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MATERA

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Telefono: 0835.1766729
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E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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Truffe online: Confconsumatori vince all’ABF, recuperati 8.300 euro per un risparmiatore L’Arbitro Bancario Finanziario sancisce la responsabilità dell’istituto di credito per non aver bloccato 24 bonifici fraudolenti e consecutivi.

Roma, 03 luglio 2026 – Il caso del tranello via SMS

Nuova importante vittoria per Confconsumatori Roma presso l’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF). È stato riconosciuto il diritto al rimborso integrale, pari a 8.300 euro, a favore di un risparmiatore romano vittima di una truffa digitale. Al cittadino erano stati sottratti i fondi attraverso 24 bonifici fraudolenti, immediatamente disconosciuti.

La vicenda è iniziata quando l’associato ha ricevuto sul proprio smartphone un SMS che richiedeva la riconfigurazione dell’App mobile. Il messaggio appariva del tutto legittimo, poiché inserito nella chat ufficiale dei messaggi genuini della banca. Dopo aver contattato l’istituto (che aveva inizialmente confermato l’operazione), il giorno successivo il risparmiatore si è ritrovato il conto svuotato da ben 24 bonifici non autorizzati verso sconosciuti.

La decisione dell’ABF: la banca deve proteggere il cliente

Il risparmiatore è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio, che ha ottenuto il rimborso totale. L’ABF ha accertato che il comportamento della banca non è stato esente da responsabilità: la disposizione di ben 24 bonifici consecutivi rappresentava un evidente indice di anomalia che avrebbe dovuto far scattare il blocco automatico. Grava infatti sull’istituto un preciso “obbligo di protezione” e monitoraggio delle transazioni sospette.

Il commento di Confconsumatori

L’avvocato Barbara d’Agostino ha evidenziato come l’ABF abbia applicato l’articolo 1176 del Codice Civile, stabilendo che sul “banchiere accorto” gravi il dovere inderogabile di bloccare le movimentazioni anomale per frequenza o tipologia e informare prontamente il cliente, sancendo la piena responsabilità dell’istituto nonostante l’iniziale imprudenza del risparmiatore. Il presidente nazionale di Confconsumatori, Carmelo Calì, ha ribadito che questa pronuncia rafforza l’impegno dell’associazione nel contrasto alle crescenti frodi digitali — portato avanti anche attraverso il progetto “Smacco alla Truffa” — e conferma la determinazione a difendere i cittadini contro i dinieghi infondati delle banche, sia davanti all’ABF sia nelle aule di giustizia.

Come ricevere tutela

Questa pronuncia conferma la totale responsabilità dell’intermediario e consolida l’azione di Confconsumatori nel contrasto alle frodi online. L’associazione, ricorda che è fondamentale monitorare i propri conti e non esitare a tutelare i propri diritti in caso di truffe digitali. Per questo è attivo il progetto “Smacco alla Truffa“, che continua a supportare i cittadini sia sul piano dell’informazione e delle prevenzione, sia attraverso gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie come l’ABF.

Hai subìto una truffa digitale?

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Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 3
  • 1413
  • Lazio, Smacco alla Truffa
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Truffa bancaria, correntista recupera 15mila euro con Confconsumatori Rieti La decisione dell'Abf: «Risparmiatore imprudente, ma la responsabilità è anche della banca»

Rieti, 14 novembre 2025 – Un’altra vittoria di Confconsumatori Rieti dinanzi all’Arbitro bancario e finanziario (Abf) che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 15mila euro a favore di un risparmiatore reatino che si era ritrovato ben 47 operazioni fraudolente sul proprio conto corrente bancario.

IL CASO – Il risparmiatore, associato a Confconsumatori, aveva ricevuto sul proprio smartphone un sms dal centro antifrode della banca per comunicargli un tentativo di frode non andato a buon fine. Lo stesso giorno aveva contattato l’istituto bancario disconoscendo ogni operazione richiesta e richiedendo l’immediato blocco dello strumento di pagamento: l’operatrice l’aveva rassicurato in merito alla messa in sicurezza del conto e al blocco della carta di credito. Solo qualche giorno dopo, non avendo ricevuto a domicilio la nuova carta di credito, il correntista era stato informato dalla banca che sulla carta di credito risultavano 47 operazioni.

Il risparmiatore aveva così richiesto il rimborso alla banca, che però aveva accusato il correntista di aver fornito a terzi i propri codici di accesso, così da consentire l’associazione di un nuovo dispositivo alle funzioni di Internet Banking e neutralizzando i presìdi di sicurezza. Vista rigettata la sua richiesta di rimborso, il correntista ha promosso una procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – Il cittadino truffato è stato assistito dall’avvocato Francesca Tilli dello Sportello Confconsumatori di Rieti. Il legale di Confconsumatori, dopo il diniego di rimborso ricevuto dalla banca, si è rivolta all’Abf che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 15.000 euro, dell’importo sottratto, oltre al rimborso delle spese di procedura.

«Il Collegio – commenta l’avvocato Francesca Tilli, responsabile legale dello sportello Confconsumatori di Rieti – benché abbia voluto ritenere sussistenti elementi di imprudenza da parte del ricorrente, ha in ogni caso accertato che anche il comportamento della banca non fosse esente da responsabilità. Infatti, in caso di più operazioni ravvicinate, a favore dello stesso beneficiario e per il medesimo importo, è ragionevole reputare che si configurino indici di anomalia tali da far scattare precisi presìdi di sicurezza a carico della banca. Misure di sicurezza che nel caso concreto sono risultate completamente mancanti. Quindi, il collegio ha sicuramente riconosciuto un difetto organizzativo dell’intermediario bancario, il quale ha concorso a causare il danno. Si tratta dunque di una vittoria importante per Confconsumatori, considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 50% della responsabilità in capo all’intermediario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del ricorrente».

LA TUTELA – Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (tutti i contatti su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/).

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025

  • Novembre, 14
  • 1980
  • Dalle Sedi, Lazio, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa
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Truffa, l’Arbitro bancario e finanziario si pronuncia a favore di un risparmiatore romano assistito da Confconsumatori: recuperati 7mila euro «Riconosciuta la responsabilità dell'istituto bancario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del correntista».

Roma, 6 ottobre 2025 – Confconsumatori Roma ha riportato un’altra importante vittoria dinanzi all’Arbitro bancario e finanziario, che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 7mila euro a favore di un consumatore romano che ha disconosciuto ben 12 bonifici eseguiti fraudolentemente dal proprio conto corrente.

IL CASO – L’associato a Confconsumatori aveva ricevuto sul proprio telefono un sms che l’aveva informato di un accesso anomalo al conto, invitandolo a chiamare il numero di telefono indicato. Il messaggio sms si era posto in perfetta prosecuzione di altri messaggi autentici presenti nella chat tra la banca e il correntista. Lo stesso giorno il risparmiatore aveva ricevuto anche una telefonata proveniente da un numero telefonico identico a quello riferibile alla banca, durante la quale un sedicente operatore bancario l’aveva avvertito che erano state eseguite operazioni fraudolente tramite il suo account, clonato da un altro dispositivo, invitandolo quindi per sicurezza a disinstallare le applicazioni dal cellulare. In realtà, controllando il proprio conto corrente, il risparmiatore si è ritrovato ben 12 bonifici eseguiti verso una banca in Lituania. Il correntista ha chiesto il rimborso al proprio istituto bancario, ricevendo però una risposta negativa, e ha deciso così di promuovere una procedura dinanzi all’Arbitro bancario finanziario.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – Il cittadino truffato è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino di Confconsumatori, la quale, dopo il diniego di rimborso ricevuto da parte dell’istituto bancario, si è rivolta all’Abf, l’Arbitro bancario finanziario, che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 7mila euro, dell’importo sottratto.

«Il Collegio – commenta l’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – benché abbia voluto ritenere sussistenti elementi di imprudenza da parte del ricorrente, ha in ogni caso accertato che anche il comportamento dell’intermediario non fosse esente da responsabilità in quanto è emerso che i bonifici disconosciuti erano stati disposti, nell’arco di poco più di due ore, in favore di soli due beneficiari verso una banca lituana: indici di anomalia che avrebbero dovuto allertare la banca. Di conseguenza, l’Arbitro ha statuito che la banca non ha agito conformemente alla diligenza richiesta ai sensi dall’art.1176 del Codice civile, in base al quale a carico dell’accorto banchiere grava l’obbligo di predisporre un sistema di monitoraggio al fine di un possibile blocco, in relazione ad operazioni anomale per frequenza e tipologia, idonee a configurare un rischio di frode oggettivo, imminente e rilevabile attraverso l’analisi delle informazioni riguardanti le transazioni “sospette”. Quindi è importante che il Collegio abbia accertato e valutato l’assenza di meccanismi di monitoraggio e blocco automatico una volta rilevata un’anomalia delle movimentazioni bancarie nel suo utilizzo, rappresentando una disfunzione organizzativa dell’intermediario che implica una sua responsabilità. Si tratta di una vittoria importante per Confconsumatori, considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 50% della responsabilità in capo all’intermediario bancario nonostante la dichiarata imprudenza a carico del ricorrente».

LA TUTELA – Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori: tutti i contatti su https://confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Ottobre, 6
  • 4166
  • Dalle Sedi, Lazio, Risparmio e Investimenti
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Truffato al bancomat, recuperati 2.500 euro L'Arbitro bancario finanziario si pronuncia a favore di un risparmiatore romano con l'intervento di Confconsumatori

Roma, 25 settembre 2025 – L’Arbitro bancario finanziario, grazie all’intervento di Confconsumatori, ha riconosciuto a un cittadino di Roma il diritto al rimborso di 2.500 euro sottratti illecitamente attraverso 10 prelievi non autorizzati.

IL CASO – Dopo aver ritirato il denaro a uno sportello bancomat, il risparmiatore era rimasto in attesa della restituzione della carta. Nel frattempo un uomo l’aveva distratto, affermando che la macchina aveva trattenuto la carta e spiegandogli che l’avrebbe ripresa solo il lunedì successivo, all’apertura della banca. Il lunedì successivo quindi l’utente si era rivolto alla filiale per richiedere la restituzione della carta bancomat, ma l’impiegato, una volta controllato all’interno dello sportello automatico, aveva riscontrato che non c’era alcun bancomat. È stato così che, da un controllo, il consumatore aveva scoperto che dal conto collegato alla sua carta bancomat risultavano ben 10 prelievi eseguiti dal truffatore.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – Il cittadino truffato è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino di Confconsumatori. Dopo il diniego di rimborso ricevuto dall’istituto bancario, l’avvocato D’Agostino si è rivolta all’Abf, l’Arbitro bancario finanziario, che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso parziale, pari a 2.500 euro, dell’importo sottratto.

«Il Collegio – commenta l’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio – benché abbia voluto ritenere sussistenti elementi di imprudenza da parte del ricorrente nell’aver dato credito ad un terzo soggetto che lo convinceva del fatto che lo strumento fosse stato trattenuto dallo sportello, ha in ogni caso accertato che anche il comportamento dell’istituto bancario non fosse esente da responsabilità in quanto è emerso che erano stati inviati solo tre sms alert rispetto a tutte le numerose operazioni disconosciute. Non solo: ha accertato che la banca non ha rispettato il monitoraggio degli indici di anomalia previsti dal Dm 30 aprile 2007 n. 112 secondo cui si configura il rischio di frode quando si accertano sette o più richieste di autorizzazione nelle 24 ore per una stessa carta di pagamento. Quindi è importante che il Collegio abbia accertato e valutato l’assenza di meccanismi di blocco automatico di uno strumento di pagamento, una volta rilevata un’anomalia nel suo utilizzo, rappresentando una disfunzione organizzativa dell’intermediario che implica una sua responsabilità. Si tratta di una vittoria importante per Confconsumatori, considerando che l’Abf ha ritenuto di riconoscere il 40% della responsabilità in capo all’intermediario nonostante l’accertata parziale imprudenza a carico del ricorrente».

LA TUTELA – Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori (tutti i contatti su https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/).

  • Settembre, 25
  • 1998
  • Dalle Sedi, Lazio, Risparmio e Investimenti
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“Bella Family”, Missione compiuta a Ferrara e Minturno: in arrivo Altamura e Grosseto Gli esperti di Confconsumatori, UniCredit e Edison si recano nelle scuole per parlare di acquisti online, cybersecurity, sostenibilità e risparmio energetico

La terza edizione di “Bella Family” è a metà del cammino e il bilancio – seppur provvisorio – è decisamente positivo, avendo già coinvolto decine di studenti di età compresa tra 16 e 19 anni.
Il progetto di educazione civica e finanziaria, promosso da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit e Edison, continua a riscuotere successo, confermando la formula vincente delle precedenti edizioni.

Gli studenti, attraverso lezioni in aula e incontri online con esperti di Confconsumatori, UniCredit e Edison, acquisiscono conoscenze fondamentali per diventare consumatori più consapevoli.
I temi trattati spaziano dalla transizione ecologica e digitale, alla prevenzione delle truffe e alla sicurezza degli acquisti online, alla protezione dei dati personali, fino alla sostenibilità e al risparmio energetico.
Queste competenze non solo arricchiscono il bagaglio formativo degli studenti, ma si traducono in un circolo virtuoso intergenerazionale, poiché i ragazzi possono trasferire le loro conoscenze in famiglia, diventando veri e propri “ambasciatori del futuro”.

Le famiglie sono coinvolte attivamente nell’iniziativa: ogni percorso formativo si conclude con una prova finale e un quiz interattivo online in cui possono mettere alla prova le conoscenze acquisite. A vincere il contest virtuale è la famiglia che risponde correttamente nel minor tempo possibile, ricevendo in premio una “mystery box” con gadget e materiali di Confconsumatori, mentre gli studenti partecipanti ottengono un attestato di frequenza e l’iscrizione per un intero anno all’associazione.

LE PRIME DUE TAPPE

La terza edizione di “Bella Family” ha già visto la partecipazione degli studenti dell’Istituto tecnico economico “Vittorio Bachelet” di Ferrara (in collaborazione con la Polizia Postale). Successivamente sono state coinvolte due classi seconde del Liceo scientifico “Leon Battista Alberti” di Minturno (Latina).

LE PROSSIME TAPPE

“Bella Family” prosegue il suo viaggio lungo l’Italia, con le prossime tappe ad Altamura (Bari), all’Istituto tecnico statale “Nervi-Galilei” tra marzo e aprile, e a Grosseto, all’Istituto superiore “Fossombroni”, tra maggio e giugno. Ogni evento prevede contenuti personalizzati e adattati alle caratteristiche locali, con l’obiettivo di rendere la formazione ancora più efficace e radicata nel contesto territoriale.

I PARTNER

L’iniziativa è promossa da Confconsumatori in collaborazione con UniCredit, nell’ambito del programma Noi&UniCredit, e Edison, e si avvale del supporto di enti e associazioni attivi a livello nazionale e locale.
Noi&UniCredit è un programma di partnership che mira ad accrescere la fiducia e la consapevolezza dei consumatori in materia di banca e finanza,
mentre Edison, società leader dell’energia con oltre 140 anni di storia e primati che ne fanno il più antico operatore del settore in Europa,
oggi è impegnata in prima linea nella sfida della transizione energetica, in coerenza con i Sustainable Development Goals dell’Agenda ONU 2030 e le politiche europee di decarbonizzazione.

 

 

  • Aprile, 11
  • 3444
  • Bella Family, Emilia Romagna, Lazio, Progetti e Attività, Puglia
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È attivo lo Sportello di supporto e orientamento sulle droghe riservato ai giovani L'iniziativa è promossa da Confconsumatori Lazio

Roma, 4 febbraio 2025 – Per sensibilizzare i più giovani sulle conseguenze sulla salute, e per informare i giovani consumatori che magari si trovano in situazioni di difficoltà sociale e psicologica, è stato attivato uno Sportello di supporto e orientamento sulle droghe e le dipendenze riservato alle fasce di popolazione più giovani. Una forma di dipendenza, infatti, in molti casi richiede, per essere efficacemente contrastata, l’intervento discreto di un professionista. Per questo Confconsumatori Lazio ha attivato uno specifico sportello di supporto rispetto alle droghe, in particolare quelle di ultima generazione, gestito da una psicologa psicoterapeuta.

Lo Sportello sulle droghe è un primo punto di assistenza per i ragazzi e i loro familiari. Lo sportello sarà gestito dalla dottoressa Maria Giovanna Barletta – psicologa psicoterapeuta – che fornirà informazioni, orientamento e supporto consulenziale, potrà indirizzare il giovane o i familiari verso altri servizi specializzati come il Serd, o verso gruppi di autoaiuto e altri servizi.

Sarà possibile contattare lo sportello al numero 0686326449, il martedì dalle 16 alle 17. Lo sportello garantirà agli utenti un aiuto immediato nella massima riservatezza e tutela della Privacy.

Il progetto è realizzato con i Fondi Regione Lazio indicati nell’Avviso pubblico di cui alla Determinazione dirigenziale G16027 del 28/11/2024.

  • Febbraio, 4
  • 892
  • Dalle Sedi, Lazio
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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