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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Internet

Sono molte le sorprese (negative) che internet riserva ai consumatori, specialmente se non troppo abili nell’uso della tecnologia. Confconsumatori informa e assiste i consumatori vittime di disservizi, ma anche di abusi e frodi in relazione alla fornitura del servizio internet e ad acquisti on line.

Qui la GUIDA SUI DIRITTI DEI CONSUMATORI ONLINE: prodotta da Confconsumatori nell’ambito del progetto Consumatori 2.0 – Radicamento e interattività, è organizzata nei capitoli: ABC dello shopping online (acquisti via internet senza sorprese), Privacy e sicurezza su internet, (navigare con consapevolezza), Pubblica amministrazione e Web 2.0 (siti e APP per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione), Tutelati attraverso il web (come inoltrare reclami alle aziende e conciliare le controversie direttamente via web).
La guida è disponibile anche in inglese, francese e arabo
NOTA

Vai all’ Archivio articoli “Internet”



Truffe assicurative online: webinar gratuito per prevenirle e tutelarsi L’8 settembre, dalle 15 alle 17, Confconsumatori APS e SNA insieme per spiegare ai consumatori come riconoscere le frodi legate alle polizze assicurative online e cosa fare quando si cade nella trappola.

Parma, 03 settembre 2026 – Come riconoscere le truffe assicurative online e, soprattutto, come tutelarsi quando si è già caduti nella trappola? A questi interrogativi è dedicato il webinar gratuito organizzato da Confconsumatori, in collaborazione con SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, in programma l’8 settembre, dalle ore 15.00 alle 17.00, realizzato nell’ambito del progetto Smacco alla Truffa.

L’incontro, dal titolo “Truffe online e polizze assicurative: come prevenirle e come tutelarsi in caso di frode”, nasce con l’obiettivo di offrire ai consumatori informazioni chiare e strumenti concreti per muoversi con maggiore consapevolezza nel mercato assicurativo online.

Truffe assicurative online: conoscere i rischi per prevenirli

Le opportunità offerte dai canali digitali hanno reso più semplice e immediato l’accesso a molti servizi, compresi quelli assicurativi. Allo stesso tempo, però, il web può esporre i consumatori al rischio di frodi, offerte ingannevoli e false polizze assicurative.

Diventa quindi fondamentale imparare a riconoscere i possibili campanelli d’allarme e sapere quali verifiche effettuare prima di sottoscrivere una polizza o effettuare un pagamento.

Il webinar dell’8 settembre affronterà il tema da più punti di vista, mettendo a confronto le competenze del settore assicurativo con quelle maturate nell’ambito della tutela dei consumatori.

Particolare attenzione sarà dedicata anche a come comportarsi in caso di frode, fornendo indicazioni utili a chi sospetta di essere stato truffato o ha già subito un danno.

Gli esperti del webinar

Introducono l’incontro Bruno Mauro e Roberta Patruno, della Commissione Formazione SNA.

Interverranno:

  • Emiliano Ortelli, Componente dell’Esecutivo Nazionale SNA;
  • Emanuela Ferri, Direttivo Nazionale Confconsumatori;
  • Gianluigi Grieco, Area Legale SNA;
  • Filippo D’Amico, Esperto Confconsumatori.

A moderare il webinar sarà Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori.

Come partecipare al webinar

Il webinar si terrà l’8 settembre dalle ore 15.00 alle 17.00 e la partecipazione è gratuita, previa registrazione.

👉 https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/Kp8I4cbGSXaJ58QcPtLYww

La partecipazione consentirà inoltre il riconoscimento di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Settembre, 3
  • 1326
  • Assicurazioni, Internet, Smacco alla Truffa
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Confconsumatori riparte: siamo di nuovo al tuo fianco Le attività riprendono e con loro tutti i servizi dedicati ai cittadini. Dallo Sportello online alle truffe digitali, fino ai problemi di viaggio: ecco dove trovare ascolto, informazioni e assistenza.

Parma, 26 agosto 2026 – Le porte riaprono, le attività ripartono e Confconsumatori torna pienamente operativa.

Ma più che dirvi semplicemente “siamo tornati”, vogliamo ricordarvi perché siamo qui.

Perché una bolletta incomprensibile, un acquisto che si trasforma in un problema, un contratto che non torna, una truffa online o una vacanza finita male possono lasciare una domanda molto semplice: “E adesso, cosa faccio?”

È proprio da questa domanda che vogliamo ripartire.

Hai un problema? Raccontacelo online

Non sempre si sa subito a chi rivolgersi. E non sempre è facile capire quali siano i propri diritti.

Per questo uno dei primi strumenti da tenere a portata di clic è lo Sportello online di Confconsumatori “Spiegaci il tuo problema”.

La procedura è semplice: attraverso il form è possibile indicare l’argomento, descrivere sinteticamente ciò che è accaduto e formulare la propria richiesta. È inoltre possibile allegare un documento utile alla valutazione del caso.

Un modo diretto per compiere il primo passo: raccontare il problema a chi può aiutarti a inquadrarlo.

👉 Spiegaci il tuo problema: accedi allo Sportello online di Confconsumatori

Truffe digitali: meglio non sentirsi mai “troppo furbi per cascarci”

Un SMS apparentemente inviato dalla banca. Una telefonata molto convincente. Un link che sembra autentico. Un acquisto online che nasconde una trappola.

Le frodi digitali cambiano rapidamente linguaggio e modalità e possono colpire chiunque.

Per questo resta in primo piano SMACCO ALLA TRUFFA, il progetto di Confconsumatori dedicato alla prevenzione e al contrasto delle frodi digitali.

Lo Sportello online offre un primo orientamento ai cittadini alle prese con phishing, smishing, vishing, furti di identità digitale e di account, falsi operatori bancari, e-commerce fraudolenti e truffe nei pagamenti con carte o bonifici.

Una regola, però, vale sempre: quando qualcosa non convince, non avere fretta di cliccare, pagare o fornire dati personali. E se la truffa è già avvenuta, non perdere tempo pensando che ormai non ci sia più nulla da fare.

👉 Scopri lo Sportello online SMACCO ALLA TRUFFA

Vacanza finita, problema rimasto? C’è lo Sportello del Turista

Agosto sta per salutarci, ma non necessariamente lo fanno anche i problemi delle vacanze.

Voli cancellati o in ritardo, bagagli smarriti, strutture diverse da quelle promesse, problemi con pacchetti turistici e trasporti possono continuare a richiedere attenzione anche una volta disfatte le valigie o per chi è ancora in viaggio.

Anche nell’estate 2026 è tornato lo Sportello del Turista di Confconsumatori, arrivato alla sua ventunesima edizione e, da quest’anno, accessibile anche online.

Un presidio dedicato ai viaggiatori per ricevere informazioni, consulenza e assistenza sui disservizi legati a turismo e trasporti.

Perché i tuoi diritti non vanno in vacanza.

👉 Scopri lo Sportello del Turista 2026

Ripartiamo da qui: dai problemi reali delle persone

Essere nuovamente operativi significa soprattutto questo: tornare ad ascoltare, informare e tutelare.

Dietro ogni richiesta non c’è semplicemente una “pratica”. C’è una persona che vuole capire cosa è successo, quali diritti ha e quali passi può compiere.

Ed è qui che Confconsumatori vuole continuare a fare la differenza: rendendo la tutela più vicina e accessibile, anche attraverso gli strumenti online.

Quindi sì, siamo tornati.

E se durante l’estate hai messo un problema nel cassetto pensando “ci penserò a settembre”, forse è arrivato il momento di tirarlo fuori.

  • Agosto, 26
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  • Assicurazioni, Casa e Utenze, Chiusura Contratti, Internet, Pratiche commerciali scorrette, Risparmio e Investimenti, Smacco alla Truffa, Turismo e Trasporti
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Le 10 truffe dell’estate 2026: ecco come riconoscerle prima che sia troppo tardi Dalla prenotazione delle vacanze agli SMS che sembrano arrivare dalla banca, l'estate è diventata la stagione preferita dai truffatori. Conoscere i loro trucchi è il primo passo per non cadere nella rete.

20 agosto 2026 – Quando pensiamo alle vacanze estive, immaginiamo spiagge o montagne, valigie da fare, panorami da sogno, cene all’aperto e quella meravigliosa sensazione di poter finalmente abbassare la guardia. Ma mentre noi rallentiamo i ritmi, c’è chi accelera i propri: i truffatori. Nei mesi caldi, la nostra naturale propensione al relax si trasforma nella loro più grande opportunità di guadagno. Infatti, le truffe non vanno in vacanza, al contrario, seguono le nostre abitudini e si adattano ai nuovi comportamenti digitali.

Nel 2026 i raggiri sfruttano le tecnologie di uso quotidiano per confondersi tra i gesti ordinari delle nostre giornate. Si prenota una cena, si acquistano biglietti online, si cerca una casa in affitto, si paga con lo smartphone, si condividono fotografie sui social. Tutto sembra più semplice. Con l’iniziativa Smacco alla Truffa, Confconsumatori ha tracciato la mappa delle insidie più diffuse in questa stagione, per aiutarti a riconoscerle al primo sguardo.

  1. L’SMS di allarme della banca: ti trovi in viaggio e ricevi un messaggio sul telefono: “Accesso anomalo sul tuo conto, clicca qui per bloccarlo”. Il mittente sembra proprio la tua banca (i truffatori riescono a camuffare il numero). Cliccando sul link e inserendo i codici, consegnerai le chiavi del tuo conto ai malviventi.
  2. Il finto pacco in giacenza: un grande classico estivo. Un SMS ti avvisa che un pacco a tuo nome è bloccato e che serve pagare una tassa di pochi euro per sbloccarlo. La cifra irrisoria spinge a pagare senza pensarci, ma l’obiettivo reale è clonare i dati della tua carta di credito.
  3. La trappola del Wi-Fi pubblico: negli aeroporti, nelle stazioni o negli hotel cerchiamo spesso connessioni gratuite. I truffatori creano reti parallele senza password con nomi simili a quelli ufficiali (es. “Free_Hotel_WiFi”). Chi si connette rischia di farsi intercettare password e dati personali.
  4. I QR Code ingannevoli: al ristorante o al parcheggio trovi un QR code da inquadrare per leggere il menù o pagare il biglietto. Attenzione: i malintenzionati sovrappongono adesivi falsi sopra quelli originali, reindirizzandoti su siti specchietto creati per rubare denaro.
  5. L’assistenza clienti fantasma: scrivi un post di protesta sui social contro una compagnia aerea o un servizio di spedizioni. Pochi minuti dopo, un account apparentemente ufficiale ti contatta in privato offrendoti aiuto e chiedendoti dati riservati. È un profilo clone pronto a truffarti.
  6. Le offerte shock sui social network: annunci sponsorizzati di brand famosi che svendono valigie, occhiali da sole o attrezzature sportive a prezzi ridicoli (sconti del 90%), oppure voli intercontinentali o traghetti a metà prezzo, valide solo “per poche ore”. I siti sono clonati e la merce o i biglietti non arriveranno mai e la pagina sparisce.
  7. La casa vacanza che non esiste e i noleggi auto fantasma: una villa con piscina, fotografie perfette e un prezzo irresistibile. Tariffe low cost per noleggiare auto o camper in località turistiche affollate. Dopo il pagamento della caparra, però, il proprietario sparisce oppure l’immobile si rivela inesistente, così come il noleggio dei mezzi: al momento del ritiro, l’agenzia non esiste. Il primo campanello d’allarme è la richiesta di pagare fuori dalle piattaforme ufficiali o tramite bonifico senza alcuna garanzia.
  8. Il finto parente che ha perso il telefono: ricevi un messaggio su WhatsApp da un numero sconosciuto: “Mamma/Papà, mi è caduto il telefono in acqua, questo è il mio nuovo numero. Ho un’emergenza, puoi farmi un bonifico?”. Prima di disperarsi, basta fare una telefonata al vecchio numero del figlio per scoprire che non è successo nulla.
  9. I biglietti introvabili per i grandi concerti: i tour estivi dei grandi artisti registrano il tutto esaurito in pochi minuti. Sui social o sui siti di vendite online spuntano privati che vendono biglietti “a prezzo di costo per improvviso contrattempo”. Ricevuto il pagamento, spariscono nel nulla.
  10. La truffa del “secondo pagamento” su Booking e app di viaggio: avete prenotato regolarmente un hotel. Il giorno dopo vi arriva una e-mail o un messaggio WhatsApp apparentemente ufficiale della piattaforma o dell’albergo stesso: “C’è un problema con la carta, clicca qui entro 24 ore o la prenotazione sarà cancellata”. Il link porta a un sito clone che vi ruba i dati bancari

Truffa estate: comincia dalla prudenza, che salva

Non serve rinunciare agli acquisti online, alle prenotazioni digitali o ai servizi più innovativi. Serve piuttosto utilizzarli con attenzione, scegliendo canali affidabili e diffidando delle richieste inattese o troppo convenienti.

Le truffe cambiano continuamente volto, ma seguono quasi sempre lo stesso copione: creano urgenza, promettono un vantaggio economico, invitano a decidere in fretta e chiedono di pagare immediatamente o comunicare dati riservati.

Riconoscere questi elementi significa interrompere il meccanismo prima che sia troppo tardi. La tecnologia evolve, ma il miglior antivirus continua a essere il tempo dedicato a verificare.

La sicurezza della tua estate comincia da qui.

Lo sportello di Confconsumatori è attivo per tutta la stagione per analizzare i vostri casi, aiutarvi a sporgere denuncia e fornirvi l’assistenza necessaria.

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Agosto, 20
  • 1150
  • Casa e Utenze, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Smacco alla Truffa, Turismo e Trasporti
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Truffe online e intelligenza artificiale: il futuro è già qui Come deepfake vocali, video artificiali e chatbot fraudolenti stanno cambiando per sempre il volto dell’inganno digitale.

14 luglio 2026 – Un inganno che non sembra più un inganno. Una telefonata, pochi secondi di conversazione, una voce familiare che ti chiede aiuto.

“Papà, ho avuto un incidente. Mi servono soldi subito.”

La riconosci immediatamente. È la voce di tuo figlio, o almeno così credi.

Oggi questo scenario non appartiene più al mondo della letteratura e del cinema di fantascienza. È uno dei panorami più concreti delle nuove frontiere delle truffe che si avvalgono dell’intelligenza artificiale, un fenomeno in crescita che sfrutta tecnologie capaci di imitare la realtà con una precisione mai vista prima. Per anni abbiamo imparato a diffidare delle e-mail sospette e dei messaggi pieni di errori. Ora il problema è diverso: i nuovi imbrogli non cercano più di sembrare veri. Riescono a esserlo.

Quando la voce diventa un’arma

La voce è sempre stata uno degli elementi che associamo alla fiducia, riconosciamo una persona cara dal tono, dal ritmo delle parole, perfino dalle pause.

Grazie all’intelligenza artificiale, però, bastano pochi secondi di una registrazione pubblicata sui social, in un video o in un messaggio vocale per creare un clone digitale sorprendentemente realistico. Questa tecnica prende il nome di deepfake vocale. I criminali la utilizzano soprattutto per generare situazioni di emergenza: un figlio che chiede denaro, un collega che richiede un pagamento urgente, un dirigente che ordina un bonifico immediato. La forza dell’inganno non è tecnologica, è emotiva. Quando pensiamo di riconoscere una voce familiare, smettiamo di analizzare e iniziamo a reagire.

La clonazione della voce: il furto d’identità del futuro

Non si tratta più soltanto di imitare qualcuno. I sistemi più avanzati riescono a replicare inflessioni, cadenze regionali, esitazioni e sfumature emotive. In pratica, costruiscono una copia digitale della nostra identità sonora. Questo significa che chiunque abbia pubblicato contenuti audio online può diventare un potenziale bersaglio.

Un messaggio WhatsApp, un podcast, un video su TikTok o Instagram possono fornire il materiale necessario per creare una voce artificiale credibile. Per questo motivo una richiesta urgente di denaro, anche se arriva da una voce conosciuta, dovrebbe sempre essere verificata attraverso un secondo canale di comunicazione. Una semplice chiamata di controllo può fare la differenza tra una precauzione e una truffa riuscita.

Vedere non significa più credere

Per decenni abbiamo considerato le immagini e i video come prove difficili da contestare. Oggi non è più così.

Le nuove tecnologie consentono di realizzare filmati in cui una persona sembra parlare, sorridere, muoversi e interagire in modo del tutto naturale, pur non avendo mai pronunciato quelle parole. Online circolano già falsi filmati di personaggi famosi che promuovono investimenti miracolosi, criptovalute inesistenti o opportunità di guadagno troppo belle per essere vere.

Ma il problema non riguarda soltanto i “VIP”. Le stesse tecnologie possono essere utilizzate per simulare videochiamate, falsificare identità o convincere una vittima che dietro uno schermo ci sia una persona reale quando, in realtà, è stata generata da un algoritmo. Quando si diceva: “vedere per credere”… ora non è più sufficiente.

Il truffatore che non dorme mai

C’è poi un’altra minaccia meno appariscente ma altrettanto efficace: i chatbot fraudolenti.

Fino a poco tempo fa le truffe online erano spesso riconoscibili per errori grammaticali, traduzioni approssimative e messaggi standardizzati. L’intelligenza artificiale ha cambiato tutto e i nuovi chatbot sono capaci di sostenere conversazioni naturali, ricordare informazioni, adattarsi alle risposte dell’utente e simulare perfettamente il linguaggio di una banca, di un corriere o di un servizio clienti.

Non si limitano a inviare un messaggio: costruiscono fiducia. Possono conversare per minuti, a volte per ore, fino a convincere la vittima a fornire dati personali, codici di accesso o informazioni bancarie. In altre parole, il truffatore non è più necessariamente una persona. Può essere un software operativo ventiquattr’ore su ventiquattro.

Come difendersi nell’era dell’intelligenza artificiale

La tecnologia evolve rapidamente, ma alcune regole restano valide. Se ricevi una richiesta urgente di denaro o informazioni personali:

  • interrompi la conversazione e verifica attraverso un altro contatto
  • richiama direttamente il numero che hai in rubrica
  • non condividere mai codici OTP o credenziali di accesso
  • diffida di promesse di guadagni facili o investimenti “garantiti”
  • concorda con familiari e persone di fiducia una parola chiave da utilizzare nelle emergenze reali.

La sicurezza digitale non dipende soltanto dagli strumenti tecnologici. Dipende soprattutto dalla capacità di fermarsi qualche minuto prima di agire.

Il futuro è già qui

L’intelligenza artificiale sta rivoluzionando il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e accediamo alle informazioni. Ma sta rivoluzionando anche il modo in cui i criminali tentano di ingannare le loro vittime. La sfida dei prossimi anni non sarà soltanto proteggere i nostri dati. Sarà imparare a distinguere ciò che è autentico da ciò che è stato costruito artificialmente per manipolare la nostra fiducia.

Perché se oggi è difficile distinguere una mail falsa da una vera, domani potrebbe essere difficile distinguere una persona vera da una artificiale.

Con l’iniziativa SMACCO ALLA TRUFFA Confconsumatori vuole rafforzare la consapevolezza sui rischi connessi all’utilizzo degli strumenti digitali e promuovere una maggiore tutela dei diritti dei consumatori.

Per avere informazioni, orientamento e assistenza rivolgiti ai nostri sportelli:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

Nuovi sportelli dedicati contro le truffe digitali attivi nei mesi di giugno e luglio – CONFCONSUMATORI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 14
  • 1480
  • Internet, Smacco alla Truffa
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Nuove tutele per i consumatori: in vigore le modifiche al Codice del Consumo Il D. Lgs. 209/2025 rafforza recesso online e regole sui servizi finanziari a distanza.

Parma, 9 luglio 2026 – Dal 19 giugno 2026 sono operative le modifiche al Codice del Consumo introdotte dal D. Lgs. 209/2025, che intervengono su due ambiti rilevanti:

  • il diritto di recesso nei contratti a distanza conclusi mediante interfacce online, con l’introduzione del nuovo articolo 54‑bis;
  • la commercializzazione a distanza di servizi finanziari ai consumatori, disciplinata dalla nuova Sezione II‑bis (artt. 59‑bis – 59‑terdecies).

Le disposizioni si applicano a tutti i contratti tra professionisti e consumatori aventi ad oggetto servizi finanziari offerti a distanza (app, piattaforme online, telefono, ecc.).

Diritto di recesso tramite interfaccia online

Il Codice del Consumo ora prevede che sulla stessa interfaccia online utilizzata per concludere il contratto debba essere presente una funzione di “recesso”, facilmente accessibile e chiaramente leggibile. La funzione deve rimanere disponibile per tutto il periodo in cui il consumatore può esercitare il diritto di recesso.

Il recesso può essere esercitato in modo rapido, tramite l’attivazione del pulsante dedicato, attraverso il quale il consumatore invia la propria dichiarazione online.

Si precisa però che il diritto di recesso non si applica, tra l’altro, a diversi servizi il cui prezzo dipende da fluttuazioni dei mercati finanziari (ad es. acquisto di titoli quotati in Borsa), alle polizze viaggio/bagagli o analoghe polizze a breve termine inferiori a un mese, e ai contratti interamente eseguiti da entrambe le parti su richiesta scritta del consumatore prima dell’esercizio del recesso.

Commercializzazione a distanza di servizi finanziari

Obblighi informativi precontrattuali rafforzati

Devono essere fornite informazioni complete su indirizzo geografico, contatti (compresa email), caratteristiche essenziali del servizio finanziario e avvisi sui rischi connessi.

Informazioni sul diritto di recesso

  • 14 giorni di calendario senza penali e senza obbligo di motivazione;
  • 30 giorni per polizze pensionistiche, incluse le assicurazioni sulla vita;
  • indicazione delle procedure pratiche per esercitare il recesso.

Chiarimenti adeguati prima della conclusione del contratto

Il professionista deve fornire spiegazioni che consentano al consumatore di valutare l’idoneità del contratto e degli eventuali servizi accessori rispetto alle proprie esigenze e alla situazione finanziaria. È il professionista che deve provare di aver adempiuto agli obblighi informativi e ai chiarimenti adeguati, rafforzando così la tutela pratica del consumatore.

I chiarimenti devono includere:

  • informazioni precontrattuali obbligatorie;
  • caratteristiche essenziali del contratto;
  • effetti specifici del contratto sul consumatore, comprese le conseguenze di ritardi o mancati pagamenti.

Protezione delle interfacce online

Il professionista deve adottare sistemi che impediscano pratiche ingannevoli o manipolative, garantendo che l’interfaccia non comprometta la libertà decisionale del consumatore.

Sanzioni e nullità del contratto

Il mancato adeguamento alle nuove disposizioni comporta sanzioni amministrative da 7.500 a 75.000 euro.

È inoltre prevista la nullità del contratto quando:

  • il professionista ostacola l’esercizio del diritto di recesso;
  • non rimborsa le somme già pagate dal consumatore;
  • viola gli obblighi di informazione precontrattuale.

La nullità è prevista anche quando la violazione degli obblighi di informativa precontrattuale altera significativamente la rappresentazione delle caratteristiche del servizio finanziario offerto.

Dichiarazione di Confconsumatori

«Le novità introdotte dal decreto legislativo – affermano il presidente nazionale di Confconsumatori, Avv. Carmelo Calì, e l’Avv. Grazia Ferdenzi, legale Sportello online Confconsumatori – rappresentano una svolta importante a favore dei consumatori. In particolare, la possibilità di esercitare il diritto di recesso direttamente tramite una funzione dedicata sulla piattaforma renderà la procedura molto più semplice, senza necessità di inviare PEC o raccomandate. Quanto alla commercializzazione a distanza dei servizi finanziari, viene finalmente colmato un vuoto normativo che rischiava di pregiudicare i diritti dei consumatori. Ci auguriamo che i professionisti si adeguino rapidamente alle nuove regole, così da evitare contenziosi e rendere più sicuro e trasparente l’approccio dei consumatori al mercato digitale.»

  • Luglio, 9
  • 1823
  • Acquisti e Garanzie, Internet
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Comprare online in sicurezza: come riconoscere un sito e-commerce sicuro prima di pagare Una guida pratica per evitare truffe, prodotti contraffatti e siti fraudolenti con cinque semplici controlli da fare prima di ogni acquisto

23 giugno 2026 – Un’offerta imperdibile o una trappola ben costruita?

Stai cercando da tempo quel paio di scarpe che desideri, uno smartphone di ultima generazione o un elettrodomestico appena uscito sul mercato. Poi, all’improvviso, compare un annuncio: sconto del 70%, spedizione gratuita, disponibilità limitata.

In pochi secondi scatta la tentazione, chi non vorrebbe fare un affare?

Eppure, è proprio su questo meccanismo che fanno leva molti siti fraudolenti. Dietro una grafica curata e prezzi apparentemente irresistibili possono nascondersi truffe, prodotti contraffatti o vere e proprie piattaforme create per raccogliere dati personali e informazioni di pagamento. La buona notizia è che riconoscere un sito e-commerce sicuro è spesso molto più semplice di quanto si pensi. Bastano pochi minuti e alcune verifiche fondamentali per capire se ci troviamo davanti a un negozio affidabile oppure a un potenziale rischio.

Ecco la checklist da tenere sempre a portata di mano prima di cliccare su “Acquista”.

1) Chi c’è dietro il sito? Verifica Partita IVA e dati societari

Un negozio online serio non nasconde la propria identità. Per legge, un’attività commerciale deve rendere facilmente accessibili informazioni come:

  • denominazione dell’azienda
  • Partita IVA
  • sede legale
  • dati societari e fiscali

Queste informazioni si trovano generalmente nella parte finale della pagina, oppure nelle sezioni “Chi siamo” e “Condizioni di vendita”. La loro assenza dovrebbe già rappresentare un primo segnale di allarme. Se invece la Partita IVA è presente, è possibile verificarne l’esistenza attraverso i servizi pubblici dedicati. Un controllo che richiede pochi secondi ma che può evitare spiacevoli sorprese.

2) Controlla i contatti: chi risponde se qualcosa va storto?

Un altro elemento fondamentale riguarda la reperibilità del venditore. Un sito e-commerce sicuro mette a disposizione canali di contatto chiari e verificabili:

  • numero di telefono
  • indirizzo e-mail aziendale
  • sede fisica
  • servizio clienti identificabile

Al contrario, è opportuno diffidare dei siti che offrono soltanto un modulo anonimo da compilare oppure indirizzi e-mail generici e poco professionali. Prima di acquistare può essere utile effettuare una semplice ricerca online del numero di telefono o dell’indirizzo indicato. A volte bastano pochi clic per scoprire se dietro un sito esiste realmente un’azienda.

3) Leggi le recensioni, ma con spirito critico

Quando dobbiamo prenotare un hotel o scegliere un ristorante, spesso leggiamo le recensioni degli altri utenti. Lo stesso principio vale per gli acquisti online. Tuttavia, non tutte le recensioni hanno lo stesso valore. È consigliabile verificare cosa dicono i consumatori su piattaforme indipendenti e osservare alcuni dettagli:

  • le recensioni sono recenti?
  • descrivono esperienze reali e dettagliate?
  • esistono commenti sia positivi sia negativi?

Un sito che presenta esclusivamente giudizi entusiastici, pubblicati nello stesso periodo e scritti con formule molto simili potrebbe non essere così affidabile come sembra. Anche una semplice ricerca associando il nome del sito alle parole “truffa”, “problemi” o “recensioni” può fornire indicazioni preziose.

4) Verifica la presenza del protocollo HTTPS

Prima di inserire dati personali o informazioni di pagamento, osserva sempre la barra degli indirizzi del browser. Un sito deve utilizzare una connessione protetta, riconoscibile da:

  • indirizzo che inizia con “https://”
  • simbolo del lucchetto accanto all’URL

Questo sistema protegge la trasmissione dei dati e riduce il rischio che vengano intercettati da soggetti terzi. È importante però ricordare un aspetto spesso sottovalutato: la presenza dell’HTTPS non garantisce automaticamente l’affidabilità del venditore. Anche un sito fraudolento può utilizzare un certificato di sicurezza. Consideralo quindi un requisito indispensabile, ma non l’unico elemento da verificare.

5) Prezzi troppo bassi? Fermati e verifica

Esistono occasioni vantaggiose, certo. Ma esistono anche offerte costruite appositamente per attirare il maggior numero possibile di vittime. Se un prodotto che normalmente costa 500 euro viene proposto a 79 euro senza una spiegazione plausibile, è bene procedere con prudenza. Prima di acquistare:

  • confronta il prezzo con altri rivenditori
  • verifica il valore medio di mercato
  • valuta se lo sconto è realmente credibile

Molte truffe online iniziano proprio con un prezzo straordinariamente conveniente. In altri casi il consumatore riceve un prodotto contraffatto, di qualità inferiore rispetto all’originale e spesso privo delle necessarie garanzie di sicurezza.

Il legame tra e-commerce fraudolento e contraffazione

Le frodi online non riguardano soltanto il rischio di perdere denaro. Molti siti non autorizzati utilizzano il web per distribuire prodotti contraffatti, soprattutto nei settori dell’abbigliamento, degli accessori, dell’elettronica, dei cosmetici e dei ricambi. Chi acquista inconsapevolmente questi prodotti può ritrovarsi con articoli non conformi agli standard di sicurezza, privi di garanzia e spesso realizzati senza alcun controllo sulla qualità. Contrastare la contraffazione significa quindi anche imparare a riconoscere un sito e-commerce sicuro e scegliere canali di vendita affidabili.

Pochi minuti di verifica possono evitare molti problemi

La velocità è una delle grandi comodità dello shopping online. Ma la fretta è anche la migliore alleata dei truffatori.

Prima di completare un acquisto, dedica qualche minuto a verificare Partita IVA, contatti, recensioni, protocollo HTTPS e coerenza dei prezzi. Sono controlli semplici, alla portata di tutti, ma estremamente efficaci. Perché quando si acquista sul web il vero affare non è trovare il prezzo più basso: è ricevere davvero ciò che si è comprato, in sicurezza e senza brutte sorprese.

 

Scopri il nostro progetto Smacco alla Truffa, l’iniziativa che ti aiuta a contrastare e prevenire le frodi online: SMACCO ALLA TRUFFA – CONFCONSUMATORI

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