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MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Progetti e Attività

Confconsumatori realizza iniziative, studi, indagini, progetti e programmi per migliorare la condizione dei cittadini consumatori, concorrere a rendere più trasparente il mercato, introdurre l’etica nell’economia.

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Tutela del consumatore: il webinar del 15 luglio su credito e polizze ancillari Un incontro aperto al pubblico per comprendere meglio finanziamenti, polizze abbinate e il ruolo degli Arbitri nella protezione dei cittadini.

13 luglio 2026 – Il 15 luglio 2026, dalle 15 alle 17, Confconsumatori oganizza, in collaborazione con il Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione (SNA), il webinar “Credito al consumo e polizze ancillari: il ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario nella tutela del consumatore‑cliente”. L’iniziativa rientra nel progetto nazionale Pronti a Contare, dedicato a sovraindebitamento, credito responsabile e trasparenza nelle pratiche commerciali, finanziato dal Ministero delle Imprese edel Made in Italy.

Perché un webinar su credito e polizze ancillari

Finanziamenti, prestiti personali e mutui sono spesso accompagnati da polizze assicurative abbinate, non sempre spiegate con chiarezza. Il webinar nasce per offrire ai cittadini strumenti concreti per orientarsi, comprendere i propri diritti e sapere a chi rivolgersi quando qualcosa non torna.

Relatori e contenuti dell’incontro

Dopo i saluti istituzionali di:

  • Emiliano Ortelli, Componente esecutivo nazionale SNA
  • Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori APS

Interverranno:

  • Antonio Pinto, Responsabile servizi assicurativi e bancari Confconsumatori APS
  • Giovanni Berti De Marinis, Docente Università dell’Aquila
  • Luca Di Nella, Docente Università di Parma

Moderano:

  • Bruno Mauro e Roberta Patruno, Commissione formazione SNA.

Durante l’incontro si parlerà di:

  • come leggere correttamente un contratto di finanziamento
  • cosa sono le polizze ancillari e quando sono utili
  • ruolo dell’Arbitro Assicurativo e dell’Arbitro Bancario Finanziario
  • strumenti di tutela in caso di pratiche scorrette o informazioni incomplete

La partecipazione consente il riconoscimento, per gli agenti, di 2 ore formative valide ai fini IVASS.

Come iscriversi al webinar

L’incontro è gratuito e aperto alla partecipazione di tutti i cittadini interessati.

👉 Per registrarti: https://hd-conference-call-it.zoom.us/meeting/register/itTa3-tNSUCH3K6csvEfPA#/registration (l’inserimento del codice fiscale e degli estremi del documento d’identità è obbligtorio solo per gli agenti interessati ai crediti formativi, per i consumatori sarà sufficiente selezionare “Confconsumatori” nella tendina relativa all’Associazione e seguire le indicazioni del form).

La Survey nazionale sulle polizze ancillari

In parallelo al webinar è stata avviata la Survey nazionale sulle polizze ancillari, promossa da SNA – Sna Channel e dalle Associazioni di consumatori Confconsumatori, Assoutenti, Codici, Movimento Consumatori. L’obiettivo è raccogliere esperienze reali dei cittadini per capire come vengono proposte le coperture assicurative abbinate a mutui e finanziamenti e se le informazioni fornite sono chiare e corrette.

👉 Partecipa alla survey: https://forms.gle/4pVQRM4if2rbmQKN7 (il questionario è assolutamente anonimo)

Più siamo, più forte sarà la tutela.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 13
  • 1406
  • Assicurazioni, Mutui, Pronti a contare, Risparmio e Investimenti
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Proroga della carta d’identità cartacea: tutte le novità per i cittadini La scadenza del 3 agosto 2026 è stata annullata: le carte cartacee restano valide fino alla naturale scadenza. Ecco cosa sapere.

Parma, 8 luglio 2026 – La proroga: niente “taglio netto” il 3 agosto 2026

La data del 3 agosto 2026 era stata indicata come momento di “addio” alla carta d’identità cartacea, con l’obbligo di passare alla Carta d’Identità Elettronica (CIE). La recente proroga ha però cambiato lo scenario: non ci sarà un taglio netto, e le carte cartacee non diventano automaticamente tutte invalide in quella data.

In concreto, la carta d’identità cartacea continua a essere valida fino alla naturale scadenza riportata sul documento, per molte delle funzioni per cui è oggi utilizzata. La proroga è stata decisa anche per evitare il sovraccarico degli uffici anagrafici, già messi alla prova da un forte aumento delle richieste di rinnovo.

Dove la carta cartacea resta valida e dove no

La proroga non significa che la carta cartacea sia indistintamente valida “ovunque e per sempre”. È importante distinguere:

  • Per l’uso interno in Italia. La carta d’identità cartacea resta valida come documento di riconoscimento fino alla sua naturale scadenza, per esempio per rapporti contrattuali già in essere, per molte pratiche amministrative e per l’identificazione in contesti quotidiani.
  • Per l’espatrio e i viaggi all’estero. Qui la situazione è diversa: la carta cartacea non è più considerata il documento di riferimento. Per viaggiare nei Paesi dove prima era accettata, è sempre più richiesta la CIE o il passaporto. Chi si sposta all’estero deve quindi verificare con attenzione le regole del Paese di destinazione e, in molti casi, dotarsi della CIE.
  • Per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. La carta cartacea non è sufficiente: per accedere ai servizi online (INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, bonus, domande telematiche) servono strumenti di identità digitale come SPID o CIE. La proroga non cambia questo aspetto: la transizione verso l’identità digitale resta centrale.

Deroghe, documenti provvisori e casi di urgenza

Le norme prevedono anche alcune deroghe temporanee e strumenti di tutela per i cittadini:

  • in situazioni di urgenza, è possibile il rilascio di un documento provvisorio da parte del sindaco, con validità limitata (ad esempio fino a 6 mesi), per consentire al cittadino di svolgere pratiche essenziali in attesa della CIE;
  • per alcuni servizi essenziali, sono previste forme di flessibilità nella fase di transizione, proprio per evitare che chi non ha ancora la CIE resti escluso.

Questi strumenti, però, sono pensati come soluzioni temporanee, non come alternative stabili alla CIE.

Perché conviene muoversi per tempo

La proroga è una buona notizia: non c’è più la corsa immediata al rinnovo e chi ha la carta cartacea non è costretto a sostituirla entro il 3 agosto 2026. Tuttavia, è importante non interpretare questa novità come un invito a rimandare all’infinito.

Ci sono almeno tre motivi per non rimandare troppo:

  • Difficoltà burocratiche e tempi di attesa. Gli uffici anagrafici hanno già sperimentato mesi di forte pressione. Se molti cittadini decideranno di aspettare l’ultimo momento, è probabile che si creino nuove code, tempi lunghi e difficoltà nel fissare appuntamenti.
  • Viaggi e imprevisti. Chi programma viaggi all’estero o ha necessità improvvise (ad esempio per lavoro, studio, cure) potrebbe trovarsi in difficoltà se non dispone già di una CIE valida. Muoversi per tempo riduce il rischio di dover ricorrere a soluzioni provvisorie.
  • Servizi digitali sempre più centrali. La CIE, insieme a SPID, è una delle chiavi principali per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione. Attivarla in anticipo significa essere pronti per utilizzare in modo semplice e sicuro i servizi digitali, senza dover affrontare tutto in emergenza.

In sintesi: la proroga dà respiro, ma non elimina la necessità di passare alla CIE. È un tempo utile per organizzarsi meglio, non per rinviare all’ultimo minuto.

Identità digitale: un passaggio da accompagnare, non da subire

La transizione dalla carta cartacea alla CIE si inserisce in un percorso più ampio di digitalizzazione dei servizi pubblici. Per molti cittadini, questo passaggio può generare dubbi e timori: paura di errori, difficoltà con le procedure online, timore di truffe o di perdere il controllo dei propri dati.

Per questo è fondamentale:

  • spiegare in modo chiaro come funziona la CIE e quali vantaggi offre;
  • illustrare le differenze tra CIE, SPID e altri strumenti di identità digitale;
  • fornire indicazioni pratiche su come prenotare, rinnovare e utilizzare i documenti;
  • sensibilizzare sulla sicurezza online, per evitare frodi e usi impropri dei dati personali.

Progetti come Digitalmentis nascono proprio con questo obiettivo: accompagnare i cittadini, passo dopo passo, verso un uso più consapevole e sicuro degli strumenti digitali.

Per approfondire, puoi esplorare i nostri contenuti dedicati all’identità digitale:

SPID: che cos’è e a che cosa serve

CIE: che cos’è e a che cosa serve 

SPID e CIE: il confronto

In conclusione: più tempo, ma anche più responsabilità

La proroga della scadenza della carta d’identità cartacea è una misura pensata per alleggerire la pressione sugli uffici e dare ai cittadini più tempo per adeguarsi. Non è, però, un invito a rimandare all’infinito.

Chi oggi ha una carta cartacea può continuare a utilizzarla fino alla naturale scadenza per molte funzioni, ma fare per tempo la CIE è una scelta prudente e lungimirante, soprattutto se si viaggia, si usano servizi digitali o si vogliono evitare problemi burocratici. Informarsi, programmare con anticipo e conoscere gli strumenti di identità digitale significa trasformare questa proroga in un’opportunità: meno corse, meno stress e una cittadinanza digitale più consapevole.

Confconsumatori continuerà a fornire informazioni chiare, strumenti pratici e contenuti formativi per una cittadinanza digitale più sicura e accessibile.

  • Luglio, 8
  • 4551
  • Acquisti e Garanzie, Digitalmentis, Rapporti con Pubblica Amministrazione
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Truffe online: Confconsumatori vince all’ABF, recuperati 8.300 euro per un risparmiatore L’Arbitro Bancario Finanziario sancisce la responsabilità dell’istituto di credito per non aver bloccato 24 bonifici fraudolenti e consecutivi.

Roma, 03 luglio 2026 – Il caso del tranello via SMS

Nuova importante vittoria per Confconsumatori Roma presso l’Arbitro Bancario e Finanziario (ABF). È stato riconosciuto il diritto al rimborso integrale, pari a 8.300 euro, a favore di un risparmiatore romano vittima di una truffa digitale. Al cittadino erano stati sottratti i fondi attraverso 24 bonifici fraudolenti, immediatamente disconosciuti.

La vicenda è iniziata quando l’associato ha ricevuto sul proprio smartphone un SMS che richiedeva la riconfigurazione dell’App mobile. Il messaggio appariva del tutto legittimo, poiché inserito nella chat ufficiale dei messaggi genuini della banca. Dopo aver contattato l’istituto (che aveva inizialmente confermato l’operazione), il giorno successivo il risparmiatore si è ritrovato il conto svuotato da ben 24 bonifici non autorizzati verso sconosciuti.

La decisione dell’ABF: la banca deve proteggere il cliente

Il risparmiatore è stato assistito dall’avvocato Barbara d’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio, che ha ottenuto il rimborso totale. L’ABF ha accertato che il comportamento della banca non è stato esente da responsabilità: la disposizione di ben 24 bonifici consecutivi rappresentava un evidente indice di anomalia che avrebbe dovuto far scattare il blocco automatico. Grava infatti sull’istituto un preciso “obbligo di protezione” e monitoraggio delle transazioni sospette.

Il commento di Confconsumatori

L’avvocato Barbara d’Agostino ha evidenziato come l’ABF abbia applicato l’articolo 1176 del Codice Civile, stabilendo che sul “banchiere accorto” gravi il dovere inderogabile di bloccare le movimentazioni anomale per frequenza o tipologia e informare prontamente il cliente, sancendo la piena responsabilità dell’istituto nonostante l’iniziale imprudenza del risparmiatore. Il presidente nazionale di Confconsumatori, Carmelo Calì, ha ribadito che questa pronuncia rafforza l’impegno dell’associazione nel contrasto alle crescenti frodi digitali — portato avanti anche attraverso il progetto “Smacco alla Truffa” — e conferma la determinazione a difendere i cittadini contro i dinieghi infondati delle banche, sia davanti all’ABF sia nelle aule di giustizia.

Come ricevere tutela

Questa pronuncia conferma la totale responsabilità dell’intermediario e consolida l’azione di Confconsumatori nel contrasto alle frodi online. L’associazione, ricorda che è fondamentale monitorare i propri conti e non esitare a tutelare i propri diritti in caso di truffe digitali. Per questo è attivo il progetto “Smacco alla Truffa“, che continua a supportare i cittadini sia sul piano dell’informazione e delle prevenzione, sia attraverso gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie come l’ABF.

Hai subìto una truffa digitale?

Contatta i nostri sportelli:

online Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

e territoriali Sportelli territoriali dedicati – CONFCONSUMATORI

 

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Luglio, 3
  • 1407
  • Lazio, Smacco alla Truffa
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Comprare online in sicurezza: come riconoscere un sito e-commerce sicuro prima di pagare Una guida pratica per evitare truffe, prodotti contraffatti e siti fraudolenti con cinque semplici controlli da fare prima di ogni acquisto

23 giugno 2026 – Un’offerta imperdibile o una trappola ben costruita?

Stai cercando da tempo quel paio di scarpe che desideri, uno smartphone di ultima generazione o un elettrodomestico appena uscito sul mercato. Poi, all’improvviso, compare un annuncio: sconto del 70%, spedizione gratuita, disponibilità limitata.

In pochi secondi scatta la tentazione, chi non vorrebbe fare un affare?

Eppure, è proprio su questo meccanismo che fanno leva molti siti fraudolenti. Dietro una grafica curata e prezzi apparentemente irresistibili possono nascondersi truffe, prodotti contraffatti o vere e proprie piattaforme create per raccogliere dati personali e informazioni di pagamento. La buona notizia è che riconoscere un sito e-commerce sicuro è spesso molto più semplice di quanto si pensi. Bastano pochi minuti e alcune verifiche fondamentali per capire se ci troviamo davanti a un negozio affidabile oppure a un potenziale rischio.

Ecco la checklist da tenere sempre a portata di mano prima di cliccare su “Acquista”.

1) Chi c’è dietro il sito? Verifica Partita IVA e dati societari

Un negozio online serio non nasconde la propria identità. Per legge, un’attività commerciale deve rendere facilmente accessibili informazioni come:

  • denominazione dell’azienda
  • Partita IVA
  • sede legale
  • dati societari e fiscali

Queste informazioni si trovano generalmente nella parte finale della pagina, oppure nelle sezioni “Chi siamo” e “Condizioni di vendita”. La loro assenza dovrebbe già rappresentare un primo segnale di allarme. Se invece la Partita IVA è presente, è possibile verificarne l’esistenza attraverso i servizi pubblici dedicati. Un controllo che richiede pochi secondi ma che può evitare spiacevoli sorprese.

2) Controlla i contatti: chi risponde se qualcosa va storto?

Un altro elemento fondamentale riguarda la reperibilità del venditore. Un sito e-commerce sicuro mette a disposizione canali di contatto chiari e verificabili:

  • numero di telefono
  • indirizzo e-mail aziendale
  • sede fisica
  • servizio clienti identificabile

Al contrario, è opportuno diffidare dei siti che offrono soltanto un modulo anonimo da compilare oppure indirizzi e-mail generici e poco professionali. Prima di acquistare può essere utile effettuare una semplice ricerca online del numero di telefono o dell’indirizzo indicato. A volte bastano pochi clic per scoprire se dietro un sito esiste realmente un’azienda.

3) Leggi le recensioni, ma con spirito critico

Quando dobbiamo prenotare un hotel o scegliere un ristorante, spesso leggiamo le recensioni degli altri utenti. Lo stesso principio vale per gli acquisti online. Tuttavia, non tutte le recensioni hanno lo stesso valore. È consigliabile verificare cosa dicono i consumatori su piattaforme indipendenti e osservare alcuni dettagli:

  • le recensioni sono recenti?
  • descrivono esperienze reali e dettagliate?
  • esistono commenti sia positivi sia negativi?

Un sito che presenta esclusivamente giudizi entusiastici, pubblicati nello stesso periodo e scritti con formule molto simili potrebbe non essere così affidabile come sembra. Anche una semplice ricerca associando il nome del sito alle parole “truffa”, “problemi” o “recensioni” può fornire indicazioni preziose.

4) Verifica la presenza del protocollo HTTPS

Prima di inserire dati personali o informazioni di pagamento, osserva sempre la barra degli indirizzi del browser. Un sito deve utilizzare una connessione protetta, riconoscibile da:

  • indirizzo che inizia con “https://”
  • simbolo del lucchetto accanto all’URL

Questo sistema protegge la trasmissione dei dati e riduce il rischio che vengano intercettati da soggetti terzi. È importante però ricordare un aspetto spesso sottovalutato: la presenza dell’HTTPS non garantisce automaticamente l’affidabilità del venditore. Anche un sito fraudolento può utilizzare un certificato di sicurezza. Consideralo quindi un requisito indispensabile, ma non l’unico elemento da verificare.

5) Prezzi troppo bassi? Fermati e verifica

Esistono occasioni vantaggiose, certo. Ma esistono anche offerte costruite appositamente per attirare il maggior numero possibile di vittime. Se un prodotto che normalmente costa 500 euro viene proposto a 79 euro senza una spiegazione plausibile, è bene procedere con prudenza. Prima di acquistare:

  • confronta il prezzo con altri rivenditori
  • verifica il valore medio di mercato
  • valuta se lo sconto è realmente credibile

Molte truffe online iniziano proprio con un prezzo straordinariamente conveniente. In altri casi il consumatore riceve un prodotto contraffatto, di qualità inferiore rispetto all’originale e spesso privo delle necessarie garanzie di sicurezza.

Il legame tra e-commerce fraudolento e contraffazione

Le frodi online non riguardano soltanto il rischio di perdere denaro. Molti siti non autorizzati utilizzano il web per distribuire prodotti contraffatti, soprattutto nei settori dell’abbigliamento, degli accessori, dell’elettronica, dei cosmetici e dei ricambi. Chi acquista inconsapevolmente questi prodotti può ritrovarsi con articoli non conformi agli standard di sicurezza, privi di garanzia e spesso realizzati senza alcun controllo sulla qualità. Contrastare la contraffazione significa quindi anche imparare a riconoscere un sito e-commerce sicuro e scegliere canali di vendita affidabili.

Pochi minuti di verifica possono evitare molti problemi

La velocità è una delle grandi comodità dello shopping online. Ma la fretta è anche la migliore alleata dei truffatori.

Prima di completare un acquisto, dedica qualche minuto a verificare Partita IVA, contatti, recensioni, protocollo HTTPS e coerenza dei prezzi. Sono controlli semplici, alla portata di tutti, ma estremamente efficaci. Perché quando si acquista sul web il vero affare non è trovare il prezzo più basso: è ricevere davvero ciò che si è comprato, in sicurezza e senza brutte sorprese.

 

Scopri il nostro progetto Smacco alla Truffa, l’iniziativa che ti aiuta a contrastare e prevenire le frodi online: SMACCO ALLA TRUFFA – CONFCONSUMATORI

Per assistenza rivolgiti ai nostri sportelli:

ONLINE

TERRITORIALI

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Giugno, 23
  • 2235
  • Internet, Smacco alla Truffa
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Nuovi sportelli dedicati contro le truffe digitali attivi nei mesi di giugno e luglio Confconsumatori amplia il servizio “Smacco alla Truffa” con le ultime aperture territoriali

Parma, 18 giugno 2026 – Prosegue e si rafforza l’impegno di Confconsumatori nella prevenzione e nel contrasto alle frodi informatiche. Nell’ambito del progetto “Smacco alla Truffa”, nei mesi di giugno e luglio saranno attivati gli ultimi sportelli territoriali dedicati all’assistenza gratuita per i cittadini, affiancando lo Sportello online nazionale operativo fino a fine settembre 2026.

I nuovi sportelli offriranno informazioni, orientamento e una prima assistenza gratuita per aiutare i consumatori a riconoscere, prevenire e gestire le principali truffe digitali, tra cui:

  • phishing e furto di credenziali
  • smishing tramite SMS fraudolenti
  • vishing e telefonate ingannevoli
  • truffe tramite finti operatori bancari
  • furto di identità digitale
  • manomissione degli account social
  • acquisti online fraudolenti
  • truffe legate ai pagamenti digitali

GLI SPORTELLI ATTIVI NEI MESI DI GIUGNO E LUGLIO

Di seguito i nuovi sportelli che prenderanno parte all’iniziativa

MASSA-CARRARA

Via Fermi 19
Telefono: 0585.488643
E-mail: confconsumatori.massa@gmail.com
Orari: da lunedì a venerdì dalle 9 alle 12; giovedì dalle 16 alle 18

VIBO VALENTIA

Viale Giacomo Matteotti, 74
Telefono: 0963.472300
E-mail: confconsumatorilamez@libero.it
Orari: lunedì dalle 15.30 alle 18.30; martedì dalle 15.30 alle 18.30; giovedì dalle 15.30 alle 18.30

FROSINONE

Via Antonio Valente, 12
Cellulare: 334.8977438
E-mail: confconsumatorifr@libero.it
Orari: martedì e giovedì dalle 16.30 alle 19

BOLOGNA

Viale Aldo Moro, 22 – Torre CNA (secondo piano)
Telefono: 051.299400
Cellulare: 331.3007931
Email: confconsumatoribologna@gmail.com
Orari: martedì dalle 14 alle 18; mercoledì dalle 15 alle 19; giovedì dalle 9 alle 13

Ricordiamo inoltre che, fino al termine del progetto, restano pienamente operativi anche gli altri sportelli territoriali, regolarmente in funzione, da marzo nelle seguenti sedi:

PARMA

Via Mazzini, 43
Telefono: 0521.230134
E-mail: parma@confconsumatori.it
Orari: da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 13; lunedì, mercoledì e giovedì anche dalle 14.30 alle 17

MILANO

Via Pace, 10
Telefono: 02.50030886
E-mail: milano@confconsumatori.it
Orari: da lunedì a giovedì dalle 10 alle 15.30

BARI

Via Vito Nicola De Nicolò, 16
Cellulare: 368.7625431
E-mail: confconsumatori_berardi@yahoo.it
Orari: martedì dalle 10 alle 12; giovedì dalle 11.30 alle 13, previo appuntamento telefonico; venerdì dalle 16 alle 17

CATANIA

Piazza Michelangelo Buonarroti, 22 (Scala A, piano ammezzato)
Telefono: 095.7049705
Cellulare: 340.7289212
E-mail: confconsumatosicilia@gmail.com
Orari: lunedì dalle 15.30 alle 19.30; mercoledì dalle 9 alle 13; giovedì su appuntamento; venerdì dalle 9 alle 13

LO SPORTELLO ONLINE

Accanto agli sportelli territoriali, per tutta la durata del progetto (fino a settembre 2026) resta attivo lo Sportello online nazionale, che offre una prima assistenza gratuita.
I cittadini possono inviare la propria richiesta tramite la sezione dedicata:
Richiedi assistenza allo Sportello online centralizzato

IL PROGETTO

L’iniziativa rientra nel progetto “Smacco alla Truffa”, promossa da Confconsumatori, per rafforzare la consapevolezza digitale dei cittadini e fornire strumenti concreti per prevenire e contrastare le frodi informatiche.

Ulteriori informazioni sono disponibili nella sezione dedicata al progetto Smacco alla Truffa.

Finanziato dal MIMIT. D.D. 12 maggio 2025
  • Giugno, 18
  • 1944
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Quando qualcuno diventa te: il dramma silenzioso del furto d’identità digitale Come funzionano le frodi creditizie, perché sono così difficili da intercettare e quali segnali permettono di scoprirle in tempo.

16 giugno 2026 – Come reagiresti se ricevessi una telefonata da una società di recupero crediti che ti chiede il pagamento di rate mai sottoscritte? O se una banca rifiutasse la tua richiesta di finanziamento perché risultano a tuo carico debiti che non hai mai contratto?

Marco, impiegato di 42 anni, è arrivato ai nostri sportelli per raccontarci la sua storia: la scoperta è arrivata di sabato mattina, sotto forma di una lettera di sollecito per il mancato pagamento delle rate di un’auto di lusso. Un’auto che non aveva mai comprato, concessionaria in cui non era mai stato. In pochi secondi, la terra gli è crollata sotto i piedi. Qualcuno, da mesi, “era” lui. Aveva usato il suo nome, il suo codice fiscale e una copia contraffatta dei suoi documenti per ottenere credito.

Quello di Marco non è un caso isolato. Secondo l’Osservatorio CRIF – Mister Credit, nel primo semestre 2025 in Italia sono stati registrati oltre 18.800 casi (+9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024), e il valore economico complessivo frodato ha superato gli 86 milioni di euro. Un numero impressionante, che racconta un fenomeno silenzioso, dove spesso la vittima non si accorge di nulla per mesi, talvolta per anni. Si tratta di furto di identità digitale.

Cos’è l’identità digitale e come ci viene rubata

L’identità digitale non è solo il tuo nome o la tua data di nascita, ma è composta dall’insieme delle informazioni che ci identificano nel mondo online e ci permettono di interagire con la Pubblica Amministrazione, con le banche e con i servizi commerciali:

  • credenziali di accesso
  • password e PIN
  • dati anagrafici
  • numeri di documento
  • informazioni finanziarie
  • profili SPID e account collegati

È un patrimonio invisibile, ma potentissimo. Se finiscono nelle mani sbagliate, possono essere utilizzati da delinquenti per compiere operazioni economiche a tuo nome.

Ma come fanno i truffatori a “diventare noi”?

Le frodi creditizie si verificano quando qualcuno utilizza dati personali ottenuti illecitamente per richiedere finanziamenti, prestiti, carte di credito, acquisti rateizzati o altri strumenti di pagamento.

I dati possono essere acquisiti in diversi modi:

  • Il furto di credenziali tramite Phishing, e-mail che imitano banche o servizi noti; Smishing, SMS che richiedono “verifiche urgenti” o Vishing, telefonate da finti operatori. In questi modi gli utenti vengono manipolati fino a consegnare le proprie chiavi d’accesso.
  • Data Breach, violazioni di database online: attacchi hacker ai database di grandi aziende o siti di e-commerce da cui vengono rubati e poi rivenduti nel “mercato nero del web” pacchetti di dati personali di migliaia di ignari cittadini.
  • Documenti smarriti o sottratti: una foto della carta d’identità lasciata con leggerezza su una chat di messaggistica o il furto della tessera sanitaria.

Una volta ottenuti i dati, i truffatori possono ricostruire un profilo credibile e usarlo per accedere a servizi finanziari.

L’evoluzione della truffa: l’assalto a SPID e le frodi creditizie

Se un tempo il furto d’identità serviva principalmente per svuotare un conto corrente esistente, oggi le frontiere del crimine informatico si sono spostate. L’obiettivo principale sono diventati i canali di accesso ai servizi digitali avanzati, come lo SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) e la CIE (Carta d’Identità Elettronica).

Una volta preso il controllo dello SPID di una vittima, il malcapitato ha virtualmente accesso a tutta la sua vita burocratica e finanziaria. Può firmare contratti digitali, richiedere finanziamenti a fondo perduto, o aprire nuovi conti correnti “di appoggio” per riciclare il denaro proveniente da altre attività illecite.

Da qui si arriva alle frodi creditizie: la stipula di prestiti, finanziamenti o contratti di leasing a nome della vittima. Il meccanismo è subdolo perché, a differenza di un prelievo forzoso sul bancomat, non provoca un’allerta immediata. Il truffatore incassa la somma e sparisce, mentre la vittima resta del tutto ignara finché non arrivano i primi solleciti di pagamento o, peggio, l’iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.

L’evoluzione digitale ha semplificato molte procedure, ma ha anche ampliato il rischio.

Per questo motivo è fondamentale adottare password robuste, attivare l’autenticazione a due fattori e monitorare periodicamente gli accessi ai propri account.

Le conseguenze giuridiche per le vittime

Il danno subìto da chi subisce un furto d’identità non è soltanto economico, ma anche e soprattutto legale e psicologico. Le conseguenze giuridiche possono essere severe e complesse da risolvere:

  1. Segnalazione nelle centrali rischi (Crif): la vittima viene catalogata come insolvente, vedendosi rifiutare qualsiasi richiesta legittima di mutuo o prestito futuro.
  2. Coinvolgimento in procedimenti penali: se l’identità rubata viene usata per commettere reati finanziari o truffe a terzi, la vittima si ritrova inizialmente indagata dall’autorità giudiziaria e deve dimostrare la propria totale estraneità ai fatti.
  3. L’onere della prova: spetta purtroppo al cittadino dimostrare che quelle firme, quei contratti e quelle transazioni digitali non sono partiti dalla sua volontà.

Il percorso può essere lungo e complesso, soprattutto se la frode è stata scoperta tardi.

Come accorgersene in tempo e come difendersi

Poiché il furto d’identità si consuma nell’ombra, la tempestività è tutto. Ecco i campanelli d’allarme a cui prestare massima attenzione:

  • ricezione di comunicazioni da finanziarie sconosciute
  • richieste di pagamento inattese
  • notifiche relative a prestiti mai richiesti
  • anomalie nelle caselle di posta elettronica
  • rifiuti immotivati nella concessione di credito.

Cosa fare subito se sei una vittima

Se scopri di essere stato vittima di un furto d’identità digitale, non farti prendere dal panico. Segui immediatamente questi passi fondamentali per limitare i danni e riprendere il controllo della tua vita:

  • Fai subito denuncia: recati presso la Polizia Postale o i Carabinieri. Descrivi dettagliatamente l’accaduto e indica quali documenti o account ritieni siano stati compromessi. La denuncia è il tuo scudo legale principale.
  • Disconosci le operazioni: invia una raccomandata A/R o una PEC all’istituto di credito o alla società finanziaria che ha erogato il prestito fraudolento, allegando la copia della denuncia e richiedendo il blocco immediato di ogni azione e la cancellazione delle segnalazioni negative.
  • Contatta i Gestori di Identità: per revocare le credenziali e generarne di nuove.
  • Chiedi aiuto: gli esperti e i legali delle sedi territoriali di Confconsumatori sono a disposizione dei cittadini per supportarli nella gestione dei reclami, nel disconoscimento dei debiti ingiusti e nel ripristino della propria reputazione creditizia.

La prevenzione resta la difesa più efficace

Come molte truffe digitali, anche le frodi creditizie rappresentano una delle minacce più insidiose del nostro tempo.

La tutela dell’identità digitale non è quindi soltanto una questione tecnologica, ma un comportamento quotidiano. Prestare attenzione ai messaggi ricevuti, verificare le richieste sospette, proteggere le proprie credenziali e controllare periodicamente la propria situazione finanziaria sono accorgimenti che possono fare la differenza.

Perché proteggersi è possibile.
E nessuno dovrebbe avere il potere di diventare te.

Non sei solo, Confconsumatori è al tuo fianco.

Con il progetto Smacco alla Truffa ti offre supporto, informazione e assistenza concreta, per aiutarti a riconoscere e prevenire le frodi digitali.

Rivolgiti ai nostri sportelli:

Sportello online sulle truffe – CONFCONSUMATORI

 

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