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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
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Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

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presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
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Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Privacy e Protezione dei dati personali



Frodi bancarie, tre correntisti recuperano oltre 30mila euro con Confconsumatori Il denaro era stato sottratto da conti e bancomat tramite la truffa del phishing. Le pronunce dei Collegi dell'Arbitro bancario finanziario di Bologna e Milano

Parma, 13 marzo 2025 – Prosegue con successo l’attività di Confconsumatori contro le frodi bancarie, in questo caso con gli sportelli di Massa-Carrara e Forte dei Marmi. Con due recenti determine del Collegio arbitrale di Bologna e una del Collegio arbitrale di Milano, infatti, tre associati sono riusciti a recuperare il denaro che era stato loro sottratto dal conto corrente e da un bancomat con operazioni fraudolente, per una somma complessiva di oltre 30mila euro.

IL CASO – I risparmiatori erano stati ingannati tramite il sistema del “phishing”, una truffa digitale che mira a carpire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso fingendosi interlocutori affidabili, dapprima inviando un “messaggio civetta” all’interno della chat utilizzata abitualmente dall’istituto bancario, seguita poi dalla telefonata di un sedicente operatore che mette in pratica la truffa vera e propria.

LA TUTELA – Dopo l’esito negativo dei reclami rivolti a Poste italiane e a un istituto bancario, l’avvocato Francesca Galloni – responsabile dei due sportelli di Confconsumatori – ha attivato le procedure stragiudiziali dinanzi all’Arbitro bancario e Finanziario e in tutti e tre i casi l’Abf ha riconosciuto la fondatezza dei ricorsi e condannato Poste e la banca a restituire il denaro: in un caso la somma di 15.650 euro, nell’altro di 4mila e nel terzo di 11mila euro.

«Queste pronunce sono importantissime – commenta l’avvocato Francesca Galloni –, in quanto in tutti e tre i casi l’Arbitro ha applicato la normativa vigente in materia, il d.lgs. 27 gennaio 2010, n. 11, modificato con il recepimento della direttiva UE 2015/2366 che prevede disposizioni con l’obiettivo dichiarato di tutelare l’utente, facendo carico all’intermediario del rischio di utilizzazione fraudolenta degli strumenti di pagamento. In particolare nei tre casi l’Arbitro ha applicato l’orientamento prevalente, secondo il quale nel caso in cui l’intermediario non abbia assolto all’onere probatorio sull’autenticazione, sia nella fase di autorizzazione dell’operazione che riguardo ad eventuali passaggi precedenti ritenuti rilevanti ai fini della sicurezza, il ricorso deve essere accolto. La mancanza anche parziale della prova di autenticazione è risolutiva rispetto alla valutazione di eventuali profili di colpa, anche gravi, ascrivibili al cliente. Questo è un altro grande risultato per Confconsumatori – conclude l’avvocato Galloni – e rappresenta un importante precedente per la tutela dei consumatori contro le frodi informatiche. In ogni caso, per chi si ritrova vittima di truffe online, l’invito è quello di presentare reclamo e di proseguire nell’esercizio dei propri diritti anche di fronte a risposte negative dei vari istituti bancari».

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli sportelli locali di Confconsumatori (contatti: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori) o scrivere allo Sportello online dell’associazione: (www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Marzo, 13
  • 3895
  • Dalle Sedi, Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti, Toscana
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“Truffe online: come riconoscerle e come difendersi”: l’incontro pubblico di Confconsumatori a Bologna Mercoledì 5 marzo saranno illustrate le principali tipologie di frodi telematiche, come phishing o smishing. Consigli sulla sicurezza online attraverso esempi pratici.

Bologna, 4 marzo 2025 – In piena era digitale è indispensabile avere le competenze necessarie a “navigare” con la massima attenzione e a saper individuare in anticipo eventuali truffe online. Un rischio che corrono in tanti, come testimonia il sempre maggior numero di utenti – appartenenti ad ogni fascia d’età – che si rivolgono a Confconsumatori per avere tutela tramite gli esperti dell’associazione.
Proprio per questo Confconsumatori organizza un incontro pubblico sul tema “Truffe online: come riconoscerle e come difendersi”. L’appuntamento, ad accesso libero e gratuito per tutti, è in programma mercoledì 5 marzo alle ore 17 nella sede Confconsumatori di Bologna, in Torre Cna, in via Aldo Moro 22.
L’INCONTRO – Nel corso dell’incontro saranno illustrate le principali tipologie di frodi telematiche che rischiano di colpire gli utenti del web, come phishing o smishing, e verranno forniti importanti consigli in merito alla sicurezza online, anche attraverso una serie di esempi pratici.
IL PROGETTO – L’iniziativa rientra nelle attività del progetto “Rete inclusiva di facilitazione digitale in Regione Emilia-Romagna” aperto alle associazioni dei consumatori come sviluppo complementare del progetto “Digitale Facile in Emilia Romagna”. Sul sito di Confconsumatori sono disponibili contenuti informativi e materiali scaricabili per orientarsi nell’utilizzo dei servizi al cittadino presenti in rete.
SCARICA LA LOCANDINA
Iniziativa realizzata nell’ambito del progetto “Rete inclusiva di facilitazione digitale in Emilia-Romagna”
  • Marzo, 4
  • 2380
  • Dalle Sedi, Emilia Romagna, Privacy e Protezione dei dati personali, sitoer
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Viareggio, vittima di truffa telefonica e informatica ottiene oltre 18mila euro di risarcimento La sentenza del Collegio di Bologna dell'Arbitro bancario finanziario su un caso di phishing

Viareggio, 24 febbraio 2025 – Un viareggino associato a Confconsumatori, la scorsa estate, si era rivolto allo sportello dell’associazione e ai carabinieri dopo essere incappato in una truffa telefonica e informatica che gli era costata un prosciugamento del conto corrente di oltre 18mila euro depositati in un istituto di credito locale. Il correntista era stato ingannato tramite il sistema del phishing, una truffa digitale che mira a carpire informazioni personali, dati finanziari o codici di accesso fingendosi interlocutori affidabili.

Confconsumatori della provincia di Lucca, tramite gli avvocati Costanza Tommasi e Giorgio Paolini, incaricati del caso, dopo un percorso lungo e insidioso ha ottenuto un importante successo nella difesa dei consumatori contro le frodi informatiche. Con la recentissima decisione dell’Arbitro bancario finanziario, emessa dal Collegio di Bologna, è stato riconosciuto il diritto al risarcimento del risparmiatore truffato per l’intero importo delle transazioni fraudolente da lui disconosciute.

«È un altro grande risultato per Confconsumatori – dichiarano dall’associazione – e rappresenta un importante precedente per la tutela dei consumatori contro le frodi informatiche, perché questa decisione ha dimostrato che gli intermediari finanziari non possono esimersi da responsabilità nella protezione dei dati e nella corretta applicazione delle misure di sicurezza, come richiesto dalla normativa vigente. Un altro caso è stato risolto, anche se purtroppo le vittime inconsapevoli sono ancora tante».

Mentre prosegue l’attività di polizia giudiziaria, rivolta all’individuazione e al fermo dei responsabili materiali dei reati in questione, Confconsumatori continuerà a impegnarsi anche con lo sportello provinciale a Viareggio nella difesa dei diritti dei consumatori e nella lotta contro le truffe: «Invitiamo tutti coloro che si trovano in situazioni simili a muoversi con tempestività per fare denuncia ed avere assistenza».

Per informazioni e assistenza è possibile contattare lo sportello provinciale di Confconsumatori a Viareggio in via Marco Polo 127 (348 0150163; lucca@confconsumatori.it).

  • Febbraio, 24
  • 2892
  • Dalle Sedi, Internet, Privacy e Protezione dei dati personali, Toscana
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Telemarketing, un’altra sanzione del Garante della privacy per illecito trattamento dei dati Confconsumatori: «Serve un intervento forte del Parlamento in materia di telemarketing e teleselling»

Parma, 1° febbraio 2025 – Un altro pesante provvedimento del Garante della privacy per trattamento illecito di dati personali a fini di telemarketing. Il procedimento, che ha portato a una sanzione di oltre 890mila euro nei confronti di E.On, società che opera nel settore energia (gas e luce), ha preso le mosse dai reclami di due soggetti che lamentavano la ricezione di numerose chiamate indesiderate e il mancato riscontro alle richieste di esercizio dei diritti sanciti dal Regolamento della privacy.

I DUE CASI

Il Garante ha verificato che in un caso i consensi rilasciati in fase di attivazione delle forniture di luce e gas erano stati trascritti in maniera errata da un dipendente della società. L’errore ha evidenziato che la società svolge un’attività di telemarketing regolata illecitamente ma anche che è venuta meno agli obblighi di formazione e supervisione dei soggetti incaricati delle attività di telemarketing. Per quanto riguarda il secondo reclamo, il Garante ha invece accertato la realizzazione di attività di telemarketing mediante l’utilizzo di dati personali raccolti con l’ausilio di un form pubblicato su Facebook nell’ambito di una campagna digital, sebbene l’interessata non avesse mai attivato un account social. Anche in questo caso, il Garante ha riscontrato che E.On non verificava la legittima provenienza dei dati utilizzati per finalità
commerciali, né l’identità dei soggetti che rilasciavano i dati.

IL PROVVEDIMENTO

Oltre alla sanzione pecuniaria di 892.738 euro, l’Autorità ha ordinato alla società di adottare misure adeguate affinché il trattamento dei dati personali degli interessati avvenga nel rispetto della normativa dellla privacy lungo tutta la filiera del trattamento.

LA TUTELA

Per Confconsumatori questo ulteriore provvedimento dimostra come sia urgente e necessaria una riforma dell’intero sistema che regola il telemarketing e il teleselling, affinché sia garantito un lecito trattamento dei dati delle persone.

“Occorre lavorare – dichiarano il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli, e la responsabile Energia dell’associazione, Carmen Agnello – per garantire un legittimo affidamento del consumatore rispetto ai contatti promozionali, che non dovrebbero terrorizzare o creare disturbo ma rappresentare invece, in un mercato serio e affidabile, un’opportunità. Per realizzare questo è necessario promuovere modelli che mirano da un lato a informare ed educare i consumatori sui propri diritti e dall’altro vigilare su tutti i comportamenti scorretti svolti da aziende che non hanno il diritto di operare nel settore perché agiscono al di fuori delle regole”.
  • Febbraio, 1
  • 2353
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Truffa bancaria digitale: restituiti 1.505 euro a Bari L’Abf conferma che i sistemi di sicurezza dell’intermediario non sono sufficienti a impedire la frode

Bari, 18 giugno 2024 – Grazie all’intervento di Confconsumatori, l’Arbitro Bancario Finanziario ha riconosciuto a un cittadino di Bitonto (BA) il diritto al rimborso di 1.505 euro, sottratti illecitamente attraverso due prelievi “cardless” di 600 euro ciascuno e un bonifico di 305 euro.

IL SISTEMA “CARDLESS”

Innanzitutto, il contesto: il pagamento contactless consente di effettuare transazioni senza inserire la carta nel terminale, ma semplicemente avvicinandola al lettore, rendendo le operazioni più veloci sia per l’acquirente che per il venditore. Oggi è inoltre possibile effettuare pagamenti contactless anche tramite smartphone (senza la presenza fisica della carta). Basta infatti registrare la propria carta sul telefono e, al momento del pagamento, avvicinarlo al lettore, proprio come si farebbe con una carta.

Tuttavia, questa tecnologia apre la strada a nuove forme di truffa: un malintenzionato, dotato di un POS portatile non collegato alla rete elettrica, può avvicinarsi alla tasca della vittima dove è riposto lo smartphone ed effettuare una transazione non autorizzata, purché l’importo sia inferiore alla soglia che richiede l’inserimento del PIN.

Nel caso seguito da Confconsumatori, sede provinciale di Bari, il consumatore si è accorto delle operazioni non autorizzate solo dopo aver consultato casualmente la lista movimenti tramite l’APP della banca. L’episodio si era verificato nonostante avesse sempre custodito con diligenza la carta, riposta nel cassetto della scrivania e utilizzata esclusivamente tramite l’APP.

Si tratta di frodi ben congegnate e sempre più frequenti, che spesso si scontrano con il rifiuto dell’Istituto di Credito a rimborsare il cliente danneggiato. In questo caso, però, grazie all’intervento di Confconsumatori Bitonto – Sede provinciale di Bari e degli avvocati Nuccia Lisi e Filomena Panzarino, il consumatore si è rivolto all’Arbitro Bancario Finanziario.

LA DECISIONE DELL’ARBITRO

Il cittadino truffato, assistito da Confconsumatori, non riuscendo a ottenere un rimborso dall’Intermediario, si è rivolto all’Arbitro finanziario bancario che ha riconosciuto infine il diritto del correntista al rimborso totale dei 1.505 euro che gli erano stati sottratti.

“Il Collegio di Bari– hanno commentato gli avvocati Filomena Panzarino e Nuccia Lisi, quest’ultima Presidente di Confconsumatori Bitonto – ha accolto il ricorso, confermando pienamente la tesi da noi prospettata secondo cui la descrizione in termini generali del processo di autorizzazione delle operazioni effettuate sul canale di pagamento così come effettuato dall’Intermediario nel caso in esame, in assenza di ulteriori evidenze in merito alla corretta autenticazione in base al sistema con codice *****id, non è sufficiente al fine di ritenere assolto l’onere probatorio gravante sull’intermediario“.

“Nel caso esaminato di transazioni contactless, inoltre – commentano gli avvocati  – il Collegio ha rilevato che l’intermediario pur affermando di mettere “a disposizione dei propri clienti il servizio di sms Alert, il quale può essere attivato gratuitamente ed offre la possibilità di mantenere sotto controllo i movimenti relativi alla Carta” e che tale servizio è “attivo di DEFAULT all’interno dell’App”, non ha fornito prova né della relativa attivazione di default (o disattivazione da parte del ricorrente in concreto), né dell’invio al consumatore degli avvisi per ciascuna delle operazioni contestate“.

“Invero, tenuto conto del fatto che dette operazioni si sono svolte in un arco temporale di due giorni, l’attivazione del servizio di “alert” avrebbe verosimilmente consentito al consumatore di avere contezza delle anomale movimentazioni fraudolente, offrendo al medesimo la possibilità di attenuare il pregiudizio patrimoniale subito“, continuano Panzarino e Lisi.

Infine, concludono: «Si tratta dell’ennesima vittoria, da parte nostra, in materia di frode online che ha portato al rimborso ai risparmiatori di una cifra consistente, quasi 50mila euro».

INFORMAZIONI E ASSISTENZA – Confconsumatori è da tempo attiva per sensibilizzare e tutelare i cittadini rispetto al tema delle frodi bancarie online. Chi desidera ricevere informazioni specifiche può rivolgersi allo sportello di Confconsumatori Bitonto – Sede Provinciale di Bari in via Traetta n.116. Tel-fax 0803756356, Cell. 3476931510.

  • Giugno, 18
  • 3959
  • Dalle Sedi, Privacy e Protezione dei dati personali, Puglia
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Webinar Occhio alle truffe, 14 giugno Un incontro organizzato da Banca d'Italia e dalle associazioni dei consumatori

Parma, 11 giugno 2024 – Il prossimo venerdì 14 giugno, a partire dalle ore 11, si terrà al webinar Occhio alle truffe, realizzato dalla Banca d’Italia insieme alle associazioni dei consumatori, tra cui Confconsumatori. Durante l’incontro, interverrà anche il presidente dell’associazione Marco Festelli.

La campagna Occhio alle truffe mira a sensibilizzare sulle frodi più insidiose nel campo dei pagamenti elettronici, sui comportamenti per evitare queste trappole e sugli strumenti a nostra disposizione per tutelarci. In particolare, la campagna si occupa di truffe con phishing, spoofing e man in the browser.

Prima di partecipare al webinar chiediamo di rispondere, entro il 13 giugno, a un breve sondaggio anonimo che stiamo promuovendo sempre insieme alla Banca d’Italia.

È possibile accedere subito inquadrando il QR code con il dispositivo o cliccando sul link:

https://sondaggi.bancaditalia.it/web/298674?lang=it

La partecipazione è facoltativa ma sarebbe di grande utilità perché le risposte ci aiuterebbero a migliorare le iniziative a tutela dei consumatori.

L’indagine porterà via pochi minuti.

Grazie per la preziosa collaborazione!

  • Giugno, 11
  • 3176
  • Privacy e Protezione dei dati personali, Risparmio e Investimenti
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Pagina 2 di 17«12345...10...»Ultima »

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
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Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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