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MATERA

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Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

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E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
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Privacy e Protezione dei dati personali



Truffa via sms: risarciti 1.173 euro a una consumatrice massese L'Arbitro di Banca d'Italia ha ritenuto insufficienti le misure di sicurezza della banca. La donna era stata vittima di "spoofing": messaggi falsi all'interno di una conversazione autentica con l'istituto di credito.

Massa, 18 marzo 2022 – Una malcapitata cliente bancaria massese ha ricevuto, come ormai spesso accade, un sms apparentemente inviato dalla sua banca, e inserito in una conversazione autentica: il messaggio la avvisava di una operazione anomala che doveva annullare collegandosi al link contenuto nel testo. Si tratta di una nota truffa digitale: l’sms spoofing.

I FATTI – La donna ha poi ricevuto la telefonata di un sedicente operatore del servizio antifrodi della banca che le chiedeva di eseguire una serie di operazioni mediante i codici OTP che arrivavano sul suo cellulare: dopo pochi minuti si è accorta che con la sua carta di credito (collegata all’home banking) erano stati effettuati due pagamenti online per un totale di 1173 euro.La consumatrice ha immediatamente sporto denuncia ai Carabinieri e reclamo alla sua banca, ma visto che l’istituto ha negato ogni rimborso, si è rivolta alla sede Confconsumatori di Massa Carrara e, assistita dall’avvocato Francesca Galloni, ha deciso di avviare procedura arbitrale davanti all’ABF della Banca d’Italia.

LA DECISIONE DELL’ABF – L’arbitro, modificando i precedenti orientamenti, con lodo del 15.2.22 (collegio di Bologna) ha ritenuto che la banca non abbia adottato tutte le misure di sicurezza imposte dal d.lvo 11/2010, così da scongiurare l’intrusione di terzi nella chat tramite sms con i clienti. Ha inoltre evidenziato che da luglio 2019 in poi le banche hanno l’obbligo, per precise norme regolamentari EBA, di applicare ai pagamenti un sistema di autenticazione forte a due fattori, e l’OTP è uno solo dei due fattori necessari al pagamento (atteso che la conoscenza del numero della carta non è un elemento conoscibile anche da terzi). Per questo, l’Arbitro ha condannato la banca al rimborso di 1173 euro per non avere adottato le misure di sicurezza necessarie.

Per l’avvocato Francesca Galloni di Confconsumatori è una decisione di particolare importanza, probabilmente la prima che accoglie pienamente le ragioni del consumatore. L’avvocato ricorda inoltre che: “Occorre massima attenzione dei consumatori nella lettura degli sms provenienti dalla banca ed evitare di seguire tutti quei messaggi che recano al loro interno un link. In caso di dubbio i consumatori possono contattare il servizio di assistenza della banca per chiedere conferma oppure contattare la Confconsumatori”.

Le truffe digitali sono ormai una vera emergenza: i consumatori che affrontano questa problematica possono rivolgersi, per ricevere assistenza, agli sportelli della Confconsumatori qui elencati: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

  • Marzo, 18
  • 3360
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Registro delle opposizioni anche per i cellulari, ma quando? Confconsumatori: bene lo stop alle chiamate automatiche e al marketing selvaggio su cellulare e posta, ma servono tempi brevi per l’entrata in vigore e controlli più serrati

Parma, 27 gennaio 2022 – È arrivata finalmente una decisione molto attesa, che dovrebbe contribuire a tutelare i consumatori dal telemarketing aggressivo e dalle chiamate indesiderate: anche i cellulari potranno essere iscritti al registro delle opposizioni. Di fatto, però, non si sa quando il nuovo regolamento entrerà ufficialmente in vigore.

LA DECISIONE – Lo scorso 21 gennaio, a seguito del parere favorevole espresso da Garante per la protezione dei dati personali, il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha emanato un nuovo regolamento attuativo che prevede si possano inserire nel registro delle opposizioni anche i numeri di cellulare e i recapiti postali, in modo da non ricevere più volantini promozionali.

Inoltre, sarà possibile revocare anche i consensi già dati in passato e opporsi alle chiamate provenienti da sistemi automatizzati, modalità di contatto che sino ad ora era sfuggita alle limitazioni sancite dalla disciplina previgente.

LA POSIZIONE DI CONFCONSUMATORI – Nonostante Confconsumatori abbia accolto positivamente l’annuncio del regolamento attuativo, ci sono alcuni aspetti che rimangono da chiarire.

«È positivo che ci sia la possibilità di iscrivere i cellulari – spiega l’avvocato Luisa Landro di Confconsumatori Parma -. Restano però dei dubbi, come l’effettiva entrata in vigore di questo regolamento attuativo. A conti fatti, non sarà attivo fino a luglio. Serve un decreto del Presidente della Repubblica e la concreta attuazione avverrà entro 120 giorni. Non si deve andare oltre il 31 luglio 2022: il timore è che passi tutto il tempo, fino al termine massimo. Dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, inoltre, dovrà essere convocato un Tavolo coinvolgendo anche le associazioni dei consumatori, per vedere come effettivamente verrà attuato».

Oltre alle incertezze rispetto al momento in cui i consumatori potranno finalmente iscriversi al nuovo registro, c’è un problema relativo all’efficacia di questo strumento, che in passato non sempre è stato in grado di garantire agli utenti una tutela forte, anche per mancanza di controlli e sanzioni appropriate.

In ogni caso, dichiara Landro: «Aiuteremo le persone che vorranno iscriversi. Sembra tra l’altro che la procedura sarà più semplice: tutta online, senza più raccomandate».

 

  • Gennaio, 27
  • 4903
  • Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Telefonia
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Riaperto lo sportello di Grosseto Già arrivate tante richieste di assistenza in materia di risparmio tradito, energia, truffe digitali e telefonia. Ecco le indicazioni per accedere

Grosseto, 17 gennaio 2022 – Tanti consumatori si sono già rivolti per assistenza allo sportello grossetano di Confconsumatori Toscana APS, che ha riaperto lo scorso lunedì. Si riconfermano già i temi che stanno più a cuore ai consumatori, sui quali Confconsumatori offre il suo supporto. In particolare: risparmio tradito, fatture energia e gas, truffe digitali e telefonia.

I TEMI D’ASSISTENZA – Fin dai primi giorni del nuovo anno emerge chiaramente che sempre più persone ricorrono all’assistenza dell’associazione in materia di risparmio tradito ed in particolare per la campagna nazionale “Buono tradito”. Moltissimi grossetani, infatti, sono alle prese con il riscatto dei buoni sottoscritti dalla fine degli anni ’80 ai primi anni ’90 con spiacevoli sorprese su rendimenti indicati sulla carta e quelli invece proposti dallo Stato, oltre che sulla frequente eccezione di prescrizione che Poste contesta, spesso e volentieri, in maniera non fondata.

In aumento, da subito, le persone che chiedono di verificare fatture per energia e gas domestici di straordinaria portata, spesso conseguenza dell’aumento innaturale dei costi dell’energia, talvolta invece con importi prescritti o errati che, grazie ai reclami di Confconsumatori (ed alla successiva fase di conciliazione paritetica), vengono stornati. Continuano poi, anche nel 2022, le richieste di assistenza da parte di consumatori vittime di truffe online ed in particolare sui conti e carte bancarie e postali.

Anche sotto il profilo dei contratti telefonici sono già partiti diversi reclami soprattutto in materia di telefonia mobile ed interruzioni del servizio di telefonia fissa.

LO SPORTELLO – Si ricorda a tutti gli interessati che, viste le circostanze sanitarie, l’accesso di persona è contingentato e si svolge solo su prenotazione telefonica esclusivamente dalle ore 15,00 alle 19,00 (al fine di evitare assembramenti e garantire ampio distanziamento) al numero 0564417849, o tramite casella di posta elettronica grosseto@confconsumatori.it

Si ricorda poi che numerose questioni possono essere trattate anche in via digitale, evitando così lo spostamento dei consumatori interessati, contattando sempre l’indirizzo di posta elettronica grosseto@confconsumatori.it.

 

  • Gennaio, 17
  • 3579
  • Casa e Utenze, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia, Toscana
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Truffa con “sms spoofing”: rimborsati 9.950 euro a Roma L’Abf ha riconosciuto il diritto a un rimborso, da parte di Poste Italiane, a una consumatrice vittima di “sms spoofing”

Roma, 14 gennaio 2022 – Vittoria di Confconsumatori presso l’Arbitro Bancario e Finanziario (Abf) che ha riconosciuto il diritto al rimborso di 9.950 euro nei confronti di una consumatrice romana truffata tramite sms (tecnica dell’”sms spoofing”) da un numero riconducibile a Poste Italiane, società presso la quale la donna è titolare di un conto corrente. L’sms spoofing è una truffa informatica che consiste nell’invio di messaggi da un mittente apparentemente affidabile e reale – come, in questo caso, l’intermediario Poste Italiane.

I FATTI – Nel dicembre del 2020, una nostra associata di Roma, titolare di un conto presso Poste Italiane, ha ricevuto un sms da un numero riconducibile all’intermediario (ovvero lo stesso mittente delle comunicazioni ufficiali della banca) ed è caduta nella trappola, inserendo i dati richiesti. Ha poi ritrovato suo malgrado addebitata un’operazione – mai richiesta – di bonifico pari a 10.000 euro.

Non essendo riuscita a definire la controversia attraverso il reclamo, la nostra associata ha promosso una procedura davanti all’Arbitro Bancario Finanziario.

LA DECISIONE DELL’ABF – L’Arbitro ha riconosciuto che il messaggio ricevuto dalla consumatrice si era effettivamente insinuato all’interno di messaggi genuini ricevuti dall’intermediario tramite la tecnica dello spoofing, e per questo ha riconosciuto alla consumatrice romana il diritto al rimborso di 9.950 euro da parte di Poste Italiane. Il Collegio ha anche rilevato che il bonifico non autorizzato era stato disposto durante la telefonata con la quale la donna richiedeva il blocco della propria carta. Una maggiore tempestività dell’intermediario nell’eseguire la richiesta della cliente avrebbe potuto impedire la truffa. Il sistema di autenticazione e di protezione adottato da Poste Italiane, inoltre, non risulta conforme allo Strong Customer Authentication, altrimenti il danno in questione si sarebbe potuto evitare.

«L’Arbitro Bancario e Finanziario – ha dichiarato l’avvocato Barbara d’Agostino Presidente Confconsumatori Lazio – ha riconosciuto che il ricorrente è stato tratto in inganno dal cosiddetto “sms spoofing”, trattandosi di una modalità particolarmente insidiosa consistente nella manipolazione di un messaggio che rende l’sms apparentemente genuino poiché visualizzato negli smartphone insieme ai messaggi legittimi, condannando quindi Poste Italiane al rimborso delle somme illegittimamente sottratte dal conto corrente».

UN FENOMENO IN AUMENTO – Già nei mesi scorsi, Confconsumatori, insieme ad ABI e ad altre Associazioni dei consumatori, aveva inviato una lettera all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni per sollecitare un maggiore coordinamento nel contrasto alle frodi informatiche, a fronte dell’aumento rilevante di fenomeni di frode sui canali mobili.

I consumatori che necessitano di assistenza possono rivolgersi a Confconsumatori tramite le sedi territoriali elencate qui: https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/.

Scarica la decisione dell’Abf

  • Gennaio, 14
  • 7708
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Lazio, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Telefonia
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Bancomat clonato prima della consegna Ancora un caso di vishing a Grosseto, risolto con la conciliazione: "Le nuove truffe telematiche sono ormai all'ordine del giorno"

Grosseto, 22 novembre 2021 – Un nuovo caso di vishing (voice phishing) la truffa telematica che consiste nel carpire dati sensibili tramite servizi di telefonia – messaggi o telefonate – allo scopo di prelevare somme da conti correnti o carte di debito o di credito. Un problema molto diffuso per il quale Abi e le associazioni dei consumatori, tra cui anche Confconsumatori, hanno chiesto anche l’intervento di Agcom.

In conseguenza di fusione bancaria, una consumatrice grossetana attendeva la nuova carta bancomat emessa dall’Istituto incorporante. Durante l’attesa aveva ricevuto una telefonata che appariva proveniente dal numero verde della sua banca: l’operatore le chiedeva di svolgere on line, sul sito di home banking, tutte le operazioni occorrenti all’attivazione del nuovo bancomat, fornendo anche i numeri della stessa carta, numero che non era – evidentemente –  ancora conosciuto dalla cliente. Dopo qualche ora, la donna aveva ricevuto un’altra chiamata, questa volta autentica, anche se proveniente dal solito numero verde, un cui l’operatore la avvertiva di operazioni truffaldine per prelievi bancomat e ricariche di Postepay di terzi per circa 2.500,00 euro.

La grossetana aveva denunciato tutto all’autorità giudiziaria e aveva disconosciuto le operazioni presso la banca, la quale, però, aveva negato il rimborso. A quel punto la consumatrice si era rivolta alla Confconsumatori di Grosseto che aveva avviato con la banca la procedura di conciliazione paritetica, attivata tra le associazioni dei consumatori e la banca stessa, evidenziando la circostanza che il numero della tessera bancomat era stato carpito direttamente dagli archivi informatici della banca, in quanto non conosciuto dalla cliente perché mai ricevuto; una prova, quindi, di una falla nei sistemi bancari. All’esito del procedimento la banca ha accolto le richieste della cliente e restituito tutte le somme.

“Purtroppo questo non è un caso isolato  – commenta Confconsumatori Grosseto – anzi, dal 2020 (con l’incremento dell’utilizzo dei servizi on line) episodi simili sono ormai all’ordine del giorno a Grosseto, come in altre città. Questo tuttavia è un caso peculiare che si aggiunge ad una casistica di truffe ormai in continua evoluzione. Ricordiamo che è importantissimo controllare il proprio conto on line tutti i giorni, non divulgare mai i propri codici segreti, non considerare come attendibili sia la messaggistica della propria banca sia per il canale sms che telefono e quindi- a fronte di comunicazioni che chiedono di svolgere un qualche accesso on line- contattare direttamente la filiale di competenza per chiedere conferma“.

Leggi anche il Vademecum anti truffe realizzato da Abi e dalle associazioni dei consumatori.

  • Novembre, 22
  • 4860
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Toscana
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Call Center: conoscerli per difendersi Online il secondo numero del periodico "Confconsumatori Notizie" 2021 dedicato alle istruzioni per difendersi dal telemarketing aggressivo

Parma, 18 novembre 2021 – Alzi la mano chi non si è mai infastidito di fronte alle telefonate pubblicitarie, spesso insistenti, mute, moleste o anonime, che contribuiscono ad alimentare i pregiudizi e l’avversione del consumatore rispetto al telemarketing. Confconsumatori ha voluto dedicare un numero del periodico “Confconsumatori Notizie” per fornire strumenti concreti ai consumatori che desiderano capire meglio le regole dei call center e rispondere alle domande più frequenti, tra cui: E’ legittimo che l’operatore si comporti così? Come fanno ad avere il mio numero? Le telefonate registrate sono legali? Se voglio, posso impedirgli di chiamarmi? Come prevenire ed evitare le chiamate commerciali? Cosa posso fare per punire chi si comporta male e scoraggiare i più “molesti”?

  • Novembre, 18
  • 4779
  • PERIODICO "CONFCONSUMATORI NOTIZIE", Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali, Telefonia
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