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Pratiche commerciali scorrette

I casi di pratiche commerciali scorrette, aggressive o ingannevoli affrontati da Confconsumatori.

Vai all’ Archivio articoli “Pratiche Commerciali Scorrette”



Annullamento della prenotazione, l’albergatore non può prelevare dalla carta di credito fornita a garanzia La pronuncia del Giudice di pace sul caso di un grossetano risarcito da un hotel di Torino

Grosseto, 21 febbraio 2024 – Aveva prenotato una camera di hotel per tre giorni, ma per un imprevisto aveva poi comunicato all’albergatore che il soggiorno sarebbe stato ridotto a due sole notti, sentendosi prima rispondere che non c’erano più stanze disponibili e poi che la prenotazione era confermata. Il cliente però nel frattempo aveva prenotato un altro albergo, ma il primo hotel aveva comunque prelevato dalla sua carta di credito l’intero importo dovuto per tre notti. Il Giudice di pace ha dato ragione al cliente: “Sono nulli gli usi che prevedono che, in caso di annullamento della prenotazione, il cliente sia tenuto a pagare totalmente l’albergatore”.

IL CASO – A maggio un grossetano aveva prenotato una camera d’albergo per 3 giorni a Torino. Il giorno precedente alla partenza aveva comunicato via mail che per un imprevisto avrebbe occupato la camera per due sole notti: l’albergatore aveva prima risposto di non avere camere disponibili, mentre dopo qualche ora si era accorto dell’errore e aveva confermato la prenotazione chiedendo però il pagamento anche della prima notte non usufruita. Nelle ore trascorse tra le due mail il grossetano era stato costretto a cambiare hotel e prenotarne un altro. Nonostante il suo errore, però, l’albergatore aveva insistito nel prelevare sulla carta di credito fornita in garanzia oltre 400 euro per le 3 notti. Il cliente non si è dato per vinto e si è rivolto allo sportello Confconsumatori di Grosseto, chiedendo agli esperti dell’associazione di portare in ogni caso in giudizio l’albergatore che aveva percepito l’importo delle tre notti senza fornire alcun servizio.

LA SENTENZA – La vicenda è finita bene per il consumatore, con un’importante statuizione del Giudice di pace di Grosseto: con la sentenza 108/2024, aderendo alla tesi dell’avvocato Marco Masetti, difensore del consumatore, il giudice ha statuito che la penale totale prevista dagli usi di piazza (a Torino come a Grosseto) è una clausola che dev’essere approvata per iscritto dal consumatore e che è presunta come vessatoria e iniqua, ai sensi dell’articolo 33 del Codice del consumo. Il Giudice di pace ha ritenuto un “indebito arricchimento” quello dell’albergatore e ha disposto il rimborso per 2 delle 3 notti prenotate (che il cliente avrebbe comunque utilizzato se l’hotel non avesse nell’immediatezza comunicato erroneamente che non c’erano camere disponibili) più il rimborso della prima notte, per la cui prenotazione il cittadino aveva chiesto l’annullamento poche ore prima del check in, in quanto la relativa clausola penale è abusiva e conseguentemente l’hotel non ha provato di non aver ceduto ad altri la camera.

LA TUTELA – «È un successo importante e simbolico per i diritti dei consumatori – dichiarano da Confconsumatori – che non possono essere tenuti a pagare totalmente quello che non utilizzano».

Lo sportello grossetano di Confconsumatori è in via della Prefettura 3: è contattabile chiamando il numero 0564 417849 o scrivendo a grosseto@confconsumatori.it.

  • Febbraio, 21
  • 4452
  • Acquisti e Garanzie, Dalle Sedi, Pratiche commerciali scorrette, Toscana
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Parma, chiusura Mercatopoli: scende in campo Confconsumatori «Il titolare restituisca spontaneamente i beni ai proprietari» La sede di via Mazzini 43 a disposizione dei cittadini coinvolti nella vicenda

Parma, 31 gennaio 2024 – In merito alla chiusura del negozio affiliato Mercatopoli in via Calestani a Parma, Confconsumatori comunica di aver già ricevuto decine di clienti che lamentano ovviamente la necessità di ottenere la restituzione dei beni usati lasciati in conto vendita.

IL CASO – Dal 27 gennaio, infatti, sulla stampa parmigiana è apparsa la notizia della chiusura prolungata della nota attività di vendita di beni usati. Confconsumatori ha già suggerito ai malcapitati consumatori che hanno consegnato beni per la vendita di inviare al titolare dell’attività commerciale una pec di diffida per la riconsegna.

L’ASSISTENZA – «Confidiamo – dichiarano da Confconsumatori – che il titolare vorrà procedere spontaneamente alla restituzione dei beni detenuti, di proprietà di tante centinaia di famiglie parmensi, evitando così ulteriori iniziative legali. Nel contempo l’associazione ricorda a tutti gli interessati la necessità di chiedere in forma scritta la restituzione del materiale e segnala che i gliuffici di Confconsumatori sono a disposizione per incontrare i cittadinirimasti coinvolti nella vicenda».

LA DOCUMENTAZIONE – Per avere assistenza è necessaria la documentazione contrattuale e l’elenco dei beni consegnati al negozio

Gli interessati possono chiamare il numero 0521 230134 oppure scrivere a parma@confconsumatori.it.

  • Gennaio, 31
  • 2151
  • Emilia Romagna, Pratiche commerciali scorrette
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Energia, fine del servizio di tutela: le proposte per salvaguardare i diritti degli utenti Le associazioni dei consumatori riunite nel Cncu chiedono un incontro al ministro Pichetto-Fratin

Parma, 30 novembre 2023 – La mancanza a tutt’oggi della prevista campagna di informazione capillare agli utenti, nonostante fosse già indicata dalla Legge del 2017 e da noi sollecitata ripetutamente, per mettere i consumatori al riparo da truffe e speculazioni al termine del mercato tutelato, ripropongono ad avviso delle associazioni per la tutela dei consumatori riunite nel Cncu il problema dei tempi e delle modalità decisi per l’avvio della transizione al mercato libero e, soprattutto, la necessità di svolgere immediatamente tale campagna, convocando allo scopo una urgentissima riunione al ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica per avviarla quanto prima. L’urgenza è necessaria anche al fine di recuperare tutte quelle misure di  accompagnamento e di riordino, affinché la liberalizzazione diventi efficacemente un’opportunità per il mercato a beneficio e non un rischio per gli utenti.

Come più volte evidenziato al Governo, serve adottare misure più robuste di accompagnamento al passaggio dal servizio di tutela al mercato libero, che impatterà su un rilevante numero di famiglie, comprese quelle che già ci si trovano oggi, spesso a loro insaputa o avendo subito – così come numerosissime volte abbiamo dall’Antitrust – pressioni commerciali indebite e speculative. Tali misure sono oltremodo necessarie rispetto alle rilevanti modifiche che in questi mesi hanno interessato il settore energetico. Inoltre, l’introduzione della categoria dei clienti vulnerabili ha generato confusione, soprattutto in considerazione della complessità delle regole circa l’applicazione dei dispositivi di tutela per loro, diversi per il gas e per l’energia elettrica.

 

Ciò premesso le proposte delle associazioni firmatarie sono le seguenti:

• assicurare un’informazione chiara e sintetica sulle regole di condotta e gli obblighi contrattuali degli operatori e sugli strumenti di tutela a disposizione dei consumatori, assicurando il ruolo centrale delle associazioni a tutela dei consumatori del Cncu in tutti i territori;

• allineare la modalità di tutela delle fasce deboli della popolazione e ridefinire le misure e le platee dei beneficiari dei bonus sociali per elettricità e gas, con riguardo anche alla possibile creazione di un Fondo contro la povertà energetica;

• modificare l’elenco venditori istituendo un vero Albo vigilato da Arera, per assicurare la qualità del servizio e la correttezza commerciale degli operatori nonché le sanzioni efficaci in caso di violazioni degli obblighi;

• introdurre nuovi criteri di definizione dei prezzi di riferimento dell’energia e di salvaguardia anti-speculazione, dando pieni poteri all’autorità di determinare tempo per tempo congrui tetti massimi di oscillazione delle tariffe;

• procedere con la progressiva traslazione alla fiscalità generale degli oneri di sistema impropri e la revisione strutturale del peso delle accise e dell’Iva;

• intervenire rispetto alla repressione del teleselling e telemarketing aggressivi, principali fonti di attivazione di contratti non richiesti, prevedendo l’obbligo, in capo alle aziende energetiche beneficiarie di tali contratti, di risarcire gli utenti danneggiati, oltre l’applicazione di tutte misure previste nell’art.66 quinques del Codice del Consumo;

• in coerenza con quanto definito nella sessione programmatica di Genova, sostenere le azioni delle associazioni a tutela dei consumatori nel capillare lavoro di informazione sulla disciplina dell’autoconsumo collettivo e delle comunità energetiche alla luce del decreto Mase in fase di pubblicazione.

 

Per Marco Festelli e Carmen Agnello, rispettivamente presidente nazionale e responsabile Energia di Confconsumatori Aps, «è necessario che vengano introdotti anche alcuni correttivi normativi urgentissimi e da anni richiesti, quali l’introduzione dell’obbligo di contrarre per tutti i venditori, l’abolizione del meccanismo c-mor, brutale normativa voluta da Arera, e l’abolizione per legge del telemarketing e del teleselling per i contratti energetici».

  • Novembre, 30
  • 1717
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
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Sanzioni dell’Antitrust alle compagnie energetiche, inviare il reclamo per interrompere la prescrizione Le prime indicazioni di Confconsumatori, associazione che con i suoi esposti ha scaturito i provvedimenti decisi dall’Agcm nei confronti di Acea ed Enel Energia

Parma, 24 novembre 2023 – I recenti provvedimenti per pratiche commerciali scorrette, se verranno confermati giudizialmente, apriranno la strada dei rimborsi o risarcimenti per i consumatori che sono caduti nelle comunicazioni errate delle compagnie energetiche e hanno accettato modifiche economiche oppure si sono rivolti ad altri operatori sul mercato libero comunque pagando una tariffa superiore.

Confconsumatori, tramite la responsabile del settore energia, l’avvocato Carmen Agnello,  consiglia pertanto i cittadini di far verificare le bollette dello scorso anno agli esperti dell’associazione rivolgendosi alle sedi territoriali (tutti i contatti sono sul sito web dell’associazione al link https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/) e iniziare così a identificare il danno e inviare un reclamo al fine di interrompere la prescrizione, visto che i tempi della giustizia amministrativa potrebbero non essere rapidi.

È possibile avere assistenza anche tramite lo sportello online di Confconsumatori, compilando il form a questo link: https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Novembre, 24
  • 4768
  • Pratiche commerciali scorrette
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Le sanzioni dell’Antitrust? Effetto delle segnalazioni dei consumatori I provvedimenti decisi dall’Agcm nei confronti di Acea ed Enel Energia sono scaturiti da segnalazioni inviate da Confconsumatori Lazio e Confconsumatori Puglia

Parma, 17 novembre 2023 – I recenti provvedimenti sanzionatori annunciati dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) nei confronti di sei società energetiche dimostrano che le associazioni dei consumatori possono avere un ruolo determinante nella tutela non solo del singolo cittadino ma dell’interesse collettivo. È proprio a partire dalle segnalazioni di Confconsumatori e di altre associazioni, infatti, che sono scaturiti i procedimenti che hanno portato alle maxi multe per pratiche commerciali scorrette.

LE SEGNALAZIONI – In particolare, Confconsumatori Lazio è intervenuta per sottoporre all’Antitrust la pratica commerciale attuata da Acea Energia. Una situazione simile si è verificata con Enel Energia: in quel caso, la segnalazione all’Antitrust è stata promossa anche da Confconsumatori Puglia. In entrambi i casi, la condotta sanzionata da Agcm è l’invio ai consumatori di comunicazioni di modifica unilaterale delle tariffe per energia elettrica e gas nel mercato libero, in violazione del cosiddetto Decreto Aiuti bis.

Avendo ricevuto ai propri sportelli diverse segnalazioni da parte dei cittadini, Confconsumatori ha provveduto immediatamente a inviare segnalazioni all’Agcm, prendendo parte anche al procedimento istruttorio, sia nel caso di Acea che di Enel Energia.

L’Agcm ha ribadito che le comunicazioni recapitate dalle società energetiche avevano indotto ingiustamente i consumatori ad accettare nuove condizioni economiche peggiorative, aggirando il divieto imposto dal decreto che ha vietato, fino al mese di giugno 2023, le modifiche unilaterale dei prezzi di fornitura. Da ciò scaturisce la sanzione dell’Antitrust.

«Confconsumatori esprime soddisfazione per l’intervento deciso dell’Autorità, volto a tutelare i consumatori da pratiche commerciali scorrette e aggressive purtroppo ancora molto diffuse”, commenta Barbara D’Agostino, presidente di Confconsumatori Lazio.

«Se i provvedimenti saranno confermati in sede di Giustizia Amministrativa ciascun cittadino-utente coinvolto potrà considerare se agire, singolarmente o collettivamente, per ottenere il risarcimento del danno – osserva Marco Festelli, presidente di Confconsumatori –. Auspichiamo, per ripristinare la fiducia dei cittadini, che le società energetiche coinvolte attivino specifici tavoli di conciliazione con tutte le associazioni dei consumatori riconosciute, con l’obiettivo di indennizzare i loro clienti».

Per segnalare pratiche commerciali scorrette e ricevere informazioni o assistenza con le proprie utenze è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori elencate su questo sito (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/). Chi desidera invece ricevere supporto totalmente a distanza via email può contattare lo Sportello online dell’associazione attraverso questo form: https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Novembre, 17
  • 2553
  • Casa e Utenze, Pratiche commerciali scorrette
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Pratiche commerciali aggressive: sanzioni per 15 milioni di euro a sei società energetiche L’Agcm è intervenuta con importanti provvedimenti a tutela dei consumatori, indotti ad accettare modifiche contrattuali peggiorative

Parma, 16 novembre 2023 – L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm), ha annunciato maxi sanzioni – per un totale di oltre 15 milioni di euro – nei confronti di alcune aziende leader del settore energetico. Secondo l’Autorità, Enel Energia, Eni Plenitude, Acea Energia, Iberdrola Clienti Italia, Dolomiti Energia e Edison Energia hanno adottato, verso i propri clienti, pratiche commerciali aggressive, condizionando i consumatori ad accettare modifiche in aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas.

LE VIOLAZIONI – Le pratiche commerciali adottate dalle sei società contrastavano con l’articolo 3 del Decreto Aiuti bis, adottato la scorsa estate, nel pieno dei rincari energetici, per impedire modifiche unilaterali dei contratti – e dunque frenare l’aumento delle bollette – nel periodo dal 10 agosto 2022 al 30 giugno 2023.

In particolare, Enel Energia e Eni Plenitude sono state colpite con sanzioni da 10 e 5 milioni di euro rispettivamente per avere modificato unilateralmente i prezzi di fornitura per oltre 4 milioni di consumatori, basandosi su clausole contrattuali che permettevano loro di decidere discrezionalmente quando e come modificare le tariffe, anche diversi anni dopo la scadenza dell’offerta economica. La sanzione verso Enel rappresenta un precedente, come spiega l’Agcm: è la prima volta che si applica il massimo edittale dal momento della modifica del Codice del Consumo.

Acea Energia e Dolomiti Energia – sanzionate per 560mila e 50mila euro – hanno invece applicato aumenti prima della scadenza corretta delle tariffe, violando il divieto imposto dal decreto.

Iberdrola Clienti Italia, oggetto di una sanzione di 25mila euro, ha minacciato la risoluzione contrattuale per eccessiva onerosità sopravvenuta, spingendo i consumatori ad accettare nuovi contratti con condizioni economiche svantaggiose, aggirando le disposizioni del decreto.

Infine, Edison Energia, pur avendo applicato un aumento dei prezzi prima della scadenza contrattuale, ha ristorato i propri clienti. Data la natura marginale dell’infrazione e l’azione di riparazione, la sanzione è stata limitata a 5.000 euro.

“Confconsumatori esprime soddisfazione per l’intervento deciso dell’Autorità, volto a tutelare i consumatori da pratiche commerciali scorrette e aggressive purtroppo ancora molto diffuse”, commenta Carmen Agnello, responsabile settore Energia di Confconsumatori. “L’associazione continuerà a vigilare per garantire la corretta applicazione delle normative in difesa dei cittadini, raccogliendo le loro segnalazioni e facendosi come sempre loro portavoce nelle sedi istituzionali”.

Per ricevere informazioni e assistenza con la gestione delle proprie utenze, o per segnalare pratiche commerciali scorrette, è possibile rivolgersi alle sedi territoriali di Confconsumatori elencate su questo sito (https://www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/). Chi desidera invece ricevere supporto totalmente a distanza via email può contattare lo Sportello online dell’associazione attraverso questo form: https://www.confconsumatori.it/spiegaci-il-tuo-problema/.

  • Novembre, 17
  • 2330
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