logo
Iscriviti DONA IL TUO 5X1000
HOME CHI SIAMO CONSIGLIO DIRETTIVO LA STORIA TRASPARENZA DOVE SIAMO ISTITUZIONI & MEDIA PROGETTI MAPPA SITO ARCHIVIO NEWS
HOME
CHI SIAMO
CONSIGLIO DIRETTIVO LA STORIA TRASPARENZA
DOVE SIAMO ISTITUZIONI & MEDIA
PROGETTI
MAPPA SITO ARCHIVIO NEWS

CATEGORIE

  • Accesso alla giustizia e conciliazioni
  • Acquisti e Garanzie
    • Chiusura Contratti
  • Alimentazione
  • Assicurazioni
  • Casa e Utenze
    • Compravendita e locazione
    • Mutui
  • Internet
  • Pratiche commerciali scorrette
  • Privacy e Protezione dei dati personali
  • Progetti e Attività
    • Più sai più sei
    • Anziano fragile
    • ENERGIA: Diritti a viva voce
    • Bella Nonno!
    • CONFOOD
    • Consumatori 2.0
    • PERIODICO “CONFCONSUMATORI NOTIZIE”
    • Io sono Originale
    • NOI & UNICREDIT
    • Terminati
      • PIU’CONCORRENZA,PIU’DIRITTI
      • OCCHI APERTI!
      • GUARDA CHE TI RIGUARDA!
      • RCAuto Risparmiare si può
      • GUIDO SICURO
      • Patti Chiari
      • ENERGIA: Incontri Territoriali
      • CONSUMERLAB
      • STELLA POLARE – SPORTELLI PILOTA
  • Risparmio e Investimenti
  • Salute
  • Servizi e Società
    • Rapporti con Pubblica Amministrazione
  • Telefonia
  • Turismo e Trasporti
    • Patente e multe
  • TV
  • Dalle Sedi
    • Abruzzo
    • Basilicata
    • Calabria
    • Campania
    • Friuli Venezia Giulia
    • Emilia Romagna
    • Liguria
    • Lazio
    • Lombardia
    • Marche
    • Molise
    • Piemonte
    • Puglia
    • Sardegna
    • Sicilia
    • Toscana
    • Umbria
    • Veneto

TAG CLOUD

ABF acqua aereo agenzia consumatori aiuto consumatori alzheimer Arera assicurazioni auto azionista banca Banca Etruria bollette bond argentina BPV conciliazione coronavirus difesa consumatore diritti consumatore energia Energia: diritti a viva voce garanzia gas internet investimenti MPS nave pacchetti turistici parmalat parte civile passeggero Poste protezione consumatori rcauto rimborso risarcimento risparmio salute Salva Banche sicurezza alimentare sostenibilità treno truffa turismo Veneto Banca

MATERA

MATERA
Via Ugo La Malfa, 3/B – CAP 75100
Telefono: 0835.1766729
Cellulare: 376.1448694
E-mail: confconsumatorimatera@gmail.com
Responsabile: Giovanni Vinci
Orario di apertura: Martedì dalle 17 alle 19; Giovedì dalle 16 alle 19

ROTONDELLA (Mt)
Via Garibaldi, 131 – CAP 75026
Telefono: 328.1984943
e-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: Lunedì dalle 15.30 alle 19.30; Martedì dalle 9 alle 13

PISTICCI (Mt)
Viale Gramsci, 34 – CAP 75015 Marconia
presso Confederazione Italiana Agricoltori
Telefono: 328.1984943
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: venerdì dalle 17 alle 19

TURSI (MT)
Via Roma, 143 – CAP 75028
Telefono: 338.7686589
E-mail: confconsumatoribasilicata@gmail.com
Orario di apertura: mercoledì dalle 16 alle 18.30

Pratiche commerciali scorrette

I casi di pratiche commerciali scorrette, aggressive o ingannevoli affrontati da Confconsumatori.

Vai all’ Archivio articoli “Pratiche Commerciali Scorrette”



L’Antitrust sanziona per un totale di 936 milioni sei note società petrolifere per un cartello sul prezzo dei biocarburanti Confconsumatori valuterà le azioni a tutela del consumatore finale

Parma, 29 settembre 2025 – L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha chiuso l’istruttoria nei confronti di Eni, Esso, Ip, Q8, Saras e Tamoil, le più importanti società petrolifere che operano sul territorio italiano per avere posto in essere un cartello sui prezzi dei biocarburanti.

LA SANZIONE – L’Autorità ha accertato e sanzionato la sussistenza di un’intesa restrittiva della concorrenza nella vendita del carburante per autotrazione per tutte le parti segnalate, fatta eccezione per Iplom e Repsol, sanzionando le società per un totale complessivo di 936.659.087 euro. In dettaglio ha comminato multe ad Eni per 336.214.660 euro, Esso per 129.363.561 euro, Ip per 163.669.804 euro, Q8 per 172.592.363 euro, Saras per 43.788.944 euro e Tamoil per 91.029.755 euro.

L’IMPATTO PER IL CONSUMATORE FINALE – I biocarburanti sono carburanti liquidi che non provengono dal petrolio ma da fonti vegetali, biomasse o olii di riciclo. Dal 2006 vige nel nostro ordinamento l’obbligo, per i soggetti che immettono in consumo benzina e gasolio prodotti a partire da fonti primarie non rinnovabili e destinati a essere impiegati per autotrazione, di immettere in consumo nel territorio nazionale una quota minima di biocarburanti. Nel corso degli anni, gli obblighi di immissione di biocarburanti per i produttori di carburanti per autotrazione hanno subito varie modifiche e sono stati, da ultimo, regolati dal Dm Ambiente e sicurezza energetica del 16 marzo 2023, n. 107. Il valore attribuito dalle compagnie alla componente bio si riflette sul prezzo finale del carburante per autotrazione. In questo senso, la componente bio, che tecnicamente dovrebbe riflettere un costo sostenuto dalle società, rappresenta altresì una componente del prezzo finale del carburante. Tale componente è risultata cruciale, nelle politiche di prezzo delle società petrolifere coinvolte, con i loro clienti grossisti, poiché è stata sempre utilizzata dalle parti per giustificare gli aumenti dei prezzi del carburante avvenuti negli ultimi anni.

Il cartello ha avuto inizio l’1 gennaio 2020 e si è protratto fino al 30 giugno 2023. Il valore di questa importante componente del prezzo è passato così, secondo i dati forniti dall’Agcm, da circa 20 euro/mc del 2019 a circa 60 euro/mc del 2023.

Secondo l’Antitrust, poi, le compagnie hanno attuato contestuali aumenti di prezzo determinati da scambi di informazioni diretti o indiretti tra le imprese interessate. Il cartello è stato facilitato dalla comunicazione del valore tempestivo della componente bio in numerosi articoli pubblicati su “Staffetta Quotidiana”, notorio quotidiano di settore, grazie anche alle informazioni inviate – per come esposto dall’Agcm – direttamente da Eni allo stesso giornale. Difatti, l’Autorità ha analizzato i numeri della Staffetta dal 2019 al 2023 e individuato ben 16 articoli che fanno riferimento al prezzo determinato da Eni e delle altre compagnie petrolifere coinvolte. L’accordo sul valore della componente bio ha garantito un’agevole attuazione del cartello grazie alla possibilità di verificarne l’adesione. Le compagnie sanzionate hanno, infatti, tenuto conto delle informazioni e scientemente le hanno utilizzate per definire la propria “tariffa bio” nei rapporti con i clienti, avvantaggiandosi della artificiosa trasparenza per riversare totalmente a valle gli aumenti dei costi. In buona sostanza, secondo l’Agcm, le compagnie implicate hanno aderito ad un disegno collusivo chiaro, favorendo la stabilità del cartello che non si sarebbe altrimenti potuto attuare in modo così efficace.

LA TUTELA – «Un elemento abbastanza indicativo prima sostanziale che formale della condotta poco trasparente – dichiara Carmelo Calì, vicepresidente di Confconsumatori – è la circostanza che in data 19 ottobre 2023 le società petrolifere coinvolte hanno presentato, nell’ambito del procedimento avviato da Agcm, impegni ex art. 14-ter della legge 287/1990 (ovvero impegni volti ad eliminare la condotta anticoncorrenziale); l’Autorità, con successivo provvedimento del 21 novembre 2023, ha ritenuto di dovere rigettare gli impegni proposti dalle compagnie in ragione della sussistenza di un interesse a procedere all’accertamento dell’eventuale infrazione, data la natura delle gravi condotte contestate”».

«L’Associazione – dichiara Carmen Agnello, consigliere delegato del settore Energia di Confconsumatori – esaminerà le condotte sanzionate da Agcm al fine di rilevare l’effettiva incidenza, rispetto alla sfera del consumatore finale, dell’imposizione di prezzi similari nella sezione di mercato coinvolta. Confconsumatori valuterà tutte le necessarie azioni a tutela dei diritti dei consumatori eventualmente lesi, nell’assoluta consapevolezza che risulta fondamentale garantire un mercato chiaro e trasparente in cui le aziende offrano prodotti e servizi simili, al fine di consentire al consumatore di scegliere tra più opzioni disponibili, individuando ciò che meglio soddisfa le sue esigenze. Su tale aspetto Confconsumatori manterrà sempre alta l’attenzione consapevole del ruolo che esercita in Italia a garanzia dei consumatori».

  • Settembre, 29
  • 3520
  • Pratiche commerciali scorrette
  • More

Sanzioni a Eni Plenitude, Confconsumatori chiede al Parlamento lo stop al teleselling "Contratti stipulati con contatti acquisiti illecitamente. Arera modifichi i propri regolamenti in materia”

Parma, 27 giugno 2024 – Dopo la sanzione inflitta ad Enel Energia dal Garante privacy a febbraio scorso, un’ulteriore pagina nera si abbatte sulle società di vendita dell’energia.
LA SANZIONE – Il Garante per la protezione dei dati personali torna sul tema del telemarketing e della garanzia del trattamento dei dati personali dei consumatori italiani: a pochi mesi dalla sanzione ad Enel, ne ha comminata un’altra nei confronti di Eni Plenitude per un importo di 6.419.631 euro, in merito a chiamate pubblicitarie senza alcun consenso dell’utente o rivolte a numeri di telefono iscritti al Registro pubblico delle opposizioni, in assenza di controlli sui contratti acquisiti in modo indebito. Il provvedimento scaturisce da circa 108 segnalazioni e 7 reclami di utenti nei confronti della società, che lamentavano la ricezione di telefonate indesiderate. Nel corso dell’istruttoria, il Garante ha accertato gravi mancanze riguardanti il controllo e il monitoraggio di agenzie e sub-agenzie e l’accesso indiscriminato ai database. Il Garante torna a ribadire che per rispettare la normativa vigente non è sufficiente punire con l’allontanamento il singolo agente o effettuare audit in caso di anomalie, ma è necessario adottare misure che impediscano l’ingresso nei sistemi aziendali di contratti stipulati in base a contatti telefonici illeciti. Eni Plenitude, adesso, oltre a subire la sanzione amministrativa, dovrà rispettare il divieto di ogni ulteriore trattamento dei dati dei reclamanti e dei segnalanti.
LA TUTELA – Confconsumatori esprime soddisfazione per l’importante attività di controllo e accertamento che svolge il Garante della privacy e invita i consumatori a segnalare eventuali condotte indebite delle società che formalizzano i contratti tramite telemarketing rivolgendosi agli sportelli territoriali (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) oppure allo Sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).
«La disinformazione in merito alla fine del servizio tutelato e la confusione di cui è facile preda il consumatore medio in questo particolare momento storico italiano – dichiarano da Confconsumatori Aps il presidente nazionale, Marco Festelli, e la responsabile Energia, Carmen Agnello – ci portano a ritenere che occorra rafforzare il controllo sulle aziende energetiche che utilizzano il telemarketing e, dove necessario, ne vada sospesa l’attività. Da tempo, troppi utenti sono in ginocchio a causa dell’aumento delle bollette di gas e luce e dei repentini e silenti cambi di tariffa da parte delle società. Serve un controllo attento e specifico che riporti serenità alle famiglie italiane. Si tratta di un’attività di controllo che devono esercitare non solo il Garante della privacy ma anche l’Agcm (l’Autorità garante della concorrenza e del mercato) e l’Arera (l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente), autorità nate proprio per tutelare i diritti dei consumatori e restituire così al settore energia quella credibilità di fronte alla collettività che ormai pare irreparabilmente persa. Occorre inoltre un deciso cambio di passo da parte dell’Autorità di regolazione per l’energia, Arera, troppo spesso spettatore silente di condotte non corrette: ancora oggi, infatti, Arera continua a non voler modificare i propri regolamenti in materia di teleselling e comunicazioni unilaterali di variazione di prezzo e contratto come quelle che nessuno ha mai ricevuto da parte di Enel Energia».
  • Giugno, 27
  • 5000
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
  • More

Variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali e modifiche delle condizioni economiche agli utenti da parte di Enel Energia: Confconsumatori sta depositando centinaia di conciliazioni dinanzi ad Arera «Al vaglio l’ipotesi di un’azione collettiva». Arera solleciterà le parti a trovare un accordo tramite conciliazione.

Parma, 31 maggio 2024 – In seguito alla condotta di Enel Energia, che ritiene corretto che molti utenti non abbiano ricevuto le comunicazioni delle variazioni unilaterali delle condizioni contrattuali e le modifiche delle condizioni economiche, e considerato che la società si è sottratta da ogni forma di seria negoziazione con le Associazioni dei consumatori, Confconsumatori sta consigliando a tutti i propri associati di avviare le istanze di conciliazione dinanzi ad Arera (l’Autorità di regolazione per l’energia, reti e ambiente), una procedura che, se non si conclude con un verbale di accordo, anticipa l’azione giudiziaria civile. 
LA CONCILIAZIONE – Sarà Arera, mediante l’intervento di un proprio conciliatore formato in mediazione sui settori regolati, che dovrà sollecitare le parti a trovare un accordo che non svilisca la conciliazione, procedura semplice e veloce di risoluzione di eventuali controversie con i gestori. Spetterà ad Arera anche il compito di segnalare eventuali condotte indebite di Enel Energia anche in virtù del potere di regolazione e controllo di cui è dotata, sostenendo l’attività dell’Agcm (l’Autorità garante della concorrenza e del mercato) volta a fare chiarezza sulla condotta commercialmente scorretta di Enel Energia a danno delle famiglie italiane.
L’AZIONE COLLETTIVA – «Confconsumatori – dichiarano dall’Associazione – ha già verificato che anche nell’attuale procedura di conciliazione paritetica con l’azienda non c’è margine per un concreto negoziato, pertanto ha invitato gli addetti delle proprie sedi territoriali ad avvalersi della procedura dinanzi ad Arera. L’associazione sta inoltre esaminando tutti i reclami che provengono dagli utenti per vagliare l’ipotesi di esperire un’eventuale azione collettiva che possa contrastare la prassi di mutare le condizioni contrattuali ed economiche attraverso forme di comunicazione non tracciate agli ignari utenti.
LA TUTELA – Tutti i consumatori possono contattare Confconsumatori rivolgendosi agli sportelli territoriali (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) oppure allo Sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).
  • Maggio, 31
  • 4524
  • Accesso alla giustizia e conciliazioni, Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
  • More

Le associazioni a tutela dei consumatori contro Enel per i rinnovi contrattuali di energia elettrica e gas Confconsumatori ammessa al procedimento antitrust: “Pronti a sostenere i cittadini che hanno visto lievitare le loro bollette“

Parma,17 maggio 2024 – Oggi, a distanza di mesi dall’avvio del tavolo politico tra Enel e le associazioni a tutela dei consumatori (tra cui Confconsumatori) volto a trovare possibili soluzioni al problema delle modifiche tariffarie e delle conseguenti bollette insostenibili per migliaia di famiglie italiane, Enel disattende tutte le richieste delle associazioni.

Per tutelare tutte le persone colpite dal problema, talvolta disperate, le associazioni a tutela dei consumatori metteranno dunque in campo tutti gli strumenti necessari.

Le associazioni invitano tutti i consumatori a segnalare gli aumenti di tariffa e a rivolgersi alle sedi territoriali per unirsi alla voce di tutti coloro che non sanno più come pagare le bollette di Enel Energia.

«Confconsumatori – dichiara il presidente nazionale Marco Festelli – rende noto che oggi Agcm, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, ha comunicato l’accoglimento della domanda di ammissione dell’associazione al nuovo procedimento antitrust a carico di Enel Energia. I consumatori che hanno visto lievitare le loro bollette dell’energia potranno così rivolgersi all’associazione attraverso la rete degli sportelli territoriali (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) e allo Sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/) così da fornire all’antitrust gli elementi necessari a concludere positivamente il procedimento avviato a carico della società per condotta commerciale scorretta».

  • Maggio, 17
  • 5901
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
  • More

Confconsumatori, stop al far west energia: teleselling e aumenti dei prezzi da comunicare per raccomandata L'audizione delle associazioni a tutela dei consumatori in X Commissione Attività produttive della Camera dei deputati in materia di energia

Roma, 9 maggio 2024 – Le associazioni a tutela dei consumatori, tra cui Confconsumatori, hanno partecipato oggi a Roma a un incontro con la X Commissione attività produttive della Camera dei deputati in materia di energia.

Per Marco Festelli e Carmen Agnello, presidente e responsabile del settore Energia di Confconsumatori, «occorre una profonda presa d’atto che le società che operano nel settore dell’energia molte volte, purtroppo, intendono il mercato come un far west e che il teleselling invasivo viene utilizzato con un’aggressività disarmante che non è più sostenibile dal consumatore e dunque non tollerabile per l’intero Paese. Pertanto Confconsumatori ha chiesto a gran voce che il legislatore prenda atto della situazione e provveda a disciplinare (governando meglio anche l’attività di Arera) la contrattualistica energia prevedendo innanzitutto che ogni variazione contrattuale, compresa quella economica, venga inviata a mezzo di lettera raccomandata o comunque posta tracciata e non con lettere o mail che di solito le famiglie italiane non ricevono».  Inoltre, considerando anche il recente provvedimento del Garante della Privacy su Enel Energia, Marco Festelli e Carmen Agnello, hanno chiesto in audizione alla  Commissione presieduta dall’onorevole Gusmeroli «un provvedimento che sospenda la vendita di contratti di energia (sia gas che luce) via telefono al consumatore in attesa di una riforma strutturale ed organica del settore».

Confconsumatori invita i cittadini a contattare gli sportelli dell’associazione per avere chiarimenti e informazioni in materia di energia e tutelare così al meglio i propri diritti.

  • Maggio, 9
  • 3072
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
  • More

Garante della privacy, sanzione a Enel Confconsumatori chiede il blocco delle vendite mediante telemarketing e teleselling per i contratti di energia elettrica e gas

Parma, 1° marzo 2024 – Il Garante della privacy, con un provvedimento dell’8 febbraio reso pubblico oggi, ha comminato ad Enel Energia una sanzione amministrativa pecuniaria di oltre 79 milioni di euro per gravi carenze nel trattamento dei dati personali di numerosi utenti del settore dell’energia elettrica e del gas, realizzate a fini di telemarketing.

IL CASO

Il procedimento trae origine da un’indagine della Guardia di finanza a seguito della quale l’Autorità aveva già applicato a quattro società sanzioni per 1 milione e 800mila euro e confiscato banche dati utilizzate per attività illecite. Alcune società promuovevano i servizi di compagnie nel settore dell’energia elettrica e del gas mediante contatti telefonici a potenziali clienti utilizzando elenchi acquisiti illecitamente, senza osservare le disposizioni previste dall’Autorità in materia di telemarketing. Ai potenziali clienti veniva proposto il cambio di gestore verso Enel Energia e, in seguito alla stipula di un contratto, venivano ricontattati affinché cambiassero nuovamente gestore. Le società di telemarketing non risultavano avere alcun contratto di collaborazione o per prestazione di servizi con Enel Energia.

L’assenza di efficaci misure di sicurezza ha reso possibile a quelle società di riversare nei sistemi di Enel Energia 978 contratti relativi a 595 utenti. Dal 2015 al 2022 sarebbero stati introdotti a Enel Energia circa 9.300 contratti, di cui 1.640 nei soli dieci mesi del 2022 antecedenti l’ispezione della Guardia di finanza alla compagnia energetica, senza che nessuna delle società fosse ufficialmente inserita nel circuito della rete di vendita di Enel Energia. Inoltre l’Autorità ha accertato gravi carenze di sicurezza dei sistemi di Enel Energia destinati alla gestione dei clienti e all’attivazione dei servizi, privi delle misure per prevenire le attività illecite dei procacciatori abusivi.

LA SANZIONE

Alla luce delle gravi violazioni riscontrate, il Garante della privacy ha irrogato ad Enel Energia una sanzione di 79.107.101 euro, la più alta mai applicata dall’Autorità. Inoltre, il Garante ha ingiunto a Enel Energia di comunicare ai 595 interessati gli esiti del procedimento.

IL COMMENTO

Il provvedimento del Garante è un apripista rispetto a diverse irregolarità che quotidianamente gli sportelli di Confconsumatori riscontrano nel trattamento dei dati degli utenti, in particolare sulle utenze domestiche. La fine del mercato tutelato, in particolare, ha determinato un aggravamento della posizione dei consumatori che continuano a subire un telemarketing sempre più aggressivo.

«Confconsumatori – dichiara Carmen Agnello, responsabile Energia dell’associazione – terrà sotto osservazione l’evoluzione della vicenda al fine di assicurare una corretta tutela dei consumatori coinvolti. Invitiamo i cittadini a rivolgersi alle nostre sedi per segnalare casi simili che li riguardano».

Per il presidente nazionale di Confconsumatori, Marco Festelli «questa è la prova che la richiesta rivolta al Governo e al Parlamento da tutte le associazioni nazionali a tutela dei consumatori di sospendere il telemarketing e il teleselling in materia energetica è giusta e sacrosanta. Oggi, alla luce del totale mercato libero, occorre una moralizzazione della vendita di energia e le società energetiche devono dimostrare di potersi meritare certi strumenti».

Per informazioni e assistenza è possibile rivolgersi agli sportelli locali di Confconsumatori (contatti su https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) o utilizzare lo sportello online (https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/).

  • Marzo, 1
  • 4055
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette, Privacy e Protezione dei dati personali
  • More
Pagina 2 di 24«12345...1020...»Ultima »

SEDE REGIONALE E PROVINCIALE
L’AQUILA
SULMONA
Via E. Gianmarco 9   – CAP 67039
Telefono e Fax:  0864.50165
e-mail regionale e provinciale: confconsumatorisu@alice.it
e-mail sportello: confconsumatoriaqsu@gmail.com
Responsabile provinciale: Francesca Davini
Responsabile regionale: Domenico Taglieri
Orari di apertura: Martedì dalle 10 alle 12.30; Giovedì dalle 16 alle 18.30

CHIETI
Sede provinciale
SAN SALVO
Vico IV Garibaldi 2   – CAP 66050
Cellulare:  347.0834207
Email:   confconsumatorich@libero.it
Responsabili:   Antonio Artese
Orari di apertura:  Venerdì 16 – 18

SEDE NAZIONALE
Via Mazzini 43 - 43121 - PARMA
CF 80025080344
Cerca lo sportello a te più vicino nell'area
DOVE SIAMO
APPROFONDIMENTI
Diritti del Consumatore
Il reclamo: i 10 errori più frequenti
Come non rovinarsi la vacanza
LINK UTILI
Condizioni Generali del servizio
Privacy Policy
Cookie Policy
Confconsumatori APS
Riconosciuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy
Iscritta al RUNTS (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore)
Gestisci Consenso Cookie
Per fornire le migliori esperienze, utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Il consenso a queste tecnologie ci permetterà di elaborare dati come il comportamento di navigazione o ID unici su questo sito. Non acconsentire o ritirare il consenso può influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferenze
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per lo scopo legittimo di memorizzare le preferenze che non sono richieste dall'abbonato o dall'utente.
Statistiche
L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici. L'archiviazione tecnica o l'accesso che viene utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, una conformità volontaria da parte del vostro Fornitore di Servizi Internet, o ulteriori registrazioni da parte di terzi, le informazioni memorizzate o recuperate per questo scopo da sole non possono di solito essere utilizzate per l'identificazione.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Visualizza le preferenze
  • {title}
  • {title}
  • {title}