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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Internet

Sono molte le sorprese (negative) che internet riserva ai consumatori, specialmente se non troppo abili nell’uso della tecnologia. Confconsumatori informa e assiste i consumatori vittime di disservizi, ma anche di abusi e frodi in relazione alla fornitura del servizio internet e ad acquisti on line.

Qui la GUIDA SUI DIRITTI DEI CONSUMATORI ONLINE: prodotta da Confconsumatori nell’ambito del progetto Consumatori 2.0 – Radicamento e interattività, è organizzata nei capitoli: ABC dello shopping online (acquisti via internet senza sorprese), Privacy e sicurezza su internet, (navigare con consapevolezza), Pubblica amministrazione e Web 2.0 (siti e APP per usufruire dei servizi online della Pubblica Amministrazione), Tutelati attraverso il web (come inoltrare reclami alle aziende e conciliare le controversie direttamente via web).
La guida è disponibile anche in inglese, francese e arabo
NOTA

Vai all’ Archivio articoli “Internet”



Pagano per la fibra, ma l’abitazione non è servita dalla connessione veloce Disservizi per tante famiglie fiorentine: le procedure consigliate da Confconsumatori per far fronte al disservizio

Firenze, 14 dicembre 2023 – Lo sportello Confconsumatori di Firenze negli ultimi mesi ha inviato diversi reclami a varie compagnie telefoniche. Molte famiglie, infatti, hanno tentato di attivare una nuova utenza con fibra oppure sono migrate da un operatore all’altro, sperando di migliorare la connessione: dopo aver ricevuto il modem, però, hanno scoperto che la loro abitazione non era servita dalla connessione rapida. Un mancato servizio che si registra in varie zone, a macchia di leopardo e con varie compagnie telefoniche che, pur certificando la connessione al momento del contratto, non la forniscono.

«Appena si scopre il disservizio – dichiarano dallo sportello Confconsumatori di Firenze – occorre immediatamente rispedire il modem e inviare una mail di contestazione con posta elettronica certificata, risolvendo il contratto per responsabilità della società telefonica. Se la compagnia telefonica non rimborsa tutte le spese, perché magari la prima fatture viene comunque riscossa mediante rid, occorre procedere anche alla conciliazione paritetica che Confconsumatori ha istituito, insieme con le altre associazioni di difesa dei consumatori, con le compagnie telefoniche principali».

Per ogni evenienza circa le utenze telefoniche (o altri disservizi) i cittadini consumatori possono contare sulla sede Confconsumatori di Firenze, in via Modena 23 (chiamando il numero 055 585564 oppure scrivendo a firenze@confconsumatori.it).

  • Dicembre, 14
  • 4003
  • Internet, Telefonia, Toscana
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Truffe 2.0: a Piacenza un incontro per imparare a difendersi Confconsumatori organizza venerdì 21 aprile un appuntamento per mettere in guardia i cittadini dalle truffe di ultima generazione, online e non solo

Piacenza, 17 aprile 2023 – Le truffe, con il supporto della tecnologia, sono diventate sempre più insidiose e difficili da prevenire. Per i cittadini di Piacenza, Confconsumatori ha in programma il prossimo venerdì 21 aprile l’appuntamento “Le truffe dell’era digitale: come riconoscerle e i consigli per difendersi”: un’occasione per accrescere le proprie competenze digitali, e imparare a tutelarsi. L’evento si terrà a partire dalle ore 18 in via Cornegliana 82, nella Sala del Circolo Non ti scordar di me, presso cui opera anche lo sportello cittadino di Confconsumatori.

L’INCONTRO – Oggi le truffe hanno molti nomi, e viaggiano su diversi canali. Per questo, durante l’incontro “Le truffe dell’era digitale”, l’avvocato Margherita Bonanno, referente dello sportello di Confconsumatori Piacenza, passerà in rassegna le tipologie di truffe più diffuse, evidenziandone le caratteristiche principali e fornendo preziosi consigli pratici per evitare di cadere nelle trappole dei malviventi. Si parlerà dunque di frodi online – commesse, ad esempio, attraverso il phishing o il QRishing – ma anche di truffe commesse via sms o tramite chiamata. Accade di frequente, infatti, che i cittadini ricevano messaggi e telefonate truffaldine apparentemente inviati da banche o servizi di spedizioni (sms e voice spoofing), rischiando di venire ingannati.

“L’obiettivo sarà quello di far comprendere l’importanza dell’educazione digitale per evitare di diventare vittime inconsapevoli di operazioni fraudolente messe in atto con tecniche sempre più avanzate e sofisticate”, spiega l’avvocato Bonanno.

L’incontro sarà introdotto dai saluti di Mara Colla, presidente onorario di Confconsumatori, Umberto Fantigrossi, presidente del Comitato di garanzia di Confconsumatori e Laura Bocciarelli, vicepresidente di CSV Emilia. Al termine, sarà servito ai partecipanti un aperitivo piacentino.

L’iniziativa è realizzata nell’ambito del Programma generale di intervento della Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico.

PER PARTECIPARE – L’evento è a ingresso libero e gratuito, ma è gradita la prenotazione. Per informazioni e iscrizioni è possibile contattare il numero 351.5273633 oppure l’indirizzo e-mail confconsumatoripiacenza@gmail.com.

Scarica la locandina

  • Aprile, 17
  • 5163
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Internet, Progetti e Attività
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Truffa via Sms: restituiti 9.000 euro a Bari Prima l’Sms allarmistico poi la telefonata e i prelievi sul conto, ma per l’Abf, i sistemi di sicurezza dell’intermediario non erano sufficienti a impedire la frode

Bari, 28 marzo 2023 – Ancora un lieto fine che conferma, però, la frequenza preoccupante di casi di frodi telematiche di nuova generazione. Grazie all’intervento di Confconsumatori, l’Arbitro Bancario Finanziario ha riconosciuto a un cittadino di Bitonto (BA) il diritto al rimborso di 9.000 euro, sottratti attraverso un bonifico fraudolento effettuato a seguito di una truffa che combina più tecniche, “Sms spoofing” e “Vishing”, purtroppo ormai ben nota.

UNA TRUFFA COLLAUDATA – La truffa di cui era rimasto vittima il cittadino pugliese è quella dell’ormai nota tecnica dell’“SMS spoofing” seguito da “Vishing”. Prima era arrivato l’sms, in apparenza proveniente dal canale ufficiale dell’Intermediario (Sms Spoofing), che allarmava il consumatore con la minaccia di un accesso anomalo all’home banking. Dopo pochi minuti, era seguita la telefonata dal sedicente operatore dell’Istituto (Vishing) che, sfruttando la vulnerabilità del cittadino confuso e preoccupato, aveva portato a compimento la truffa riuscendo ad accedere al conto e ad effettuare operazioni. Si tratta di frodi ben congegnate e sempre più frequenti, che si scontrano, spesso, con il rifiuto, da parte dell’Istituto di Credito, a rimborsare il cliente danneggiato. Questa volta, però, grazie all’intervento di Confconsumatori Bitonto – Sede provinciale di Bari e degli avvocati Nuccia Lisi e Filomena Panzarino, il consumatore si è rivolto all’Arbitro Bancario Finanziario che ha condannato l’Istituto a rimborsare l’intera somma sottratta.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO – Il cittadino truffato, assistito da Confconsumatori, non riuscendo ad ottenere un rimborso dall’Intermediario, si è rivolto all’Arbitro finanziario bancario che ha riconosciuto il diritto del correntista al rimborso totale dei 9.000 euro, sottratti attraverso un’operazione di bonifico fraudolenta. «Il Collegio di Bari – ha commentato l’avvocato di Confconsumatori, Nuccia Lisi, – ha accolto il ricorso, condividendo pienamente la tesi da noi prospettata e affermando, invero, che la descrizione in termini generali del processo di autorizzazione delle operazioni effettuate sul canale di pagamento così come effettuato dall’Intermediario nel caso in esame, in assenza di ulteriori evidenze in merito alla corretta autenticazione in base al sistema con codice *****id, non è sufficiente al fine di ritenere assolto l’onere probatorio gravante sull’intermediario».

Scarica la decisione dell’Arbitro.

INFORMAZIONI E ASSISTENZA – Confconsumatori ha lanciato l’iniziativa “Chi ha paura del web?” per offrire ai cittadini materiali gratuiti e iniziative di formazione in materia di digitalizzazione e sul tema della prevenzione e del contrasto delle truffe online. Tra queste si ricorda il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: con esperti che hanno illustrato le truffe di nuova generazione.

Chi desidera ricevere informazioni specifiche o assistenza può rivolgersi allo sportello online dell’associazione: https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/ oppure alle sedi territoriali i cui recapiti sono elencati qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Marzo, 28
  • 4851
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Puglia
  • More

Truffe digitali in aumento: lo Sportello online ti aiuta a conoscerle e a tutelarti

Sportello online contro le truffe telematiche: gli esperti di Confconsumatori a disposizione con informazioni, consigli e assistenza. Già numerosi associati rimborsati grazie all’intervento dell’Abf.

 

Le truffe online rappresentano oggi il vero lato oscuro della digitalizzazione: si tratta purtroppo di un fenomeno in aumento, e in costante evoluzione.

Per questo è necessario che i cittadini diventino consapevoli dei rischi che corrono e accrescano le proprie competenze digitali in modo da prevenire e arginare le frodi informatiche.

Con l’obiettivo di tutelare i cittadini dalle truffe digitali, Confconsumatori ha attivato un nuovo canale, interamente online, per fornire informazioni e assistenza: lo Sportello Online.

Le vittime di smishing, vishing, sms spoofing, sim swap fraud, phishing, QRishing e altre nuove forme di furto online, oltre a rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori, possono ottenere aiuto anche a distanza attraverso il nuovo Sportello online dell’associazione, pronto ad assistere i consumatori dal reclamo fino all’eventuale arbitrato presso la Banca d’Italia, che in molti casi ha consentito di ottenere rimborsi significativi.

LE TIPOLOGIE DI TRUFFE – Quali sono le tipologie di truffe telematiche? Sms, e-mail, QR-code, truffe bancarie in particolare si muovono su diversi canali, sono sempre più insidiose e sofisticate, ma hanno caratteristiche ricorrenti che possiamo imparare a riconoscere per difenderci.

Anche se hanno nomi differenti, hanno tutte l’obiettivo finale di ottenere i dati necessari per accedere ai nostri conti e alle nostre carte di pagamento, o per indurci a effettuare operazioni che, in realtà, ci danneggiano. I truffatori si servono spesso di tecniche «classiche» e note, combinate insieme, per prelevare somme anche consistenti dai conti correnti degli utenti.

Phishing e Smishing: sono comunicazioni, e-mail o sms, fraudolente che, all’apparenza, si presentano del tutto simili a quelle inviate dalla Banca o da altro Intermediario.

Le e-mail di solito riproducono il nome, il linguaggio, i loghi e la grafica utilizzati nelle comunicazioni autentiche. Se controlli bene ogni dettaglio (in particolare l’indirizzo e-mail o il numero del mittente), potresti trovare piccoli errori o differenze, spie della
truffa. Il modo migliore per difendersi? Non rispondere e non aprire mai link e allegati!

Sms spoofing: si tratta di sms ingannevoli che si insinuano nelle conversazioni autentiche con Banche e
intermediari finanziari.

Anche se appare il numero reale della Banca, è probabile che il messaggio contenga link che rimandano a siti esterni malevoli, magari “specchio” del sito della banca. Non cliccare e avverti subito la tua filiale di riferimento!

SIM swap: prevede la sostituzione abusiva della SIM del cellulare, dopo aver sottratto i dati della vittima, ad esempio attraverso un virus.

Una volta ottenuto il controllo della scheda telefonica, essa può essere utilizzata per appropriarsi di informazioni personali o riservate, come i codici di sicurezza dell’home banking. Attenzione ad alcune spie importanti: il nostro telefono potrebbe, in questi casi, funzionare in modo anomalo o perdere il segnale!

QRishing: sfrutta i codici QR-code, cioè le immagini quadrate con moduli neri che troviamo ad esempio su molte vetrine di ristoranti e musei che, se inquadrate da uno smartphone, rimandano a siti web e consentono anche di effettuare pagamenti.

Il cyber criminale altera e/o sostituisce il QR-code per redirigere l’utente verso indirizzi web differenti da quelli originari, allo scopo di “aggredire” i dati personali.

Osserva bene se noti qualcosa di strano nel QR-code e nel link e attiva sempre sul tuo smartphone un antivirus aggiornato!


L’ASSISTENZA

Lo Sportello online svolge attività di sensibilizzazione, prevenzione e tutela, dando la possibilità alle persone truffate di ricevere informazioni e assistenza specializzata interamente a distanza.

Gli esperti sono disponibili per accompagnare i consumatori dalla prima richiesta di rimborso all’Istituto di credito fino al ricorso all’Abf, nel caso in cui la richiesta di rimborso venga negata.

Accedi allo Sportello Online


LE NOSTRE VITTORIE

Negli ultimi tempi i nostri associati, vittime di frodi digitali, con l’aiuto degli esperti dell’Associazione hanno ottenuto importanti vittorie e recuperato le somme perdute.In diversi casi, infatti, l’Arbitro bancario finanziario ha stabilito che i sistemi di sicurezza attivati dalle Banche non erano sufficienti a tutelare le carte e i conti dei clienti dalle transazioni fraudolente.

https://www.confconsumatori.it/il-nuovo-bancomat-non-arriva-ma-qualcuno-preleva-banca-deve-restituire-2-400-euro-alla-correntista/
Postepay: restituiti quasi 9.000 euro a una cliente vittima di spoofing
SMS Spoofing: due truffati e rimborsati a Roma e Massa
Truffa della SIM clonata: restituiti quasi 3000 euro a Grosseto
Truffe digitali: recuperati 3200 euro a Grosseto (prima della pronuncia dell’Abf)

MATERIALI INFORMATIVI

Nell’ambito dell’iniziativa “Chi ha paura del web”, Confconsumatori ha organizzato il webinar dal titolo “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, disponibile QUI, diversi esperti hanno offerto una panoramica sulle truffe di nuova generazione e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.
Scrivendo allo Sportello online, è possibile richiedere inoltre vari materiali informativi, come il vademecum
“Truffe bancarie digitali: come riconoscerle per proteggersi”.

  • Marzo, 1
  • 15001
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia
  • More

Postepay: restituiti quasi 9.000 euro a una cliente vittima di spoofing Il nuovo Sportello online di Confconsumatori è a disposizione per assistere i cittadini vittime di truffe bancarie digitali

Catania, 31 gennaio 2023 – Arriva una nuova pronuncia a favore di una cittadina di Catania caduta vittima di truffa tramite l’”sms spoofing”. L’Abf ha condannato la società Postepay a risarcire alla donna 9.000 euro, sottratti attraverso numerosi prelievi fraudolenti.

LO SPOOFING – Nei mesi scorsi la risparmiatrice aveva ricevuto sul proprio cellulare un sms apparentemente proveniente dall’account “PosteInfo” – nome utilizzato nelle comunicazioni autentiche inviate da Postepay S.p.a. Si trattava però di sms spoofing: una tecnica molto utilizzata negli ultimi tempi e molto insidiosa, perché consente ai malviventi di introdursi nelle conversazioni originali dell’istituto bancario, raggirando facilmente l’utente, propenso a fidarsi di un sms proveniente da un account a lui noto.

Se le persone sono consapevoli del phishing, delle e-mail spam e dei rischi presenti in rete, non hanno invece altrettanta contezza dell’esistenza di truffe commesse mediante l’invio di sms (come lo smishing e, appunto, lo spoofing), e spesso non immaginano che un sms possa essere falsificato, intercettato e letto da malviventi capaci di estorcere con l’inganno informazioni personali e dati finanziari.

LA DECISIONE DELL’ABF – Con decisione del 21.12.2022, l’Arbitro Bancario e Finanziario Collegio di Palermo ha condannato Postepay al risarcimento di 8.891 euro, sottratti alla risparmiatrice grazie a 42 prelievi fraudolenti effettuati con carta Postepay, collegata alla rispettiva app sullo smartphone della malcapitata. L’Abf ha chiarito che PostePay non aveva adottato meccanismi di tutela del cliente idonei e, soprattutto, non aveva garantito l’attivazione di misure adeguate a scongiurare condotte fraudolente, come nel caso di numerose operazioni truffaldine ripetute. La donna, infatti, si è accorta che il suo conto era stato prosciugato solo quando le è stato negato un pagamento di poche decine di euro a mezzo POS. Il decreto legislativo n. 11/2010, modificato dal dl n. 218/2017, impone a Banche e Poste di impiegare sistemi volti ad assicurare che le credenziali di sicurezza non siano accessibili ad altri, e a verificare l’identità dell’utente che effettua le operazioni. Si tratta di una responsabilità di natura contrattuale, e il gestore ha l’onere di dimostrare l’eventuale colpa del cliente. In mancanza di tale colpa, l’Istituto è tenuto a risarcire.

La pronuncia favorevole dell’Abf – emessa in soli quattro mesi – contiene importanti valutazioni di tipo tecnico: “Proprio per tale ragione si tratta di una importante pronuncia, – hanno dichiarato gli avvocati Maurizio Mariani, che ha curato la pratica dinnanzi all’Abf, e Carmelo Calì, Vicepresidente nazionale di Confconsumatori –che ha visto inoltre la ricorrente avere ragione su tutti i fronti”.

ASSISTENZA VIA E-MAIL: LO SPORTELLO ONLINE – Da febbraio tutti i cittadini colpiti da truffe bancarie digitali possono rivolgersi per supporto e informazioni allo Sportello online di Confconsumatori: basta inviare la richiesta attraverso il link www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/, oppure scrivere una e-mail a sportello@confconsumatori.it. Gli esperti dell’Associazione, da tempo in prima linea per contrastare le frodi digitali, potranno assistere gli associati interamente via e-mail.


Vuoi prevenire il rischio di truffe telematiche?

Segui l’iniziativa “Chi ha paura del web?” di Confconsumatori, scarica i materiali gratuiti e partecipa alle iniziative di formazione.

IL WEBINAR – Nell’ambito dell’iniziativa, Confconsumatori ha organizzato il webinar “Prima e dopo la truffa digitale: strumenti di tutela del cittadino”: durante l’evento, numerosi esperti hanno affrontato il tema delle truffe di nuova generazione, con un’attenzione particolare anche a quello che accade all’estero, e fornito indicazioni e consigli utili sia per prevenire i rischi, sia per tutelarsi dai danni da frode digitale.

Rivedi il webinar

  • Gennaio, 31
  • 12450
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Sicilia, Telefonia
  • More

Tilt Libero e Virgilio: le priorità per i consumatori Confconsumatori raccomanda l’invio di reclami e fa il punto sulle priorità: il recupero delle e-mail, indennizzi, risarcimento danni e un tavolo di conciliazione

Parma, 30 gennaio 2023 – Italiaonline, la società che gestisce i provider Virgilio e Libero, ha diffuso una nota in cui ha annunciato di aver risolto il problema informatico che negli ultimi giorni aveva impedito l’accesso alla posta elettronica. Tuttavia, nonostante gli annunci, sono ancora molti gli utenti che segnalano il permanere del disservizio. Confconsumatori, augurandosi che la questione trovi finalmente una soluzione definitiva, fa il punto sulle priorità: il recupero efficace di tutte le comunicazioni perse, il calcolo di indennizzi equi, il risarcimento dei danni subiti e l’attivazione di un tavolo di conciliazione, per rendere più snelle ed eque le procedure di indennizzo. Intanto l’associazione raccomanda a chi ha subito il disservizio di inviare tempestivamente un reclamo indicando i disagi subiti.

E-MAIL PERSE, UN ALERT NON BASTA – Era stato garantito a più riprese che nessun messaggio sarebbe andato perso. Ora però nelle Faq del portale di Libero Mail sembra che l’orientamento della società sia cambiato. Si chiarisce al pubblico che le e-mail arrivate dopo le ore 16 di lunedì 23 gennaio sono state respinte e che al mittente è stato mandato un messaggio di mancato recapito. Ma ciò potrebbe non bastare perché i mittenti potrebbero ritenere uno “spam” la mail ricevuta o non aver prestato la dovuta attenzione. E quindi è importante, da un lato, l’invio di ulteriore e-mail e, dall’altro lato, la massima pubblicità, sotto molteplici forme, affinché i mittenti possano avere piena consapevolezza del mancato recapito, che potrebbe aver causato danni al destinatario, allo stesso mittente, o ad entrambi.

INDENNIZZI E RISARCIMENTO DANNI – Per questo è una buona notizia a metà quella che giunge per quanto riguarda gli indennizzi per l’accaduto. Verosimilmente, attesa la gravità del disservizio verificatosi, l’azienda ha dichiarato: “Una volta chiuso l’incidente, saranno analizzate casistiche e modalità di indennizzo per il disservizio e i disagi subiti”. Ma dobbiamo esser chiari: se gli indennizzi dovranno spettare a tutti per il semplice verificarsi del disservizio, bisognerà anche prendere in considerazione eventuali danni subiti dagli utenti, che meritano di essere risarciti, naturalmente previa loro prova.

RECLAMI E TAVOLO DI CONCILIAZIONE – Confconsumatori chiede che venga istituito un tavolo di conciliazione con le associazioni dei consumatori, anche con la sottoscrizione di un relativo protocollo, nel quale trattare e definire indennizzi e risarcimenti. Come già indicato in un proprio precedente comunicato stampa, l’associazione consiglia fortemente agli utenti coinvolti di inviare un reclamo, avvalendosi anche della consulenza degli sportelli dell’associazione presenti su tutto il territorio nazionale e dello sportello online (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema), indicando i disagi subiti, al fine di ottenere il giusto ristoro.

«Quello che temevamo sembra essersi verificato – affermano Marco Festelli, Presidente di Confconsumatori e Nuccia Lisi, responsabile settore Telecomunicazioni dell’associazione -. Adesso ci auguriamo che dopo il ripristino del servizio giungano subito indennizzi e risarcimenti e non si assista a un rimpallo di responsabilità tra le società, che costituirebbe un’ulteriore vessazione degli utenti».

  • Gennaio, 30
  • 3690
  • Internet, Privacy e Protezione dei dati personali
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
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