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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Internet

Sono molte le sorprese (negative) che internet riserva ai consumatori, specialmente se non troppo abili nell’uso della tecnologia. Confconsumatori informa e assiste i consumatori vittime di disservizi, ma anche di abusi e frodi in relazione alla fornitura del servizio internet e ad acquisti on line.

Qui la GUIDA SUI DIRITTI DEI CONSUMATORI ONLINE: prodotta da Confconsumatori nell’ambito del progetto Consumatori 2.0 – Radicamento e interattività, è organizzata nei capitoli: ABC dello shopping online (acquisti via internet senza sorprese), Privacy e sicurezza su internet, (navigare con consapevolezza), Pubblica amministrazione e Web 2.0 (siti e APP per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione), Tutelati attraverso il web (come inoltrare reclami alle aziende e conciliare le controversie direttamente via web).
La guida è disponibile anche in inglese, francese e arabo
NOTA

Vai all’ Archivio articoli “Internet”



PC da buttare? Come tutelare i propri dati

Il Garante per la protezione dei dati personali, con un recentissimo provvedimento, ha messo a punto una serie di indicazioni utili per evitare che, al momento di dismettere apparecchiature elettriche ed elettroniche (quali pc, cd rom o dvd), rimangano in memoria nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filmati, numeri di conto bancario, dati personali in generale, anche di tipo sensibile, come quelli sanitari, riferiti non solo all’utilizzatore, ma anche a terzi.

La questione non è di secondaria importanza in quanto sono sempre più frequenti i casi in cui è stato segnalato il ritrovamento di dati personali all’interno di apparecchi elettronici, compresi i telefonini, non solo nei casi in cui essi sono stati ceduti per la dismissione o la rivendita, ma anche quando sono stati dati in consegna per riparazioni o sostituzione di componenti.

Adesso, tutti coloro che intendono dismettere  il proprio “usato” o consegnarlo ai punti di raccolta per lo smaltimento, dovranno preoccuparsi di cancellare in maniera definitiva, anche con l’aiuto degli stessi rivenditori, o se necessario di tecnici specializzati, i dati personali memorizzati.

Ciò innanzitutto allo scopo di non esporsi e non esporre altri a rischi anche gravi, come ad esempio la manipolazione di dati e il furto di identità.

Tre in sostanza le indicazioni contenute nel provvedimento:

a) misure tecniche preventive;

b) misure tecniche di cancellazione sicura;

c) smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici. Per ognuna di queste indicazioni è stata fissata una determinata procedura.

Con l’arrivo dell’ultimo giorno dell’anno molti pensano alle cose vecchie da buttare. Ma, se può risultare pericoloso gettare oggetti dalla finestra perché potrebbero colpire in testa qualcuno, in altri casi, altrettanto pericolosi, nella “testa” degli altri potrebbero finire i dati contenuti negli apparecchi elettronici, che vengono buttati via.

E dopo, la testa, sarà inutile fasciarsela!

avv.Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia

  • Dicembre, 30
  • 586
  • Internet
  • More

Come rottamare il pc in tutta tranquillità. Le indicazioni del Garante per la cancellazione sicura dei dati

Roma, 5 dicembre 2008 – Non si sa mai chi può sbirciare nella tua spazzatura elettronica. Per questo il Garante ha messo a punto una serie di indicazioni per evitare che, al momento di dismettere apparecchiature elettriche ed elettroniche (anzitutto pc, ma anche cd rom o dvd), rimangano in memoria nomi, indirizzi mail, rubriche telefoniche, foto, filmati, numero di conto bancario, dati personali in generale, anche di tipo sensibile come quelli sanitari, riferiti non solo all’utilizzatore, ma anche a terzi .

Da oggi in poi, privati cittadini, professionisti, ma anche aziende pubbliche che intendono dismettere il proprio "usato" o consegnarlo ai punti di raccolta per lo smaltimento dovranno preoccuparsi di cancellare in maniera definitiva – anche con l’aiuto degli stessi rivenditori o se proprio necessario di tecnici specializzati – i dati personali memorizzati. Questo innanzitutto allo scopo di non esporsi e non esporre altri a rischi anche gravi, come ad esempio la manipolazione di dati e il furto di identità.

Sempre più frequenti sono i casi in cui si segnala il ritrovamento di dati personali all’interno di apparecchi elettronici (compresi i telefonini), non solo nei casi in cui essi siano ceduti ad un rivenditore per la dismissione o la rivendita, ma anche quando siano dati in consegna per riparazioni o sostituzione di componenti.

Le misure suggerite dal Garante per una "rottamazione" sicura di pc e dispositivi elettronici (con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato) hanno dunque l’obiettivo di richiamare tutti gli utilizzatori sulla necessità di assicurare una reale ed effettiva cancellazione dei dati o venga garantita la loro non intelligibilità. Le misure possono essere adottate sia nel momento preliminare della memorizzazione dei dati sia in quello successivo della loro distruzione.

Misure tecniche preventive È bene proteggere i file usando una password di cifratura, oppure memorizzare i dati su hard disk o su altri supporti magnetici usando sistemi di cifratura automatica al momento della scrittura.

Misure tecniche di cancellazione sicura La cancellazione sicura delle informazioni su disco fisso o su altri supporti magnetici è ottenibile con programmi informatici di "riscrittura" che provvedono – una volta che l’utente abbia eliminato dei file dall’unità disco con i normali strumenti previsti dai sistemi operativi (ad es., con l’uso del "cestino" o con comandi di cancellazione) – a scrivere ripetutamente nelle aree vuote del disco. Si possono anche utilizzare sistemi di formattazione a basso livello degli hard disk o di "demagnetizzazione", in grado di garantire la cancellazione rapida delle informazioni.

Smaltimento di rifiuti elettrici ed elettronici Per la distruzione degli hard disk e di supporti magnetici non riscrivibili, come cd rom e dvd, è consigliabile l’utilizzo di sistemi di punzonatura o deformazione meccanica o di demagnetizzazione ad alta intensità o di vera e propria distruzione fisica.

Con questo provvedimento il Garante intende sviluppare una nuova consapevolezza e indicare i modi con i quali rispettare i dati degli altri e tutelarsi rispetto ai propri – commenta Giuseppe Fortunato – La vecchia regola aurea, aggiornata ai nostri tempi vale anche in questo caso: "Non fare ai dati degli altri quello che non vorresti fosse fatto ai tuoi".

Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il Garante metterà a disposizione sul suo sito www.garanteprivacy.it   (clicca QUI ) un documento con le istruzioni per favorire quanto più possibile una cancellazione sicura dei dati.

Comunicato stampa dell’Autorità Garante della Privacy

  • Dicembre, 5
  • 248
  • Internet
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Commercio elettronico su Ebay – InterTraders pubblica la prima guida per tutela diritti utenti

Confconsumatori segnala che InterTraders (clicca QUI per visitare il sito) ha pubblicato un e-book, in formato PDF, consultabile e scaricabile gratuitamente da Internet, sul diritto di recesso e la tutela del consumatore all’interno di eBay.it.

Il volumetto, primo in Italia ad affrontare nel dettaglio la tematica del diritto di recesso su eBay.it, mette a confronto la normativa italiana sulle aste on line con quanto prevede l’Accordo per gli utenti di eBay, mostrandone le lacune e le incertezze di quest’ultimo. Il tutto, secondo un’esposizione volutamente chiara, divulgativa e indirizzata principalmente agli ebayers.

Clicca QUI per scaricare l’e-book

  • Settembre, 29
  • 249
  • Internet
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Un decalogo per proteggersi dal phishing, per non farsi fregare tramite la vostra posta elettronica

A seguito del verificarsi dei primi casi di phishing rivolti alla clientela di alcune banche italiane, il Consorzio ABI Lab, tramite l’azione della Centrale d’allarme per attacchi informatici, ha aggiornato il decalogo comportamentale volto a contrastarne la diffusione.

Nel mese di giugno sono stati registrati i primi tentativi di phishing mirati ai clienti di alcuni istituti di credito italiani. È definito phishing l’invio massivo di e-mail finalizzate a carpire i codici personali di accesso ai servizi di home-banking, tramite la costruzione di un sito malevolo di raccolta, predisposto in modo da apparire come se fosse il reale sito istituzionale .

Le banche attaccate, sebbene abbiano prontamente rilevato il fenomeno e attivato azioni di risposta, hanno riscontrato nei giorni successivi agli attacchi un aumento del numero di bonifici non riconosciuti, a testimonianza del fatto che alcuni dei propri clienti sono stati effettivamente tratti in inganno e hanno inserito le proprie credenziali nel sito malevolo.

L’ABI ha il compito di monitorare l’evoluzione del fenomeno fraudolento del furto di identità elettronica tramite internet mediante le attività della Centrale d’allarme per attacchi informatici, costituitasi in seno ad ABI Lab.

Già nel mese di gennaio è stata diffusa agli Associati una circolare tecnica in cui è stato riportato il decalogo comportamentale diretto rispettivamente alle banche e alle loro clientela. Alla luce dell’analisi delle caratteristiche tecniche degli attacchi di phishing registrati e della condivisione delle contromisure approntate anche da parte del cliente, il decalogo è stato aggiornato e integrato con ulteriori contromisure.

La Difesa del Cliente

1. Diffidate di qualunque e-mail vi richieda l’inserimento di dati riservati riguardanti codici di carte di pagamento, chiavi di accesso al servizio di home banking o informazioni personali. La vostra banca non richiederà mai tali informazioni via e-mail .

2. È possibile riconoscere le truffe via e-mail con qualche piccola attenzione. Generalmente queste e-mail: non sono personalizzate e contengono un messaggio generico di richiesta di informazioni personali per motivi non ben specificati ( es. scadenza, smarrimento, problemi tecnici ); fanno uso di toni “intimidatori”, ad esempio minacciando la sospensione dell’account in caso di mancata risposta da parte dell’utente; promettono remunerazione immediata a seguito della verifica delle proprie credenziali di identificazione; non riportano una data di scadenza per l’invio delle informazioni.

3. Nel caso in cui riceviate una e-mail con richieste di questo tipo, non rispondete all’e-mail , ma informate subito la vostra banca tramite il call centre o recandovi in filiale.

4.  Non cliccate su link presenti in e-mail sospette , in quanto questi collegamenti potrebbero condurvi a un sito contraffatto, difficilmente distinguibile dall’originale. Diffidate inoltre di e-mail con indirizzi web molto lunghi, contenenti caratteri inusuali, quali in particolare @.

5. Quando inserite dati riservati in una pagina web, assicuratevi che si tratti di una pagina protetta : queste pagine sono riconoscibili in quanto l’indirizzo comincia con “https://” e non con “http://”e nella parte in basso a destra della pagina è presente un lucchetto. Al riguardo, si sottolinea la necessità di stabilire l’autenticità della connessione sicura facendo doppio click sul lucchetto in basso a destra e verificando la correttezza delle informazioni di rilascio e validità che compaiono per il relativo certificato digitale.

6.  Diffidate se improvvisamente cambia la modalità con la quale vi viene chiesto di inserire i vostri codici di accesso all’home banking : ad esempio, se questi vengono chiesti non tramite una pagina del sito, ma tramite pop-up. In questo caso, contattare la vostra banca tramite il call centre o recandovi in filiale.

7.  Controllate regolarmente gli estratti conto del vostro conto corrente e delle carte di credito per assicurarvi che le transazioni riportate siano quelle realmente effettuate. In caso contrario, contattate la banca e/o l’emittente della carta di credito.

8. Le aziende produttrici dei browser rendono periodicamente disponibili on-line e scaricabili gratuitamente degli aggiornamenti ( cosiddette patch ) che incrementano la sicurezza di questi programmi . Sui siti di queste aziende è anche possibile verificare che il vostro browser sia aggiornato; in caso contrario, è consigliabile scaricare e installare le patch.

9. Sia le e-mail che i siti di phishing tentano spesso di installare sul computer della vittima codice malevolo atto a carpire le informazioni personali in un secondo momento, attivandosi nel momento in cui vengono digitate. Si può impedire tale operazione tenendo sempre aggiornato il software anti-virus .

10. In caso di dubbio, rivolgetevi alla vostra banca !

Tratto da CASAMIA – La rivista del consumatore – con la collaborazione del Consorzio ABI Lab

  • Ottobre, 16
  • 244
  • Internet
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E-mail come prove giuridiche, società condannata a Trieste

Trieste, 30 settembre 2004 – Per la prima volta a Trieste e per la terza in Italia, un giudice ha emesso un decreto ingiuntivo esclusivamente sulla base di documenti informatici prodotti dai legali di Confconsumatori.

Il giudice di Pace della città giuliana ha condannato un’azienda di Torino a restituire al cliente, che si è rivolto all’associazione di difesa dei consumatori, la cifra pagata per l’acquisto online di un computer mai ricevuto. L’avvocato Furio Sturli ha ottenuto, secondo il principio della prova scritta, che venissero acquisite le copie delle e-mail con firma digitale scambiate tra l’acquirente triestino e la società torinese. Grazie ai contenuti delle e-mail il giudice ha emesso quindi la sua sentenza ed entro il termine fissato dalla stessa dovranno essere restituite al cliente 385 euro più le spese legali.

"Questa sentenza – afferma Mara Colla, presidente nazionale di Confconsumatori – è importante sia perché il ricorso alla documentazione elettronica snellirà in prospettiva i procedimenti civili, per lo snellimento dei quali ci siamo sempre battuti, sia perché gli acquisti su internet non possono rimanere una zona franca . Di fronte alle transazioni online il principio della prova scritta per il riconoscimento di un debito rischia di essere troppo restrittivo e penalizzante per l’incauto acquirente".

  • Settembre, 30
  • 219
  • Internet
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Scarichi musica da Internet? Fai attenzione…

Scarichi musica da Internet? Fai attenzione…

Qui puoi leggere in merito il Provvedimento n.12276 del 24 luglio 2003 dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

  • Febbraio, 3
  • 2218
  • Internet
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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