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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Dalle Sedi

Qui di seguito gli eventi e le attività particolari realizzati a livello locale dalle nostre sedi dislocate sul territorio nazionale (per l’elenco completo con i recapiti rimandiamo all’area Dove siamo).

Cliccando sulla regione di interesse nell’elenco sotto, si visualizzano le notizie relative, a partire dalle più recenti, e si può accedere direttamente ai siti regionali e provinciali e alle pagine Facebook attivati a livello locale, ove esistenti.

Vai all’ Archivio articoli “Dalle Sedi”

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Consumatori: accesso gratuito alla procedura di conciliazione nelle controversie con le imprese

CONVENZIONE tra:

– la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Grosseto , con sede in Grosseto, via Cairoli 10, rappresentata dal Presidente Dott. Federico Vecchioni;

– le Associazioni di categoria : ASSOCIAZIONE ALBERGATORI, ASSOCIAZIONE ARTIGIANI CNA, ASSOCIAZIONE COLTIVATORI DIRETTI, ASSOCIAZIONE COMMERCIANTI, ASSOCIAZIONE GENERALE COOPERATIVE ITALIANE, ASSOCIAZIONE IMPRESE EDILI E COMPLEMENTARI, ASSOCIAZIONE INDUSTRIALI, ASSOCIAZIONE LIBERA DEGLI ARTIGIANI, CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI, CONFCOOPERATIVE UNIONE PROVINCIALE, LEGA REGIONALE TOSCANA COOPERATIVE E MUTUE, UNIONE AGRICOLTORI, UNIONE PROVINCIALE CONFESERCENTI;

– le Associazioni dei Consumatori : ADICONSUM, ADOC, CONFCONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI.

Premesso

– che la Camera di Commercio I.A.A. di Grosseto, in forza dell’art.1 della L. n.580/93 e dello Statuto camerale, promuove lo sviluppo del sistema delle imprese valorizzando, tra l’altro, l’autonomia e l’attività delle associazioni imprenditoriali e garantendo imparzialità e terzietà rispetto a tutti i soggetti del mercato, dei quali cura lo sviluppo nell’ambito dell’economia locale; – che per il perseguimento di tali finalità la Camera di Commercio, ai sensi dell’art.2, comma 4 della L. n. 580/93, svolge attività di conciliazione ed arbitrato delle controversie tra imprese e consumatori, avvalendosi della "Camera Arbitrale e di Conciliazione", ufficio appositamente creato con propria autonomia statuaria e regolamentare; – che l’Associazione ha per scopo statutario la rappresentanza e la tutela degli interessi delle imprese associate ed in particolare di accrescere la qualificazione delle imprese medesime e di migliorare la trasparenza nei rapporti fra imprese e consumatori; – che le parti riconoscono come di interesse per le attività di impresa rappresentate, ove insorgesse un contenzioso, poter ricorre alla presente convenzione;

SI CONVIENE E STIPULA QUANTO SEGUE

1. Riconosciuta l’effettiva esigenza di definire regole e modalità per la risoluzione in modo rapido e non costoso del contenzioso che dovesse insorgere a livello provinciale fra imprese ed imprese e fra imprese e consumatori aderenti alle associazioni firmatarie, al fine di evitare il più possibile il ricorso alla Magistratura, le Parti si impegnano a regolare tali eventuali controversie attraverso la procedura di conciliazione definita nel Regolamento di Arbitrato e di Conciliazione della Camera di Commercio di Grosseto .

2. L’avvio della procedura di conciliazione sospende l’eventuale pagamento da parte del consumatore del saldo delle prestazioni contestate sino alla conclusione del procedimento.

3. Le Associazioni sopra richiamate possono venir delegate dalle imprese iscritte a farsi rilasciare apposito mandato a transigere e ad accettare integralmente il contenuto dell’eventuale verbale di conciliazione nel caso in cui l’impresa, tramite il predetto organismo, proponesse ad un proprio cliente di aderire alla procedura di conciliazione.

4. Le Associazioni s’impegnano a diffondere presso i propri iscritti l’iniziativa realizzata congiuntamente alla Camera di Commercio di Grosseto ed alla Camera Arbitrale e di Conciliazione, tramite i propri uffici e mezzi di comunicazione anche televisivi, con oneri a proprio carico.

5. Le imprese aderenti potranno pubblicizzare il servizio fra la clientela tramite apposita vetrofania che verrà predisposta gratuitamente dalla Camera di Commercio e distribuita dalle Associazioni.

6. La Camera di Commercio e la Camera Arbitrale e di Conciliazione, per il primo anno di vigenza della presente Convenzione, s’impegnano a sostenere interamente i costi dell’organizzazione del servizio di conciliazione, anche nei confronti del consumatore, inclusa la liquidazione del conciliatore.

7. Le Parti s’impegnano altresì ad organizzare congiuntamente un Convegno, finalizzato a presentare il servizio di conciliazione alle Associazioni ed alle imprese aderenti alla presente convenzione.

8. Le Parti concordano fin d’ora nel consentire che alla presente Convenzione possano aderire in qualsiasi momento anche altre Associazioni di categoria e dei consumatori, purché accettino integralmente ed incondizionatamente il contenuto del presente documento.

Grosseto

  • Gennaio, 5
  • 310
  • Toscana
  • More

Telecom risarcisce una vittima del “709”

Massa (MS), gennaio 2004 – La Telecom ha risarcito un nostro associato di Massa che aveva ricevuto una bolletta riportante importi imputati a connessioni a Internet con numeri 709. Questa è una grande vittoria della nostra sede di Massa , in quanto fino ad ora la Telecom aveva sempre imputato alla "disattenzione" dell’utente la responsabilità degli indesiderati e costosi collegamenti.

  • Gennaio, 3
  • 242
  • Toscana
  • More

Il caso delle obbligazioni argentine 25 febbraio 2003

Firenze, 25 febbraio 2003 – La Confconsumatori è stata interessata da diversi malcapitati utenti di studiare il problema dei disastrosi bond argentini. Per questo motivi, onde studiare la possibilità di agire in giudizio cumulativamente, chiunque fosse interessato può contattare la sede grossetana della Confconsumatori, telefono 0564.418276 nei giorni di martedì e venerdì pomeriggio oppure il giovedì mattina. Nel frattempo invitiamo tutti i malcapitati a voler fare attenzione alla modulistica che le Banche chiedono di firmare per tentare di riavere il denaro , perché spesso gli istituti di credito fanno firmare una rinuncia ad eventuali azioni contro loro stessi. Infatti oltre all’azione contro il Governo argentino, va valutato caso per caso il comportamento tenuto dall’intermediario finanziario. La Confconsumatori spera dunque di organizzare centinaia di utenti toscani onde "spalmare" anche il costo di eventuali azioni legali.

Confconsumatori – Federazione Regionale Toscana

  • Gennaio, 2
  • 238
  • Toscana
  • More

Consulta per la trasparenza dei prezzi e delle tariffe: programma delle azioni in materia di prezzi e trasparenza dei mercati 30 ottobre 2003

Firenze 30 ottobre 2003 – Premesso che nel mese di febbraio 2003, nella prospettiva di favorire il dialogo sociale, è stato sottoscritto tra Regione Toscana, Associazioni dei Consumatori, Organizzazioni di categoria Economiche e Sociali, Unioncamere e Cispel Confservizi Toscana il Protocollo d'intesa per la messa in opera di azioni tese alla trasparenza dei prezzi e delle tariffe per l'orientamento del consumatore; il protocollo prevede l'istituzione di una consulta per discutere e promuovere iniziative comuni e concertate in materia di prezzi e tariffe; le azioni avviate hanno già prodotto concreti risultati in merito alla predisposizione di un sistema di informazione sulle dinamiche dei prezzi nei mercati regionali e alla strutturazione di un sistema di informazione sul sito internet www.prontoconsumatori.it, grazie alla collaborazione con Mercafir e CCIAA di Firenze; la Regione, le Associazioni di categoria, le Organizzazioni Sindacali e le Associazioni dei Consumatori hanno promosso delle specifiche iniziative denominate Benvenuti in Toscana e Vetrina Toscana, finalizzate al miglioramento della qualità dell'offerta turistica e commerciale;

Considerato che la dinamica dei prezzi determina, oltre all'erosione del potere d'acquisto delle famiglie, una generalizzata stagnazione dei consumi; di pari passo, anche l'economia turistica della Toscana registra difficoltà legate alle dinamiche inflazionistiche e alla contrazione dei consumi;

Ritenuto, in conformità al protocollo d'intesa di cui in premessa, di · intensificare e qualificare le azioni mirate nei settori dell'informazione, formazione ed orientamento dei cittadini in materia di prezzi e tariffe, ivi incluse quelle relative ai servizi pubblici locali; favorire azioni di governo atte a valorizzare il potere d'acquisto delle famiglie e rilanciare i consumi; intraprendere azioni specifiche finalizzate a dare una maggiore trasparenza all'offerta, garantire una maggiore possibilità di scelta nel giusto rapporto qualità/prezzo e favorire lo sviluppo di un consumo consapevole;

le organizzazioni rappresentate nella Consulta per la Trasparenza dei prezzi e delle tariffe di concerto con la Regione Toscana attraverso gli uffici competenti in materia di Commercio, Turismo e Tutela dei Consumatori, ciascuno per le proprie funzioni e responsabilità

SI IMPEGNANO

a realizzare e sostenere quanto di seguito:

  1. INIZIATIVE IN MATERIA DI TRASPARENZA DEI PREZZI DELLE ATTIVITÀ COMMERCIALI

Promuovere l'interesse e l'iniziativa degli operatori attraverso la realizzazione di interventi concertati a livello territoriale fra le componenti economiche, sociali e politico amministrative, anche al fine di innescare meccanismi di autoregolamentazione e collaborazioni di filiera nei Sistemi Economici della Toscana;

Promuovere la qualificazione della rete commerciale toscana, sia garantendo l'equilibrio tra grande e piccola distribuzione, sia sostenendo la competitività delle piccole imprese, attivando così processi virtuosi di crescente congruenza nel rapporto prezzo-qualità e su chiarezza e trasparenza dei prezzi;

Promuovere su tutto il territorio regionale, attraverso piani e progetti specifici degli Enti locali e dei CAT, i Programmi integrati di rivitalizzazione della rete distributiva e delle aree commerciali, i Centri commerciali naturali, le reti di Vetrina Toscana e di Vetrina Toscana a tavola;

Più in particolare, sulla base degli obiettivi specificati, saranno sviluppate le seguenti azioni:

1.1. Istituzione di Commissioni territoriali di promozione, coordinamento e monitoraggio sugli interventi di Vetrina Toscana, Vetrina Toscana a tavola, Programmi integrati di rivitalizzazione della rete distributiva e delle aree commerciali, Centri commerciali naturali. Tali Commissioni divengono articolazioni territoriali dell'Osservatorio regionale sul Commercio. Sono costituite su iniziativa dei Comuni capoluogo, hanno sede presso le Camere di Commercio e sono composte da rappresentanti dei Comuni, della Camera di Commercio e delle Associazioni dei Commercianti e dei Consumatori. L'attività di tali Commissioni si concentra sulla ricognizione, sul monitoraggio, sull'implementazione e qualificazione dei progetti in corso, nonché sulla divulgazione delle buone pratiche nell'ambito territoriale interessato. Particolare riguardo sarà dedicato alla concertazione e promozione di iniziative sulle tematiche dei prezzi al consumo, per garantire l'adeguata visibilità di quelli praticati, nonché chiarezza e trasparenza nel rapporto qualità-prezzo. Per promuovere l'istituzione delle suddette commissioni sarà definito uno specifico protocollo d'intesa con ANCI e Unioncamere Toscana.

1.2. Per gli esercizi commerciali sono promosse le seguenti iniziative specifiche:

1.2.1) un sistema di esposizione dei prezzi su tabelle standard, con valenza sul territorio regionale, messe a punto in collaborazione con le associazioni di categoria e dei consumatori ed esposte in un luogo ben visibile e concordato dell'esercizio commerciale, in modo che il cittadino possa effettuare le proprie valutazioni con immediatezza. Per i prodotti alimentari, le cui porzioni non sono visibili prima della somministrazione, nella tabella esposta deve essere indicata la quantità media della porzione del prodotto;

1.2.2) la predisposizione e pubblicizzazione di una disciplina per le offerte "all inclusive" di prodotti e servizi (pranzo a prezzo fisso o scontato, colazione completa, ecc.) in modo che sia chiaro il meccanismo di formazione del prezzo e le limitazioni di scelta;

1.2.3) la possibilità di usufruire di un servizio a prezzo scontato in un giorno fisso della settimana;

1.2.4) la definizione delle modalità di formazione ed esposizione di un listino dei prodotti più convenienti in vendita negli esercizi commerciali e/o altre iniziative promozionali idonee a consentire al consumatore di individuare con immediatezza il "valore" del prodotto nel rapporto qualità-prezzo;

1.2.5) azioni di informazione, formazione e aggiornamento professionale degli operatori commerciali in tema di gestione aziendale, marketing, capacità imprenditoriale integrata e tutela del consumatore, anche per lo sviluppo di collaborazioni di filiera e per la crescita qualificata del management dei Centri commerciali naturali.

  2. INIZIATIVE IN MATERIA DI TRASPARENZA DEI PREZZI NELLE STRUTTURE RICETTIVE

Nella prospettiva di completare ed integrare le azioni del protocollo Benvenuti in Toscana saranno avviati i seguenti interventi:

2.1. sensibilizzare le strutture ricettive sull'importanza di rispettare le precise disposizioni previste dalla L.R. 42/2000 in materia di prezzo chiaro e di corretta esposizione delle tabelle e avvertendo che le Province intensificheranno l'azione di sensibilizzazione e di controllo;

2.2. favorire il completamento delle adesioni all'Osservatorio Regionale del Turismo ed avviare le attività di analisi e di controllo;

2.3. predisporre delle "schede informative" sintetiche e di facile lettura, da affiancare a quelle preesistenti e riportanti le caratteristiche minime che, a norma di legge, gli esercizi alberghieri devono possedere in relazione alla categoria (numero di stelle) che li qualifica. Tali schede dovranno essere esposte nelle stanze d'albergo, alla reception, negli uffici turistici e divulgate attraverso i siti internet delle associazioni dei consumatori;

2.4. effettuare rilevazioni campionarie dei prezzi anche attraverso il diretto coinvolgimento dei Comitati locali di monitoraggio;

2.5. sostenere, attraverso gli strumenti di incentivazione delle imprese e delle APT, specifici programmi o progetti finalizzati a promuovere pacchetti turistici caratterizzati da un ottimo rapporto qualità/prezzo;

2.6. realizzare campagne informative e iniziative rivolte al consumatore nell'ambito dei programmi proposti dai Comitati locali di monitoraggio di Benvenuti in Toscana, con particolare riferimento alla diffusione di questionari di gradimento tra i clienti delle strutture ricettive, il cui contenuto sarà concordato con le associazioni di categoria;

2.7. aggiornare il sito internet www.turismo.t, collegandolo ai siti che promuovono gli eventi sul territorio.  

3. Al fine di rendere più efficaci le azioni di cui sopra si conviene, inoltre, di Toscana.it

3.1. costituire un "tavolo tecnico" inteso ad approfondire – con rigore scientifico e su scala regionale – alcune tematiche relative alla dinamica dei prezzi recentemente emerse sul piano nazionale, quali: dinamica inflazionistica lungo la filiera produttiva; individuazione delle strozzature e inefficienze che, più di altre, si rovesciano sulla dinamica aggregata dei prezzi al consumo; misurazione del grado di concorrenza in alcuni settori dell'economia regionale e suoi riflessi sui livelli dei prezzi;

3.2. promuovere la sottoscrizione del protocollo d'intesa da parte di altri Enti e soggetti pubblici e/o privati che, condividendone i principi e gli obiettivi si impegnino a partecipare alla loro realizzazione. Fra questi, gli enti territoriali dell'ANCI e URPT;

3.3. promuovere azioni di concertazione fra aziende erogatrici, Enti locali, Associazioni dei Consumatori, parti sociali e Organizzazioni di categoria in fase di definizione delle modalità di gestione, di formazione delle tariffe e di valutazione dei servizi pubblici locali, a cominciare dall'applicazione, dove previsto, delle tariffe sociali;

3.4. potenziare e dare la massima diffusione agli strumenti informativi finalizzati ad educare ed orientare il consumatore (www.prontoconsumatore.it);

3.5. promuovere percorsi formativi e di aggiornamento professionale rivolti agli operatori economici in materia di gestione di impresa e regolazione del mercato.

3.6. attivare azioni, progetti di ricerca e monitoraggio nel campo della sicurezza e qualità dei prodotti e dei servizi.

  REGIONE TOSCANA CNA – Fed. Reg. Toscana Confindustria – Fed. Reg. Toscana Lega Regionale Toscana Cooperative e Mutue Confcooperative Unione Regionale Toscana Coldiretti – Fed. Reg. Toscana Confederazione Italiana Agricoltori Toscana Confagricoltura – Fed. Reg. Toscana Confcommercio Toscana Confesercenti Toscana CGIL Reg. Toscana CISL Reg. Toscana UIL Reg. Toscana ACU Toscana ADICONSUM Toscana ADOC Toscana ADUSBEF Toscana CITTADINANZATTIVA Toscana CONFCONSUMATORI Toscana FEDERCOSNUMATORI Toscana LEGA CONSUMATORI ACLI Toscana MOVIMENTO CONSUMATORI Toscana UNC Toscana CISPEL Toscana UNIONCAMERE Toscana ANCI Toscana URPT Unione Regionale Province Toscane

  • Gennaio, 2
  • 2281
  • Toscana
  • More

Consumatori – Tintolavanderie: un marchio di qualità ed equilibrio

CONVENZIONE PROVINCIALE TRA LE ASSOCIAZIONI DI TUTELA DEI CONSUMATORI (ADICONSUM, ADOC, CONFCONSUMATORI, FEDERCONSUMATORI, UNIONE NAZIONALE CONSUMATORI) E TRA LE ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA CNA E CONFARTIGIANATO, PROMOSSA DALLA CAMERA DI COMMERCIO I.A.A. DI GROSSETO (All. 1).

Constatata la necessità di garanzie reciproche di correttezza nel rapporto tra tintolavanderie e consumatori, con particolare riferimento alla data di consegna e ritiro, alla relativa documentazione e all’accertamento dello stato del capo al momento della consegna e del ritiro,

CONVENGONO

Di approvare le seguenti condizioni generali di prestazione del servizio di tintolavanderia:

Art.1 La tintolavanderia è tenuta a rilasciare, al momento del ritiro per la prestazione, la ricevuta datata con la descrizione sommaria dei capi e l’indicazione del termine di riconsegna.

Art.2 La tintolavanderia è tenuta ad osservare l’indicazione dell’etichetta. Se le indicazioni sono in contrasto con l’esperienza e le regole tecniche del pulitore, cio deve essere fatto presente per iscritto al cliente, il quale deve, sempre per iscritto, accettare.

Art.3 La tintolavanderia al momento della consegna dei capi da parte dei clienti o comunque in un qualsiasi momento prima della lavorazione, può rifiutarsi di effettuare il lavoro, qualora riscontri l’impossibilità di eseguirlo accuratamente.

Art.4 Il prezzo della lavorazione è quello stabilito dalla tabella esposta al pubblico nell’esercizio. Per le lavorazioni particolari il prezzo sarà stabilito di volta in volta.

Art.5 La tintolavanderia si assume tutte le responsabilità nel caso di riconsegna dei capi a persone non munite della ricevuta di cui all’ art. 1.

Art.6 La tintolavanderia è tenuta a rispettare il termine di riconsegna di cui all’art. 1, salvo casi di forza maggiore o specifiche pattuizioni tra le parti.

Art.7 Il cliente deve ritirare i capi entro il termine massimo di 4 mesi da quello indicato per la riconsegna.

Art.8 La tintolavanderia ha facoltà di applicare sul prezzo convenuto una maggiorazione del 10% (a titolo di custodia) per mese o frazione di mese dopo la scadenza del termine di cui all’art. 7.

Art.9 La tintolavanderia è responsabile dei capi consegnati e non ritirati per un periodo di 4 mesi dalla data prevista per la riconsegna. Sono esclusi i capi di custodia specificati nella ricevuta di cui all’art. 1.

Art.10 Il cliente è tenuto a verificare i capi al momento del ritiro. Gli eventuali reclami sulle prestazioni eseguite dalle lavanderie dovranno essere presentati all’atto del ritiro dei capi medesimi e comunque entro dieci giorni lavorativi dalla riconsegna. In caso di vizi occulti i reclami dovranno essere presentati entro 8 giorni dalla loro scoperta ai sensi dell’art. 2226 del c.c.

Art.11 Se il capo non è reperibile al momento del ritiro da parte del cliente, esso non si considera smarrito prima del 15° giorno dal momento stesso.

Art.12 La tintolavanderia è tenuta al risarcimento del danno per la perdita o il deterioramento totale o parziale dei capi, così come determinato dalla legge in vigore e dagli usi in vigore accertati e pubblicati dalla Camera di Commercio I.A.A. di Grosseto.

Art.13 In caso di controversia fra tintolavanderia e cliente, la tintolavanderia, su richiesta del cliente o su proposta della stessa, è tenuta ad esperire un tentativo di conciliazione presso lo sportello di conciliazione della Camera di commercio I.A.A. di Grosseto. Lo sportello di conciliazione si avvale di conciliatori esperti in materia di servizi di tintolavanderia e in materia di tessuti; le associazioni dei consumatori aderenti alla presente convenzione si impegnano a promuovere l’utilizzo delle procedure conciliative per la soluzione delle controversie fra clienti e lavanderie. Le spese della procedure di conciliazione verranno sostenute per il 50% dal cliente e per il 50% dalla tintolavanderia.

Art.14 La presente Convenzione entra in vigore dalla data della sottoscrizione da parte dei rappresentanti delle associazioni aderenti.

Grosseto.

  Regolamento della Camera di Commercio di Grosseto concernente la regolazione del mercato provinciale dei servizi di tintolavanderie

Art.1 Al fine di garantire la trasparenza e la correttezza nei rapporti fra tintolavanderie e i loro clienti, è costituito un sistema di regolazione del mercato provinciale dei servizi di tintolavanderia sulla base della convenzione provinciale di cui all’allegato 1, che fa parte integrante del presente regolamento.

Art.2 La Camera di Commercio I.A.A. provvede a registrare un marchio di garanzia. Il marchio viene concesso in uso non esclusivo alle tintolavanderie che aderiscono al sistema di regolazione e alla convenzione di cui all’allegato 1.

Art.3 La concessione di cui all’art. 2 viene disposta con determinazione del Responsabile delle attività finalizzate alla tutela del consumatore e della fede pubblica, previa presentazione di istanza in carta libera nella quale l’interessato dichiara di impegnarsi a rispettare le norme della convenzione. Le imprese richiedenti devono essere regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese, non sottoposte a procedure fallimentari e in regola con il pagamento del diritto annuale a favore della Camera di Commercio I.A.A.

Art.4 Viene tenuto dalla Camera di Commercio I.A.A. un registro di concessionari del marchio di garanzia di cui all’art. 2, dove fra l’altro viene annotata ogni informazione utile a valutare il rispetto delle norme della convenzione da parte delle imprese iscritte.

Art.5 La concessione del marchio di garanzia viene revocata con determinazione del Responsabile delle attività finalizzate alla tutela del consumatore e della fede pubblica, previa acquisizione di parere conforme della commissione di cui all’art. 6, qualora il concessionario non rispetti le norme della convenzione allegata. E’ ammesso ricorso al Segretario Generale della Camera di Commercio I.A.A. entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento.

Art.6 Viene istituita una commissione di vigilanza composta da 5 membri, due in rappresentanza delle associazioni dei consumatori, due in rappresentanza delle associazioni delle tintolavanderie della provincia, uno in rappresentanza della Camera di Commercio I.A.A.. Le nomine competono alla Giunta della Camera di Commercio I.A.A.. La commissione rimane in carica per la stessa durata di tempo del mandato degli amministratori camerali. Essa provvede a vigilare sulla correttezza dei comportamenti contrattuali dei soggetti aderenti al presente sistema di regolazione e, dopo aver sentito gli interessati, a emettere il parere di cui all’art. 5. Essa può elaborare e proporre alla Camera di Commercio I.A.A. l’adozione di formulari contrattuali tipo, può formulare proposte alle associazioni aderenti e alla Camera di Commercio I.A.A. per la modifica e l’integrazione della convenzione allegata, promuove qualsiasi iniziativa utile al miglioramento del presente sistema di regolazione.

IMPRESE DI TINTOLAVANDERIE clicca qui per visualizzare l’elenco

  • Gennaio, 1
  • 285
  • Toscana
  • More

Confconsumatori contro “TRAIN Spa” e “EDI Esazioni Dirette Srl” / Sanzioni amministrative riscosse da EDI: la Confconsumatori interviene in favore di un utente

Novembre 2003 – Una socia della Confconsumatori di Grosseto alle prese con un biglietto dell'autobus della società Train non pagato è stata tratta in errore dall'esattore di detta società, la famosa EDI s.r.l., e ha pagato una somma pari al triplo della sanzione comminata .

Rivoltasi alla Confconsumatori l'utente ha scoperto che larga parte delle somme richieste non erano dovute . Innanzitutto perchè all'esattore privato-recuperatore crediti non si devono che rimborsare al massimo le spese vive, in quanto non svolge la professione d'avvocato, poi perchè le sanzioni amministrative (legge 689/81) per raddoppiare necessitano in ogni caso (salvo quelle del codice della strada) di apposita ordinanza ingiunzione che l'ente competente deve notificare al contravventore.

Dopo la costituzione in giudizio della Confconsumatori che si è associata alla richiesta dell'utente la TRAIN, in via transattiva, ha rimborsato al malcapitato cittadino la maggiore somma pagata .

Di seguito trovate l'atto di citazione dinanzi al Giudice di Pace e la comparsa di intervento volontario della Confconsumatori.

Leggi qui l'atto di citazione.

Leggi qui la comparsa di intervento volontario.

  • Gennaio, 1
  • 2089
  • Toscana
  • More
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
Cerca lo sportello a te più vicino nell'area
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