura.

Come scegliere davvero l’offerta luce e gas più adatta alle proprie esigenze

Dopo gli incontri dedicati al mercato libero dell’energia, alla lettura consapevole delle bollette e alla prevenzione del sovraindebitamento, l’iniziativa si concentra ora su un tema centrale per famiglie e imprese: la comparazione delle offerte luce e gas. Durante l’incontro verrà illustrato in modo pratico e accessibile come utilizzare il Portale Offerte, lo strumento pubblico messo a disposizione dall’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (ARERA), indispensabile per confrontare le proposte dei fornitori e individuare quella più coerente con i propri consumi. L’obiettivo è fornire ai partecipanti un metodo chiaro e strutturato per valutare le offerte, evitando scelte affrettate e riducendo il rischio di condizioni poco trasparenti.

Convenienza economica, sostenibilità e trasparenza contrattuale

L’incontro approfondirà non solo il tema del risparmio economico, ma anche aspetti fondamentali legati alla sostenibilità ambientale, alla stabilità delle condizioni di fornitura e alla chiarezza dei contratti. Verranno spiegati in modo semplice e operativo alcuni indicatori tecnici essenziali per orientarsi nel mercato dell’energia, tra cui:

  • struttura tariffaria delle offerte
  • differenza tra componenti fisse e variabili
  • meccanismi di indicizzazione dei prezzi

Saranno inoltre evidenziate le principali criticità riscontrate nel mercato al dettaglio dell’energia, fornendo indicazioni utili per evitarle.

Un progetto per rafforzare la consapevolezza dei consumatori

«Un’iniziativa fondamentale e strategica per la tutela e il rafforzamento della consapevolezza dei cittadini nel contesto economico e sociale attuale», sottolinea Francesca Campanini, responsabile e referente di Confconsumatori per il progetto.

Confconsumatori e CNA Parma interverranno con esempi concreti, lasciando ampio spazio al confronto diretto con il pubblico per chiarire dubbi, rispondere alle domande e approfondire i casi specifici.

Come evidenziato anche dal presidente nazionale di Confconsumatori, Carmelo Calì, «la collaborazione con CNA è essenziale per offrire risposte concrete ai cittadini su temi complessi che incidono direttamente sulla vita quotidiana».

L’incontro rappresenta un tassello conclusivo di un percorso formativo volto a promuovere consapevolezza energetica e autonomia decisionale, offrendo strumenti pratici per affrontare con maggiore sicurezza il mercato dell’energia.

Iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Consumatore 4.0: il futuro è davvero sostenibile?”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi L.R. 27 marzo 2017, n.4 – anno 2025

  • Dicembre, 9
  • 860
  • Casa e Utenze, Consumatore 4.0, Emilia Romagna, sitoer
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Dietro la bolletta: capire i costi per dare valore ai servizi Confconsumatori partecipa all’iniziativa ATERSIR per una maggiore trasparenza su acqua e rifiuti

Parma, 25 novembre 2025 – Rendere trasparenti i meccanismi che determinano i costi nelle bollette di acqua e rifiuti, per migliorare la comprensione per i cittadini e valorizzare il ruolo dei servizi pubblici locali: questo è l’obiettivo di “Dietro la bolletta: capire i costi per dare valore ai servizi”, iniziativa realizzata da ATERSIR, insieme alle Associazioni dei Consumatori dell’Emilia Romagna Adoc, Codici, Adiconsum, U.Di.Con, Confconsumatori, Federconsumatori e Lega Consumatori.

L’iniziativa mette a disposizione degli utenti due strumenti informativi chiari e accessibili, costruiti con infografiche e dati verificabili:

  • La bolletta del Servizio Idrico Integrato
  • La TARI o la tariffa rifiuti

Due materiali che rispondono alle domande più frequenti: Chi decide le tariffe? Come si calcolano? Quali costi coprono? Perché possono aumentare o diminuire negli anni? In che modo i cittadini possono leggere le bollette con maggiore consapevolezza?

Confconsumatori ha partecipato attivamente ai lavori, ritenendo fondamentale un percorso di informazione tecnica che permetta, a famiglie e utenti, di orientarsi in un sistema spesso percepito come complesso e poco leggibile.

La bolletta dell’acqua: come nasce la tariffa del Servizio Idrico Integrato

Il primo strumento presentato illustra il funzionamento della tariffazione del Servizio Idrico Integrato che comprende acquedotto, fognatura e depurazione.

La definizione delle tariffe avviene secondo le regole nazionali fissate da ARERA attraverso il Metodo Tariffario Idrico MTI-4 valido per il periodo 2024-2029. Questo metodo stabilisce:

  • Quali costi sono riconoscibili e in che misura.
  • Quali limiti massimi di variazione annuale possono essere applicati per garantire sostenibilità sociale.
  • Il principio di correlazione tra costi effettivi, investimenti programmati e importi richiesti agli utenti.

Le strutture tecniche di ATERISIR elaborano il Piano Economico Finanziario (PEF) sulla base dei dati trasmessi dai gestori del servizio, definendo il VRG – Vincolo ai Ricavi del Gestore, cioè il valore necessario a coprire i costi di gestione considerati efficienti secondo il metodo ARERA.

La bolletta riflette quindi:

  • Una quota fissa per coprire parte dei costi strutturali del servizio.
  • Tariffe variabili per acqua, fognatura e depurazione, calcolate sui consumi reali.
  • Componenti perequative UI applicate su tutto il territorio nazionale e con finalità specifiche (agevolazioni post-calamità, bonus acqua, qualità del servizio, fondi per investimenti).

Per le utenze domestiche residenti è previsto anche il meccanismo di tariffazione pro capite, che modifica gli scaglioni di consumo in funzione del numero di componenti del nucleo familiare, rendendo il sistema più equo e aderente ai reali fabbisogni.

La tariffa rifiuti: TARI, TARIP o TCP in base al modello applicato

Il secondo strumento informativo riguarda la tariffazione del servizio rifiuti, anch’esso regolato da ARERA attraverso il Metodo Tariffario Rifiuti (MTR) oggi nella versione MTR-2 2022-2025.

Il metodo si basa su alcuni principi cardine:

  • Copertura integrale dei costi efficienti.
  • Uso dei bilanci ufficiali dei gestori come base di calcolo.
  • Limiti annuali agli aumenti tariffari a tutela degli utenti
  • Incentivi per favorire investimenti e miglioramento delle performance operative.
  • Valorizzazione dei benefici derivanti dall’aumento della raccolta differenziata.

La tariffa rifiuti può assumere forme differenti in base al modello adottato dal territorio:

  • TARI – tributo comunale per la copertura dei costi del piano economico-finanziario
  • TARIP – tributo puntuale, con calcolo collegato in parte alla produzione reale di rifiuto indifferenziato
  • TCP – tariffa corrispettiva puntuale, applicata e riscossa direttamente dal gestore.

Anche in questo caso, il percorso di definizione della tariffa è così strutturato:

  1. Il gestore trasmette i dati dei costi (“bilancio a-2”)
  2. ATERSIR verifica i dati e redige il PEF applicando il MTR.
  3. Il PEF è presentato ai Comuni e poi al Consiglio d’Ambito.
  4. ARERA ne approva definitivamente la validazione.
  5. Comuni e gestori applicano le tariffe agli utenti.

Se il PEF supera i limiti di crescita consentiti, l’eccedenza viene rinviata agli anni successivi per non gravare eccessivamente sulle famiglie.

L’importanza del progetto

Confconsumatori considera queste iniziative un passo essenziale per:

  • Aumentare la trasparenza dei servizi pubblici.
  • Permettere ai cittadini di leggere le bollette in modo più consapevole.
  • Rafforzare il rapporto tra utenza e istituzioni regolatorie.
  • Migliorare la comprensione dei meccanismi che guidano i costi e gli investimenti.
  • Esercitare un controllo informato sull’operato dei gestori e sulla qualità dei servizi.

Poter capire non solo “quanto si paga” ma soprattutto “perché si paga” rende gli utenti più forti e più consapevoli, e contribuisce alla valorizzazione di servizi pubblici fondamentali come l’acqua e i rifiuti, che incidono quotidianamente sulla qualità della vita della comunità.

  • Novembre, 25
  • 1005
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Bollette, debiti e scelte green: Confconsumatori e Cna aiutano a fare chiarezza A Parma un ciclo di tre incontri pubblici gratuiti per i consumatori

Parma, 14 novembre 2025 – Confconsumatori prosegue il suo impegno per la formazione e l’informazione dei cittadini con un nuovo ciclo di tre incontri a Parma, dedicati al tema “Acquisire gli strumenti pratici per orientarsi nel mercato energetico e difendersi dai rischi finanziari come il sovraindebitamento”. L’iniziativa rientra nel progetto “Consumatore 4.0 – Il futuro è davvero sostenibile?”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi L.R. 27 marzo 2017, n. 4 – anno 2025, e mira a rendere i cittadini consumatori pienamente consapevoli e capaci di auto-tutelarsi sia nella gestione delle risorse quotidiane (energia) sia nella gestione della propria salute finanziaria.

GLI APPUNTAMENTI E LA PARTNERSHIP ISTITUZIONALE – Gli incontri si terranno nella sede della Cna di Parma, in via La Spezia 52/A, nelle seguenti date: martedì 18 novembre alle ore 15.30 (“Energia: le regole del gioco”. Capire come funziona il mercato libero dell’energia, decifrare le bollette ed evitare le trappole. Un primo passo fondamentale per la tranquillità); martedì 2 dicembre ore 15.30 (“Crif e sovraindebitamento”. Il tema delicato dei debiti: cos’è la Centrale rischi, quando scatta l’allarme e come la legge sul sovraindebitamento può aiutare a ripartire); martedì 16 dicembre alle ore 15.30 (“La scelta sostenibile: luce e gas”. Come mettere a confronto le offerte di luce e gas e trovare quella davvero più conveniente e sostenibile).

«La collaborazione con Cna è per noi fondamentale – dichiara il presidente nazionale di Confconsumatori, Carmelo Calì –. Insieme riusciamo a intercettare e rispondere alle esigenze reali dei cittadini, offrendo informazioni chiare su temi complessi come la transizione energetica e la stabilità finanziaria, che impattano direttamente sulla qualità della vita quotidiana».

«Non si tratta di un semplice ciclo di incontri – afferma Francesca Campanini, referente di Confconsumatori per il progetto – ma rappresenta un’iniziativa fondamentale e strategica per la tutela e l’empowerment del cittadino nel contesto economico e sociale attuale».

«Questo progetto è importante – conclude l’avvocato Luisa Landro, relatrice all’incontro del 2 dicembre – perché dota il consumatore degli “occhiali” giusti per leggere la realtà economica e ambientale del futuro, trasformandolo da soggetto passivo a protagonista attivo delle proprie scelte, per un benessere che è sia individuale che collettivo».

«Come Cna Pensionati – dichiara Carmen Cantarelli, presidente di Cna Pensionati Parma – crediamo fortemente nel valore di questi momenti di confronto e informazione. I nostri associati, come molti cittadini, si trovano spesso a gestire questioni complesse legate alle bollette, ai contratti energetici o a situazioni di indebitamento. Poter contare su incontri chiari, concreti e accessibili rappresenta un aiuto prezioso, soprattutto per le fasce più fragili della popolazione. L’educazione al consumo consapevole e alla sostenibilità è un investimento sulla serenità di oggi e sulla responsabilità verso le generazioni future».

La partecipazione a tutti gli incontri è gratuita. Per informazioni chiamare il numero 0521 230134.

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Il progetto “Consumatore 4.0 – Il futuro è davvero sostenibile?”, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna con fondi L.R. 27 marzo 2017, n. 4 – anno 2025, è promosso da Confconsumatori APS insieme a U.di.con Emilia-Romagna APS (capofila), Acu Emilia-Romagna, Assoutenti Emilia-Romagna APS  e Codici Emilia-Romagna

  • Novembre, 14
  • 1739
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Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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