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MATERA

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Progetti e Attività

Confconsumatori realizza iniziative, studi, indagini, progetti e programmi per migliorare la condizione dei cittadini consumatori, concorrere a rendere più trasparente il mercato, introdurre l’etica nell’economia.

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Sovraindebitamento e tutela del consumatore: webinar gratuito il 15 settembre 2026 Prevenzione, strumenti di contrasto e soluzioni per affrontare le situazioni di sovraindebitamento: Confconsumatori APS organizza un webinar informativo martedì 15 settembre, dalle 15 alle 17.

10 settembre 2026 – Come prevenire il sovraindebitamento e quali strumenti ha a disposizione il consumatore quando si trova in una situazione di difficoltà economica? Saranno questi i temi al centro del webinar “Sovraindebitamento e tutela del consumatore – prevenzione e strumenti di contrasto”, in programma martedì 15 settembre 2026, dalle ore 15 alle 17, all’interno del progetto Pronti a Contare.

L’incontro rappresenta un’occasione di approfondimento dedicata a un fenomeno di particolare rilevanza sociale: il sovraindebitamento, una condizione che può compromettere seriamente l’equilibrio economico di persone e famiglie e che richiede informazione, prevenzione e conoscenza degli strumenti di tutela disponibili.

Sovraindebitamento: conoscere per prevenire

Affrontare il sovraindebitamento significa innanzitutto comprenderne le dinamiche e imparare a riconoscere tempestivamente le situazioni di rischio.

Durante il webinar saranno approfonditi gli strumenti di prevenzione e contrasto del sovraindebitamento, con l’obiettivo di fornire ai consumatori informazioni utili per orientarsi e conoscere le possibilità di tutela previste per chi si trova in una situazione di difficoltà.

Un appuntamento che punta quindi non soltanto ad analizzare il problema, ma anche a promuovere una maggiore consapevolezza finanziaria e una più efficace tutela del consumatore.

Gli esperti del webinar

A introdurre e moderare l’incontro sarà Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori APS.

Interverranno:

  • Luca Lauricella, docente in materia di sovraindebitamento presso la Camera di Commercio e l’Ordine dei Commercialisti di Pisa;
  • Luca Fedele, esperto di sovraindebitamento di Rimedia;
  • Valentina Panna, responsabile comunicazione web e progetti terzo settore Feduf.

Grazie alle diverse competenze dei relatori, il tema sarà affrontato da più prospettive, con particolare attenzione agli aspetti informativi, agli strumenti disponibili e alla prevenzione.

Come partecipare

Il webinar “Sovraindebitamento e tutela del consumatore – prevenzione e strumenti di contrasto” si terrà martedì 15 settembre 2026, dalle ore 15 alle ore 17.

Per partecipare è possibile registrarsi attraverso il QR code presente nella locandina dell’evento, oppure al seguente link:

https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_7naRZc9FQaW55bF5MLCjBw

Un appuntamento dedicato a chi vuole conoscere meglio il fenomeno del sovraindebitamento e gli strumenti a disposizione dei consumatori per prevenirlo e affrontarlo.

Evento finanziato dal MIMIT – D.D. 12 maggio 2025

  • Settembre, 10
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  • Pronti a contare, Risparmio e Investimenti
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Truffe assicurative online: webinar gratuito per prevenirle e tutelarsi L’8 settembre, dalle 15 alle 17, Confconsumatori APS e SNA insieme per spiegare ai consumatori come riconoscere le frodi legate alle polizze assicurative online e cosa fare quando si cade nella trappola.

Parma, 03 settembre 2026 – Come riconoscere le truffe assicurative online e, soprattutto, come tutelarsi quando si è già caduti nella trappola? A questi interrogativi è dedicato il webinar gratuito organizzato da Confconsumatori, in collaborazione con SNA – Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione, in programma l’8 settembre, dalle ore 15.00 alle 17.00, realizzato nell’ambito del progetto Smacco alla Truffa.

L’incontro, dal titolo “Truffe online e polizze assicurative: come prevenirle e come tutelarsi in caso di frode”, nasce con l’obiettivo di offrire ai consumatori informazioni chiare e strumenti concreti per muoversi con maggiore consapevolezza nel mercato assicurativo online.

Truffe assicurative online: conoscere i rischi per prevenirli

Le opportunità offerte dai canali digitali hanno reso più semplice e immediato l’accesso a molti servizi, compresi quelli assicurativi. Allo stesso tempo, però, il web può esporre i consumatori al rischio di frodi, offerte ingannevoli e false polizze assicurative.

Diventa quindi fondamentale imparare a riconoscere i possibili campanelli d’allarme e sapere quali verifiche effettuare prima di sottoscrivere una polizza o effettuare un pagamento.

Il webinar dell’8 settembre affronterà il tema da più punti di vista, mettendo a confronto le competenze del settore assicurativo con quelle maturate nell’ambito della tutela dei consumatori.

Particolare attenzione sarà dedicata anche a come comportarsi in caso di frode, fornendo indicazioni utili a chi sospetta di essere stato truffato o ha già subito un danno.

Gli esperti del webinar

Introducono l’incontro Bruno Mauro e Roberta Patruno, della Commissione Formazione SNA.

Interverranno:

  • Emiliano Ortelli, Componente dell’Esecutivo Nazionale SNA;
  • Emanuela Ferri, Direttivo Nazionale Confconsumatori;
  • Gianluigi Grieco, Area Legale SNA;
  • Filippo D’Amico, Esperto Confconsumatori.

A moderare il webinar sarà Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori.

Come partecipare al webinar

Il webinar si terrà l’8 settembre dalle ore 15.00 alle 17.00 e la partecipazione è gratuita, previa registrazione.

👉 https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/Kp8I4cbGSXaJ58QcPtLYww

La partecipazione consentirà inoltre il riconoscimento di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Settembre, 3
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  • Assicurazioni, Internet, Smacco alla Truffa
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Dal progetto alla policy: la tutela del consumatore alla prova della nuova Direttiva CCD2 L’evento finale di Pronti a contare porta a Roma istituzioni, associazioni e operatori per discutere risultati, criticità e prospettive del credito al consumo.

1 settembre 2026 – Il 17 settembre 2026, al Teatro Italia di Roma (via Bari 20), dalle ore 9.30 alle 13.00, si terrà l’evento conclusivo del progetto Pronti a contare. Un’iniziativa promossa dall’unione di diverse associazioni: Adiconsum Nazionale (capofila), Confconsumatori, Codacons, CTCU, Movimento Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino – tutte rappresentate nel Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU).

Una mattinata dedicata alla tutela dei consumatori e alle trasformazioni introdotte dalla nuova Direttiva CCD2 (approfondimento CCD2), che ridisegna le regole del credito al consumo in tutta l’Unione Europea.

Il progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha accompagnato i cittadini verso un uso più consapevole e responsabile del credito. Ha fornito strumenti pratici per prevenire il sovraindebitamento e gestire con maggiore sicurezza le spese quotidiane. L’evento finale sarà quindi un momento di restituzione pubblica, ma anche un’occasione di confronto tra associazioni, istituzioni, autorità di vigilanza e operatori del settore.

Durante l’incontro verranno presentati i risultati del percorso, le evidenze raccolte sul territorio e le criticità più ricorrenti emerse tra i consumatori. A seguire, un approfondimento dedicato alle novità della CCD2 (credito responsabile) e alle sfide che attendono il mercato: trasparenza, valutazione del merito creditizio, prevenzione delle frodi, strumenti di educazione finanziaria.

Scopri il programma nella locandina sopra.

L’incontro è rivolto a cittadini, operatori, giornalisti e realtà del settore finanziario. La partecipazione è gratuita, previa registrazione su Eventbrite: Dal progetto alla policy come cambia la tutela del consumatore con la CCD2 Tickets, Thursday, September 17  •  9:30 AM – 1 PM | Eventbrite

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Settembre, 1
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  • Acquisti e Garanzie, Pronti a contare
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La trappola del guadagno facile: come difendere i propri risparmi dalle truffe finanziarie online Dalle promesse sui social ai tranelli delle monete digitali. Una guida pratica per capire quando un investimento online è solo un imbroglio e come usare i controlli ufficiali dello Stato.

31 agosto 2026 – La formula è spesso identica. Mentre navighi sui social network compare un video: sullo schermo c’è un giovane ragazzo, spigliato, vestito con abiti firmati, magari alla guida di un’auto di lusso o sullo sfondo di una località esotica. Brillante e sorridente, ti guarda dritto negli occhi e dice una frase tipo: “Ho guadagnato 10.000 euro in un mese partendo da zero. C’è un segreto che le banche ti nascondono, ma se clicchi qui ti spiego come fare”.

È una scena che si ripete milioni di volte ogni giorno, capace di catturare l’attenzione di chiunque: dal pensionato che vorrebbe integrare la minima, al giovane che sogna un futuro migliore, fino al professionista attirato dall’idea di una rendita extra. La promessa è sempre la stessa: svoltare la propria vita economica con un piccolo sforzo. Ma dietro questi schermi dorati, purtroppo, il più delle volte non ci sono esperti di finanza, ma veri e propri professionisti del raggiro.

Oggi le truffe non arrivano più con lettere anonime o strane e-mail piene di errori ortografici. Parlano la nostra lingua, usano facce pulite e sfruttano i meccanismi dei social network per apparire credibili e vicini a noi.

Chi sono i “finti guru” dei social e come smascherarli

Fino a qualche anno fa il truffatore si muoveva nell’ombra. Oggi si mostra in pubblico e si definisce un “mentore” o un finfluencer (unione delle parole finanza e influencer, cioè persone che usano la propria notorietà sui social per dare consigli sui soldi). I follower, cioè le persone che li seguono, non sono affatto una garanzia di onestà: i numeri sul web si possono comprare con pochi euro.

Un divulgatore serio parla di progetti a lungo termine, spiega che investire comporta sempre dei costi e, soprattutto, parla apertamente dei rischi di perdere il capitale. Il finto esperto, invece, si riconosce da cinque comportamenti precisi:

  1. Ostenta una ricchezza esagerata: usa ville, yacht o tante banconote per ipnotizzarti. Vuole farti desiderare la sua stessa vita per spegnere la tua capacità di ragionare.
  2. Promette guadagni certi e senza rischi: nel mondo reale il rischio zero non esiste. Chiunque garantisca una rendita fissa mensile sta mentendo.
  3. Ti mette fretta: usa frasi come “L’offerta scade oggi”, “Ci sono solo tre posti rimasti” o “Devi decidere entro un’ora”. La fretta impedisce di riflettere e di chiedere consiglio a familiari o esperti veri.
  4. Usa una parlantina motivazionale, non tecnica: parla di “libertà finanziaria” e di “cambiare vita”, ma non spiega mai nel dettaglio i meccanismi economici e non mostra qualifiche professionali verificabili.
  5. Ti spinge verso un sito specifico: insiste affinché tu ti iscriva a una determinata piattaforma web, spesso fornendoti un codice personale.

Il teatro del falso investimento: la psicologia della truffa

Se decidi di seguire uno di questi annunci o un finto consulente che ti contatta in modo gentile e convincente su WhatsApp o Telegram, entri in una vera e propria messinscena teatrale, studiata appositamente per conquistare la tua fiducia.

Lo schema segue quasi sempre queste tappe:

  • L’esca. Ti viene chiesto un piccolo investimento iniziale, solitamente tra i 250 e i 300 euro. Una cifra che molti sono disposti a rischiare.
  • L’illusione. Ti fanno accedere a un sito internet o a un’applicazione che sembra professionale. Dopo pochi giorni, guardando lo schermo, vedrai che i tuoi 250 euro sono diventati magicamente 1.000 o 2.000. Ti senti subito meglio e si accende la speranza.
  • La trappola. Il finto consulente ti telefona, si complimenta con te e ti spiega che, investendo cifre molto più grandi (5.000, 10.000 euro o tutti i tuoi risparmi), i guadagni diventeranno stellari. Spinte dall’entusiasmo della vincita facile, molte persone versano tutto ciò che hanno.
  • Il dramma. I problemi iniziano quando decidi di riprendere i tuoi soldi. In quel momento la piattaforma si blocca, il consulente sparisce oppure, peggio ancora, ti dicono che per sbloccare il denaro devi prima pagare una “tassa di prelievo” o una commissione di alcune migliaia di euro. Se paghi, perderai anche quelli.

Il punto chiave da capire è che quel grafico che saliva sul computer era finto. Il denaro non è mai stato investito in borsa, ma è finito direttamente nei conti dei truffatori all’estero.

I tre segnali fondamentali che fanno scattare l’allarme 

Prima di spostare anche solo un euro dal tuo conto corrente, fermati se noti una di queste tre anomalie:

  1. Il contatto improvviso: nessuna banca o società d’investimento seria e legale ti contatterà mai dal nulla sui social, al telefono o sulle applicazioni di messaggistica per proporti un affare.
  2. La richiesta di pagamenti insoliti: se ti chiedono di fare bonifici verso conti intestati a singole persone fisiche, su banche con sede in paradisi fiscali o effettuando ricariche di carte prepagate, è una truffa al 100%.
  3. La mancanza di dati chiari: se sul sito web dove dovresti investire non ci sono scritte chiaramente la sede legale della società, la partita IVA e le autorizzazioni dello Stato, chiudi la pagina immediatamente.

Il labirinto delle monete digitali

Un discorso a parte merita il mondo delle criptovalute (le monete digitali nate sulla scia del famoso Bitcoin). Si tratta di tecnologie reali e innovative, ma proprio la loro complessità e la mancanza di regole rigide le hanno rese terreno fertile dei malintenzionati. Nel mondo delle monete digitali, recuperare i soldi persi è quasi impossibile.

Vediamo le quattro trappole più diffuse in circolazione:

  • Il tappeto strappato (in gergo chiamato Rug pull): alcuni programmatori inventano una nuova valuta elettronica, la pubblicizzano tantissimo per farne salire il prezzo grazie agli acquisti degli utenti e poi, da un momento all’altro, spariscono azzerando il valore di quel gettone.
  • I siti copia (o Fake exchange): sono piattaforme di scambio che imitano alla perfezione i siti famosi. Tu pensi di comprare monete digitali, ma stai solo regalando i dati della tua carta di credito ai criminali.
  • Pompa e sgonfia (noto come Pump & dump): si tratta di gruppi organizzati che si mettono d’accordo per comprare una moneta sconosciuta e farne schizzare il prezzo per poche ore. Quando i piccoli risparmiatori vedono il rialzo e corrono a comprare attirati dal guadagno, i truffatori vendono tutto in blocco, incassano e lasciano gli altri a mani vuote.
  • I portafogli fantasma (Falsi wallet): sono delle applicazioni da scaricare sul telefono che promettono di custodire le tue monete digitali in sicurezza, ma servono solo a rubarti le password d’accesso per svuotarti il conto corrente.

I tuoi salvagenti ufficiali: le liste di controllo CONSOB e IVASS

Fortunatamente i cittadini non sono lasciati soli. Le autorità dello Stato italiano vigilano costantemente per scovare le truffe e oscurare i siti abusivi. Esistono due strumenti gratuiti, semplici e accessibili a tutti che dovremmo consultare sempre prima di fare qualunque operazione finanziaria:

  • La lista nera della CONSOB. La CONSOB è l’organo pubblico che vigila sui mercati finanziari in Italia. Sul suo sito ufficiale esiste la sezione “Occhio alle truffe!” che contiene un elenco, aggiornato ogni settimana, di tutti i siti internet e le società che offrono servizi finanziari in modo abusivo, senza averne il diritto. Se il sito che stai controllando è in quella lista, fermati subito.
  • I controlli dell’IVASS. A volte i truffatori si mascherano da compagnie assicurative, proponendo polizze sulla vita false a rendimento garantito. L’IVASS è l’istituto dello Stato che vigila sulle assicurazioni e pubblica regolarmente l’elenco dei siti internet irregolari.

La regola d’oro: Prima di investire, fai una verifica. Cerca il nome della piattaforma sui motori di ricerca affiancando le parole “truffa” o “opinioni”, e poi controlla se la società è presente nei registri ufficiali di CONSOB o IVASS. Bastano cinque minuti per mettere al sicuro i risparmi di una vita intera.

In sintesi, per non sbagliare:

  • Non esistono guadagni facili, veloci e senza rischi.
  • Se qualcuno ti mette fretta per avere i tuoi soldi, rifiuta.
  • Verifica sempre la reputazione e le autorizzazioni dei siti.
  • Nel dubbio, non muovere il tuo denaro: fermarsi è spesso il miglior investimento possibile.

Questo contenuto fa parte di Smacco alla Truffa, il progetto di Confconsumatori che aiuta i cittadini a riconoscere le insidie del web e a difendersi dalle truffe digitali con strumenti semplici, concreti e alla portata di tutti.

Per informazioni e assistenza rivolgiti al nostro sportello online:

SPORTELLO ONLINE

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Agosto, 31
  • 856
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Maxi-bolletta di chiusura errata: rimborso di 1.300 euro grazie a Confconsumatori Parma Dopo il diniego del fornitore, l'associazione si è rivolta al distributore locale ottenendo la correzione delle letture e il ricalcolo della fattura.

Parma, 27 agosto 2026 – Un risultato importante sul fronte della tutela dei consumatori e della trasparenza nei servizi energetici. Lo sportello di Confconsumatori Parma ha risolto con successo un complesso caso di fatturazione errata, permettendo a una cittadina parmigiana di recuperare 1.300 euro ingiustamente addebitati.

Il caso

La vicenda ha inizio quando la consumatrice si è rivolta agli uffici di Confconsumatori dopo aver cambiato il proprio fornitore di energia elettrica. Il “vecchio” gestore le aveva infatti recapitato una fattura di chiusura d’importo esorbitante, basata su letture del contatore risultate errate.

Il muro del fornitore e la svolta

Confconsumatori Parma ha preso in carico la pratica, contestando immediatamente la fattura al fornitore. Nonostante le anomalie riscontrate, la società energetica ha risposto negativamente, rifiutandosi di riconteggiare i consumi.

Di fronte al diniego, l’associazione ha deciso quindi di rivolgersi direttamente al distributore locale, il soggetto responsabile della gestione dei contatori e della rilevazione dei consumi. A seguito delle verifiche, il distributore ha provveduto a correggere le letture di chiusura.

Il risultato vincente con il rimborso della maxi-bolletta

A seguito della rettifica dei dati storici di consumo, la società di vendita ha quindi proceduto al ricalcolo della fattura. L’azione di Confconsumatori ha così permesso alla signora di vedersi accreditare un rimborso totale di 1.300 euro.

“Questo caso dimostra quanto sia fondamentale non rassegnarsi davanti ai rifiuti dei call center o alle risposte negative standardizzate dei fornitori” – ha dichiarato la dottoressa Francesca Campanini, responsabile dello sportello Confconsumatori Parma. “Spesso i consumatori si trovano imprigionati in un rimpallo di responsabilità tra chi vende l’energia e chi gestisce la rete. Il nostro compito è proprio quello di fare chiarezza e sollecitare i soggetti della filiera a correggere i propri errori. Invitiamo tutti i cittadini che notano anomalie nelle bollette di chiusura a verificare sempre la correttezza dei dati di lettura”.

 

Per informazioni e assistenza, i cittadini possono rivolgersi allo sportello Confconsumatori Parma:

Strada Giuseppe Mazzini, 43, Parma

energiaparma@confconsumatori.it

0521-230134

  • Agosto, 27
  • 790
  • Emilia Romagna, ENERGIA: Diritti a viva voce
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Confconsumatori riparte: siamo di nuovo al tuo fianco Le attività riprendono e con loro tutti i servizi dedicati ai cittadini. Dallo Sportello online alle truffe digitali, fino ai problemi di viaggio: ecco dove trovare ascolto, informazioni e assistenza.

Parma, 26 agosto 2026 – Le porte riaprono, le attività ripartono e Confconsumatori torna pienamente operativa.

Ma più che dirvi semplicemente “siamo tornati”, vogliamo ricordarvi perché siamo qui.

Perché una bolletta incomprensibile, un acquisto che si trasforma in un problema, un contratto che non torna, una truffa online o una vacanza finita male possono lasciare una domanda molto semplice: “E adesso, cosa faccio?”

È proprio da questa domanda che vogliamo ripartire.

Hai un problema? Raccontacelo online

Non sempre si sa subito a chi rivolgersi. E non sempre è facile capire quali siano i propri diritti.

Per questo uno dei primi strumenti da tenere a portata di clic è lo Sportello online di Confconsumatori “Spiegaci il tuo problema”.

La procedura è semplice: attraverso il form è possibile indicare l’argomento, descrivere sinteticamente ciò che è accaduto e formulare la propria richiesta. È inoltre possibile allegare un documento utile alla valutazione del caso.

Un modo diretto per compiere il primo passo: raccontare il problema a chi può aiutarti a inquadrarlo.

👉 Spiegaci il tuo problema: accedi allo Sportello online di Confconsumatori

Truffe digitali: meglio non sentirsi mai “troppo furbi per cascarci”

Un SMS apparentemente inviato dalla banca. Una telefonata molto convincente. Un link che sembra autentico. Un acquisto online che nasconde una trappola.

Le frodi digitali cambiano rapidamente linguaggio e modalità e possono colpire chiunque.

Per questo resta in primo piano SMACCO ALLA TRUFFA, il progetto di Confconsumatori dedicato alla prevenzione e al contrasto delle frodi digitali.

Lo Sportello online offre un primo orientamento ai cittadini alle prese con phishing, smishing, vishing, furti di identità digitale e di account, falsi operatori bancari, e-commerce fraudolenti e truffe nei pagamenti con carte o bonifici.

Una regola, però, vale sempre: quando qualcosa non convince, non avere fretta di cliccare, pagare o fornire dati personali. E se la truffa è già avvenuta, non perdere tempo pensando che ormai non ci sia più nulla da fare.

👉 Scopri lo Sportello online SMACCO ALLA TRUFFA

Vacanza finita, problema rimasto? C’è lo Sportello del Turista

Agosto sta per salutarci, ma non necessariamente lo fanno anche i problemi delle vacanze.

Voli cancellati o in ritardo, bagagli smarriti, strutture diverse da quelle promesse, problemi con pacchetti turistici e trasporti possono continuare a richiedere attenzione anche una volta disfatte le valigie o per chi è ancora in viaggio.

Anche nell’estate 2026 è tornato lo Sportello del Turista di Confconsumatori, arrivato alla sua ventunesima edizione e, da quest’anno, accessibile anche online.

Un presidio dedicato ai viaggiatori per ricevere informazioni, consulenza e assistenza sui disservizi legati a turismo e trasporti.

Perché i tuoi diritti non vanno in vacanza.

👉 Scopri lo Sportello del Turista 2026

Ripartiamo da qui: dai problemi reali delle persone

Essere nuovamente operativi significa soprattutto questo: tornare ad ascoltare, informare e tutelare.

Dietro ogni richiesta non c’è semplicemente una “pratica”. C’è una persona che vuole capire cosa è successo, quali diritti ha e quali passi può compiere.

Ed è qui che Confconsumatori vuole continuare a fare la differenza: rendendo la tutela più vicina e accessibile, anche attraverso gli strumenti online.

Quindi sì, siamo tornati.

E se durante l’estate hai messo un problema nel cassetto pensando “ci penserò a settembre”, forse è arrivato il momento di tirarlo fuori.

  • Agosto, 26
  • 1051
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SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
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Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

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