Marzo 2001: abbiamo appreso che in queste ultime ore Infostrada, la seconda azienda di telefonia fissa del nostro paese, ha cominciato a inviare a tutti gli utenti che hanno sottoscritto la semiflat Libero@Sogno una lettera in cui viene comunicata la variazione unilaterale di alcuni termini contrattuali.
Giugno 2002: siamo venuti a conoscenza di una nuova modifica unilaterale delle condizioni contrattuali imposta da Wind-Infostrada ai sottoscrittori del servizio Libero@Sogno.
LA PROTESTA DEGLI UTENTI DI LIBERO@SOGNO Venerdì 16 marzo 2001: abbiamo scritto a Infostrada….
Lunedì 26 marzo 2001: la nostra seconda lettera a Infostrada
Giovedì 20 giugno 2002: il nostro esposto contro Infostrada (Wind Telecomunicazioni Spa) Il problema riguarda tutti coloro che avevano sottoscritto il contratto con l’opzione Libero@Sogno alle condizioni iniziali, vale a dire quelle che prevedevano il pagamento di un canone mensile di 24 mila lire (Iva compresa) e che, in cambio, garantivano agli iscritti la possibilità di collegarsi a Internet la sera dei giorni feriali, dalle ore 21.00 fino alle 8.00 del mattino dopo, e nei week end.
Successivamente, come qualcuno ricorderà (e precisamente in ottobre), Infostrada aveva deciso di rivedere la sua offerta, e aveva allargato l’intervallo di utilizzo quotidiano della semiflat a partire dalle 18.30 dei giorni feriali, aumentando però nel contempo il canone fino a 42 mila lire (Iva compresa). Ovviamente Infostrada aveva specificato che la nuova offerta avrebbe riguardato solamente coloro che da quel momento in poi si fossero abbonati al servizio, e non coloro che a quella data utilizzavano già Libero@Sogno: per questi ultimi, infatti, sarebbero state ancora valide le condizioni alle quali avevano sottoscritto il contratto.
E’ proprio a questi "abbonati della prima ora" che Infostrada ha deciso di inviare una lettera in cui verrebbe in pratica imposto l’adeguamento alle nuove condizioni contrattuali. In altre parole, secondo quanto deciso dall’azienda telefonica, chi intende continuare a fruire dell’opzione Libero@Sogno, dovrebbe corrispondere, a partire dal 15 di aprile, un canone quasi raddoppiato (e contemporaneamente beneficiare di un più esteso intervallo quotidiano di connessione), anche se il contratto che ha sottoscritto a suo tempo prevedeva in realtà condizioni ben diverse e anche nel caso in cui questa nuova offerta, presentata da Infostrada come molto conveniente, non gli arrechi alcun vantaggio e, comunque, non lo interessi.
La Confconsumatori ha ricevuto in questi giorni moltissime mail di utenti indignati per questa improvvisa e unilaterale variazione dei termini contrattuali. La protesta sta crescendo ora dopo ora, come si può facilmente intuire dal pensiero di coloro che ci contattano e da alcuni articoli apparsi in giornata su varie pubblicazioni.
Per questo motivo abbiamo deciso di scrivere immediatamente a Infostrada, per evidenziare il nostro punto di vista su una decisione che appare arbitraria. Riteniamo sia cosa utile informarvi sul contenuto del nostro messaggio, anche per fornirvi un aiuto riguardo alla posizione da assumere qualora foste iscritti a Libero@Sogno e doveste ricevere in queste ore la citata comunicazione da parte di Infostrada.
Ecco quello che abbiamo scritto oggi a Infostrada:
Spettabile Infostrada, in qualità di associazione operante in tutta Italia (ma nella fattispecie scrivente dalla sede di Firenze) Vi significhiamo quanto segue. Stiamo ricevendo numerosissime e-mail (attraverso il nostro sito www.confconsumatori.com ), da ieri sera, di Vostri utenti che lamentano la modifica unilaterale delle condizioni contrattuali relative all’opzione libero@sogno , per la navigazione serale e notturna su Internet, con conseguente aumento dei costi. In rappresentanza degli utenti, non possiamo non esimerci dall’avanzare le nostre fortissime perplessità in ordine alla correttezza e trasparenza nell’esecuzione del contratto con i Vostri abbonati. E’ infatti inutile ricordarVi che le modificazioni unilaterali delle clausole contrattuali sono assolutamente illegittime, e quindi inefficaci, nei rapporti tra professionista e consumatore, ai sensi degli artt. 1469 bis e seguenti. Ci permettiamo di osservare che quanto sopra non giova alla pubblicità ed al buon nome della Vostra azienda e Vi invitiamo decisamente a rivedere la Vostra posizione. Sperando e confidando in una Vostra presa di posizione in ordine a quanto evidenziatoVi, rimaniamo comunque a disposizione per ogni eventuale confronto. Confconsumatori.
Ecco il testo della nostra seconda lettera a Infostrada:
Spettabile Infostrada, la scrivente Associazione ha già avuto modo di rappresentarVi la disaffezione dei Vostri clienti per la vicenda concernente l’opzione Libero@sogno . Ciò accadeva in data 16 marzo u.s., ma codesta spettabile Società non ha offerto alcun chiarimento o proposta di dialogo sul punto. Ci sia permesso rilevare che nella moderna struttura dei rapporti tra professionista e consumatore è auspicabile una maggiore attenzione ai problemi ed alle legittime richieste della parte "debole" del rapporto, quale è quella, appunto, del consumatore. Rileviamo dalle infinite lettere di protesta che riceviamo (ben 48 solo tra sabato 24 e domenica 25 marzo; quasi novanta dal 16 marzo) una totale insoddisfazione dei Vostri abbonati per il trattamento ricevuto da codesta spettabile Società. L’aspetto che più traspare dalle lettere risiede nella fastidiosa sensazione che il consumatore prova ad essere considerato come un destinatario (ancora) delle vecchie (ma evidentemente ancora attuali e difficili da sradicare) vessazioni monopolistiche. Ci sia infine permesso notare come il silenzio non giovi alla permanenza di buoni rapporti con i Vostri abbonati, provocando una gratuita pubblicità negativa. Rinnoviamo quindi il nostro invito ad una Vostra presa di posizione sull’argomento ed inviamo distinti saluti. Ecco quello che abbiamo fatto oggi giovedì 20 giugno 2002:
In questi giorni decine e decine di consumatori stanno inviando alla nostra casella di posta elettronica mail di protesta e di segnalazione per metterci a conoscenza delle recenti modifiche contrattuali nuovamente decise da Wind-Infostrada.
Comunichiamo che proprio questa mattina la nostra Associazione ha provveduto ad inviare all’Autorità Garante per le Telecomunicazioni un esposto contro Infostrada (Wind Telecomunicazioni S.p.A.) per le unilaterali modifiche contrattuali relative all’offerta Libero@Sogno .
